Ultimissime sulla vertenza Saremar

 

 

Il giorno 07 di questo mese ci sarà una riunione SDL: i marittimi in generale sono invitati tutti ma non solo si richiede la presenza delle altre OOSS locali , tale riunione averrà ,se concessa dalla Saremar ... sul M/T Saremar alle ore 14.00, altrimenti averrà nel Club Cagliari LMD.
Prego di divulgare la notizia in maniera tale che si partecipi numerosi , per poi prendere provvedimenti verso coloro che non danno
tutta quella ATTENZIONE che spetta per diritto ai Marittimi Saremar.


                           Vittorio  Verrascina 

 

       Comitato di lotta per la vertenza Saremar
 
 
Dopo lunghi periodi di false promesse, bugie e disinteresse totale delle forze politiche, definiamo incoraggiante e positivo il recente accordo di programma tra l'assessore comunale ai trasporti Belli e le compagnie marittime locali per la campagna "La Maddalena a 1 Euro" per incentivare l'arrivo dei turisti penalizzati pesantemente dall'eccessivo aumento delle tariffe. Ci auguriamo che questo rappresenti l'inizio di una nuova presa di coscienza del problema dei trasporti marittimi a La Maddalena, auspicando prossimamente un altra iniziativa di questo genere a favore dei residenti,fortemente penalizzati anche loro. Riteniamo incredibile e fuori da ogni logica che un passeggero residente arrivi a pagare fino a € 1,35 (oltre duemila delle vecchie lire!) per la tratta La Maddalena-Palau. Visto la sensibilità al problema dimostrata dall'assessore Belli, al quale rivolgiamo i nostri complimenti, chiediamo allo stesso di impegnarsi per arrivare all'obbiettivo che tutti attendendono da tempo: avere riconosciuta la continuità territoriale con costi azzerati o quasi per tutti i residenti, i quali devono avere il diritto di partire dall'isola senza subire una ingiustificata "batosta" rappresentata dal pagamento del biglietto. Perchè non prendere in considerazione e almeno esaminare, una proposta di continuità territoriale presentata l'anno passato da una compagnia privata che già opera a La Maddalena? Oppure se questa non viene ritenuta idonea o adatta, perchè non chiedere alla Regione Sardegna di finanziare questo progetto? Considerato che la stessa regione attualmente ha stanziato oltre due milioni di Euro all'anno per il servizio di collegamento notturno, il quale presenta non pochi disservizi con salti di corse e mezzi classificati non adeguati, riteniamo che uno sforzo di poco superiore possa essere fatto per consentire ai residenti di viaggiare gratis. La continuità territoriale non è un sogno così impossibile come vogliono farci credere, serve solamente la volontà politica. Inoltre auspichiamo che non venga dimenticata la vertenza Saremar, ai quali ribadiamo la nostra solidarietà per il trattamento a loro riservato sia dal precedente governo di centro-destra e sia dall'attuale governo di centro-sinistra. Pertanto in questo periodo di campagna elettorale è veramente difficile credere a chi ieri e oggi ha decretato il taglio di sette corse, la perdita di due equipaggi e l'aumento delle tariffe, difficile scegliere una preferenza da assegnare visto il totale menefreghismo dei partiti di governo e opposizione, ancora più difficile credere alle solite promesse. Presto assisteremo alle note passerelle dei vari deputati, senatori e sottosegretari ai quali chiediamo soltanto una cosa: meno faccia di bronzo e più lealtà e rispetto nei confronti dei marittimi saremar e dei suoi concittadini oramai stufi di essere presi in giro e inutilmente illusi da vecchi e arcinoti slogan elettorali!
 
 
 
                                                                                                        IL PRESIDENTE del Comitato
                                                                                                                           (Marco Poggi)

 

 

 

 

 

 

Comitato di lotta sulla vertenza Saremar
 
Si informa che il giorno Lunedì 3 Marzo alle ore 18.00, presso la sala conferenze di via XX Settembre (ex centro di aggregazione sociale), si svolgerà una conferenza stampa sul problema dei collegamenti marittimi e sulla vertenza Saremar. L'iniziativa di questo Comitato di lotta si rende necessaria per ribadire la grave situazione di stallo dell'argomento in oggetto, per fare un aggiornamento attuale e presentare nuove forme di protesta per continuare a sperare in una legittima continuità territoriale.
 
                                                                                                 

 

 

L'emendamento richiesto dalla giunta regionale sui trasporti è stato respinto dalla commissione Bilancio del Parlamento: chiedeva di anticipare al 31 Dicembre 2008 la scadenza della convenzione della Tirrenia. In questa occasione siamo d'accordo con la posizione della commissione e del Ministero dei Trasporti, il quale deve mantenere fede agli accordi siglati l'anno scorso che prevedeva la conferma della proroga fino al  2012. Accordi chiusi con i sindacati confederali nazionali, che hanno condiviso e compreso la preoccupazione di trovarsi troppi disoccupati nel caso passi in anticipo il progetto dell'Ass. regionale Broccia con l'appoggio della CGIL sarda. Sicuramente è preferibile avere quattro anni di tempo per avere maggiori possibilità di difendere i posti di lavoro, studiare il problema senza conclusioni avventate e con il coinvolgimento di tutte le istituzioni e delle parti sociali. Pertanto siamo contrari a pericolose "fughe in avanti" da parte dell'ass. Broccia, il quale ha un progetto  poco chiaro, poco trasparente e rischia di favorire un pericoloso monopolio privato, liquidando per sempre il servizio pubblico che, invece, deve essere salvaguardato e migliorato.  Precisiamo che non siamo contro le compagnie private e il loro legittimo diritto di esercitare il servizio nei collegamenti marittimi La Maddalenas-Palau, ma non saremo mai d'accordo sulla possibilità di far nascere qualsiasi tipo di monopolio sia pubblico che privato, per il bene degli utenti e dei lavoratori. Il governo in questa partita deve svolgere il suo ruolo in maniera determinante e non defilarsi, in particolare il Ministero del Tesoro non può tagliare i finanziamenti alla società pubblica di navigazione, legittimando alla stessa le decisioni di tagliare le corse, gli equipaggi e aumentare i costi del biglietto. La vertenza Saremar è giusta e questo comitato è nato proprio per sostenerla in tutte le sedi e con ogni forma di protesta, ma questo è un tema da affrontare seriamente con le dovute attenzioni e cautele, senza affrettate e pasticciate soluzioni come quella paventata dalla giunta regionale. Ci sono in gioco tanti posti di lavoro, il diritto alla continuità territoriale e il rispetto di una comunità che non deve essere ulteriormente penalizzata dalla sua insularità. Per questo motivo non concordiamo con la soppressione del servizio pubblico tramite un poco chiaro "bando di gara internazionale", come migliore soluzione per risolvere il problema.  Auspichiamo una maggiore attenzione della regione sarda nel valutare questa ipotesi e chiediamo all'ass. Broccia di spiegare, tramite una conferenza di serizi da svolgersi a La Maddalena, in modo chiaro e senza segreti quale sia la sua vera idea programmatica per salvaguardare le esigenze dell'isola e dei lavoratori riguardo il servizio dei trasporti marittimi, ricordando che per i maddalenini quest'ultimo risulta  l'unico mezzo di collegamento con il resto della Sardegna senza, per il momento, alcuna alternativa.
 
 
 
 
                                                                   Comitato di lotta sulla vertenza Saremar

 

 

 

 

 

 

     PDCI-SINISTRA AUTONOMISTA 
                 sez. "Giovanni Demurtas"  La Maddalena
 
 
Come promesso e programmato, visto il perdurare dei problemi riguardo il trasporto e i collegamenti marittimi La Maddalena-Palau, abbiamo costituito un "Comitato di Lotta" aperto a nuove e ulteriori presenze da parte di tutti coloro che non vogliono rassegnarsi alla politica del tagli del Governo e della Regione. Il comitato è temporaneamente rappresentato, oltre che dal nostro gruppo politico della Sinistra Autonomista, da lavoratori marittimi e non, studenti, disoccupati, precari, consiglieri comunali, sindacalisti e liberi cittadini. Ad esso con le auspicabili integrazioni che verranno, spetterà il compito di portare avanti la vertenza Saremar perchè oramai siamo stanchi di subire le insostenibili conseguenze dei tagli di corse e personale, e le esose tariffe su linea sovvenzionata dove si applicano costi maggiori rispetto a quanto la stessa società chiede sul resto delle altre linee. Questa è anche una risposta alla comunicazione del Ministero dei Trasporti fatta pervenire nei giorni scorsi al Presidente del consiglio comunale e al Sindaco  dove, in modo secondo noi provocatorio e ingiustificato, il ministero replicando all'ordine del giorno approvato all'unanimità il 29 Agosto 2007, dichiara tra l'altro che non abbiamo motivo di lamentarci in quanto, secondo loro, hanno limitato il più possibile i disagi e vorrebbero quasi farci credere che gli aumenti dei costi dei biglietti sono giustificati come i tagli delle corse e del personale, anzi addirittura il ministero velatamente minaccia ulteriori e possibili tagli! Pertanto non bisogna assolutamente mollare, nonostante i colpevoli silenzi dell'assessore regionale ai trasporti Broccia, e di quei sindacati e partiti legati politicamente ad una parte della giunta regionale e al governo. Questo tipo di comportamento non ci appartiene, anzi abbiamo intenzione di inasprire questa lotta con nuovi strumenti di vera democrazia partecipata come il "Comitato di Lotta" che avrà il compito di pianificare nuove proposte sul tema in oggetto. La Regione e il Governo devono adempiere ai loro doveri istituzionali di controllo sulle tariffe Saremar, con particolare riferimento alle linee sovvenzionate, verificando la corrispondenza tra le tariffe praticate e gli indirizzi amministrativi e legislativi. Inoltre basta con la riduzione degli equipaggi, oltretutto illegale visto l'orario di lavoro dei marittimi ben superiore alle norme di sicurezza previste dal contratto nazionale. Chiediamo il raddoppio del personale e il ripristino delle sette corse cancellate, fatto di per sè positivo anche per dare occupazione ai tanti precari di detta società.
Tanto premesso invitiamo tutti coloro che si sentono vicini a tale vertenza e che non vogliono continuare a subirne le conseguenze in silenzio, ad aderire a questo comitato di lotta per fornire il loro contributo affinchè il collegamento marittimo locale diventi a misura dei tempi, per affermare e sostenere un nuovo corso che veda al suo centro  il cittadino-utente e i suoi diritti. Nei prossimi giorni organizzeremo una conferenza stampa per presentare ufficialmente la nascita del Comitato di Lotta e i suoi imminenti programmi e obbiettivi.
 
 
 
 

 

 

 

 

        SINISTRA  AUTONOMISTA
 
Ringraziamo pubblicamente i cittadini, i sindacati di categoria, il Sindaco e tutti i consiglieri comunali sia di maggioranza che di opposizione, che con la loro partecipazione hanno contribuito al successo della manifestazione del 20 Settembre scorso  contro i tagli Saremar. Ribadiamo che l'unica nota stonata di quel giorno è stata l'assenza ingiustificata della CGIL, perchè regolarmente e tempestivamente invitata oltre che aver avuto dagli stessi rappresentanti dei marittimi l'assicurazione della loro adesione. Dispiace dover evidenziare questi atteggiamenti incomprensibili, ma auspichiamo la fine, una volta per tutte, delle divisioni e dei contrasti principalmente di tipo personale con le solite e infinite polemiche. Per questo motivo evitiamo, per quanto sia possibile, di ribattere come forse meriterebbe, alle derilanti dichiarazioni del Sig. Lorenzo Porqueddu della segreteria confederale della CGIL Gallura. Anzi lo ringraziamo per il bellissimo, quanto involontario, complimento: quando rimarca che il Ministro ai Trasporti Bianchi è dello stesso nostro partito non fa' altro che dare ancora più valore alla nostra prova di coerenza e lealtà, visto che noi abbiamo avuto l'onestà politica di autosospenderci proprio per i motivi e le accuse fatte da Porqueddu nei confronti " dei silenzi della politica e dalla mancanza di risposte adeguate". Peccato che non si possa dire altrettanto di lui e del suo sindacato, oltre che dei suoi amici di Rifondazione, della quale egli stesso rappresenta una sorta di "gagliardetto"! A proposito perchè non ci spiega che fine ha fatto la tanto strombazzata cabina di regia? Sappiamo bene tutti dell'autentico bluff di quella iniziativa, ma a differenza della nostra posizione ugualmente critica, non abbiamo riscontrato nessuna presa di posizione, evidentemente abbiamo ragione quando denunciamo il supino servilismo dei rappresentanti politici, e in questo caso sindacali, nei confronti del governo amico che penalizza i lavoratori e i disoccupati. Il fatto politico importante, per noi motivo di orgoglio e soddisfazione, rimane quello che sono stati proprio gli stessi marittimi e alcuni rappresentanti sindacali di categoria a chiederci espressamente e insistentemente di organizzare la manifestazione del 20 Settebre scorso, perchè come detto da loro stessi "si sentono abbandonati da tutti gli altri partiti e da alcuni sindacati, mentre noi abbiamo dimostrato con coerenza di essere sempre vicini ai loro problemi indipendentemente dal colore politico del ministro e dell'assessore regionale ai trasporti". Questo dovrebbe indurre Porqueddu e il suo sindacato, insieme a tutte le forze politiche locali, ha farsi un attento esame di coscienza e riflettere con obbiettività e meno faziosità sullo loro evidente perdita di fiducia da parte dei lavoratori, invece di avventurarsi in accuse infondate verso chi è abituato a fare attività politica senza fini e interessi personali come abbiamo sempre dimostrato fino a oggi. Pertanto forti di questa fiducia e attestati di stima ricevuti anche dai rappresentati della FILT-CGIL, continueremo con le forme di lotta, con buona pace di Porqueddu e di tutti i servi di partito locali che continuano nel loro letargo, salvo poi risvegliarsi solamente quando, per esempio, devono distribuire e assegnare poltrone all'ente Parco: purtroppo queste sono le loro priorità!!!  Meglio fermarsi qui perchè altrimenti senza volerlo scenderemo al mediocre livello polemico voluto e fomentato da chi purtroppo non ha altro da offrire e da dire;  invece per tornare a parlare di argomenti più seri e interessanti, anticipiamo che stiamo organizzando una nuova iniziativa di protesta ancora più forte della precedente insieme ai lavoratori e ai loro sindacati di categoria, cioè con tutti coloro che non vogliono rassegnarsi alla perdita di quaranta posti di lavoro, del taglio delle sette corse e dell' aumento delle tariffe, anche in questo caso saranno tutti invitati indistintamente. Eventuali assenze e defezioni non potranno mai essere imputate agli organizzatori ma solamente alla pochezza e insensibilità riguardo la vertenza in oggetto.
 
 
 
                                                                                                                 MARCO POGGI
 

 

 

                  Sinistra Autonomista
                          La Maddalena (OT)
 
 
 
Informiamo che Giovedì 20 Settembre 2007 alle ore 9.30 presso il porto commerciale di La Maddalena (vicino alla colonna Garibaldi) si svolgerà una importante manifestazione di protesta contro i tagli delle corse Saremar, la perdita di quaranta posti di lavoro e l'aumento del costo del biglietto. Questa nuova forma di lotta si rende necessaria visto il perdurare dell'insostenibile situazione dei trasporti pubblici locali e contro l'immobilismo e le bugie del ministero dei Trasporti con la pesante complicità dell'assessore regionale Broccia. Ancora oggi dopo oltre un anno non abbiamo ancora compreso quale sia la reale volontà e progetto della regione sarda, e per quale motivo La Maddalena sia rimasta l'unica isola minore ad avere i tagli in oggetto mentre nel resto d'Italia le altre isole con l'identico problema hanno goduto della proroga senza nessun tipo di riduzioni e penalizzazioni ai danni delle popolazioni locali e non residenti. La nostra protesta riguarda anche le mancate promesse del governo e del ministro competente, oltre che l'ingiustificato disinteresse delle forze politiche al problema dei trasporti. Come promesso questa stagione sarà ricca di azioni di protesta e proseguiranno in futuro, anche riguardo le altre situazioni di crisi dell'isola, fino a quando Governo e Regione non si assumeranno le dovute responsabilità e inizieranno finalmente ad affrontare seriamente lo stato di crisi di La Maddalena con decisoni concrete senza inutili promesse e slogan di tipo elettorale!
Vista l'importanza dell'argomento della manifestazione invitiamo la cittadinanza, le forze politiche e sindacali a partecipare in maniera compatta e unita senza divisioni di nessun tipo. Ringraziamo anticipatamente a nome dell'intera organizzazione quanti vorranno partecipare e onorarci della loro presenza.
 
 
 
                                                                                                     "La Sinistra Autonomista
                                                                       di La Maddalena"

<<<<Ministro avvisato, mezzo salavato. Parola di PdCI (leggi qui) >>>>

 

 

 

 

12 settembre 2007 Sindacato dei lavoratori (SDL) Saremar: Proclamazione sciopero
   Sicuri della vostra tempestività nel dare notizia ringrazio anticipatamente.
Come coordinatore provinciale Olbia /Tempio continuo a sostenere l'indifferenza da parte del Governo Centrale e quello Regionale in tutte quelle che sono le problematiche  che affliggono l'Isola di La Maddalena agendo in particolar modo in quelli che sono i collegamenti marittimi , invito tramite gli organi di comunicazione  il presidenrte della Provincia O/T Pietrina Murrighile in un suo forte intervento presso la Regione e perchè no anche presso il governo centrale affinchè si ripristini il tutto.
approfitto  nel comunicare che a tutt'oggi nella società Saremar vi sono lavoratori precari ,padri di famiglia che prestano servizio da ben 20 anni ,per questo a breve tempo come Sdl avvieremo un'avvertenza contro la stessa società .
Distinti saluti .
 

Verrascina Vittorio

Sindacato dei lavoratori (SDL)

Sindacato dei Lavoratori  Sede Nazionale:Via Laurentina, 185 00142 ROMA tel.0659640004

Fax 0654070448  info@sdlintercategiorale.it  segreterianazionale@sdlintercategoriale.it  Segreteria Nazionale Settore Mare: Via Cesare Battisti, 57 T/Greco 80059 (NA) tel/fax 0818497234 segr.naz.sett.mare@sdlintercategoriale 

Segreteria provincia Olbia- Tempio

La Maddalena ,13.09.07

 

Oggetto:      traghetto Saremar in avaria nella tratta la maddalena-palau

 

 

 

 Il moto traghetto ISOLA DI CAPRERA , un unità della Società Saremar S.p.A per motivi a noi ancora sconosciuti ,oggi non ha effettuato le ultime quattro corse della giornata :

 15.30 -16.30- 17.30- 18.30.

Come Organizzazione  Sindacale scrivente riteniamo vergognoso che una società pubblica che percepisce una sovvenzione da parte dello Stato non abbia una nave in sostituzione per intervenire  in casi di anomalie ,garantendo cosi la vera continuità territoriale .

Approfittiamo nel ricordare che il giorno 20 e 21 del m.c è stato proclamato dalla presente uno sciopero dove le motivazioni sono le seguenti :

Perdita quaranta posti di lavoro

Soppressione di sette corse notturne e sicurezza

 Con l’occasione si ringrazia il Governo centrale, la Regione Sardegna , la Provincia Olbia- Tempio   sperando in un breve futuro , una loro tempestività nel  risolvere le problematiche allegate allo sciopero.

 

Distinti saluti.

 

 

 

Il Coordinatore prov.le SdL   Olbia/Tempio                                                                                     

       Vittorio Verrascina                                                                                    

 

 

Il consiglio comunale Mercoledì 29 Agosto 2007  vota all'unanimità un importante ordine del giorno relativo alla vertenza Saremar

 

PDCI-SINISTRA AUTONOMISTA -SEZ. "Giovanni Demurtas"- La Maddalena
 
 
 oggetto: Incontro dell'on. Elias Vacca con il Ministro ai Trasporti Bianchi
 
 
In relazione alla irrisolta vertenza Saremar la nostra sezione, con l'appoggio della Federazione della Gallura e della segreteria regionale, ha promosso una nuova, ennesima, iniziativa volta a chiarire le vere responsabilità che fino a oggi hanno impedito la felice e definitiva soluzione della stessa. Entro la fine della prossima settimana  l'on. Elias Vacca incontrerà personalmente il Ministro ai Trasporti Bianchi a Roma, facendosi portavoce delle nostre rivendicazioni con il supporto della recente denuncia messa in atto dal Sindaco Angelo Comiti contro lo sconsiderato aumento del prezzo del biglietto della compagnia di navigazione Saremar che gode dei finanziamenti dello stato. Nonostante la delusione e l'amarezza per le mancate promesse il PDCI-Sinistra Autonomista di La Maddalena continuerà senza sosta ogni tipo di battaglia affinchè si ottenga il rispetto della continuità territoriale per la nostra isola e la salvaguardia dei posti di lavoro persi a causa del noto taglio delle corse Saremar. Ribadiamo la nostra posizione fortemenete critica nei confronti del Ministro Alessandro Bianchi, il quale è bene ricordare per onore della verità, risulta un indipendente non iscritto al nostro partito, ma, secondo noi, ugualmente responsabile e riferimento del PDCI del governo Prodi: evidentemente il suo operato è fin troppo "indipendente!"
Nei giorni successivi all'incontro in oggetto sarà nostra premura comunicare il risultato e le risposte ufficiali del governo e del ministero ricevute. Le stesse saranno esaminate e valutate con attenzione, in quanto in base ai contenuti espressi prenderemo ulteriori decisioni in merito, compreso l'eventualità, se necessario, di organizzare nuove e più aspre azioni di lotta e di protesta.
 
 
 
 
                                                                                                      IL SEGRETARIO
                                                                                                                              (MARCO POGGI)

 

 

 

Lettera di denuncia del Sindaco Angelo Comiti al Ministro ai Trasporti Bianchi e alla Procura della Repubblica contro l'aumento delle tariffe Saremar e il taglio delle corse nella tratta La Maddalena-Palau:

 

 

oggetto: Servizio di linea La Maddalena-Palau e viceversa. Applicazione tariffe.

 

Illustrissimo Signor Ministro,

vista la difficoltà di una composizione negoziata della vertenza Saremar sulla tratta di cui all'oggetto (ne sono prova i numerosi scioperi indetti dai marittimi e dalla collettività intera) chiedo il Suo autorevole intervento affinchè vengano ripristinate le regole minime di legalità nei confronti della compagnia sovvenzionata con capitale pubblico (circa sette milione di euro all'anno), adibita ad assolvere, più di ogni altro soggetto, al fondamentale compito della continuità territoriale a prezzi controllati. Le questioni che voglio sottoporre alla Sua attenzione, peraltro ben note alla Direzione Generale del Suo dicastero, sono fondamentalmente due:

La scelta unilaterale della Saremar di ridurre da 28 a 21 corse il collegamento fra La Maddalena e Palau, con conseguente taglio di circa quaranta unità lavorative, attesto che la fascia oraria nella quale espletare il servizio, anche questa scelta unilateralmente, va dalle ore 07,00 in partenza da La Maddalena, alle ore 19,45 in partenza da Palau. Tale scelta, oltre alla comoda contrazione occupazionale, comporta l'utilizzo del personale imbarcato per circa tredici ore giornaliere e un vuoto di "prestazione", da parte del vettore sovvenzionato con fondi pubblici, di circa undici ore giornaliere. Nelle ore di "buco Saremar", il servizio che consente a questa colletività di rimanere agganciata al mondo circostante (movimentazione per ragioni di lavoro, coincidenza con aerei, treni, autobus,ecc...) viene assolto dalla società privata Enermar e dalla società Delcomar che, grazie ad una sovvenzione regionale assicura i collegamenti notturni ogni ora, dalle 24.00 alle 5.00.

 

 

 

                                                              Angelo Comiti

 

 

 

Segr.

                                        Sindacato dei Lavoratori     

                                                                                                           Sinistra Autonomista

 

La  Maddalena  27.07.07                           

 

 CONFERENZA  STAMPA( con l’adesione della Sinistra Autonomista di La Maddalena)

 

 

 

ho ritenuto opportuno, come coordinatore SDL provinciale , dare conferenza di questo per intervenire ed affrontare ,naturalmente con l’aiuto di tutte le forze politiche, indifferentemente dai colori e ideali come ho sempre sostenuto, affinché si risolvano tutte quelle problematiche che per primis  subiscono i cittadini di La Maddalena.

 

Come ben sapete è da mesi che si e intrapreso la via degli scioperi e manifestazioni qualche d’uno forse ricorderà l’ultima del  2 GIUGNO , purtroppo questo non è bastato.

 

 Quindi non bisogna negare quella che è l’evidenza cioè una totale assenza della Regione e non meno quella del Governo centrale a discapito dell’ economia Isolana .

 

Rimango allibito, che ancora oggi forze politiche e sindacali non dichiarino espressamente il dissenso per la presa di posizione che hanno preso i governi ,dove penalizza molto ..oggi e moltissimo domani  ..tutti quanti in generale.

 

Continuo a percepire una situazione drastica che incombe sull’Isola,  non nascondo le mie preoccupazioni sul futuro della stessa, cioè vale a dire quel futuro dei nostri figli, nipoti ecc… dove saranno costretti ad affrontare molto probabilmente pesanti problematiche superiore alle nostre.

 Tengo inoltre a precisare che  fino a quando tutte le istituzioni responsabili non risanano a tempo breve i danni causati,  andando incontro a tutte quelle che sono le esigenze dei cittadini , commercianti grandi e piccole imprese e da non dimenticare i turisti, cioè coloro che per l’Isola sono una risorsa indispensabile.

 Questa Organizzazione Sindacale continuerà ad andare avanti , con scioperi , manifestazioni e altre iniziative del genere una delle tante e perché no …in gruppo andare a nuoto verso Palau, sempre come segno di protesta, chi c’e lo vieta visto l’eccessivo costo del biglietto…?

Per cercare di esprimermi al meglio ritengo elencare vari punti di disagio che abbiamo nell’isola

 

1)  l’elevatissimo costo del biglietto ,come ben sapete causato da una elevata tassa detta  bunkeraggio , dopo tante interventi da parte di tutti ……., la Regione ancora oggi non ha risolto la questione in merito .

Mi domando…La Regione dove?  perlomeno doveva intervenire pesantemente                                     verso il Ministro dei Trasporti  in maniera tale da imporre prezzi politici sui mezzi pubblici sovvenzionati, non faccio nome (quella Società S.p.A SAREMAR)

 

2) la soppressione delle corse ( notturne ) da parte della Saremar Società S.p.A  forse consigliata dalla TIRRENIA  che è la Madre, dove ancora oggi percepisce una sovvenzione dallo Stato ,e qui mi domando chi l’ha voluto?... Perché tagli al  Nord dove vi è più turismo e non al sud , chi vuole privatizzare tutto e perché… Datemi una mano voi a risolvere il rebus io non ci arrivo!!!

 

3) È la decisione  unilaterale presa da parte della Saremar , cioè quella che ha causato la perdita di due equipaggi vale a dire, perdita di una cinquantina  posti di lavoro fino ad oggi  non ripristinati anzi forse ne avverranno altri , ho fatto due calcoli circa 1.000.000 di euro che vengono a mancare nelle tasche dei cittadini .

Anche qui secondo me è colpa del governo centrale ed altri.

 

4) Altro grosso problema , Dipendenti della base U.S.A  devo ammetterlo, non sono bene addentrato alle problematiche, ma pur non avendo un rappresentante mi sento con responsabili sindacali del loro settore e darò il mio appoggio qualora dovessero prendere iniziative di lotta naturalmente in rispetto alle leggi.

Mi auguro che si  trovi un rimedio in un ‘alternativa non provvisoria ma bensì definitiva.

 

 Continuo a sostenere che le problematiche citate contribuiscono in quella che è un enorme fetta della crisi isolana dove tocca  più o meno grandi  piccoli e medi imprenditori ,lavoratori e per riflesso anche i pensionati si i pensionati …. insomma tutti .

 

 Per il bene dell’isola , se in breve anzi… anzi in brevissimo tempo  la Regione, la  Provincia e il Comune non affrontano immediatamente i problemi citati, convocherò in futuro tutte le forze politiche  locali  presso la sala comunale affinché una volta per tutte prendano una posizione giusta cioè quella di tutelare i cittadini .

Garantendo cosi più Dignità, sicurezza, e tutta quella tranquillità che occorre a tutti di  poter andare avanti e non solo a pochissime persone.

Ringrazio tutti voi per l’attenzione datami ringrazio i Segretari di Partito , quelli delle Organizzazioni Sindacali , tutte le forze dell’Ordine e tutti gli organi di stampa presenti.

Concludo… non siamo ne burattini  ne robot , dove i grandi ci pilotano ma siamo dei semplici e importanti ESSERI UMANI …la classe OPERAIA quel pilastro che tiene

In piedi tutto il sistema.

 

 

 

Il Presidente Soru e l'assessore dei Trasporti Sandro Broccia: no alla proroga della convenzione alla Tirrenia fino al 2012
Nella riforma del trasporto pubblico locale rientrano anche i collegamenti navali con le isole di La Maddalena e San Pietro, che giocano un ruolo niente affatto marginale nella questione Tirrenia.
Nave passeggeriLa Regione, attraverso il suo Presidente Renato Soru e l'Assessore dei Trasporti Sandro Broccia, ha espresso in più occasioni la propria contrarietà alla proroga della convenzione fino al 2012, concessa dal Governo alla compagnia guidata da Franco Pecorini.
Il concetto è semplice: a dispetto di cospicui finanziamenti statali, fino ad oggi Tirrenia ha impedito una vera continuità territoriale tra la Sardegna e la penisola sul fronte dei collegamenti navali, in particolare dal porto di Cagliari; per questo motivo la Regione vuole mettere in discussione il monopolio della compagnia napoletana e affidare le rotte da e per l'isola attraverso una gara internazionale.
L'obiettivo è aprire al mercato tutte le rotte, comprese le tratte con La Maddalena, San Pietro e la cittadina corsa di Bonifacio, attualmente gestite dalla Saremar, una delle compagnie regionali che fanno capo al gruppo Tirrenia. "Per assicurare i collegamenti con le nostre isole minori - ricorda l'assessore Broccia - Saremar riceve oltre 15 milioni di euro dallo Stato. In cambio, la qualità del servizio lascia molto a desiderare. Prendiamo in esame la tratta La Maddalena-Palau: il primo traghetto salpa alle ore 7, l'ultimo alle 19. Da Palau la prima corsa è alle 7.30, l'ultima alle 19.30. Questa non è continuità".
Nei mesi scorsi Broccia ha inviato una lettera al commissario europeo per i Trasporti Jacques Barrot, nella quale viene espressa la posizione di contrarietà della Regione sarda alla proroga della convenzione con la Tirrenia per altri quattro anni, come previsto dall'ultima legge finanziaria.
Dal canto suo la compagnia gioca a fare concorrenza ai privati sulle rotte più remunerative durante la stagione estiva, con le spalle coperte dai cospicui finanziamenti statali. "Il nodo centrale della questione è questo: Tirrenia esiste perché esiste la Sardegna", spiega l’Assessore. Lo testimoniano i numeri, illustrati da Broccia: "Il 35% del totale dei passeggeri trasportati dalla compagnia viaggia sulle linee da e per la Sardegna. Sono 5 milioni di passeggeri su un totale di 13 milioni. I passeggeri trasportati sulle sole linee regionali (gestite da Saremar) sono 2 milioni (il 25% del totale dei passeggeri che viaggiano sulle linee regionali). Giusto per fare un raffronto, i passeggeri trasportati dalla gemella Siremar in Sicilia sono 510 mila".
Alla luce di questi dati cosa vuole la Regione? "La Sardegna ha bisogno di migliorare sensibilmente la continuità territoriale via mare con la penisola attraverso il potenziamento dell'intera rete portuale sarda: un obiettivo che tra le altre cose ci consentirebbe di ridurre il traffico di tir e mezzi pesanti sulla 'Carlo Felice'; inoltre è necessaria una vera continuità interna con le isole di La Maddalena e San Pietro", dice l'assessore.
Ecco che diventa fondamentale il ricorso a una gara internazionale "aperta alle compagnie di navigazione che decidano di parteciparvi". "Spetta alla Regione sarda, con il contributo dello Stato – conclude Broccia –, fissare le regole in termini di individuazione delle rotte, del costo dei biglietti, dei tempi di percorrenza e della qualità del servizio".


 

 

 

 

 

 

Sinistra Autonomista - La Maddalena
 
 
Venerdì 27 Luglio 2007 la Sinistra Autonomista di La Maddalena aderirà allo sciopero dei marittimi Saremar organizzato dal Sindacato Dei Lavoratori (SDL) ribadendo per l'occasione la nostra incondizionata solidarietà ai dipendenti della società di navigazione pubblica. Invitiamo tutta la cittadinanza e le forze politiche-sindacali a fare altrettanto partecipando al sit-in di protesta presso il porto commerciale contro i tagli delle corse e dei posti di lavoro. Al termine della manifestazione si svolgerà una conferenza stampa alle ore 11.00 presso il salone consiliare , insieme ai sindacati di categoria, avente i seguenti argomenti:
 
1) iniziative da intraprendere riguardo la vertenza Saremar;
2) commenti sulle recenti posizioni espresse dall'ass. regionale ai trasporti Sandro Broccia;
3) ulteriori iniziative presso il Ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi;
4) richiesta applicazione della continuità territoriale per La Maddalena.
 
Auspichiamo una presenza massiccia e unitaria alla giornata di protesta per rivendicare il diritto di avere un servizio di trasporto pubblico all'altezza delle esigenze dell'isola contro qualsiasi tipo di monopolio.
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                                                                                      Il Segretario
                                                                                                                      Marco Poggi 
 

 

 

 

 

Partito dei Comunisti Italiani - sez. Che Guevara - 
 
Ancora una volta dobbiamo esprimere il nostro profondo rammarico e grande amarezza per la situazione dei trasporti pubblici marittimi fortemente penalizzanti per La Maddalena. Sono trascorsi ben nove mesi dal provvedimento dei tagli alle corse Saremar, con perdita di circa cinquanta posti di lavoro, un aumento sconsiderato delle tariffe e gravi disagi riguardo i   collegamenti: un vero e proprio regresso sempre più inaccettabile! Adesso ,come se non bastasse, sarebbe pronto un altro colpo basso all'isola con la soppressione del moto-traghetto "Isola di Caprera" con probabili ulteriori tagli del personale e delle corse: nonostante le smentite ufficiali della Saremar, visto l'inaffidabilità di precedenti casi e promesse, rimaniamo allibiti e sconcertati!  Senza bisogno di ulteriori e approfondite analisi, sono perfettamente chiare le responsabilità di questa triste situazione con relativi nomi e cognomi dei colpevoli: l'assessore regionale ai trasporti Sandro Broccia che, a differenza dei suoi colleghi delle altre regioni interessate, fin dall'inizio si è disinteressato della vertenza e, anzi, si è opposto al paventato rinnovo del finanziamento con un ricorso alla Corte Europea di Bruxelles. Un atto irresponsabile da stigmatizzare, giustificato da un poco chiaro progetto di regionalizzare la società di navigazione e comunque non attuabile in tempi brevi. Nel frattempo La Maddalena continua ad essere l'unica isola minore d'Italia penalizzata dai tagli in corso, mentre le altre regioni grazie a un serio interessamento delle amministrazioni regionali e pressioni di ogni tipo con i loro parlamentari e senatori, hanno potuto godere della proroga. L'assordante silenzio delle forze politiche e l'incomprensibile divisione dei sindacati troppo spesso in ordine sparso, continuano a compromettere il futuro di questa vertenza. Il secondo colpevole, non per ordine di importanza ma solo per citazione, è il Ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi che merita tutta la nostra delusione e disistima per la serie di bugie e false promesse espresse in questi nove mesi di vane attese e speranze. Senza ripercorrere la lunga cronaca delle nostre iniziative, intraprese sempre sorrette da grande fiducia, ora siamo arrivati all'amara conclusione di questa farsa, salvo clamorose novità. Purtroppo dobbiamo rassegnarci all'idea di essere rappresentati indegnamente con nessun rispetto nei nostri confronti e di tutti i maddalenini.  Per questo motivo inoltreremo un dura protesta ufficiale alla nostra segreteria nazionale, oltre che ai nostri capogruppo di Camera e Senato, per chiedere adeguate spiegazioni e comprendere il loro livello di consapevole responsabilità. Riguardo la vertenza Saremar proponiamo la costituzione di un "comitato di agitazione permanente" aperto a tutti coloro che vogliono continuare a lottare e sperare nella felice conclusione di questa insostenibile situazione, avendo il coraggio di intraprendere nuove azioni di protesta senza paura e senza servilismi e opportunismi politici, i quali fino ad oggi sono da considerare ugualmente colpevoli quasi come l'inconsistenza dei nostri rapprentanti istituzionali.
 
 
 
                                                                                                                  IL SEGRETARIO
                                                                                                                  MARCO POGGI

 

 

Mazzate al calor …Bianchi 

   

Se vuoi scrivere al Ministro Bianchi qui di seguito ci sono le sue caselle di posta elettronica: puoi protestare, dirgli di andare a casa, dirgli che la sua lauta indennità mensile sono soldi rubati allo stato, dirgli che è un ....., e tutto quello che vorresti se te lo trovassi davanti!!

  E-mail:stampa.bianchi@infrastrutturetrasporti.it
 
   E-mail:segreteria.bianchi@infrastrutturetrasporti.it

 

 

                                       

Leggete questa notizia: evidentemente l'inefficienza del Ministro e del governo comincia a mietere vittime non solo a La Maddalena e non solo riguardo la vertenza Saremar. Sicuramente non ci consola e non fa' sperare nulla di buono per il futuro dei collegamenti marittimi e il servizio pubblico.
  11 giu 2007- Categoria: notizie

Il 22 giugno sciopero a Messina contro dismissione traghetti
Vertenza dello Stretto: avanti piano. Così, in poche parole si può descrivere lo stato dell’arte in riva allo Stretto di Messina per ciò che riguarda la sicurezza della navigazione ed il futuro del traghettamento pubblico dopo l’ultimo incontro fra i sindacati ed il ministro Bianchi.

marittimi precari che hanno occupato per tre mesi gli uffici della navigazione alla stazione marittima di Messina ottengono finalmente un impegno preciso del governo per la loro stabilizzazione, ma per quanto riguarda gli standard di sicurezza e le prospettive dell’intero settore tutto – per ora - resta sostanzialmente come prima: Le tabelle d’armamento minime rimangono a 7 uomini, anche se si registra la novità del superamento del limite dei 40 passeggeri a bordo delle navi, con la conseguenza che per afflussi tra i 40 ed i 100 passeggeri dovrà provvedersi all’imbarco di un ottavo componente e quindi non dovrebbero più verificarsi gli spiacevoli inconvenienti che hanno subito ultimamente i pendolari, costretti a rimanere a terra per la mancanza di equipaggi congrui.

Troppo poco perché cambi la valutazione negativa di tutte le organizzazioni dei lavoratori. La Cisl – per bocca del suo segretario cittadino Maurizio Bernava – boccia Bianchi senza appello e parla di “scelta che espone l’intero Governo ad una insensibilità sociale e ad una irresponsabilità sul piano della sicurezza. Quella sicurezza richiesta da lavoratori e i pendolari che quotidianamente utilizzano il servizio pubblico di traghettamento. La stessa che il ministro aveva promesso in visita alla nostra città il giorno dopo la collisione del Segesta e la morte di quattro uomini dell’equipaggio.” Toni simili usa l’ORSA che denuncia anche “l’atteggiamento remissivo della capitaneria di porto che ancora una volta si mostra succube delle scelte ministeriali e amatoriali private e che nel prossimo futuro dovrà riuscire a garantire per tempo la presenza a bordo di un equipaggio congruo al numero di viaggiatori.” Impegnandosi a “vigilare affinché le regole, ancorché insufficienti, - varate nell’incontro romano, siano applicate a tutte le compagnie private e pubbliche.” Valutazioni condivise dal delegato regionale dell’Orsa – navigazione Mariano Massaro, che – però – ricorda l’importanza delle assunzioni dei precari: “un primo importante passo in avanti nella direzione da tutti auspicata”. Sulla stessa lunghezza d’onda il commento del Sindacato autonomo precari: “L’esperienza che si è chiusa- si legge nel comunicato del vicepresidente Cannarozzo- deve essere il punto di partenza di nuove e significative lotte che dovranno coinvolgere l’intera città contro i progetti di dismissione palesati dalle ferrovie dello stato e suffragati dalle scelte del governo che all’indomani del no definitivo al ponte sullo stretto fa sapere di non voler investire risorse sul sistema di navigazione dello stretto.” Sbaglia dunque, secondo il sindacato di base, chi è convinto che la fine dell’occupazione degli uffici della navigazione segni la dispersione del movimento di lotta in mille rivoli.

Considerazioni simili fa anche Rifondazione Comunista, che considera l’assunzione dei precari un primo, parziale, successo dovuto in larga misura “alla determinazione dei lavoratori e delle loro famiglie che hanno affrontato una lunga battaglia sacrificandosi e pagando di persona, ma anche dell’impegno costante dei sindacati e dei rappresentanti del partito nelle istituzioni che hanno incalzato il governo e la dirigenza di RFI pretendendo il rispetto degli impegni presi dal centrosinistra in campagna elettorale.” Il segretario cittadino del PRC Daniele Ialacqua, intanto, attacca quanti insinuano che sullo stretto tiri aria di smobilitazione: “la vertenza Stretto non si è depotenziata con l’impegno del Ministero dei trasporti di assumere 75 precari, e chi diffonde e contribuisce a diffondere tale voce va contro gli interessi dei marittimi, precari e non, e della città! - si legge in una nota - Non hanno interesse a fermare la propria lotta i precari che, pur avendo ottenuto un primo e meritato risultato con grandi sacrifici, non intendono mollare proprio ora; né i sindacati, che sulle tabelle d’armamento non hanno mai accettato la posizione del Ministro Bianchi; nè quelle forze politiche come Rifondazione comunista che hanno sostenuto fin dall’inizio la lotta dei marittimi.”

“A rischiare di depotenziare semmai la vertenza Stretto e di creare confusione” prosegue Ialacqua- “sono alcune uscite come quelle dell’on. Ardizzone che, nella sua interrogazione all’ARS, sembra addirittura guardare con favore la proposta di una società privata che intenderebbe assumere i precari RFI e gestire le sue navi veloci Selinunte e Tindari.”

Il prossimo appuntamento per tutti è quindi lo sciopero generale del 22 giugno, promosso con l’auspicio che possa trasformarsi in una giornata di lotta dell’intera città.

Tonino Cafeo - www.terrelibere.org

Fonte: Tonino Cafeo
Notizia a cura di: www.terrelibere.org
 





 

 

 

 

 

              Partito dei Comunisti Italiani - sez. "Che Guevara" - La Maddalena
 
 
 
 
Il PDCI esprime la sua totale solidarietà all'iniziativa della FILT-CGIL, e l'adesione allo sciopero dei marittimi della Saremar fissato il 12 Maggio 2007. I motivi di questa forte iniziativa sono oramai tristemente noti, non possiamo accettare il perdurare di questa situazione penalizzante per tutti senza protestare e proseguire nelle azioni necessarie fino a quando non riusciremo ad ottenere l'obbiettivo prefissato. Come già precisato in precedenti occasioni non siamo disposti a rimanere in silenzio o essere più morbidi in questa vertenza solo perchè il governo è di centrosinistra e il Ministro ai trasporti sia del nostro stesso partito. Non vogliamo assolutamente seguire il pessimo esempio delle altre forze politiche che accettano tutto quasi supinamente oggi, salvo poi protestare vivacemente "solo" quando si trovano all'opposizione per obbedire agli ordini delle rispettive segreterie regionali e nazionali. Pertanto manifestiamo la nostra delusione per le mancate promesse del governo e, riguardo la vertenza in oggetto, in particolare nei confronti del Ministro Bianchi il quale fino a oggi non ha dimostrato reale  volontà di intervenire per risolvere il taglio delle corse, la perdita degli equipaggi e l'inaudito e provocatorio aumento delle tariffe da parte della saremar. Continueremo a sperare di essere smentiti dai fatti quanto prima, ma fino ad oggi le nostre richieste supportate da diverse iniziative sono state inutili, quindi risulta difficile essere ottimisti anche perchè questo comportamento del governo è identico riguardo le altre importanti situazioni di crisi di La Maddalena. Il 12 Maggio 2007 se non avverrà una sostanziale novità dobbiamo tutti protestare auspicando almeno l'unità sindacale, visto che siamo ormai rassegnati alla deleteria e irresponsabile divisione  delle forze politiche locali sia di maggioranza e sia di opposizione. Inoltre auspichiamo la presenza dell'amministrazione comunale e soprattutto un maggior interessamento dell'assessore ai trasporti Curedda  in questa vertenza. Opporsi a ogni tipo di provvedimento penalizzante è un dovere morale e politico, la fedele militanza nei partiti non significa essere ridotti come "burattini" senza anima e cervello!
 
 
 
                                                                                                       Marco Poggi
                                                                                                   (segretario PDCI)

 

 

Interrogazione all'assessore ai Trasporti del Comune di La Maddalena Franco Curedda:

Partito dei Comunisti Italiani                  

 

 

                                                                                                                                                                                                                             A:    Sig.  FRANCO  CUREDDA

                                                                     Assessore ai Trasporti

                                                       Comune di La Maddalena

                                                                                                                                                                                                                       

 

 

oggetto: vertenza Saremar

 

Egr.gio   Assessore,

 

riguardo il problema in oggetto, come lei ben conosce, la nostra sezione ha profuso un incessante impegno e una serie di iniziative presso il Ministro dei Trasporti per arrivare alla risoluzione della vertenza, compreso l'organizzare un incontro a Roma presso lo stesso Ministero tra il Sindaco Comiti e il capo segreteria del Ministro Bianchi Ing. Placidi avvenuto nel mese appena trascorso. Considerando che questo problema ha visto coinvolti nelle iniziative soltanto il PDCI e i sindacati di categoria, con l'assoluto disinteresse delle altre forze politiche, visto l'attuale situazione di stallo e il perdurare dei disagi per gli utenti locali e non, la grave perdita di due equipaggi e dunque di posti di lavoro, l'ingiustificato aumento delle tariffe solo applicato dalla Saremar, sollecitiamo un suo immediato interessamento diretto visto che continua, secondo il nostro modesto parere, ad essere poco presente e interessato a questa importante vertenza.  Precisiamo che non è nostra intenzione polemizzare ma solo stimolare la sua attenzione verso questa vertenza che dovrebbe vederla attivamente protagonista, come i suoi colleghi assessori comunali delle isole minori, i quali guarda caso hanno ottenuto la proroga del mantenimento delle corse senza tagli come per esempio a Carloforte. Nei mesi passati durante le notre iniziative e contatti diretti presso il Ministero dei Trasporti, abbiamo avuto conferma della diversità di attenzione e impegno degli altri amministratori dei comuni con lo stesso nostro problema, per questo motivo siamo preoccupati perchè lei, assessore di La Maddalena, non ha seguito l'esempio dei suoi colleghi. Naturalmente noi continueremo a seguire con attenzione il problema e restiamo sempre a sua disposizione per qualsiasi iniziativa presso il Ministero Trasporti, ma fino a oggi non abbiamo mai avuto il piacere di avere un suo minimo riscontro evidentemente cullandosi unicamente del nostro impegno

.

 

                        Pertanto le chiediamo:

                                 

 

 quali iniziative intende attivare in tempi brevi;

 quanti incontri ha già programmato con l'assessore regionale ai trasporti Broccia;

 quando deciderà di incontrare personalmente e finalmente il Ministro Bianchi e il suo staff tecnico;

 quando deciderà di discutere di questo problema in consiglio comunale, oltre che all'interno della giunta e della maggioranza;

 se intende ancora subire passivamente le decisoni dannose e deleterie della Saremar;

quali programmi e proposte intende presentare riguardo il problema dei collegamenti marittimi.

 

 

Ringraziandola anticipatamente per l'attenzione e in attesa di una risposta le inviamo i più cordiali saluti.

                                                                                                                                                                    

 

   

Lettera del Ministero dei Trasporti inviata all'Assessore regionale ai Trasporti on. Sandro Broccia :

Risposta dell'Assessore Regionale ai trasporti on. Sandro Broccia al Ministero:

 

 
Pdci calabrese-Bianchi: è scontro
Continua la polemica tra il ministro ed il partito. La Federazione reggina critica l’ultima visita fatta dall’ex Rettore


REGGIO CALABRIA. Continua la polemica fra il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ed il Pdci calabrese. L’esponente del governo è stato più volte criticato dai Comunisti Italiani, nelle cui liste è stato candidato da indipendente. A rinfocolare la contesa, alcune dichiarazioni del ministro, che è stato a Reggio Calabria per inaugurare l’anno accademico del locale ateneo. “Alessandro Bianchi - si legge in una nota della federazione reggina del Pdci - è venuto a Reggio Calabria, come da protocollo, per l’inaugurazione dell’anno accademico. Questo era l’interesse che lo ha portato qui. Diventa veramente strano che abbia utilizzato questa occasione per sferrare un attacco impensabile al PdCI di Reggio Calabria, che si trova impegnato in una difficile campagna elettorale contro le destre al Comune. I Comunisti italiani non distoglieranno le loro energie da questa battaglia, ma, al tempo stesso, proprio per la delicata situazione politica, non possono non replicare alle dichiarazioni rilasciate dal ministro, e che irresponsabilmente tendono ad indebolire il PdCI”. I comunisti reggini, si fa rilevare, “ considerano doveroso il fatto che, nel corso della conferenza stampa, tenuta insieme al dr. Lamberti Castronuovo (candidato alla carica di sindaco della città, ndr) ed alla quale si è presentato, per aggravare l’offesa, spalleggiato dall’ineffabile dott. Scali che continua imperterrito a portare avanti la sua fallimentare gestione delle Ferrovie della Calabria nonostante la richiesta di rimozione avanzata dal PdCI, il Ministro dei Trasporti abbia lanciato l’appello a sostenere il candidato a sindaco del centrosinistra. Ma esprimono profondo sconcerto e giusta indignazione - si fa rilevare - per il fatto che egli non abbia ritenuto di dovere necessariamente manifestare lo stesso sostegno per la lista del PdCI, che pure lo ha voluto ministro. Era questo il suo dovere etico e politico. Comunque, lo ringraziamo: i comunisti italiani senza il suo appello prenderanno sicuramente più voti”. Secondo i Comunisti Italiani reggini, “non solo non c’è stato un appello al voto in favore del PdCI, ma ha tentato, come ha fatto, di svilirlo, presentandolo, con evidente disprezzo, come una forza infima, come “piccola parte” residuale. Come a dire: un’appendice infetta. Ma si sa: esistono anche gli eufemismi. Il che costituisce una grave violenza alla verità, anche quella aritmetica. Parlare, allora, di attacco ingiustificato, arbitrario e fuori luogo, non è esagerato. Bianchi - continua la nota - non è un comunista, e, per ciò stesso, ignora che il Partito dei Comunisti Italiani non si divide, come la mortadella, in fette grandi e in fette piccole. Il PdCI è gramscianamente un intellettuale collettivo in cui tutte le parti, senza categorie quantistiche, cooperano parimenti alla costruzione di una coesa forza comunista, al servizio dei lavoratori italiani. Grande e piccolo - si fa rilevare - sono quantità misurabili solo nell’ottica di una vecchia cultura piccolo-borghese”. Nella nota si fa rilevare che il PdCI della Calabria “è primo in Italia per i voti ottenuti alle elezioni politiche, tanto che non senza fine ironia al Congresso regionale dei comunisti calabresi il Segretario nazionale, Oliviero Diliberto, ha sottolineato questo risultato, dichiarando di invidiarci un pò perché questo primato prima apparteneva alla sua Sardegna. E, fuori da ogni ironia, il Segretario nazionale, ribadendo la sua fiducia nel gruppo dirigente del PdCI calabrese, ne ha chiesto la conferma, a partire dalla persona del segretario regionale”. Ma tutto ciò, continua il Pdci, “il prof. Bianchi né sente né capisce. La cosa peggiore è, però, che il Ministro dei Trasporti, è preso da oblio profondo. Dimentica che è stata la “piccola parte” a volerlo alla testa della lista al Senato chiedendo addirittura e ottenendo per lui la deroga nazionale, e che ancora è stata la “piccola parte” a spingerlo verso il governo. Inezie. Inoltre, è stupefacente il continuo dileggio che nelle sue dichiarazioni rivolge al PdCI reggino e calabrese. Vogliamo ricordare - prosegue la nota - che quanto avvenuto nel Congresso Regionale non sono “malumori che ci possono stare”, come lui afferma, ma decisioni motivate e argomentate sostenute dalla stragrande maggioranza del partito calabrese che ha votato la sfiducia politica nei suoi confronti. Comunque, se è “piccola” la parte, che lo ha sfiduciato, grande, anzi grandissima, è la parte che gli ha riservato il massimo di sfiducia: come da sondaggio di Repubblica (16 maggio), il Ministro dei Trasporti rafforza la sua posizione di maglia nera e non ha la fiducia del 75% degli italiani, cioè 3 italiani su 4 esprimono sfiducia nei suoi confronti. Dovrebbe coprirsi il capo di cenere, chiedere scusa per il danno inflitto al PdCI. Si può anche glissare sul giudizio della stragrande maggioranza del PdCI calabrese, ma non si può oltrepassare la voce del popolo, che rimane per i comunisti criterio di orientamento per l’azione, l’elezione e il mantenimento degli incarichi istituzionali. Ma - si fa rilevare - son tutte ragioni valide per i comunisti, gente comune, non per Alessandro Bianchi, fatto di una pasta speciale: la pasta di coloro, che si tengono lontani dal popolo, e soprattutto dal popolo, organizzato nelle file, mai scomponibili, di un vero ed effettivo partito comunista, come il PdCI”.

 

 

 

"Martedì 6 Marzo 2007 alle ore 17,30 presso il Ministero dei Trasporti a Roma il Sindaco Angelo Comiti incontrerà il capo della segreteria del Ministro Bianchi Ing. Bruno Placidi. L'importante appuntamento organizzato dalla nostra sezione avrà come tema la vertenza Saremar ancora irrisolta nonostante l'impegno e i continui sforzi del nostro partito e dell'amministrazione comunale di La Maddalena. Dopo questo incontro ci auguriamo di avere finalmente risolto e ripristinato il regolare collegamento marittimo La Maddalena-Palau senza tagli di corse e di personale. Nei prossimi giorni daremo precisi riscontri sull'esito di questo appuntamento."

 

      Partito dei Comunisti Italiani – sezione Che Guevara –

 

 

     Riguardo l’intricata e infinita vertenza Saremar e rimanendo sempre fiduciosi in una sua positiva risoluzione, vogliamo mettere in evidenza un aspetto importante della stessa: l’elevato costo delle tariffe Saremar per gli utenti. Tale aumento viene giustificato dalla compagnia di navigazione come “tassa carburante”, attualmente però questa motivazione è decaduta visto il calo del prezzo del petrolio. Infatti tutte le altre società di navigazione in Sardegna e nel resto della penisola hanno sensibilmente ridotto o abolito la tassa in oggetto, pertanto non riusciamo a comprendere il motivo del mantenimento dell’elevata tariffa da parte della Saremar, causando danni economici agli utenti oltre al ben noto disagio provocato dal taglio delle corse. Per questo motivo ci siamo attivati anche in questa occasione per contattare il Ministro ai Trasporti Bianchi  per chiedere l’immediata soppressione della tassa carburante ingiustificata per i motivi sopra indicati. Siamo certi che questa ingiustizia con l’autorevole intervento del Ministro presso la Saremar possa avere il risultato sperato da tutti: la fine dell’arbitrario ed iniquo aumento dei biglietti a fronte di un servizio al momento inadeguato e insufficiente nel collegamento La Maddalena-Palau, fatto gravissimo e al limite della vergogna visto che la società Saremar continua a ricevere finanziamenti dallo stato e dunque rappresenta il servizio pubblico che attualmente costa maggiormente ai cittadini e ai non residenti, più delle società private presenti nella stessa tratta e che svolgono lo stesso servizio. Cogliamo l’occasione per ribadire il nostro impegno su questo tema e se non arriveranno le dovute risposte con il necessario ripristino del servizio come nel  passato recente, saremo pronti a ogni tipo di protesta e di lotta fino a quando non arriveremo all’obbiettivo prefissato.

 

 

 

                              

                                                                                        Il segretario

                                                                             Marco Poggi

 

 

 

Partito dei Comunisti Italiani - sezione Che Guevara - La Maddalena
 
 
Venerdì 29 Settembre 2006 a notte inoltrata è stata varata la manovra finanziaria 2006, come da noi anticipato in tempi precedenti, il Ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi ha presentato l'emendamento per il rifinanziamento della saremar lasciando invariate le corse e gli equipaggi per ulteriori tre mesi, fino al 31 Dicembre 2006. Questa proroga sarà necessaria al Ministro per affrontare e chiudere definitivamente la vertenza, pertanto ferma restando la soddisfazione del risultato ottenuto, da oggi saremo quanto mai attenti e attivi per seguire e sollecitare una positiva fine di questa vertenza. Cogliamo l'occasione per  precisare che quando la nostra sezione si assume la responsabilità e l'impegno di comunicare e anticipare tali risultati, come sempre nostra buona abitudine, questo avviene perchè supportata da atti reali e concreti senza timori di smentita. Auspichiamo che in questa fase tutti i sindacati di categoria svolgano il loro prezioso e importante ruolo istituzionale senza opportunismi politici e indipendentemente dalle simpatie ideologiche e di schieramento, per il rispetto e la serietà del problema e dei lavoratori coinvolti. Con questo stesso spirito costruttivo e unitario è necessario ora affrontare le altre varie emergenze dell'isola senza catastrofismi e auto-flagellarsi inutimente. Ribadiamo ancora una volta il nostro appello alle altre forze politiche locali, soprattutto quelle del centrosinistra perchè al governo insieme a noi, di attivarsi e sollecitare i loro rispettivi esponenti del governo Prodi, seguendo il nostro esempio, per sostenere il rilancio e la riconversione economica di La Maddalena. Il confronto con le istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali sono una realtà necessaria e senza alternative, coloro che ancora non comprendono questo e sognano "elezioni anticipate" e bene che si mettano l'anima in pace e imparino a rispettare il voto degli elettori. Ogni stagione ha i suoi tempi e connotazioni, adesso il tempo della campagna elettorale è finita insieme a tutte le polemiche, e Sindaco, giunta regionale e provinciale insieme al governo hanno il diritto e il dovere di amministrare per cinque anni fino al termine del loro mandato istituzionale. 
 
 
 
                                                                                Marco Poggi
                                                                          (segretario sezione)  

 

 

    

 

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Scrivi opinioni, idee e segnalazioni al Ministro Bianchi:

E-mail:stampa.bianchi@infrastrutturetrasporti.it
E-mail:segreteria.bianchi@infrastrutturetrasporti.it

 

Partito dei Comunisti Italiani - sez. Che Guevara - La Maddalena
 
Con il mese di Settembre arriva l'importante appuntamento della ri-discussione del noto provvedimento di ridimensionamento delle corse Saremar, sospeso per tutta l'estate grazie al pronto intervento del Ministro Alessandro Bianchi. Questo sgradito regalo ereditato dal governo Berlusconi, presto sarà discusso dal nuovo governo Prodi, dunque anche in questo caso ci siamo attivati tempestivamente per incontrare il Ministro dei Trasporti, così come avevamo già fatto prima dell'inizio dell'estate, per portare e ribadire le rivendicazioni già presentate precedentemente. Il giorno Martedì 12 Settembre 2006 a Roma, grazie a una iniziativa della nostra sezione e della segreteria regionale, una delegazione del PDCI guidata dal consilgiere regionale Salvator