Ultimissime
sulla vertenza Saremar
Il giorno 07 di questo mese ci sarà una riunione SDL: i
marittimi in generale sono invitati tutti ma non solo si richiede la presenza
delle altre OOSS locali , tale riunione averrà ,se concessa dalla
Saremar ... sul M/T Saremar alle ore 14.00, altrimenti averrà nel
Club Cagliari LMD.
Prego di divulgare la notizia in maniera tale che si partecipi numerosi ,
per poi prendere provvedimenti verso coloro che non danno
tutta quella ATTENZIONE che spetta per diritto ai Marittimi Saremar.
Vittorio Verrascina
Comitato di lotta per la vertenza Saremar
Dopo lunghi periodi di false
promesse, bugie e disinteresse totale delle forze politiche, definiamo
incoraggiante e positivo il recente accordo di programma tra l'assessore
comunale ai trasporti Belli e le compagnie marittime locali per la campagna
"La Maddalena a 1 Euro" per incentivare l'arrivo dei turisti
penalizzati pesantemente dall'eccessivo aumento delle tariffe. Ci auguriamo
che questo rappresenti l'inizio di una nuova presa di coscienza del
problema dei trasporti marittimi a La Maddalena, auspicando prossimamente un
altra iniziativa di questo genere a favore dei residenti,fortemente
penalizzati anche loro. Riteniamo incredibile e fuori da ogni logica che
un passeggero residente arrivi a pagare fino a € 1,35 (oltre
duemila delle vecchie lire!) per la tratta La Maddalena-Palau. Visto la
sensibilità al problema dimostrata dall'assessore Belli, al quale rivolgiamo
i nostri complimenti, chiediamo allo stesso di impegnarsi per arrivare
all'obbiettivo che tutti attendendono da tempo: avere riconosciuta la
continuità territoriale con costi azzerati o quasi per tutti i residenti, i
quali devono avere il diritto di partire dall'isola senza subire una
ingiustificata "batosta" rappresentata dal pagamento del
biglietto. Perchè non prendere in considerazione e almeno esaminare, una
proposta di continuità territoriale presentata l'anno passato da
una compagnia privata che già opera a La Maddalena? Oppure se questa non
viene ritenuta idonea o adatta, perchè non chiedere alla Regione Sardegna di
finanziare questo progetto? Considerato che la stessa regione attualmente ha stanziato
oltre due milioni di Euro all'anno per il servizio di collegamento
notturno, il quale presenta non pochi disservizi con salti di corse e mezzi
classificati non adeguati, riteniamo che uno sforzo di poco superiore possa
essere fatto per consentire ai residenti di viaggiare gratis. La continuità
territoriale non è un sogno così impossibile come vogliono farci credere,
serve solamente la volontà politica. Inoltre auspichiamo che non venga
dimenticata la vertenza Saremar, ai quali ribadiamo la nostra solidarietà per
il trattamento a loro riservato sia dal precedente governo di centro-destra e
sia dall'attuale governo di centro-sinistra. Pertanto in questo periodo di
campagna elettorale è veramente difficile credere a chi ieri e oggi ha
decretato il taglio di sette corse, la perdita di due equipaggi e l'aumento
delle tariffe, difficile scegliere una preferenza da assegnare visto il totale
menefreghismo dei partiti di governo e opposizione, ancora più difficile
credere alle solite promesse. Presto assisteremo alle note passerelle dei vari
deputati, senatori e sottosegretari ai quali chiediamo soltanto una cosa: meno
faccia di bronzo e più lealtà e rispetto nei confronti dei marittimi
saremar e dei suoi concittadini oramai stufi di essere presi in giro e
inutilmente illusi da vecchi e arcinoti slogan elettorali!
IL PRESIDENTE del Comitato
(Marco Poggi)
Comitato
di lotta sulla vertenza Saremar
Si informa che il giorno
Lunedì 3 Marzo alle ore 18.00,
presso la sala conferenze di via XX Settembre (ex centro di aggregazione
sociale), si svolgerà una conferenza stampa sul problema dei collegamenti
marittimi e sulla vertenza Saremar. L'iniziativa di questo Comitato di lotta
si rende necessaria per ribadire la grave situazione di stallo dell'argomento
in oggetto, per fare un aggiornamento attuale e presentare nuove forme di
protesta per continuare a sperare in una legittima continuità territoriale.
L'emendamento richiesto dalla
giunta regionale sui trasporti è stato respinto dalla commissione Bilancio
del Parlamento: chiedeva di anticipare al 31 Dicembre 2008 la scadenza della
convenzione della Tirrenia. In questa occasione siamo d'accordo con la
posizione della commissione e del Ministero dei Trasporti, il quale deve
mantenere fede agli accordi siglati l'anno scorso che prevedeva la conferma
della proroga fino al 2012. Accordi chiusi con i sindacati confederali
nazionali, che hanno condiviso e compreso la preoccupazione di trovarsi
troppi disoccupati nel caso passi in anticipo il progetto dell'Ass. regionale
Broccia con l'appoggio della CGIL sarda. Sicuramente è preferibile avere
quattro anni di tempo per avere maggiori possibilità di difendere i posti di
lavoro, studiare il problema senza conclusioni avventate e con il
coinvolgimento di tutte le istituzioni e delle parti sociali. Pertanto siamo
contrari a pericolose "fughe in avanti" da parte dell'ass.
Broccia, il quale ha un progetto poco chiaro, poco trasparente e
rischia di favorire un pericoloso monopolio privato, liquidando per sempre il
servizio pubblico che, invece, deve essere salvaguardato e migliorato. Precisiamo
che non siamo contro le compagnie private e il loro legittimo
diritto di esercitare il servizio nei collegamenti marittimi La
Maddalenas-Palau, ma non saremo mai d'accordo sulla possibilità di far
nascere qualsiasi tipo di monopolio sia pubblico che privato, per il bene
degli utenti e dei lavoratori. Il governo in questa partita deve svolgere il
suo ruolo in maniera determinante e non defilarsi, in particolare il Ministero
del Tesoro non può tagliare i finanziamenti alla società pubblica di
navigazione, legittimando alla stessa le decisioni di tagliare le corse, gli
equipaggi e aumentare i costi del biglietto. La vertenza Saremar è giusta e
questo comitato è nato proprio per sostenerla in tutte le sedi e con ogni
forma di protesta, ma questo è un tema da affrontare seriamente con le dovute
attenzioni e cautele, senza affrettate e pasticciate soluzioni come quella
paventata dalla giunta regionale. Ci sono in gioco tanti posti di lavoro,
il diritto alla continuità territoriale e il rispetto di una comunità che
non deve essere ulteriormente penalizzata dalla sua insularità. Per questo
motivo non concordiamo con la soppressione del servizio pubblico tramite un
poco chiaro "bando di gara internazionale", come migliore soluzione
per risolvere il problema. Auspichiamo una maggiore attenzione della
regione sarda nel valutare questa ipotesi e chiediamo all'ass. Broccia di
spiegare, tramite una conferenza di serizi da svolgersi a La Maddalena, in
modo chiaro e senza segreti quale sia la sua vera idea programmatica per
salvaguardare le esigenze dell'isola e dei lavoratori riguardo il servizio dei
trasporti marittimi, ricordando che per i maddalenini quest'ultimo risulta l'unico
mezzo di collegamento con il resto della Sardegna senza, per il momento, alcuna
alternativa.
Comitato di lotta sulla vertenza Saremar
PDCI-SINISTRA AUTONOMISTA
sez. "Giovanni Demurtas" La Maddalena
Come promesso e programmato, visto
il perdurare dei problemi riguardo il trasporto e i collegamenti marittimi La
Maddalena-Palau, abbiamo costituito un "Comitato di Lotta" aperto a
nuove e ulteriori presenze da parte di tutti coloro che non vogliono
rassegnarsi alla politica del tagli del Governo e della Regione. Il comitato
è temporaneamente rappresentato, oltre che dal nostro gruppo politico della
Sinistra Autonomista, da lavoratori marittimi e non, studenti, disoccupati,
precari, consiglieri comunali, sindacalisti e liberi cittadini. Ad esso con le
auspicabili integrazioni che verranno, spetterà il compito di portare
avanti la vertenza Saremar perchè oramai siamo stanchi di subire le
insostenibili conseguenze dei tagli di corse e personale, e le esose
tariffe su linea sovvenzionata dove si applicano costi maggiori rispetto a
quanto la stessa società chiede sul resto delle altre linee. Questa è anche
una risposta alla comunicazione del Ministero dei Trasporti fatta pervenire
nei giorni scorsi al Presidente del consiglio comunale e al Sindaco dove,
in modo secondo noi provocatorio e ingiustificato, il ministero replicando
all'ordine del giorno approvato all'unanimità il 29 Agosto 2007, dichiara tra
l'altro che non abbiamo motivo di lamentarci in quanto, secondo loro, hanno
limitato il più possibile i disagi e vorrebbero quasi farci credere
che gli aumenti dei costi dei biglietti sono giustificati come i
tagli delle corse e del personale, anzi addirittura il ministero velatamente
minaccia ulteriori e possibili tagli! Pertanto non bisogna assolutamente
mollare, nonostante i colpevoli silenzi dell'assessore regionale ai trasporti
Broccia, e di quei sindacati e partiti legati politicamente ad una parte della
giunta regionale e al governo. Questo tipo di comportamento non ci
appartiene, anzi abbiamo intenzione di inasprire questa lotta con nuovi
strumenti di vera democrazia partecipata come il "Comitato di Lotta" che
avrà il compito di pianificare nuove proposte sul tema in oggetto. La Regione
e il Governo devono adempiere ai loro doveri istituzionali di controllo sulle
tariffe Saremar, con particolare riferimento alle linee sovvenzionate,
verificando la corrispondenza tra le tariffe praticate e gli indirizzi
amministrativi e legislativi. Inoltre basta con la riduzione degli equipaggi,
oltretutto illegale visto l'orario di lavoro dei marittimi ben superiore
alle norme di sicurezza previste dal contratto nazionale. Chiediamo il
raddoppio del personale e il ripristino delle sette corse cancellate, fatto di
per sè positivo anche per dare occupazione ai tanti precari di detta
società.
Tanto premesso invitiamo tutti
coloro che si sentono vicini a tale vertenza e che non vogliono continuare a
subirne le conseguenze in silenzio, ad aderire a questo comitato di lotta per
fornire il loro contributo affinchè il collegamento marittimo locale
diventi a misura dei tempi, per affermare e sostenere un nuovo corso che veda
al suo centro il cittadino-utente e i suoi diritti. Nei prossimi
giorni organizzeremo una conferenza stampa per presentare ufficialmente la
nascita del Comitato di Lotta e i suoi imminenti programmi e obbiettivi.
SINISTRA
AUTONOMISTA
Ringraziamo pubblicamente i
cittadini, i sindacati di categoria, il Sindaco e tutti i consiglieri comunali
sia di maggioranza che di opposizione, che con la loro partecipazione hanno
contribuito al successo della manifestazione del 20 Settembre scorso
contro i tagli Saremar. Ribadiamo che l'unica nota stonata di quel giorno
è stata l'assenza ingiustificata della CGIL, perchè regolarmente e
tempestivamente invitata oltre che aver avuto dagli stessi
rappresentanti dei marittimi l'assicurazione della loro adesione. Dispiace
dover evidenziare questi atteggiamenti incomprensibili, ma auspichiamo la
fine, una volta per tutte, delle divisioni e dei contrasti principalmente
di tipo personale con le solite e infinite polemiche. Per questo motivo
evitiamo, per quanto sia possibile, di ribattere come forse meriterebbe,
alle derilanti dichiarazioni del Sig. Lorenzo Porqueddu della segreteria
confederale della CGIL Gallura. Anzi lo ringraziamo per il bellissimo, quanto
involontario, complimento: quando rimarca che il Ministro ai Trasporti Bianchi
è dello stesso nostro partito non fa' altro che dare ancora più valore alla
nostra prova di coerenza e lealtà, visto che noi abbiamo avuto l'onestà
politica di autosospenderci proprio per i motivi e le accuse fatte da
Porqueddu nei confronti " dei silenzi della politica e dalla mancanza di
risposte adeguate". Peccato che non si possa dire altrettanto di lui e
del suo sindacato, oltre che dei suoi amici di Rifondazione, della quale egli
stesso rappresenta una sorta di "gagliardetto"! A proposito
perchè non ci spiega che fine ha fatto la tanto strombazzata cabina di regia?
Sappiamo bene tutti dell'autentico bluff di quella iniziativa, ma a differenza della
nostra posizione ugualmente critica, non abbiamo riscontrato nessuna
presa di posizione, evidentemente abbiamo ragione quando denunciamo il supino
servilismo dei rappresentanti politici, e in questo caso sindacali, nei
confronti del governo amico che penalizza i lavoratori e i disoccupati. Il
fatto politico importante, per noi motivo di orgoglio e soddisfazione, rimane
quello che sono stati proprio gli stessi marittimi e alcuni
rappresentanti sindacali di categoria a chiederci espressamente e
insistentemente di organizzare la manifestazione del 20 Settebre scorso, perchè
come detto da loro stessi "si sentono abbandonati da tutti gli altri partiti
e da alcuni sindacati, mentre noi abbiamo dimostrato con coerenza di essere
sempre vicini ai loro problemi indipendentemente dal colore politico del
ministro e dell'assessore regionale ai trasporti". Questo dovrebbe
indurre Porqueddu e il suo sindacato, insieme a tutte le forze
politiche locali, ha farsi un attento esame di coscienza e riflettere con
obbiettività e meno faziosità sullo loro evidente perdita di fiducia da
parte dei lavoratori, invece di avventurarsi in accuse infondate verso chi è
abituato a fare attività politica senza fini e interessi personali come
abbiamo sempre dimostrato fino a oggi. Pertanto forti di questa fiducia e attestati
di stima ricevuti anche dai rappresentati della FILT-CGIL, continueremo con le
forme di lotta, con buona pace di Porqueddu e di tutti i servi di partito
locali che continuano nel loro letargo, salvo poi risvegliarsi solamente
quando, per esempio, devono distribuire e assegnare poltrone
all'ente Parco: purtroppo queste sono le loro priorità!!! Meglio
fermarsi qui perchè altrimenti senza volerlo scenderemo al mediocre livello
polemico voluto e fomentato da chi purtroppo non ha altro da offrire e da
dire; invece per tornare a parlare di argomenti più seri e
interessanti, anticipiamo che stiamo organizzando una nuova iniziativa di
protesta ancora più forte della precedente insieme ai lavoratori e ai loro
sindacati di categoria, cioè con tutti coloro che non vogliono rassegnarsi
alla perdita di quaranta posti di lavoro, del taglio delle sette corse e dell'
aumento delle tariffe, anche in questo caso saranno tutti invitati
indistintamente. Eventuali assenze e defezioni non potranno mai essere
imputate agli organizzatori ma solamente alla pochezza e insensibilità riguardo
la vertenza in oggetto.
MARCO POGGI
Sinistra Autonomista
La Maddalena (OT)
Informiamo che Giovedì 20
Settembre 2007 alle ore 9.30 presso il porto commerciale di La Maddalena
(vicino alla colonna Garibaldi) si svolgerà una importante manifestazione di
protesta contro i tagli delle corse Saremar, la perdita di quaranta posti di
lavoro e l'aumento del costo del biglietto. Questa nuova forma di lotta si
rende necessaria visto il perdurare dell'insostenibile situazione dei
trasporti pubblici locali e contro l'immobilismo e le bugie del ministero dei
Trasporti con la pesante complicità dell'assessore regionale Broccia. Ancora
oggi dopo oltre un anno non abbiamo ancora compreso quale sia la reale volontà
e progetto della regione sarda, e per quale motivo La Maddalena sia rimasta
l'unica isola minore ad avere i tagli in oggetto mentre nel resto d'Italia le
altre isole con l'identico problema hanno goduto della proroga senza nessun
tipo di riduzioni e penalizzazioni ai danni delle popolazioni locali e non
residenti. La nostra protesta riguarda anche le mancate promesse del governo e
del ministro competente, oltre che l'ingiustificato disinteresse delle forze
politiche al problema dei trasporti. Come promesso questa stagione sarà ricca
di azioni di protesta e proseguiranno in futuro, anche riguardo le altre
situazioni di crisi dell'isola, fino a quando Governo e Regione non si
assumeranno le dovute responsabilità e inizieranno finalmente ad affrontare
seriamente lo stato di crisi di La Maddalena con decisoni concrete senza
inutili promesse e slogan di tipo elettorale!
Vista l'importanza
dell'argomento della manifestazione invitiamo la cittadinanza, le forze
politiche e sindacali a partecipare in maniera compatta e unita senza
divisioni di nessun tipo. Ringraziamo anticipatamente a nome dell'intera
organizzazione quanti vorranno partecipare e onorarci della loro presenza.
"La Sinistra
Autonomista
di La Maddalena"
<<<<Ministro
avvisato, mezzo salavato. Parola di PdCI
(leggi qui) >>>>
| 12 settembre 2007 |
Sindacato dei lavoratori (SDL) |
Saremar: Proclamazione sciopero |
Sicuri della
vostra tempestività nel dare notizia ringrazio anticipatamente.
Come coordinatore provinciale Olbia /Tempio continuo a sostenere
l'indifferenza da parte del Governo Centrale e quello Regionale in tutte
quelle che sono le problematiche che affliggono l'Isola di La
Maddalena agendo in particolar modo in quelli che sono i collegamenti
marittimi , invito tramite gli organi di comunicazione il
presidenrte della Provincia O/T Pietrina Murrighile in un suo forte
intervento presso la Regione e perchè no anche presso il governo centrale
affinchè si ripristini il tutto.
approfitto nel comunicare che a tutt'oggi nella società Saremar vi
sono lavoratori precari ,padri di famiglia che prestano servizio da ben 20
anni ,per questo a breve tempo come Sdl avvieremo un'avvertenza
contro la stessa società .
Distinti saluti .
Verrascina Vittorio
Sindacato dei lavoratori (SDL)
|
Sindacato dei Lavoratori Sede Nazionale:Via Laurentina, 185 00142 ROMA tel.0659640004
Fax
0654070448 info@sdlintercategiorale.it
segreterianazionale@sdlintercategoriale.it
Segreteria Nazionale Settore Mare: Via
Cesare Battisti, 57 T/Greco 80059 (NA) tel/fax 0818497234 segr.naz.sett.mare@sdlintercategoriale
Segreteria provincia Olbia- Tempio
La Maddalena ,13.09.07
Oggetto: traghetto
Saremar in avaria nella tratta la maddalena-palau
Il moto traghetto ISOLA DI CAPRERA , un unità della Società Saremar
S.p.A per motivi a noi ancora sconosciuti ,oggi non ha effettuato le ultime
quattro corse della giornata :
15.30
-16.30- 17.30- 18.30.
Come
Organizzazione Sindacale
scrivente riteniamo vergognoso che una società pubblica che percepisce una
sovvenzione da parte dello Stato non abbia una nave in sostituzione per
intervenire in casi di anomalie
,garantendo cosi la vera continuità territoriale .
Approfittiamo
nel ricordare che il giorno 20 e 21 del m.c è stato proclamato dalla presente
uno sciopero dove le motivazioni sono le seguenti :
Perdita
quaranta posti di lavoro
Soppressione di
sette corse notturne e sicurezza
Con
l’occasione si ringrazia il Governo centrale, la Regione Sardegna , la
Provincia Olbia- Tempio sperando
in un breve futuro , una loro tempestività nel
risolvere le problematiche allegate allo sciopero.
Distinti
saluti.
Il Coordinatore
prov.le SdL Olbia/Tempio
Vittorio Verrascina
Il consiglio comunale
Mercoledì 29 Agosto 2007 vota all'unanimità un importante ordine del
giorno relativo alla vertenza Saremar
PDCI-SINISTRA AUTONOMISTA -SEZ.
"Giovanni Demurtas"- La Maddalena
oggetto: Incontro dell'on. Elias Vacca con
il Ministro ai Trasporti Bianchi
In relazione alla irrisolta
vertenza Saremar la nostra sezione, con l'appoggio della Federazione della Gallura
e della segreteria regionale, ha promosso una nuova, ennesima, iniziativa
volta a chiarire le vere responsabilità che fino a oggi hanno impedito la
felice e definitiva soluzione della stessa. Entro la fine della prossima
settimana l'on. Elias Vacca incontrerà personalmente il Ministro ai
Trasporti Bianchi a Roma, facendosi portavoce delle nostre rivendicazioni con
il supporto della recente denuncia messa in atto dal Sindaco Angelo Comiti
contro lo sconsiderato aumento del prezzo del biglietto della compagnia di
navigazione Saremar che gode dei finanziamenti dello stato. Nonostante la
delusione e l'amarezza per le mancate promesse il PDCI-Sinistra Autonomista di
La Maddalena continuerà senza sosta ogni tipo di battaglia affinchè si
ottenga il rispetto della continuità territoriale per la nostra isola e la
salvaguardia dei posti di lavoro persi a causa del noto taglio delle corse
Saremar. Ribadiamo la nostra posizione fortemenete critica nei confronti del
Ministro Alessandro Bianchi, il quale è bene ricordare per onore della verità, risulta
un indipendente non iscritto al nostro partito, ma, secondo noi, ugualmente
responsabile e riferimento del PDCI del governo Prodi: evidentemente il suo
operato è fin troppo "indipendente!"
Nei giorni successivi all'incontro
in oggetto sarà nostra premura comunicare il risultato e le risposte
ufficiali del governo e del ministero ricevute. Le stesse saranno esaminate e
valutate con attenzione, in quanto in base ai contenuti espressi prenderemo
ulteriori decisioni in merito, compreso l'eventualità, se necessario, di
organizzare nuove e più aspre azioni di lotta e di protesta.
IL SEGRETARIO
(MARCO POGGI)
Lettera di denuncia del
Sindaco Angelo Comiti al Ministro ai Trasporti Bianchi e alla Procura della
Repubblica contro l'aumento delle tariffe Saremar e il taglio delle corse nella
tratta La Maddalena-Palau:
oggetto:
Servizio di linea La Maddalena-Palau e viceversa. Applicazione tariffe.
Illustrissimo Signor Ministro,
vista la difficoltà di una composizione negoziata della
vertenza Saremar sulla tratta di cui all'oggetto (ne sono prova i numerosi
scioperi indetti dai marittimi e dalla collettività intera) chiedo il Suo
autorevole intervento affinchè vengano ripristinate le regole minime di
legalità nei confronti della compagnia sovvenzionata con capitale pubblico
(circa sette milione di euro all'anno), adibita ad assolvere, più di ogni altro
soggetto, al fondamentale compito della continuità territoriale a prezzi
controllati. Le questioni che voglio sottoporre alla Sua attenzione, peraltro
ben note alla Direzione Generale del Suo dicastero, sono fondamentalmente due:
La scelta unilaterale della Saremar di ridurre da 28 a 21
corse il collegamento fra La Maddalena e Palau, con conseguente taglio di circa
quaranta unità lavorative, attesto che la fascia oraria nella quale espletare
il servizio, anche questa scelta unilateralmente, va dalle ore 07,00 in partenza
da La Maddalena, alle ore 19,45 in partenza da Palau. Tale scelta, oltre alla
comoda contrazione occupazionale, comporta l'utilizzo del personale imbarcato
per circa tredici ore giornaliere e un vuoto di "prestazione", da
parte del vettore sovvenzionato con fondi pubblici, di circa undici ore
giornaliere. Nelle ore di "buco Saremar", il servizio che consente a
questa colletività di rimanere agganciata al mondo circostante (movimentazione
per ragioni di lavoro, coincidenza con aerei, treni, autobus,ecc...) viene
assolto dalla società privata Enermar e dalla società Delcomar che, grazie ad
una sovvenzione regionale assicura i collegamenti notturni ogni ora, dalle 24.00
alle 5.00.
-
1) La scelta unilaterale della Saremar di aumentare le
tariffe, per i residenti e per i non residenti, incremento di proporzioni
inaudite e non riconducibili ai parametri oggettivi di confronto con
qualsiasi vettore che percorre le rotte da e per la Sardegna. Per meglio
esplicitare il mio concetto mi servirò di un esempio pratico svolgendo un
semplice calcolo matematico riferito alla comparazione di spesa di un
utente, con auto al seguito, che percorre la rotta Livorno - Golfo Aranci e
Palau - La Maddalena. Ebbene, il biglietto per le 160 miglia di percorrenza
della tratta Livorno-Golfo Aranci, compreso il supplemento per il
carburante, le spese di gestione e la tassa portale costa € 49,50. Vale a
dire 49,50/160 ml = 0,31 € (costo per ogni miglio percorso). Il biglietto
per il viaggio sulla tratta La Maddalena-Palau, soltanto 2,5 miglia compreso
di supplemento carburante e spese, costa all'utente € 17,50. Vale a dire:
17,50 €/2,5ml = 7 € (costo per ogni miglio percorso). Come si evince
chiaramente, la differenza per ogni miglio di percorrenza è di ben 6,69
€. Paradossalmente, applicando lo stesso parametro "Saremar"
sulle due tratte, il biglietto Livorno-Golfo Aranci di cui sopra costerebbe
ben € 1.120!
-
Signor Ministro, spero che, in seguito a questa mia breve
esposizione, Ella avrà un poco più chiaro il quadro di una situazione che,
per la comunità maddalenina e per i visitatori estivi di una località che
punta sul turismo per riqualificare la propria economia, è divenuta
intollerabile. Considerando, inoltre, che tale stato di cose dovrebbe
perdurare, nella migliore delle ipotesi sino al 31 Dicembre 2008, data di
scadenza della concessione alla società Tirrenia della tratta da e per la
Sardegna, Le sarei grato se volesse disporre una conferenza di servizi da
tenere nel mese di Ottobre e, nel frattempo, potesse disporre il ripristino
delle 28 corse giornaliere, con aggiustamento delle tariffe. Rinnovandole la
mia stima, colgo l'occasione per salutarLa cordialmente.
Angelo Comiti
Segr.
Sindacato
dei Lavoratori
Sinistra
Autonomista
La
Maddalena 27.07.07
CONFERENZA
STAMPA( con l’adesione della Sinistra
Autonomista
di La Maddalena)
ho
ritenuto opportuno, come coordinatore SDL provinciale , dare conferenza di
questo per intervenire ed affrontare ,naturalmente con l’aiuto di tutte le
forze politiche, indifferentemente dai colori e ideali come ho sempre
sostenuto, affinché si risolvano tutte quelle problematiche che per primis
subiscono i cittadini di La
Maddalena.
Come
ben sapete è da mesi che si e intrapreso la via degli scioperi e
manifestazioni qualche d’uno forse ricorderà l’ultima del 2
GIUGNO , purtroppo questo non è bastato.
Quindi
non bisogna negare quella che è l’evidenza cioè una totale assenza della
Regione e non meno quella del Governo centrale a discapito dell’ economia
Isolana .
Rimango
allibito, che ancora oggi forze politiche e sindacali non dichiarino
espressamente il dissenso per la presa di posizione che hanno preso i governi
,dove penalizza molto ..oggi e moltissimo domani
..tutti quanti in generale.
Continuo
a percepire una situazione drastica che incombe sull’Isola, non
nascondo le mie preoccupazioni sul futuro della stessa, cioè vale a dire quel
futuro dei nostri figli, nipoti ecc… dove saranno costretti ad affrontare
molto probabilmente pesanti problematiche superiore alle nostre.
Tengo
inoltre a precisare che fino a
quando tutte le istituzioni responsabili non risanano a tempo breve i danni
causati, andando incontro a tutte
quelle che sono le esigenze dei cittadini , commercianti grandi e piccole
imprese e da non dimenticare i turisti, cioè coloro che per l’Isola sono
una risorsa indispensabile.
Questa
Organizzazione Sindacale continuerà ad andare avanti , con scioperi ,
manifestazioni e altre iniziative del genere una delle tante e perché no
…in gruppo andare a nuoto verso Palau, sempre come segno di protesta, chi
c’e lo vieta visto l’eccessivo costo del biglietto…?
Per
cercare di esprimermi al meglio ritengo elencare vari punti di disagio che
abbiamo nell’isola
1)
l’elevatissimo costo del
biglietto ,come ben sapete causato da una elevata tassa detta
bunkeraggio , dopo tante interventi da parte di tutti ……., la
Regione ancora oggi non ha risolto la questione in merito .
Mi
domando…La Regione dove? perlomeno
doveva intervenire pesantemente verso
il Ministro dei Trasporti in
maniera tale da imporre prezzi politici sui mezzi pubblici sovvenzionati, non
faccio nome (quella Società S.p.A SAREMAR)
2)
la soppressione delle corse ( notturne ) da parte della Saremar Società S.p.A
forse consigliata dalla TIRRENIA che
è la Madre, dove ancora oggi percepisce una sovvenzione dallo Stato ,e qui mi
domando chi l’ha voluto?... Perché tagli al Nord
dove vi è più turismo e non al sud , chi vuole privatizzare tutto e perché…
Datemi una mano voi a risolvere il rebus io non ci arrivo!!!
3)
È la decisione unilaterale presa
da parte della Saremar , cioè quella che ha causato la perdita di due
equipaggi vale a dire, perdita di una cinquantina posti
di lavoro fino ad oggi non
ripristinati anzi forse ne avverranno altri , ho fatto due calcoli circa
1.000.000 di euro che vengono a mancare nelle tasche dei cittadini .
Anche
qui secondo me è colpa del governo centrale ed altri.
4)
Altro grosso problema , Dipendenti della base U.S.A
devo ammetterlo, non sono bene addentrato alle problematiche, ma pur
non avendo un rappresentante mi sento con responsabili sindacali del loro
settore e darò il mio appoggio qualora dovessero prendere iniziative di lotta
naturalmente in rispetto alle leggi.
Mi
auguro che si trovi un rimedio in
un ‘alternativa non provvisoria ma bensì definitiva.
Continuo
a sostenere che le problematiche citate contribuiscono in quella che è un
enorme fetta della crisi isolana dove tocca
più o meno grandi piccoli
e medi imprenditori ,lavoratori e per riflesso anche i pensionati si i
pensionati …. insomma tutti .
Per
il bene dell’isola , se in breve anzi… anzi in brevissimo tempo la
Regione, la Provincia e il Comune
non affrontano immediatamente i problemi citati, convocherò in futuro tutte
le forze politiche locali
presso la sala comunale affinché una volta per tutte prendano una
posizione giusta cioè quella di tutelare i cittadini .
Garantendo
cosi più Dignità, sicurezza, e tutta quella tranquillità che occorre a
tutti di poter andare avanti e
non solo a pochissime persone.
Ringrazio
tutti voi per l’attenzione datami ringrazio i Segretari di Partito , quelli
delle Organizzazioni Sindacali , tutte le forze dell’Ordine e tutti gli
organi di stampa presenti.
Concludo…
non siamo ne burattini ne robot ,
dove i grandi ci pilotano ma siamo dei semplici e importanti ESSERI UMANI
…la classe OPERAIA quel pilastro che tiene
In
piedi tutto il sistema.
Il Presidente Soru e l'assessore dei
Trasporti Sandro Broccia: no alla proroga della convenzione alla Tirrenia
fino al 2012
Nella riforma del trasporto pubblico
locale rientrano anche i collegamenti navali con le isole di La Maddalena e
San Pietro, che giocano un ruolo niente affatto marginale nella questione
Tirrenia.
La
Regione, attraverso il suo Presidente Renato Soru e l'Assessore dei
Trasporti Sandro Broccia, ha espresso in più occasioni la propria
contrarietà alla proroga della convenzione fino al 2012, concessa dal
Governo alla compagnia guidata da Franco Pecorini.
Il concetto è semplice: a dispetto di cospicui finanziamenti statali, fino
ad oggi Tirrenia ha impedito una vera continuità territoriale tra la
Sardegna e la penisola sul fronte dei collegamenti navali, in particolare
dal porto di Cagliari; per questo motivo la Regione vuole mettere in
discussione il monopolio della compagnia napoletana e affidare le rotte da e
per l'isola attraverso una gara internazionale.
L'obiettivo è aprire al mercato tutte le rotte, comprese le tratte con La
Maddalena, San Pietro e la cittadina corsa di Bonifacio, attualmente gestite
dalla Saremar, una delle compagnie regionali che fanno capo al gruppo
Tirrenia. "Per assicurare i collegamenti con le nostre isole minori -
ricorda l'assessore Broccia - Saremar riceve oltre 15 milioni di euro dallo
Stato. In cambio, la qualità del servizio lascia molto a desiderare.
Prendiamo in esame la tratta La Maddalena-Palau: il primo traghetto salpa
alle ore 7, l'ultimo alle 19. Da Palau la prima corsa è alle 7.30, l'ultima
alle 19.30. Questa non è continuità".
Nei mesi scorsi Broccia ha inviato una lettera al commissario europeo per i
Trasporti Jacques Barrot, nella quale viene espressa la posizione di
contrarietà della Regione sarda alla proroga della convenzione con la
Tirrenia per altri quattro anni, come previsto dall'ultima legge
finanziaria.
Dal canto suo la compagnia gioca a fare concorrenza ai privati sulle rotte
più remunerative durante la stagione estiva, con le spalle coperte dai
cospicui finanziamenti statali. "Il nodo centrale della questione è
questo: Tirrenia esiste perché esiste la Sardegna", spiega
l’Assessore. Lo testimoniano i numeri, illustrati da Broccia: "Il 35%
del totale dei passeggeri trasportati dalla compagnia viaggia sulle linee da
e per la Sardegna. Sono 5 milioni di passeggeri su un totale di 13 milioni.
I passeggeri trasportati sulle sole linee regionali (gestite da Saremar)
sono 2 milioni (il 25% del totale dei passeggeri che viaggiano sulle linee
regionali). Giusto per fare un raffronto, i passeggeri trasportati dalla
gemella Siremar in Sicilia sono 510 mila".
Alla luce di questi dati cosa vuole la Regione? "La Sardegna ha bisogno
di migliorare sensibilmente la continuità territoriale via mare con la
penisola attraverso il potenziamento dell'intera rete portuale sarda: un
obiettivo che tra le altre cose ci consentirebbe di ridurre il traffico di
tir e mezzi pesanti sulla 'Carlo Felice'; inoltre è necessaria una vera
continuità interna con le isole di La Maddalena e San Pietro", dice
l'assessore.
Ecco che diventa fondamentale il ricorso a una gara internazionale
"aperta alle compagnie di navigazione che decidano di
parteciparvi". "Spetta alla Regione sarda, con il contributo dello
Stato – conclude Broccia –, fissare le regole in termini di
individuazione delle rotte, del costo dei biglietti, dei tempi di
percorrenza e della qualità del servizio".
Sinistra Autonomista - La
Maddalena
Venerdì 27 Luglio 2007 la
Sinistra Autonomista di La Maddalena aderirà allo sciopero dei marittimi
Saremar organizzato dal Sindacato Dei Lavoratori (SDL) ribadendo per
l'occasione la nostra incondizionata solidarietà ai dipendenti della società
di navigazione pubblica. Invitiamo tutta la cittadinanza e le forze
politiche-sindacali a fare altrettanto partecipando al sit-in di protesta
presso il porto commerciale contro i tagli delle corse e dei posti di lavoro.
Al termine della manifestazione si svolgerà una conferenza stampa alle ore
11.00 presso il salone consiliare , insieme ai sindacati di
categoria, avente i seguenti argomenti:
1) iniziative da intraprendere
riguardo la vertenza Saremar;
2) commenti sulle recenti
posizioni espresse dall'ass. regionale ai trasporti Sandro Broccia;
3) ulteriori iniziative
presso il Ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi;
4) richiesta applicazione della
continuità territoriale per La Maddalena.
Auspichiamo una presenza massiccia
e unitaria alla giornata di protesta per rivendicare il diritto di avere un
servizio di trasporto pubblico all'altezza delle esigenze dell'isola contro
qualsiasi tipo di monopolio.
Il Segretario
Marco Poggi
Partito dei Comunisti
Italiani - sez. Che Guevara -
Ancora una volta dobbiamo
esprimere il nostro profondo rammarico e grande amarezza per la situazione dei
trasporti pubblici marittimi fortemente penalizzanti per La Maddalena. Sono
trascorsi ben nove mesi dal provvedimento dei tagli alle corse Saremar, con perdita
di circa cinquanta posti di lavoro, un aumento sconsiderato delle
tariffe e gravi disagi riguardo i collegamenti: un
vero e proprio regresso sempre più inaccettabile! Adesso ,come se non
bastasse, sarebbe pronto un altro colpo basso all'isola con la soppressione
del moto-traghetto "Isola di Caprera" con probabili ulteriori
tagli del personale e delle corse: nonostante le smentite ufficiali della Saremar,
visto l'inaffidabilità di precedenti casi e promesse, rimaniamo
allibiti e sconcertati! Senza bisogno di ulteriori e approfondite
analisi, sono perfettamente chiare le responsabilità di questa triste
situazione con relativi nomi e cognomi dei colpevoli: l'assessore regionale ai
trasporti Sandro Broccia che, a differenza dei suoi colleghi delle altre
regioni interessate, fin dall'inizio si è disinteressato della vertenza e,
anzi, si è opposto al paventato rinnovo del finanziamento con un ricorso
alla Corte Europea di Bruxelles. Un atto irresponsabile da
stigmatizzare, giustificato da un poco chiaro progetto di regionalizzare la
società di navigazione e comunque non attuabile in tempi brevi. Nel frattempo
La Maddalena continua ad essere l'unica isola minore d'Italia penalizzata
dai tagli in corso, mentre le altre regioni grazie a un serio interessamento
delle amministrazioni regionali e pressioni di ogni tipo con i loro
parlamentari e senatori, hanno potuto godere della proroga. L'assordante
silenzio delle forze politiche e l'incomprensibile divisione dei sindacati
troppo spesso in ordine sparso, continuano a compromettere il futuro
di questa vertenza. Il secondo colpevole, non per ordine di importanza ma solo
per citazione, è il Ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi che merita tutta
la nostra delusione e disistima per la serie di bugie e false promesse
espresse in questi nove mesi di vane attese e speranze. Senza ripercorrere la
lunga cronaca delle nostre iniziative, intraprese sempre sorrette da
grande fiducia, ora siamo arrivati all'amara conclusione di questa farsa,
salvo clamorose novità. Purtroppo dobbiamo rassegnarci all'idea di
essere rappresentati indegnamente con nessun rispetto nei nostri
confronti e di tutti i maddalenini. Per questo motivo
inoltreremo un dura protesta ufficiale alla nostra segreteria nazionale, oltre
che ai nostri capogruppo di Camera e Senato, per chiedere adeguate
spiegazioni e comprendere il loro livello di consapevole responsabilità.
Riguardo la vertenza Saremar proponiamo la costituzione di un
"comitato di agitazione permanente" aperto a tutti coloro che
vogliono continuare a lottare e sperare nella felice conclusione di questa insostenibile situazione,
avendo il coraggio di intraprendere nuove azioni di protesta senza
paura e senza servilismi e opportunismi politici, i quali fino ad oggi
sono da considerare ugualmente colpevoli quasi come
l'inconsistenza dei nostri rapprentanti istituzionali.
IL SEGRETARIO
Leggete questa notizia: evidentemente
l'inefficienza del Ministro e del governo comincia a mietere vittime non solo
a La Maddalena e non solo riguardo la vertenza Saremar. Sicuramente non ci
consola e non fa' sperare nulla di buono per il futuro dei collegamenti
marittimi e il servizio pubblico.
| |
11 giu 2007- Categoria: notizie
|
| Il
22 giugno sciopero a Messina contro dismissione traghetti |
| Vertenza
dello Stretto: avanti piano. Così, in poche parole si può descrivere
lo stato dell’arte in riva allo Stretto di Messina per ciò che
riguarda la sicurezza della navigazione ed il futuro del traghettamento
pubblico dopo l’ultimo incontro fra i sindacati ed il ministro
Bianchi. |
|
marittimi precari che hanno occupato per tre mesi gli uffici della
navigazione alla stazione marittima di Messina ottengono finalmente un
impegno preciso del governo per la loro stabilizzazione, ma per quanto
riguarda gli standard di sicurezza e le prospettive dell’intero
settore tutto – per ora - resta sostanzialmente come prima: Le tabelle
d’armamento minime rimangono a 7 uomini, anche se si registra la novità
del superamento del limite dei 40 passeggeri a bordo delle navi, con la
conseguenza che per afflussi tra i 40 ed i 100 passeggeri dovrà
provvedersi all’imbarco di un ottavo componente e quindi non
dovrebbero più verificarsi gli spiacevoli inconvenienti che hanno
subito ultimamente i pendolari, costretti a rimanere a terra per la
mancanza di equipaggi congrui.
Troppo poco perché cambi la valutazione negativa di tutte le
organizzazioni dei lavoratori. La Cisl – per bocca del suo segretario
cittadino Maurizio Bernava – boccia Bianchi senza appello e parla di
“scelta che espone l’intero Governo ad una insensibilità sociale e
ad una irresponsabilità sul piano della sicurezza. Quella sicurezza
richiesta da lavoratori e i pendolari che quotidianamente utilizzano il
servizio pubblico di traghettamento. La stessa che il ministro aveva
promesso in visita alla nostra città il giorno dopo la collisione del
Segesta e la morte di quattro uomini dell’equipaggio.” Toni simili
usa l’ORSA che denuncia anche “l’atteggiamento remissivo della
capitaneria di porto che ancora una volta si mostra succube delle scelte
ministeriali e amatoriali private e che nel prossimo futuro dovrà
riuscire a garantire per tempo la presenza a bordo di un equipaggio
congruo al numero di viaggiatori.” Impegnandosi a “vigilare affinché
le regole, ancorché insufficienti, - varate nell’incontro romano,
siano applicate a tutte le compagnie private e pubbliche.” Valutazioni
condivise dal delegato regionale dell’Orsa – navigazione Mariano
Massaro, che – però – ricorda l’importanza delle assunzioni dei
precari: “un primo importante passo in avanti nella direzione da tutti
auspicata”. Sulla stessa lunghezza d’onda il commento del Sindacato
autonomo precari: “L’esperienza che si è chiusa- si legge nel
comunicato del vicepresidente Cannarozzo- deve essere il punto di
partenza di nuove e significative lotte che dovranno coinvolgere
l’intera città contro i progetti di dismissione palesati dalle
ferrovie dello stato e suffragati dalle scelte del governo che
all’indomani del no definitivo al ponte sullo stretto fa sapere di non
voler investire risorse sul sistema di navigazione dello stretto.”
Sbaglia dunque, secondo il sindacato di base, chi è convinto che la
fine dell’occupazione degli uffici della navigazione segni la
dispersione del movimento di lotta in mille rivoli.
Considerazioni simili fa anche Rifondazione Comunista, che considera
l’assunzione dei precari un primo, parziale, successo dovuto in larga
misura “alla determinazione dei lavoratori e delle loro famiglie che
hanno affrontato una lunga battaglia sacrificandosi e pagando di
persona, ma anche dell’impegno costante dei sindacati e dei
rappresentanti del partito nelle istituzioni che hanno incalzato il
governo e la dirigenza di RFI pretendendo il rispetto degli impegni
presi dal centrosinistra in campagna elettorale.” Il segretario
cittadino del PRC Daniele Ialacqua, intanto, attacca quanti insinuano
che sullo stretto tiri aria di smobilitazione: “la vertenza Stretto
non si è depotenziata con l’impegno del Ministero dei trasporti di
assumere 75 precari, e chi diffonde e contribuisce a diffondere tale
voce va contro gli interessi dei marittimi, precari e non, e della città!
- si legge in una nota - Non hanno interesse a fermare la propria lotta
i precari che, pur avendo ottenuto un primo e meritato risultato con
grandi sacrifici, non intendono mollare proprio ora; né i sindacati,
che sulle tabelle d’armamento non hanno mai accettato la posizione del
Ministro Bianchi; nè quelle forze politiche come Rifondazione comunista
che hanno sostenuto fin dall’inizio la lotta dei marittimi.”
“A rischiare di depotenziare semmai la vertenza Stretto e di creare
confusione” prosegue Ialacqua- “sono alcune uscite come quelle
dell’on. Ardizzone che, nella sua interrogazione all’ARS, sembra
addirittura guardare con favore la proposta di una società privata che
intenderebbe assumere i precari RFI e gestire le sue navi veloci
Selinunte e Tindari.”
Il prossimo appuntamento per tutti è quindi lo sciopero generale del
22 giugno, promosso con l’auspicio che possa trasformarsi in una
giornata di lotta dell’intera città.
Tonino Cafeo - www.terrelibere.org
|
| Fonte: Tonino Cafeo |
| Notizia a cura di:
www.terrelibere.org |
| |
Partito dei Comunisti Italiani - sez. "Che Guevara" - La Maddalena
Il PDCI esprime la sua totale
solidarietà all'iniziativa della FILT-CGIL, e l'adesione allo sciopero
dei marittimi della Saremar fissato il 12 Maggio 2007. I motivi di questa
forte iniziativa sono oramai tristemente noti, non possiamo accettare il
perdurare di questa situazione penalizzante per tutti senza protestare e
proseguire nelle azioni necessarie fino a quando non riusciremo ad ottenere
l'obbiettivo prefissato. Come già precisato in precedenti occasioni non
siamo disposti a rimanere in silenzio o essere più morbidi in questa vertenza
solo perchè il governo è di centrosinistra e il Ministro ai trasporti sia
del nostro stesso partito. Non vogliamo assolutamente seguire il pessimo
esempio delle altre forze politiche che accettano tutto quasi supinamente
oggi, salvo poi protestare vivacemente "solo" quando si
trovano all'opposizione per obbedire agli ordini delle rispettive segreterie
regionali e nazionali. Pertanto manifestiamo la nostra delusione per le
mancate promesse del governo e, riguardo la vertenza in oggetto, in
particolare nei confronti del Ministro Bianchi il quale fino a oggi non ha
dimostrato reale volontà di intervenire per risolvere il taglio delle
corse, la perdita degli equipaggi e l'inaudito e provocatorio aumento delle
tariffe da parte della saremar. Continueremo a sperare di essere smentiti dai
fatti quanto prima, ma fino ad oggi le nostre richieste supportate da diverse
iniziative sono state inutili, quindi risulta difficile essere ottimisti anche
perchè questo comportamento del governo è identico riguardo le altre
importanti situazioni di crisi di La Maddalena. Il 12 Maggio 2007 se non
avverrà una sostanziale novità dobbiamo tutti protestare auspicando almeno
l'unità sindacale, visto che siamo ormai rassegnati alla deleteria e
irresponsabile divisione delle forze politiche locali sia di
maggioranza e sia di opposizione. Inoltre auspichiamo la presenza
dell'amministrazione comunale e soprattutto un maggior
interessamento dell'assessore ai trasporti Curedda in questa
vertenza. Opporsi a ogni tipo di provvedimento penalizzante è un dovere
morale e politico, la fedele militanza nei partiti non significa essere
ridotti come "burattini" senza anima e cervello!
Marco Poggi
(segretario
PDCI)
Interrogazione
all'assessore ai Trasporti del Comune di La Maddalena Franco Curedda:
Partito dei Comunisti Italiani
A:
Sig. FRANCO CUREDDA
Assessore ai
Trasporti
Comune di La Maddalena
oggetto:
vertenza Saremar
Egr.gio
Assessore,
riguardo
il problema in oggetto, come lei ben conosce, la nostra sezione ha profuso un
incessante impegno e una serie di iniziative presso il Ministro dei Trasporti
per arrivare alla risoluzione della vertenza, compreso l'organizzare un incontro
a Roma presso lo stesso Ministero tra il Sindaco Comiti e il capo segreteria del
Ministro Bianchi Ing. Placidi avvenuto nel mese appena trascorso. Considerando
che questo problema ha visto coinvolti nelle iniziative soltanto il PDCI e i
sindacati di categoria, con l'assoluto disinteresse delle altre forze politiche,
visto l'attuale situazione di stallo e il perdurare dei disagi per gli utenti
locali e non, la grave perdita di due equipaggi e dunque di posti di lavoro,
l'ingiustificato aumento delle tariffe solo applicato dalla Saremar,
sollecitiamo un suo immediato interessamento diretto visto che continua,
secondo il nostro modesto parere, ad essere poco presente e interessato a
questa importante vertenza. Precisiamo che non è nostra
intenzione polemizzare ma solo stimolare la sua attenzione verso questa
vertenza che dovrebbe vederla attivamente protagonista, come i suoi colleghi
assessori comunali delle isole minori, i quali guarda caso hanno
ottenuto la proroga del mantenimento delle corse senza tagli come per esempio a
Carloforte. Nei mesi passati durante le notre iniziative e contatti diretti presso
il Ministero dei Trasporti, abbiamo avuto conferma della diversità di
attenzione e impegno degli altri amministratori dei comuni con lo stesso
nostro problema, per questo motivo siamo preoccupati perchè lei, assessore
di La Maddalena, non ha seguito l'esempio dei suoi colleghi. Naturalmente noi
continueremo a seguire con attenzione il problema e restiamo sempre a sua
disposizione per qualsiasi iniziativa presso il Ministero Trasporti, ma
fino a oggi non abbiamo mai avuto il piacere di avere un suo minimo riscontro
evidentemente cullandosi unicamente del nostro impegno
.
Pertanto
le chiediamo:
quali
iniziative intende attivare in tempi brevi;
quanti
incontri ha già programmato con l'assessore regionale ai trasporti
Broccia;
quando
deciderà di incontrare personalmente e finalmente il Ministro
Bianchi e il suo staff tecnico;
quando
deciderà di discutere di questo problema in consiglio comunale, oltre
che all'interno della giunta e della maggioranza;
se
intende ancora subire passivamente le decisoni dannose e deleterie della Saremar;
quali
programmi e proposte intende presentare riguardo il problema dei collegamenti
marittimi.
Ringraziandola
anticipatamente per l'attenzione e in attesa di una risposta le inviamo i più
cordiali saluti.
Lettera
del Ministero dei Trasporti inviata all'Assessore regionale ai Trasporti on.
Sandro Broccia :
Risposta
dell'Assessore Regionale ai trasporti on. Sandro Broccia al Ministero:

| |
| Pdci
calabrese-Bianchi: è scontro |
Continua
la polemica tra il ministro ed il partito. La Federazione
reggina critica l’ultima visita fatta dall’ex Rettore
REGGIO
CALABRIA. Continua la polemica fra il ministro dei Trasporti
Alessandro Bianchi ed il Pdci calabrese. L’esponente del
governo è stato più volte criticato dai Comunisti Italiani,
nelle cui liste è stato candidato da indipendente. A
rinfocolare la contesa, alcune dichiarazioni del ministro, che
è stato a Reggio Calabria per inaugurare l’anno accademico
del locale ateneo. “Alessandro Bianchi - si legge in una
nota della federazione reggina del Pdci - è venuto a Reggio
Calabria, come da protocollo, per l’inaugurazione
dell’anno accademico. Questo era l’interesse che lo ha
portato qui. Diventa veramente strano che abbia utilizzato
questa occasione per sferrare un attacco impensabile al PdCI
di Reggio Calabria, che si trova impegnato in una difficile
campagna elettorale contro le destre al Comune. I Comunisti
italiani non distoglieranno le loro energie da questa
battaglia, ma, al tempo stesso, proprio per la delicata
situazione politica, non possono non replicare alle
dichiarazioni rilasciate dal ministro, e che
irresponsabilmente tendono ad indebolire il PdCI”. I
comunisti reggini, si fa rilevare, “ considerano doveroso il
fatto che, nel corso della conferenza stampa, tenuta insieme
al dr. Lamberti Castronuovo (candidato alla carica di sindaco
della città, ndr) ed alla quale si è presentato, per
aggravare l’offesa, spalleggiato dall’ineffabile dott.
Scali che continua imperterrito a portare avanti la sua
fallimentare gestione delle Ferrovie della Calabria nonostante
la richiesta di rimozione avanzata dal PdCI, il Ministro dei
Trasporti abbia lanciato l’appello a sostenere il candidato
a sindaco del centrosinistra. Ma esprimono profondo sconcerto
e giusta indignazione - si fa rilevare - per il fatto che egli
non abbia ritenuto di dovere necessariamente manifestare lo
stesso sostegno per la lista del PdCI, che pure lo ha voluto
ministro. Era questo il suo dovere etico e politico. Comunque,
lo ringraziamo: i comunisti italiani senza il suo appello
prenderanno sicuramente più voti”. Secondo i Comunisti
Italiani reggini, “non solo non c’è stato un appello al
voto in favore del PdCI, ma ha tentato, come ha fatto, di
svilirlo, presentandolo, con evidente disprezzo, come una
forza infima, come “piccola parte” residuale. Come a dire:
un’appendice infetta. Ma si sa: esistono anche gli
eufemismi. Il che costituisce una grave violenza alla verità,
anche quella aritmetica. Parlare, allora, di attacco
ingiustificato, arbitrario e fuori luogo, non è esagerato.
Bianchi - continua la nota - non è un comunista, e, per ciò
stesso, ignora che il Partito dei Comunisti Italiani non si
divide, come la mortadella, in fette grandi e in fette
piccole. Il PdCI è gramscianamente un intellettuale
collettivo in cui tutte le parti, senza categorie
quantistiche, cooperano parimenti alla costruzione di una
coesa forza comunista, al servizio dei lavoratori italiani.
Grande e piccolo - si fa rilevare - sono quantità misurabili
solo nell’ottica di una vecchia cultura piccolo-borghese”.
Nella nota si fa rilevare che il PdCI della Calabria “è
primo in Italia per i voti ottenuti alle elezioni politiche,
tanto che non senza fine ironia al Congresso regionale dei
comunisti calabresi il Segretario nazionale, Oliviero
Diliberto, ha sottolineato questo risultato, dichiarando di
invidiarci un pò perché questo primato prima apparteneva
alla sua Sardegna. E, fuori da ogni ironia, il Segretario
nazionale, ribadendo la sua fiducia nel gruppo dirigente del
PdCI calabrese, ne ha chiesto la conferma, a partire dalla
persona del segretario regionale”. Ma tutto ciò, continua
il Pdci, “il prof. Bianchi né sente né capisce. La cosa
peggiore è, però, che il Ministro dei Trasporti, è preso da
oblio profondo. Dimentica che è stata la “piccola parte”
a volerlo alla testa della lista al Senato chiedendo
addirittura e ottenendo per lui la deroga nazionale, e che
ancora è stata la “piccola parte” a spingerlo verso il
governo. Inezie. Inoltre, è stupefacente il continuo dileggio
che nelle sue dichiarazioni rivolge al PdCI reggino e
calabrese. Vogliamo ricordare - prosegue la nota - che quanto
avvenuto nel Congresso Regionale non sono “malumori che ci
possono stare”, come lui afferma, ma decisioni motivate e
argomentate sostenute dalla stragrande maggioranza del partito
calabrese che ha votato la sfiducia politica nei suoi
confronti. Comunque, se è “piccola” la parte, che lo ha
sfiduciato, grande, anzi grandissima, è la parte che gli ha
riservato il massimo di sfiducia: come da sondaggio di
Repubblica (16 maggio), il Ministro dei Trasporti rafforza la
sua posizione di maglia nera e non ha la fiducia del 75% degli
italiani, cioè 3 italiani su 4 esprimono sfiducia nei suoi
confronti. Dovrebbe coprirsi il capo di cenere, chiedere scusa
per il danno inflitto al PdCI. Si può anche glissare sul
giudizio della stragrande maggioranza del PdCI calabrese, ma
non si può oltrepassare la voce del popolo, che rimane per i
comunisti criterio di orientamento per l’azione,
l’elezione e il mantenimento degli incarichi istituzionali.
Ma - si fa rilevare - son tutte ragioni valide per i
comunisti, gente comune, non per Alessandro Bianchi, fatto di
una pasta speciale: la pasta di coloro, che si tengono lontani
dal popolo, e soprattutto dal popolo, organizzato nelle file,
mai scomponibili, di un vero ed effettivo partito comunista,
come il PdCI”.
|
|
"Martedì
6 Marzo 2007 alle ore 17,30 presso il Ministero dei Trasporti a Roma il Sindaco
Angelo Comiti incontrerà il capo della segreteria del Ministro Bianchi Ing.
Bruno Placidi. L'importante appuntamento organizzato dalla nostra sezione avrà
come tema la vertenza Saremar ancora irrisolta nonostante l'impegno e i continui
sforzi del nostro partito e dell'amministrazione comunale di La Maddalena. Dopo
questo incontro ci auguriamo di avere finalmente risolto e ripristinato il
regolare collegamento marittimo La Maddalena-Palau senza tagli di corse e di
personale. Nei prossimi giorni daremo precisi riscontri sull'esito di questo
appuntamento."
Partito
dei Comunisti Italiani – sezione Che Guevara –
Riguardo l’intricata e infinita vertenza Saremar e rimanendo sempre
fiduciosi in una sua positiva risoluzione, vogliamo mettere in evidenza un
aspetto importante della stessa: l’elevato costo delle tariffe Saremar per gli
utenti. Tale aumento viene giustificato dalla compagnia di navigazione come
“tassa carburante”, attualmente però questa motivazione è decaduta visto
il calo del prezzo del petrolio. Infatti tutte le altre società di navigazione
in Sardegna e nel resto della penisola hanno sensibilmente ridotto o abolito la
tassa in oggetto, pertanto non riusciamo a comprendere il motivo del
mantenimento dell’elevata tariffa da parte della Saremar, causando danni
economici agli utenti oltre al ben noto disagio provocato dal taglio delle
corse. Per questo motivo ci siamo attivati anche in questa occasione per
contattare il Ministro ai Trasporti Bianchi
per chiedere l’immediata soppressione della tassa carburante
ingiustificata per i motivi sopra indicati. Siamo certi che questa ingiustizia
con l’autorevole intervento del Ministro presso la Saremar possa avere il
risultato sperato da tutti: la fine dell’arbitrario ed iniquo aumento dei
biglietti a fronte di un servizio al momento inadeguato e insufficiente nel
collegamento La Maddalena-Palau, fatto gravissimo e al limite della vergogna
visto che la società Saremar continua a ricevere finanziamenti dallo stato e
dunque rappresenta il servizio pubblico che attualmente costa maggiormente ai
cittadini e ai non residenti, più delle società private presenti nella stessa
tratta e che svolgono lo stesso servizio. Cogliamo l’occasione per ribadire il
nostro impegno su questo tema e se non arriveranno le dovute risposte con il
necessario ripristino del servizio come nel
passato recente, saremo pronti a ogni tipo di protesta e di lotta fino a
quando non arriveremo all’obbiettivo prefissato.
Il segretario
Marco Poggi
Partito dei Comunisti Italiani -
sezione Che Guevara - La Maddalena
Venerdì 29 Settembre 2006 a notte
inoltrata è stata varata la manovra finanziaria 2006, come da noi anticipato
in tempi precedenti, il Ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi ha presentato
l'emendamento per il rifinanziamento della saremar lasciando invariate le
corse e gli equipaggi per ulteriori tre mesi, fino al 31 Dicembre 2006. Questa
proroga sarà necessaria al Ministro per affrontare e chiudere definitivamente
la vertenza, pertanto ferma restando la soddisfazione del risultato ottenuto,
da oggi saremo quanto mai attenti e attivi per seguire e sollecitare una
positiva fine di questa vertenza. Cogliamo l'occasione per precisare che
quando la nostra sezione si assume la responsabilità e l'impegno di
comunicare e anticipare tali risultati, come sempre nostra buona abitudine, questo
avviene perchè supportata da atti reali e concreti senza timori di smentita.
Auspichiamo che in questa fase tutti i sindacati di categoria svolgano il loro
prezioso e importante ruolo istituzionale senza opportunismi politici e
indipendentemente dalle simpatie ideologiche e di schieramento, per il
rispetto e la serietà del problema e dei lavoratori coinvolti. Con questo
stesso spirito costruttivo e unitario è necessario ora affrontare le altre
varie emergenze dell'isola senza catastrofismi e auto-flagellarsi inutimente. Ribadiamo
ancora una volta il nostro appello alle altre forze politiche locali,
soprattutto quelle del centrosinistra perchè al governo insieme a noi, di
attivarsi e sollecitare i loro rispettivi esponenti del governo Prodi, seguendo
il nostro esempio, per sostenere il rilancio e la riconversione economica
di La Maddalena. Il confronto con le istituzioni locali, provinciali,
regionali e nazionali sono una realtà necessaria e senza alternative, coloro
che ancora non comprendono questo e sognano "elezioni anticipate" e
bene che si mettano l'anima in pace e imparino a rispettare il voto degli
elettori. Ogni stagione ha i suoi tempi e connotazioni, adesso il tempo della
campagna elettorale è finita insieme a tutte le polemiche, e Sindaco,
giunta regionale e provinciale insieme al governo hanno il diritto e il dovere
di amministrare per cinque anni fino al termine del loro mandato
istituzionale.
Marco Poggi
(segretario sezione)
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Scrivi opinioni, idee e
segnalazioni al Ministro Bianchi:
E-mail:stampa.bianchi@infrastrutturetrasporti.it
E-mail:segreteria.bianchi@infrastrutturetrasporti.it
Partito
dei Comunisti Italiani - sez. Che Guevara - La
Maddalena
Con il
mese di Settembre arriva l'importante appuntamento
della ri-discussione del noto provvedimento di
ridimensionamento delle corse Saremar, sospeso per
tutta l'estate grazie al pronto intervento del
Ministro Alessandro Bianchi. Questo sgradito regalo
ereditato dal governo Berlusconi, presto sarà
discusso dal nuovo governo Prodi, dunque anche in
questo caso ci siamo attivati tempestivamente per
incontrare il Ministro dei Trasporti, così come
avevamo già fatto prima dell'inizio
dell'estate, per portare e ribadire le rivendicazioni
già presentate precedentemente. Il giorno Martedì 12
Settembre 2006 a Roma, grazie a una iniziativa
della nostra sezione e della segreteria regionale, una
delegazione del PDCI guidata dal consilgiere regionale
Salvator