Storia, biografie e attualità
Inni Comunisti & Canzoni di Lotta
Elezioni, il giallo delle matite copiative Si possono cancellare con una gomma
(clicca qui)

ATTENZIONE: EMERGENZA DEMOCRAZIA!
Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60.Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube.Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi.Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania. nessun media ha dato notizia. E' ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E' in gioco davvero la democrazia!!
il
24 febbraio di 19 anni fa moriva Sandro Pertini, Partigiano Presidente
Il broglio. Romanzo simultaneo

| In sintesi |
|
|
Cuba,
50 anni della rivoluzione

Storia
della Base Usa a La Maddalena dal 1972 all'addio
![]()

Foto
e video manifestazioni pacifiste e anti-militariste: da non perdere!![]()
![]()
In
perenne ricordo dei morti sul lavoro
WALTER - AMARCORD
(amari ricordi per Walter
l'americano)
|
IERI |
![]() |
| OGGI |
![]() |
|
“il fascismo potrà risorgere a condizione che si chiami antifascismo” Pasolini |
ascolta:
Fischia
il vento e Bella
ciao Come
iscriversi all'ANPI
A
cavallo tra febbraio e marzo di quest’anno, il Laps (Laboratorio per
l’Analisi Politica e Sociale) dell’università do Siena, ha realizzato
un sondaggio commissionato dal Ministero degli Esteri (c’era ancora D’Alema)
e allegato al rapporto redatto dal Gruppo di Riflessione Strategica sulla
politica internazionale dell’Italia (7).
In
questo sondaggio emergono alcuni dati interessanti sia per comprendere la
percezione sociale degli scenari internazionali che coinvolgono l’Italia
sia per avere un’idea dello spazio politico per l’iniziativa e i
contenuti del movimento No War nel nostro paese.
Dai
dati viene fuori ad esempio che la richiesta di fuoriuscita dalla NATO è
ancora minoritaria e che lo sono anche le ambizioni ad autonomizzarsi dando
vita all’esercito europeo. Gli USA perdono importanza ma anche un certo un
certo “appeal” sociale.
Le
missioni militari godono di consenso se non producono vittime tra i soldati
italiani. Più perdite ci sono e meno ci sarebbero consensi. La missione
meno popolare è quella in Afghanistan anche perché è percepita come
quella più rischiosa.
Infine
c’è una forte opposizione all’aumento delle spese militari e una
congrua richiesta che vengano diminuite. In assenza di informazioni sulla
quantità delle spese militari c’è uno zoccolo duro maggioritario che
ritiene debbano rimanere invariate. Ma –e questo è interessante – se
gli intervistati dispongono di informazioni cresce il numero di coloro che
sono favorevoli alla riduzione e diminuisce il numero di coloro che
ritengano debbano rimanere invariate.
Ciò
significa che la missione militare in Afghanistan è il punto più
debole del sistema di consenso alla guerra e che le spese militari
– in presenza di una iniziativa e di informazioni – possono essere un
altro punto debole del consenso alla politica militare dei governi italiani.
Ad
una domanda del sondaggio se gli USA rimangono il paese più importante per
l’Italia, Nel 2002 la risposta affermativa veniva da parte del 15% degli
intervistati, nel 2008 questa percentuale è scesa al 9%. Questa maggiore
disaffezione degli italiani verso l’importanza degli USA viene però
compensata da quello che viene definito il “sentiment” e che – in una
scala da 0 a 10 – vede gli USA passare dal 6,38 del 2002 al 6,71 del 2008,
superati però dalla Germania. Un discorso diverso riguarda invece la NATO.
2002
2008
L’Italia
deve rimanere nella NATO così com’è
32
35
Rimanere
nella NATO ma con forza e comando europei
47
32
Ritirarsi
dalla NATO e istituire un esercito europeo
5
11
Scegliere
la neutralità
10
14
Le
missioni militari all’estero
Contrari
Favorevoli
Missione
in Kosovo
27
68
Missione
in Libano
33
60
Missione
in Darfur
14
81
Afghanistan
(nel quadro degli sforzi internazionali)
32
62
Afghanistan
(con la partecipazione a combattimenti)
57
37
Favorevoli
(senza perdite di soldati italiani)
61
Contrari
(senza perdite di soldati italiani)
33
Favorevoli
(anche con altri 20 morti italiani)
40
Contrari
(anche con altri 20 morti italiani)
52
Favorevoli
(con altri 100 morti italiani)
27
Contrari
(con altri 100 morti italiani)
64
2002
2008
Le
spese militari dovrebbero aumentare
21
13
Le
spese militari dovrebbero diminuire
25
38
Le
spese militari dovrebbero rimanere uguali
42
42
2002
2008
Le
spese militari dovrebbero aumentare
--
12
Le
spese militari dovrebbero diminuire
--
41
Le
spese militari dovrebbero rimanere uguali
--
34
·
relazione
di Sergio Cararo della Rete dei Comunisti
Fonti
e note:
(1)
Da Affari Internazionali, pagina web dell’Istituto Affari
Internazionali
(2)
Vedi Carlo Buzzi in
Pagine di Difesa, 3 dicembre 2007
(3)
Vedi AAVV “Il piano inclinato del capitale”, Jaka Book
(4)
Vedi “L’Italia s’è desta” (AAVV, edizioni Laboratorio
Politico, 1997) e No/made Italy (AAVV,edizioni Mediaprint, 1999)
(5)
Vedi Romano Prodi “Un’idea di Europa”, Il Mulino 1998
(6)
Vedi Giovanni Gasparini in “Affari Internazionali”, maggio 2008
(7)
Il sondaggio del Laps e il Rapporto curato dal Gruppo di Riflessione
Strategica (di cui fanno parte diversi centri studi, Confindustria, Banca
d’Italia, banche, giornalisti, docenti universitari, comandi militari e
istituzioni ) sono del marzo 2008
dal
1891 ad ora, passando per innumerevoli lotte, tra tutte quella per le
8 ore, passando per Portella
delle Ginestre,
il Primo Maggio si festeggia da 117 anni (tranne la sua abolizione
negli anni bui del fascismo).
FESTA del LAVORO
Affinche' i valori della
giustizia sociale prevalgano
sulle logiche del "mercato".
Il Primo Maggio mai come quest'anno deve essere simbolo della tutela
della democrazia
e della dignita' sul lavoro, dei
diritti dei lavoratori,
primo fra tutti il diritto di non morire lavorando.
NO
ALLE MORTI BIANCHE !
|
|
|
||||
Venier:
Bossi come Mussolini. Fucili e baionette presto nella polvere
Roma
29 aprile 2008
Bossi
che millanta 300.000 fucili ricorda Mussolini ed i
suoi presunti 8 milioni di baionette. Nel giorno in cui si
insedia il Parlamento le destre usano ancora le stesse
minacce e gli stessi linguaggi. A questi signori, oggi ebbri di
vittoria, rispondiamo che hanno fatto male i conti e che ben
presto avranno brutte sorprese. La sinistra, quella vera, quella
che non legittima i fascisti ed i razzisti, riparte oggi
dalle piazze. Come nel 1936 nessuno poteva immaginare la fine di
Mussolini così oggi sembra lontana quella di Berlusconi ed i
suoi. Eppure in pochi anni quelle baionette sono finite nel fango.
Allo stesso modo i fucili di Bossi finiranno spazzati via con la
polvere della storia. Bossi quindi si scordi le sue riforme. I
Comunsiti Italiani gli sbarreranno la strada.
|
||||
|
||||
25
aprile 1945, la Liberazione
dell'Italia
La
storia della resistenza
romana
"Generazione
Ribelle", diari e lettere dei protagonisti della Resistenza
"Grazie
partigiani!". Parola di Alleati
Strage
di Marzabotto: storia, inchiesta
Resistenza
e revisionismo storico
Porzus e le
Foibe
Il
dibattito sui "ragazzi di Salò"
I
disertori tedeschi e la Resistenza
Il
contributo dei militari alla Liberazione
Nepal, vittoria elettorale in nome di Mao :
"aboliremo
la monarchia, saremo una repubblica comunista!"
In evidenza
:
Chi
ha ucciso Aldo Moro?
Truppe
italiane sotto attacco: dall'Afghanistan notizie dimezzate
Intitolare
una via di La Maddalena a "Visone" Giovanni Pesce
Liberazione
(giornale comunista??): revisionismo anche su Lenin
Elezioni politiche del 13 aprile:
Cosa
significa un Partito Comunista nell’Italia di oggi?
Il
nostro impegno per rilanciare un Partito Comunista in Italia
LA
SINISTRA ARCOBALENO NASCE SUBALTERNA
CHI
ERA MARINUS VAN DER LUBBE?
Muratore, disoccupato, rivoluzionario, la sua sfrenata
attività d’agitazione entra presto in rotta di collisione con il Partito
Comunista, ma egli continua ...
la sinistra sta vincendo in Europa
|
in Francia
il 9 marzo é uscita una severa sconfitta per il presidente Sarkosy e un avanzamento dei socialisti |
in
Spagna
il 9 marzo i socialisti del PSOE, riformisti veri, di Zapatero, sconfiggono pesantemente il Vaticano e le destre parafranchiste |
e dicevano che i comunisti stanno scomparendo
....... |
Riflessioni
di Curzio Bettio, Soccorso Popolare di Padova
Padova, 12 marzo 2008
Nel quotidiano “Liberazione” del 5 marzo 2008 è apparso un articolo di Maria Rosa Calderoni dal titolo “La tremenda storia di Riccardo Fedel, il solito Pansa e la ricostruzione del "Calendario del Popolo"”.
Nell’articolo
si parla di un episodio tragico, di giustizia dura ma ineluttabile, che si
inserisce nelle condizioni particolarmente spietate in cui si svolgeva la
lotta partigiana in zona operazioni Alta Romagna, della condanna a morte per
fucilazione di Riccardo Fedel, nome di battaglia Libero Riccardi, già
comandante, fino al marzo di quell'anno, della stessa 8ª
Brigata Garibaldi di Romagna. La sentenza veniva emessa dal "Tribunale
delle formazioni partigiane presso il Comando 8ª Brigata Garibaldi
Romagna" e porta la data del 22 aprile 1944.
Nelle trenta righe della sentenza, oltre che di disobbedienza agli ordini,
insubordinazione e appropriazione di una ingente somma di denaro, il Fedel
veniva accusato di «mantenere contatti segreti con il comando della Milizia
fascista di Santa Sofia e di Bologna, nonché con il comando tedesco di
Castrocaro»; e di «aver tentato di fare arrestare e fucilare il nuovo
comandante Pietro Mauri, il commissario Savio, i due vice commissari di
Brigata e l'ufficiale cartografo della stessa». Il Fedel veniva condannato
e fucilato come traditore e spia, all’età di 38 anni.
Non così per il solito “Gran Giustiziere” Giampaolo Pansa, sempre più "impegnato"
nella ormai annosa crociata per la verità "sui delitti e
misfatti" compiuti (e pervicacemente tenuti nascosti) durante la
Resistenza, soprattutto per mano dei cattivi - sanguinari - partigiani
comunisti.
Lui ne fa un eroe e una vittima innocente di invidie, calunnie e rivalità personali, insomma un caso di vendetta interna e di giustizia sommaria; e così la racconta nel suo nuovo libro, "I gendarmi della memoria; chi imprigiona la verità sulla guerra civile".
In questo libello Pansa attacca le sinistre “regressiste”, la sinistra allo sbando, retorica, bugiarda, omissiva, fattrice di una storiografia che “con il pretesto di contrastare il revisionismo, è diventata negazionista”. Un sinistra manichea che ha nutrito la favola delle due Italie, una tutta buona e l’altra tutta cattiva. Una sinistra che ha nascosto le esecuzioni dei partigiani che non volevano sottostare alla supremazia del PCI. Una sinistra che ha messo in atto la strategia del delitto per preparare l’insurrezione rossa. Una sinistra complice dei sequestri dei possidenti restii a pagare le taglie imposte dagli squadroni della morte. Una sinistra che ha spacciato omicidi per lotta di classe. Una sinistra che si è compiaciuta dell’accanimento barbaro contro le donne accusate di stare con la Repubblica di Mussolini. Una sinistra che ha costretto al silenzio forzato i vinti.
Tutto
questo nella presentazione del libro!
Peccato che Pansa non la racconti giusta, probabilmente obnubilato dal "sangue
dei vinti".
A coglierlo con le mani nel sacco della (voluta?) disattenzione storica e delle (volute?) lacunose ricostruzioni, è “Il Calendario del Popolo” nell'ultimo numero in distribuzione.
"Pansa
riabilita il ‘partigiano' … spia dei fascisti", questo il
titolo del documentato articolo a firma di Davide Spagnoli, che fa
tabula rasa delle tesi di Pansa, il Gran Revisore.
Davide Spagnoli ha sentito il bisogno di documentarsi e quindi all'Archivio
Centrale dello Stato ha
agevolmente trovato un fascicolo dell’Ovra, il servizio segreto di
informazioni del fascismo, intestato proprio a un certo Riccardo Fedel.
«Il
fascicolo è ricchissimo di delazioni - scrive Spagnoli – fatte proprio da
Riccardo Fedel, documenti in cui fa i nomi di tutti quelli con i quali
viene in contatto, e consegna anche i cifrari e tutte le indicazioni atte a
colpire le organizzazioni del PCI».
Inoltre Spagnoli ritrova «un documento, datato 14 novembre 1927,
inviato dal Comando generale della Milizia volontaria per la sicurezza
nazionale (Mvsn) al ministero dell'Interno, otto dense pagine
dattiloscritte con oggetto "Confidenze dell'ex confinato politico
Riccardo Fedel, relative a un
complotto comunista organizzato in Ravenna nell'anno 1925"».
Non solo. Agli atti c'è anche una illuminante "lettera di
accompagnamento"indirizzata in data «9 marzo 1928 dalla 49ª Legione
Mvsn San Marco di Venezia al comando della Coorte Mvsn (63ª Legione)
Pordenone. Riservata personale. Oggetto: presentazione di un informatore del
Comando
Generale».
Che così recita: «Il latore della presente sig. Fedel Riccardo è stato
raccomandato dal Comando Generale della Mvsn quale suo informatore
fiduciario sul movimento sovversivo. Egli ora, d'accordo con l'Upi del
Comando Generale stesso, deve indagare su fatti e persone di Pordenone.
Si
informa di quanto sopra allo scopo che il Fedel non venga intralciato nella
sua opera, e nei limiti del possibile sia invece aiutato. Il Console
comandante la Legione Muratori».
E a Pordenone che ci va a fare, il sedicente comunista Fedel? Lo dice a
chiare lettere la missiva che sempre Davide Spagnoli rintraccia
all'Archivio: si tratta della lettera "riservata" inviata
dal Prefetto di Venezia alla Direzione generale di Pubblica Sicurezza
del ministero dell'Interno, nella quale il funzionario informa che Fedel «ha
incaricato il fascista R. di procurargli tre bombe “Sipe” da fare
esplodere alla sede del Fascio, alla sede dei Sindacati ed alla Caserma
della Milizia. Tali bombe non dovrebbero recare danni alle persone ma
dovrebbero servire a provocare disordini e conseguenti numerosi arresti
di individui sospetti»...Un esempio evidente di strategia della tensione
ante-litteram!
L'articolo-scoop del "Calendario" offre molti altri particolari
inediti sulla tremenda storia di Riccardo Fedel.
I documenti erano presenti negli Archivi, ma Pansa non ha sentito la necessità di una ricerca storica approfondita, ha solo sentito la necessità di proporre la visione di “un’alba insanguinata della nostra democrazia”.
Ma da dove deriva questo bisogno? A mio parere, tutto questo fa parte di un piano strategico volto a delegittimare proprio l’alba della nostra democrazia, la Resistenza, soprattutto il movimento resistenziale comunista, e con essa il frutto della Resistenza, la nostra Costituzione.
Poco tempo fa, il cavalier Berlusconi non definiva la nostra Carta Statuale come una Costituzione di stampo “bolscevico”? Allora, demonizzare la Resistenza , demonizzare una lotta di popolo come una lotta armata di terroristi comunisti assassini, porta immediatamente a demonizzare, a delegittimare e a definire inadeguata anche la Costituzione nata dalla Resistenza.
E anche gli avversari del cavalier Berlusconi, i tanti uomini politici dell’area cosiddetta “riformista”, non hanno esitato e ancora non esitano a dare picconate alla nostra Carta Costituzionale e alla sua legalità democratica, e Pansa fa parte di questa azione.
A riprova di così tanto viscerale anticomunismo, arrivano le dichiarazioni di uno dei responsabili dell’attuale legge elettorale “porcata”, il Porcellum, il leghista Roberto Calderoli, coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord e vice Presidente del Senato, che propone: “Per il bene di tutti (sic!), sarà necessario porre mano alla Costituzione e, oltre che ad altri punti, mettere mano anche alla dodicesima disposizione finale transitoria, aggiungendo alla dicitura è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista, anche le parole e comunista…”. (da il Manifesto del 10 marzo 2008, pag.4)
Anche in questo caso risulta evidente la necessità di una riformulazione costituzionale, perché risulta insopportabile che i comunisti in questo paese siano stati campioni delle libertà civili con la lotta antifascista e mediante l’opposizione ad un regime, che si vuole attualmente riproporre, antisociale, razzista e xenofobo.
Non
sarà mai che sull’onda di questi propositi, certi politici di
“sinistra” abbiano voluto eliminare i simboli del lavoro, della fatica,
di tante lotte, la “Falce e Martello”, con un astruso “Arcobaleno”,
segnale di fine tempesta, quando la vera bufera deve ancora arrivare?
Quindi, avvertendo tutta la gravità del pericolo che ci minaccia, non dimentichiamo che la situazione generale non è eccellente, e che forse, quando fu elaborata quella revisione del Titolo V della Costituzione dal Senatore Bassanini, ora apprezzato consulente del presidenzialista e liberista Sarkoszy, costui non era dotato di grande lucidità. Noi stiamo vivendo in questo clima, e il problema della “riforma” costituzionale nasce negli anni Ottanta. Si tratta di un vecchio problema, prova ne sia un testo scritto da Giuliano Amato proprio in quegli anni dal titolo “Una Costituzione da riformare”. Da lì nasce tutto, e si riceve l’impressione che si sia sempre scelta la strada sbagliata, la strada meno pervia, meno limpida, meno “garantista per i cittadini”, se questo termine di cui si è fin troppo abusato ha ancora un significato attuale.
E'
in atto una "rivoluzione" eversiva dei principi istituzionali
dell'ordinamento, rivoluzione che è giusto definire conservatrice, anzi,
reazionaria. Infatti, la vera posta in gioco è, da quindici anni in qua, la
riscrittura del patto fondamentale, lo sradicamento delle radici
antifasciste della Repubblica, la rottura della sua unità territoriale,
l’archiviazione liberista dei suoi principi egualitari, l’introduzione
di una forma di governo presidenziale che renda pleonastico il ruolo del
Parlamento.
Non stupisce, quindi, che gli
attuali programmi elettorali politico-economici delle due maggiori forze in
campo, Popolo delle Libertà e Partito Democratico, pur diversamente
collocati, siano in fin dei conti quasi identici: corrono accuse di
copiature, si stracciano dai palchi dei comizi le copie dei programmi,
considerati fotocopie, plagi di progetti altrui.
A
ben considerare, sono quindici anni che i programmi di governo sono simili,
copie di un Programma
Originale, che si nutre dei principi liberisti del Nuovo Ordine Mondiale,
imposto in Italia dalla "Loggia Massonica Coperta Propaganda 2"
(in gergo P.2), solo formalmente posta fuori legge, ma i cui membri sono
stati e sono membri effettivi di tante istituzioni di governo, da quelle
dell’Esercito, alla Magistratura, all’interno dei Ministeri, sui banchi
del Governo, ai posti di comando dell’Alta Finanza.
Basta
leggere il Piano di Rinascita Democratica elaborato dal Gran Maestro
della Loggia P2 Licio Gelli, non a caso, ma Pansa non lo ricorda!, membro
dei servizi segreti della Repubblica Sociale Italiana di Salò, e
fare le opportune considerazioni sulla effettiva messa in opera di quel
Programma, sia dai governi delle forze di destra sia di quelle del
cosiddetto centrosinistra.
PARTITI
...
Dissoluzione partiti: Dc, Pci, Psi ... fatto; Scongelamento
Destra Nazionale ... fatto; Creazione Alleanza Nazionale (con
antifascismo) ... fatto; Formazione due poli moderati ... fatto;
Creazione polo liberal-conservatore ... fatto; Creazione
polo social-laburista ... fatto
ISTITUZIONI
...
Depotenziamento Parlamento ... fatto; Rafforzamento
esecutivo ... fatto; Sistema elettorale maggioritario ... fatto;
Decretazione d'urgenza (con reiterazione) ... fatto; Inemendabilità
leggi chiave (finanziaria) ... fatto; Formazione diretta
squadra di governo ... fatto; Ministri non parlamentari
(tecnici) ... fatto; Nuovo modello di difesa ... fatto;
“Normalizzazione” servizi segreti ... fatto
MAGISTRATURA
...
Riduzione autonomia Corte Costituzionale ... fatto; Riduzione
autonomia Pubblico Ministero ... fatto; Riforma processo
penale ... fatto; Responsabilità civile giudici (punibilità)
... fatto;
LAVORO
...
Soppressione conflitto di classe ... fatto; Limitazione
diritto di sciopero ... fatto; Rottura unità sindacale
... fatto; Ricompattamento sindacati (neocorporativi) ... fatto;
Confederazione sindacale polo conservatore ... fatto; Collaborazione
sindacale alla produzione ... fatto; Precarizzazione e
flessibilizzazione del lavoro ... fatto; Partecipazione
salario a risultati d'impresa ... fatto; Riduzione sistematica
costo del lavoro ... fatto; Abolizione scala mobile ... fatto;
Soppressione festività infrasettimanali ... fatto; Taglio
servizi pubblici eccessivi ... fatto; Previdenza assicurativa
a capitalizzazione (non a ripartizione) ... fatto; Predisposizione
pensioni integrative private ... fatto;
Allungamento età pensionabile ... fatto; Revisione
pensioni invalidità ... fatto;
CAPITALE
...
Nuova legislazione bancaria... fatto; Appalti urbanistica
contrattata, Piano metropolitane e trasporti veloci, legge Obiettivo ...
fatto; Riforma sistema sanitario e ospedaliero ... fatto;
Riduzione progressività fisco e imposte indirette ... fatto; Esenzione
fiscale profitti per autofinanziamento ... fatto
CONSENSO
...
Fine delle ideologie ... fatto; Controllo editoria ... fatto;
Autorità di controllo mass-media ... fatto;
Dissoluzione Rai ... fatto; Formazione polo televisivo
privato ... fatto; Riassetto proprietà giornali ... fatto;
Uso privatistico istruzione pubblica ... fatto.
FASI PROGRAMMATICHE IN CORSO:
ISTITUZIONI
...Revisione formale prima e seconda parte Costituzione ...Progetto
macroregioni ...Gaullismo o militaricrazia ... Elezione diretta del
Premier
MAGISTRATURA ...Separazione carriere giudici e magistrati ...Riforma Consiglio superiore magistratura ...Censura stampa giudiziaria ...
LAVORO
...
Creazione sindacato unico neocorporativo ...
CAPITALE
...
Abolizione nominatività azioni ...Leggi antitrust (difesa monopoli
nazionali) ...
CONSENSO
...
Numero chiuso generalizzato università …
D’altro
canto, tutto questo è stato rivendicato esplicitamente nell’aprile 2005
dall’ex Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il quale nel corso
dell’unica crisi di governo avvenuta durante l’ultima legislatura, è
intervenuto al Senato affermando che “nei Paesi Europei, dove il
sistema istituzionale già lo consente, il Premier eletto dal popolo adegua
la squadra di governo ogni volta che se ne presenti la necessità, sotto la
sua diretta responsabilità, senza lunghe ed estenuanti crisi politiche e
verifiche parlamentari. Così si fa nelle più avanzate democrazie
occidentali!
Per
consentire questo risultato, il sistema Costituzionale del nostro Paese
richiede una serie di passaggi formali, a partire dalle formali dimissioni
del Governo. Però, la Riforma Costituzionale di questa maggioranza adeguerà
il nostro sistema di Governo alle moderne democrazie.”
In
realtà adegua sì il sistema di Governo, ma non alle moderne democrazie, ma
al precedente regime del Fascismo Italiano, abbattuto dalle forze della
Resistenza, anche e soprattutto dalle forze socialiste e comuniste, che il
Grande Inquisitore Pansa vorrebbe demonizzare, in uno squallido tentativo di
deturpare la nostra Costituzione, frutto del sacrificio di tanti Martiri.

Dall'inizio del 2007 a oggi, per lavoro, ci sono stati:
249
morti
249820 infortuni
6245 invalidi
Vai
al canale lavoro
Infortuni sul lavoro:appello al Presidente della Repubblica
Morti sul lavoro: responsabilità dell'impresa
| Taccuino del propagandista (annoVI) del 6 marzo 1953 N.4 | |
![]() |
|
| Sezione stampa e propaganda della (allora) Direzione del P.C.I. | |
(Lettera
aperta in risposta alla vignetta apparsa su il manifesto del 21
febbraio 2008)
Caro Vauro,
hai voluto anche tu, unendoti al coro degli avvoltoi, scagliare la tua pietra contro il grande Fidel che ha saputo lasciare il posto di comando restando “un soldato della Rivoluzione”.
Quel
macigno che secondo te avrebbe oppresso il popolo cubano, la Rivoluzione
l’ha invece sollevato dalle sue spalle liberandolo, 50 anni fa, dalla
sanguinosa dittatura di Batista e dal soffocante colonialismo statunitense,
dallo sfruttamento e dal lusso sfrenato di pochi e dalla miseria materiale e
morale dei più. La Rivoluzione ha dato – nei fatti e non solo sulla
carta costituzionale – a tutti, bianchi e neri, donne e uomini, pari
dignità e uguali diritti e opportunità, lavoro, casa, istruzione e salute.
Ha elevato la speranza di vita e abbattuto la mortalità infantile.
La Rivoluzione ha guidato il popolo cubano nella pratica dell’internazionalismo, a fianco dei popoli oppressi dal colonialismo e dall’apartheid (ricordiamo la riconoscenza espressa da Mandela appena liberato), nella pratica della solidarietà politica verso i paesi del cosiddetto Terzo mondo (dando vita all’OSPAAAL, Organizzazione di solidarietà con i popoli dell’Asia, Africa e America Latina), nella pratica dell’aiuto fraterno e concreto verso questi popoli (ricordiamo le migliaia di medici, infermieri e insegnanti cubani che prestano un servizio volontario, qualificato e disinteressato nei luoghi più impervi e nelle situazioni più disagiate).
La
Rivoluzione ha guidato il popolo cubano nell’eroica resistenza di massa
contro gli attacchi militari, economici, finanziari e politici
dell’imperialismo USA, contro gli assalti terroristici dei mercenari di
Miami e le subdole manovre dei “dissidenti”, tutti finanziati dal grande
burattinaio USA e sobillati dai governi europei, smaniosi di demolire quello
che ritengono l’ultimo bastione del socialismo esportando, con le armi e
con l’inganno, il loro modello di “democrazia”.
Vauro:
quali libertà difendi? E libertà per chi?
Pensi
davvero che la democrazia borghese, quella dell’assedio di Gaza, quella di
Guantanamo e di Abu Ghraib, quella di Piazza Fontana, delle mafie, della
corruzione e dello sfruttamento del lavoro salariato, quella degli operai
arsi vivi sull’altare del profitto, sia il destino che auspichi per il
popolo cubano? Vuoi che “l’ordine regni” anche a Cuba?
Con
dolore e con rabbia.
(ex
ammiratrice delle mille giuste battaglie condotte attraverso le tue vignette
satiriche)
Milano 22 febbraio 2008
________________________________________________________________
Ernesto ''CHE'' Guevara
Facendo seguito alla lettera aperta a Vauro di Adriana Chiaia in merito alla vignetta pubblicata sul Manifesto di Giovedì 21/02/08, effettivamente ad un attento esame del disegno chi porta il fardello del peso di Cuba è lo stesso Fidel ormai vecchio (il piccolo vecchio omino della vignetta), ma il peso della responsabilità di Cuba è però rappresentato dalla incombente, massiccia presenza del suo stesso monumento e da qui nasce, a mio giudizio, l’ambiguità delle varie interpretazioni a cui si può giungere.
La compagna Adriana, giustamente si è indignata, questo perché quel piccolo ormai vecchio Fidel potrebbe benissimo rappresentare il popolo cubano schiacciato dall’oppressione, quella appunto propinata da oltre mezzo secolo dalla propaganda reazionaria dei mass media filo imperialisti.
Che dire? L’interpretazione che mi è sorta spontanea è di averla valutata una solenne cretinata, il buon Vauro ha toppato, non ha ragionato con la testa ma solo con l’arte della sua matita e la fretta ha fatto il resto…
Il peso degli anni del compagno Fidel non è certo quello rappresentato dalla pietrificazione della sua immagine (il monumento della vignetta) è il peso di una immane fatica di cui si è fatto carico questo grande rivoluzionario del XX° Secolo che ha guidato la Rivoluzione cubana, il popolo cubano al riscatto dall’oppressione imperialista degli Usa, alla costruzione di una società giusta senza alcuna distinzione di classe, il peso della costruzione di una società Socialista.
Sono convinto che questa è l’interpretazione che avrebbe voluto imprimere alla sua vignetta Vauro, del resto, come scrive Adriana: attraverso le vignette satiriche di Vauro si sono condotte mille giuste battaglie.
Siamo Comunisti, non siamo perfetti, sappiamo riconoscere i nostri difetti e i nostri errori e da essi migliorare per continuare a lottare contro il sistema di sfruttamento del lavoro salariato, per il socialismo futuro comunismo, il vero unico mondo possibile per un futuro di pace e di progresso!
In sintonia con la compagna
Adriana e condividendo il suo dolore, la sua rabbia, sono certo che il
compagno Vauro saprà dare nuovo slancio alla lotta con l’arte della sua
satira e condividerà con noi che occorre non concedere nessun favoritismo al
coro degli avvoltoi, neppure quello di una vignetta nata dalla sua veloce
matita.
Onore al Compagno Fidel ad
un vero soldato della Rivoluzione!
Luciano Bezeréd
Da Linea Rossa Genova, del
P.C.d’Italia
Genova, 23 Febbraio 2008
torna
er puzzone !!!
a
Roma cosi' si chiamava Mussolini: "er puzzone". Oggi cosi'
viene chiamato Berlusconi.
Berlusconi viene dato per vincitore delle prossime elezioni e i
fascisti escono di nuovo dalle fogne.
Ecco comparire, su internet, una lista di una "lobby
sionista" di 162 professori universitari ebrei.
ancora all'indice gli ebrei ???? no all'antisemitismo
Ma al peggio non c'e' mai fine:
il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha dato lo sfratto all'ANED
NO AL FASCISMO BERLUSCONIANO !!!!!
esprimiamo la nostra solidarieta' all'Aned
|
PRODI
SI CHINA DAVANTI AGLI USA ==> Ma da
chi siamo governati? <==
Qui si
rischia un altro Cermis (da il Vicenza del 22/08/2006) IL COORDINATORE vicentino del partito di Di Pietro, Francesco Di Bartolo, diffonde le sequenze agghiaccianti della strage del Cermis per dimostrare l'inadeguatezza del progetto del Dal Molin: «Bisogna avere una maggiore consapevolezza di quel che comporta la presenza di una base militare americana a ridosso delle abitazioni civili- afferma- e la strage impunita del Cermis che risale al 1998 è un esempio emblematico. Nonostante le prove sulle responsabilità, nessuno è stato condannato per quei morti. ... clicca qui per leggere tutto l'articolo Parla il
grande urbanista veneziano: «Un progetto che
devasterebbe il territorio» The
great city planner of Venice says:“This plan
devastates the territory”. (da il Vicenza el 15/08/2006)Una follia. A Eddy Salzano basta un attimo. Poi il grande urbanista veneziano ha pronta la sentenza sul progetto del DalMolin americano: «Una vera e propria follia». E il fronte del no all'insediamento Usa nell'aeroporto vicentino si arricchisce di una testimonianza importante, quella di uno dei maggiori studiosi in Italia nel campo dell'urbanistica.« Sarebbe una follia degna del secolo scorso- avverte Salzano- spero che la vasta raccolta di firme raccolta a Vicenza,che mi risulta sia molto cospicua, venga al più presto accolta dal Comune in modo che rinunci a questa assurda operazione». ... clicca qui per leggere tutto l'articolo
per contatti info@altravicenza.it |
|
Guzzanti, Scaramella e il Kgb - Intervista a Sandro Orlando
![]() |
![]() |
| Per anni, durante il secondo governo Berlusconi,
una commissione parlamentare presieduta dal senatore Paolo
Guzzanti e ben supportata dai media vicini al centrodestra,
ha cercato le prove per incastrare Romano Prodi
come un agente al servizio del Kgb.
"Supertestimone" un noto impostore napoletano, Mario
Scaramella. Ricostruisce la vicenda Sandro Orlando, autore del libro "L'Italia del ricatto" Chiarelettere editore, in questa intervista a Piero Ricca. Visita il sito: www.pieroricca.org |
|
Per vedere il filmato clicca qui!
| Vergogne Usa: | Iraq - The Hidden Story: American Atrocities |
controllo dell'informazione sulla guerra in iraq. In questa sequenza vediamo come le truppe americane sparino in testa ad una persona disarmata e come queste immagini siano state editate e censurate dai mainstream media. |
|
La casa del Bertagnin e la Battaglia di Cantalupo - 2 febbraio 1945
![]() |
![]() |
| Cantalupo Ligure, 2 febbraio 1945. "La Casa del
Bertagnin e la Battaglia di Cantalupo". La Battaglia di Cantalupo prende forma grazie alle testimonianze del Partigiano Speranza, Carlo Torre, di Toscano, Lilio Giannechini, vicecomandante della Brigata Oreste e di Mary, all'epoca fidanzata sedicenne del partigiano Speranza. Questo filmato è disponibile in DVD. Per informazionei contattare la redazione. A cura di Arcoiris Liguria Visita il sito: www.cineindipendente.it |
|
Per vedere il filmato clicca qui!
60
ANNI PORTATI BENE, BUON COMPLEANNO COSTITUZIONE
BOLDRINI:
CORDOGLIO UNANIME DELLA SINISTRA
le più sentite condoglianze da parte dei Comunisti Italiani....
Leggi tutti gli articoli
DICO
ADDIO ALLA CASTA DEI GIUDICI
di Luigi De Magistris - L'Espresso 26 gennaio 2008
![]()
Basta
con le lacrime di coccodrillo!
Li
chiamano omicidi bianchi: sono omicidi premeditati.
siccome gli assassini sono i padroni non vanno in galera.
e poi dicono che le classi non esistono piu' !
"Napolitano si scusa con il Papa !
Napolitano ora si deve scusare con il popolo italiano.
Sempre di più il Presidente si comporta da traditore della Repubblica
italiana e dei suoi cittadini ponendosi prono al dittatore vaticano.
Egli parla difendendo l'arroganza di un capo di stato
straniero avverso all'Italia e alle sue leggi."
Napolitano si scusi col popolo italiano
e raddrizzi la schiena di fronte al monarca !
Ottavo:
"non dire falsa testimonianza". Le menzogne del Papa
sulla pedofilia nella Chiesa
Respinta
l’incursione di Papa Ratzinger all’Università. Adesso tocca ai
“chierici”
La notizia è arrivata intorno alle 17.15 mentre era in corso l’assemblea degli studenti della Sapienza insieme ad alcuni docenti e realtà sociali: Papa Ratzinger ha rinunciato ad intervenire alla cerimonia di apertura dell’anno accademico con una relazione sulla pena di morte. La gioia tumultuosa che ha investito gli studenti in assemblea è durata alcuni minuti. Il risultato politico e morale contro una impropria intrusione oscurantista nel luogo deputato alla scienza e al sapere critico c’è tutto ma, nella discussione apertasi successivamente alla notizia sono emerse riflessioni importanti.
Gli studenti hanno deciso di mantenere le iniziative previste per mercoledì e giovedì. Una conferenza stampa e una sorta di “gestazione” per marcare le divergenze dall’apertura dell’anno accademico a cui parteciperanno Mussi e Veltroni.
Ed è proprio sulle responsabilità dei due esponenti “progressisti”dell’establishment nella svendita delle università a logiche aziendali, a soggetti privati e religiosi che si concentrerà adesso l’iniziativa. L’invito a Papa Ratzinger sembrava dover sancire una sorta di compromesso tra “politica” e Vaticano sulla gestione del sapere e dei luoghi pubblici deputati a formarlo e diffonderlo.
A Roma i cattolici controllano l’Università di Tor Vergata mentre gli ex DS controllano l’università di Roma Tre. Sulla Sapienza era necessario raggiungere un accordo non conflittuale. Un fiume di soldi, carriere, clientelismo, appalti, proprietà immobiliari circola e permea da anni il mondo delle università pubbliche trasformando i rettorati in veri e propri comitati d’affari.
La “resa” di tanti docenti e intellettuali laici di fronte all’intrusione del Pontefice nell’università "La Sapienza" è complementare a quella della politica e della cultura sostenuta dai Veltroni e da una sinistra sempre più silenziosa e subalterna verso l’influenza dei poteri forti.
Gli studenti e i 67 docenti universitari della Sapienza hanno così non solo ottenuto uno straordinario successo politico ma hanno anche riscattato quella consistente parte della società avvilita e umiliata dal nuovo “tradimento dei chierici”.
Per affrontare le divisioni del Papa e fermare l’escalation oscurantista nel nostro paese, appare sempre più necessario bombardare anche i quartieri generali della politica, “di sinistra” e di destra.
Roma, 15 gennaio
La
redazione di Contropiano –Rete dei comunisti
Avevano preparato un "Colpo
di Stato" in Italia! Guarda
il filmato!
Scomparso
a 89 anni Pietro
Amendola, presidente onorario dell'ANPPIA.
|
STORIA
|
|||
|
|
Uno Bianca e Trame nere
![]() |
![]() |
| N.A.Di.R. informa: La libreria Solea
propone la presentazione del libro “Uno bianca e trame nere.
Cronaca di un periodo di terrore” di Antonella Beccaria
(Stampa alternativa, 2007) presso Punto Spazio Espositivo (Casalecchio
di Reno). "D’accordo con il mio editore, è stato
rilasciato con una licenza Creative Commons e dunque la sua
versione elettronica è disponibile per il download sul blog
www.antonella.beccaria.org ". “La vicenda della Uno
bianca – 103 azioni criminali, 24 vittime, 102 feriti –
comincia nel 1987 e si conclude nel 1994 con l’arresto dei sei
componenti della banda, cinque dei quali sono poliziotti in
servizio. Processualmente, viene definita e archiviata come una
storia di rapinatori assassini. Ma anche in questo caso la verità
giudiziaria non è sufficiente a risolvere l’enigma di fondo
che tuttora avvolge l’esistenza e le feroci imprese compiute
dai tre fratelli Roberto, Fabio e Alberto Savi e dai loro
complici. Fili doppi e tripli, riscontri e persino dati di fatto incontrovertibili legano la Uno bianca ad altre vicende che si sono consumate a cavallo di quegli otto anni. Dalla strage alla stazione di Bologna a quella di Peteano, dalla bufera politica provocata dall’inchiesta di Tangentopoli al mistero della Falange Armata, passando attraverso la struttura di Gladio, le deviazioni dei servizi segreti e i collegamenti con diversi spezzoni della criminalità organizzata e persino con esponenti del terrorismo internazionale...” (dalla prefazione di Andrea Purgatori) Relatori: Fabio TEMPORINI – Libreria SOLEA Antonella BECCARIA – scrittrice, giornalista Simona MAMMANO – Polizia di Stato – Sindacato di Polizia SIULP Alessandro GAMBERINI – avvocato parte civile delle famiglie delle vittime e del Comune di Bologna Produzione: Arcoiris Bologna Visita il sito: www.mediconadir.it informazioni: info@libreriasolea.it |
|
Per vedere il filmato clicca qui!
La storia e la memoria
![]() |
![]() |
| N.A.Di.R. informa: Stazione ferroviaria di
Bologna: reading di Daniele Biacchessi accompagnato dal sassofono
del jazzista Michele Fusiello Attraverso la voce, la musica e la
tecnica del monologo, Daniele Biacchessi riannoda il lungo filo
nero che conduce dalle stragi nazifasciste avvenute in Italia nel
1944 e 1945, alla scoperta del cosiddetto “armadio della
vergogna” con i suoi centinaia di fascicoli rimasti sepolti per
anni sugli eccidi a Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto, Fosse
Ardeatine. Il racconto attraversa poi gli anni Sessanta, Settanta
e Ottanta con le stragi di Piazza Fontana e Questura di Milano,
Piazza della Loggia di Brescia, Italicus, Stazione di Bologna,
Rapido 904. “Solo conservando la memoria nei tempi potremo sperare di costruire un futuro migliore” Produzione: Arcoiris Bologna Visita il sito: www.mediconadir.it |
|
![]() |
![]() |
|
documentario di Bruno Capuana Italo Tibaldi, ex deportato a Mauthausen, in quasi mezzo secolo
di ricerche ha ricostruito la storia e il percorso di oltre 200
"trasporti" dall'Italia verso i lager nazisti,
componendo tassello dopo il tassello il tragico "puzzle"
nel quale uno dopo l'altro sono andati ad incasellarsi i nomi di
oltre 40.000 italiani arrestati per i diversi motivi -
prevalentamente politici o "razziali" - da fascisti e
nazisti nel nostro paese e condotti a forza verso i campi di
annientamento e di sterminio. Solo uno su 10, in media, tornò da
quel viaggio verso l'orrore. Visita il sito: www.corto16.net |
|
Per vedere il filmato clicca qui!
Hanna prigioniera a sedici anni ad Auschwitz
![]() |
![]() |
|
documentario di Bruno Capuana Hanna Kugler Weiss è nata a Fiume nel 1928 da Sigismondo Kugler e da Carlotta Kurtz, ebrei osservanti. Le leggi razziali del '38 interrompono la serenità della sua infanzia e la costringono ad abbandonare la scuola pubblica. Dopo l'8 settembre del '43 Fiume viene anessa al Terzo Reich, e la famiglia decide di fuggire, nascondendosi in Romania. Nel 1944, con un gruppo di altri ebrei, la famiglia tenta di riparare in Svizzera e di valicare le Alpi attraverso un viaggio avventuroso, ma a Cremenaga (Varese) vengono tutti consegnati alla milizia fascista e quindi ai tedeschi. Deportati ad Auschwitz, la madre, i nonni e la sorella minore vengono uccisi all'arrivo; Hanna e la sua sorella maggiore sopravvivono. Liberata il 27 gennaio 1945 dall'esercito russo, torna in Italia e consegue il titolo di infermiera. Nel 1949 si trasferisce in Israele, dove lavora nei servizi sanitari, si sposa e ha tre figli. A partire dal 1990 inizia a guidare gruppi di giovani israeliani nei viaggi della memoria in Polonia. Oggi dirige il museo della Shoà di Nazareth Illit, la città in cui vive; tre o quattro volte all'anno continua a tornare ad Auschwitz con i gruppi di giovani, per testimoniare quello che è stato. Visita il sito: www.corto16.net |
|
Per vedere il filmato clicca qui!
Loris Mazzetti: il libro nero della Rai
![]() |
![]() |
| Il libro nero della Rai In quest'intervista rilasciata a Piero Ricca, Loris Mazzetti - dirigente della Rai a Milano - parla dei contenuti del suo "Libro nero della Rai" (Bur edizioni). Una dura critica alla gestione partitica della tv del servizio pubblico. Visita il sito: www.pieroricca.org |
|
Per vedere il filmato clicca qui!
Telmo Pievani: i privilegi e le ingerenze del Vaticano
![]() |
![]() |
| I privilegi e le ingerenze del Vaticano Insieme a Carla Castellacci, il professor Telmo Pievani ha scritto un libro per criticare le "sante ragioni" con le quali la Chiesa Cattolica condiziona la vita pubblica italiana. Il libro si intitola "Sante Ragioni" ed è edito da Chiarelettere. Piero Ricca lo ha intervistato. Visita il sito: www.pieroricca.org |
|
Per vedere il filmato clicca qui!
Le gru di Sadako - L'umanità contro l'atomica
![]() |
![]() |
| Dal 1945 ad oggi, dopo Hiroshima e Nagasaki, abbiamo
rimosso il nucleare. Viviamo come se non esistesse. Ti proponiamo un percorso per prenderne coscienza ed impegnarti come ha fatto Sadako Sasaki, morta a 12 anni per effetto delle radiazioni della bomba di Hiroshima. Il documentario si articola in cinque capitoli: 1 - L'esplosione: l'atomica in carne viva. 2 - La vertigine: la diffusione dell'atomica. 3 - La coscienza: l'umanità si attrezza contro l'atomica. 4 - L'alibi: l'atomica per l'alleanza. 5 - La scelta: siamo tutti Sadako Una proposta dell'associazione Beati i Costruttori di Pace Per acquistare una copia di questo DVD scrivi a: segreteria@beati.org Visita il sito: www.beati.org |
|
Per vedere il filmato clicca qui!
Intervista a Roberto Quaglia
![]() |
![]() |
| N.A.Di.R. informa: Roberto Quaglia, noto
soprattutto per il saggio breve "Tutto quello che avreste
sempre voluto sapere sull'11 settembre 2001, ma non avete mai osato
chiedere", quale contributo di apertura del bestseller 2003 "Tutto
quello che sai è falso", autore di numerose opere di
fantascienza satirica e surreale, ci presenta il suo nuovo lavoro: "Il
mito dell'11 settembre. E l'opzione dottor stranamore"
– Ed. PonSinMor – un'analisi attenta dei fatti che
caratterizzaroo l'11 settembre 2001 e degli eventi che a questo
giorno succedettero, come ciò che potrebbe essere tranquillamente
il canovaccio di un romanzo fantascientifico abbia cambiato la
faccia del mondo. Il giallo del nuovo Millennio: un mistero che
immediatamente ne richiama un altro in una serie interminabile e
fantasmagorica di implicazioni surreali sino a divenire
paradossalmente "satiriche", se non determinassero la
morte e la sofferenza di migliaia e migliaia di innocenti. Morti e
sofferenze inserite in una rete di "giochi di potere"
tanti efficaci al perseguimento dei loro scopi, quanto assurdi ed
inumani. Intervista a cura di Emanule Montagna Produzione: Arcoiris Bologna Visita il sito: www.mediconadir.it Visita il sito: www.mito11settembre.it Visita il sito: www.robertoquaglia.com |
|
Intervista a un sopravvissuto a Dachau
![]() |
![]() |
| Ermando Parete di Abbateggio (Pescara) è stato
internato a Dachau dal settembre del '43 al 29 aprile del '45. In
un passo della sua intervista realizzata da Novella Di Paolo e
Daniela Mantini de wwwilpiccolodabruzzo.it in occasione della
giornata della memoria 2007, Parete dice: "Sono sfuggito ai
forni crematori solo perché quel giorno gli aguzzini erano
stanchi: avevano già bruciato troppi corpi. Io ho lasciato Dachau,
ma Dachau non ha lasciato me". Il video è realizzato dai redattori de il piccolodabruzzo.it giornale on line nato nel 2005 e frutto di un corso di giornalismo. Il giornale intende essere un laboratorio dove l'intervista e l'inchiesta sono i ferri del mestiere; per sapere, conoscere e capire; con una funzione di controllo e di critica, senza pregiudizi. Visita il sito: www.ilpiccolodabruzzo.it Per informazioni: redazione@ilpiccolodabruzzo.it |
|
Per vedere il filmato clicca qui!
I
Genova per voi
Inserito da Il
Brigante Rosso (del 18/11/2007 @ 09:34:53,
Tratto da Aprile
Online, linkato 9 volte)
Per tutti coloro che pensavano
qualcosa di diverso da una manifestazione del "popolo
di Genova", un popolo che abbiamo imparato a conoscere
nelle drammatiche giornate del luglio 2001, quando a poche
ore dalla morte di Carlo Giuliani 300.000 persone, del tutto
pacifiche malgrado quanto successo, subirono la provocazione
e l'aggressione congiunta di forze dell'ordine e black
block; per tutti quelli che si attendevano (o speravano?) un
clima teso, grazie anche alla collaudata pratica di alcuni
mezzi di informazione, oramai specializzati nel soffiare sul
fuoco, come inequivocabilmente hanno dimostrato l'ultima
puntata di "AnnoZero" e i titoli della
"Repubblica" ("Genova, torna l'incubo del
G8").
Per tutti coloro che non hanno
potuto offrire il proprio contributo con la loro presenza (i
motivi possono essere vari, un improvviso impegno, una
situazione personale non più come quella del 2001, una
paura recondita, determinata dall'allarmismo ingiustificato
di cui sopra).
Per Haidi e Giuliano Giuliani,
composti come sempre nel loro dolore, felici di una
testimonianza arrivata da un miscuglio eclettico di uomini e
donne, giovani e vecchi, genovesi e italiani di ogni parte
della penisola.
Per coloro che continuano
imperterriti a negare la verità, ad ostacolare la
giustizia, a insistere senza alcuna vergogna sulle
responsabilità dei "violenti", quando a sei anni
di distanza anche tra le stesse forze dell'ordine il
concetto di "macelleria messicana" -applicabile
non solo a quanto accaduto alla Diaz, ma estendibile a tutte
le altre giornate del G8 2001, con l'ignobile supplemento di
Bolzaneto- oramai non è più un tabù.
Infine, per quei ragazzi che alla
testa del corteo hanno voluto ricordare con un lungo
applauso un ragazzo morto domenica scorsa in circostanze
ancora poco chiare, lasciando da parte le opposte radici
ideologiche e le differenti opinioni politiche.
Per tutto questo, e per ognuno di
loro, il popolo di Genova ha marciato insieme, compatto,
allegro ma consapevole. Con la voglia di pace e l'utopia
della libertà sempre nel cuore.
|
||||||
7 novembre 2007 : il video della manifestazione a Mosca
Chiamiamo
comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. (Karl
Marx e Friedrich Engels)
1917-2007: buona rivoluzione a tutti
1917-2007:
90 anni di spinta propulsiva
90°
OTTOBRE, A MOSCA ITALIANI OSPITI D'ONORE 6/11/07
90°
ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE SOCIALISTA D’OTTOBRE!
Linea Rossa Genova (già) del P.C.d’Italia (marxista-leninista) nella giornata del 7 Novembre, 90° Anniversario della Rivoluzione Socialista d’Ottobre, augura ai compagni, alle compagne buon lavoro!
Avanti compagni, al lavoro per ricostruire il Partito Comunista Marxista-Leninista nel nostro paese!
Ricostruire il Partito comunista è la necessità impellente, messaggio incorrotto ed attuale che ci giunge dall’Ottobre bolscevico vittorioso!
E’ necessario il Partito Comunista quale reparto cosciente, organizzato e disciplinato, avanguardia della Classe Operaia e innanzitutto, consapevoli, che occorre ricostruire il Partito Comunista ideologicamente.
« Senza teoria rivoluzionaria, - diceva Lenin – Non vi può nemmeno essere movimento rivoluzionario … Solo un Partito guidato da una teoria d’avanguardia, può adempiere la funzione di combattente d’avanguardia ». ( Lenin - <<Che fare? >> 1902, per i tipi delle Edizioni Italiane di Cultura Sociale, Parigi 1935 - pagg.30-31).
VIVA LA RIVOLUZIONE SOCIALISTA D’OTTOBRE! VIVA LENIN!
Linea Rossa Genova (già) del Partito Comunista d’Italia (m-l)
Genova, 7 Novembre 2007
"Al
lavoro per l'organizzazione, l'organizzazione e l'organizzazione! Ad
onta di tutte le prove l'avvenire è nostro!" (Lenin, 1918)
| 6 novembre 2007 | |
| Stamattina,
intorno alle 7.25, si è spento Enzo Biagi. Aveva 87 anni. Adesso ci sarà una grande rincorsa su chi riuscirà a inviare le condoglianze e i necrologi più commoventi e strappalacrime. La solita "pelosa pietas ipocrita e italiana". Dov'erano quei politici, giornalisti e italiani, mentre Enzo Biagi subiva cinque anni di abusi, censure e violenze? |
|
| Adesso scrivono i "coccodrilli" ... gli ipocriti! | |
| Buon riposo SIGNOR Biagi | |
Speranze: un grido di lotta a trent'anni dalla morte di Peppino Impastato
![]() |
![]() |
![]() |
| La storia di Peppino Impastato, un giovane
siciliano che si è speso in prima persona per combattere la
mafia, protagonista dello spettacolo "Speranze:
un grido di lotta a trent'anni dalla morte di Peppino
Impastato", un'opera che tratta i giorni della sua
vita, il suo impegno politico e sociale, la dicotomia tra eroe
e cittadino, martire della lotta contro le mafie. Lo spettacolo nasce dallo studio e la lettura di documenti, interviste e poesie scritte proprio da Peppino, un modo per testimoniare l'accaduto, ricostruire chi era Peppino, dichiarare una volta ancora cosa è realmente successo quel 9 Maggio 1978 e chi furono i mandanti dell'omicidio. Lo spettacolo "Speranze: un grido di lotta a trent'anni dalla morte di Peppino Impastato" è un'opera intensa, commovente, capace di far toccare la profondità dell'evento messo in scena. E' un monologo musicato: tre musicisti, basso, violino, chitarra e voce, ed un attore, che prendono per mano il pubblico e lo accompagnano all'interno di una storia lontana 30 anni, ma mai dimenticata. Visita il sito: www.acmos.net Visita il sito: www.libera.it |
||
Per vedere il filmato clicca qui!
Una Scelta di Vita :
Giorgio Amendola
il
21 novembre ricorre il centenario della nascita di un grande Comunista
In occasione della rilettura di due libri eccellenti di Amendola,
Una scelta di Vita e Un’ Isola, mi piace riproporre la biografia di
questo grande comunista.
« Non aveva neppure vent’anni quando il padre — dal 1919
deputato di Salerno vicino alle posizioni di Francesco Saverio Nitti
— mori il 7 aprile 1926 in una clinica di Cannes per le conseguenze
di un’ aggressione fascista di cui era stato oggetto nel luglio del
’25.
continua
![]() |
32
anni dall'assassinio di Piero Bruno |
![]() |
Disarmiamo la Storia
![]() |
Non un filmato sulla PACE, ma
alcune piste e testimonianze per riflettere, discutere,
approfondire, decidere... e fare... Armi - Società Civile - Informazione - Europa e Onu - Proposte di Pace Interviste e immagini raccolte alla manifestazione nazionale "Arena di Pace" - Verona, 1 giugno 2003 e al seminario organizzato da Beati i Construttori di Pace "Per un futuro senz'armi" - Padova, 6-9 agosto 2003 Gianfranco Benzi - Antonio Dall'Olio - Carlo Gubitosa - Alex Zanotelli - Massimo Toschi - Sabina Siniscalchi - Savino Pezzotta - Antonio Papisca - Nancy Bailey - Luisa Morgantini - Lidia Menapace - Daniele Lugli - Tino Bedin - Lisa Clark - Ferdinando Pellegrini - Achille Lodovisi Visita il sito: www.beati.org |
Per vedere il filmato clicca qui!
Maria Cervi racconta la sua casa e la sua famiglia
![]() |
![]() |
| Maria Cervi è morta l'11
giugno 2007, dopo aver dedicato la sua vita a testimoniare la
storia tragica ed esemplare della sua famiglia e a sostenere,
insegnare e divulgare i principi antifascisti e il valore della
memoria, della democrazia e della libertà di pensiero. Maria Cervi ci guida nel Museo "Casa Cervi" a Gattatico, ambientato nella casa in cui lei visse 28 anni. Accompagnandoci attraverso le stanze dell'edificio racconta la storia della sua grande famiglia di contadini autodidatti progressisti e innovatori sia nell'agricoltura che nella società, antifascisti e resistenti. La sera del 25 novembre 1943 i fascisti arrestarono Alcide Cervi, nonno di Maria, con i suoi sette figli, tra i quali Antenore, padre di Maria. Il 28 dicembre dello stesso anno i fascisti fucilarono i sette fratelli senza neppure informare i familiari. Maria, che aveva nove anni, ricorda molto bene quei giorni tragici e anche le difficoltà del periodo successivo, in cui i suoi nonni Alcide e Genoveffa insieme alle nuore portarono avanti la famiglia mantenendo sempre il senso della giustizia e della libertà, continuando a lavorare nella loro casa e resistendo a chi avrebbe voluto allontanarli e far dimenticare la strage. Maria è capace di trasmetterci lo spirito positivo della Famiglia Cervi e di farci capire l'inutilità delle guerre. Cortesia di Sergio Gibellini |
|
Per vedere il filmato clicca qui!
Nel Suo Nome - Versione completa
![]() |
![]() |
![]() |
| Scritto e interpretato da
Marco Cortesi "Ci ammazziamo come cani perchè crediamo in Qualcosa di diverso, ma questo maledetto Inferno resta uguale per tutti" - Tadija Mrkonijc - sopravvissuto - Sarajevo '92 Un film-documentario per raccontare il dramma di una delle guerre più crudeli che siano mai state combattute dall'uomo: Ex-Jugoslavia 1991-1995. Tre popoli e tre religioni, gli uni contro gli altri, nel nome del proprio Dio. Un film per non dimenticare quello che a distanza di soli 10 anni potrebbe accadere di nuovo. "Nel Suo Nome" è il racconto di una storia vera. "Emozionante e Bellissimo" - Il Resto del Carlino "Picchiano con il calcio del fucile alla nostra porta. C'è un uomo alto, senza capelli con la barba grigia ed una fascia verde al braccio. Dietro di lui due ragazzi giovani, armati. Guarda me, guarda i miei bambini. Poi sorride. "Fuori. Per favore. " I miei bambini cominciano a piangere. "Andrà tutto bene... andrà tutto bene" continuo a ripetere loro. Ma Dio solo sa cosa ci attendeva oltre la porta." "Nel Suo Nome" sostiene Amnesty International - www.amnesty.it Visita il sito del film: www.marco-cortesi.com |
||
Per vedere il filmato clicca qui!
Chavez
accusa la Spagna di Aznar
Documentario
su come il re Juan Carlos ha accumulato la sua fortuna
8
novembre 2007 – Al momento si contano cinque morti e sei feriti
nell’incidente causato da un elicottero militare USA precipitato nella
campagna trevigiana, vicino al fiume Piave a poche centinaia di metri dal
comune di Santa Lucia del Piave. In pratica a 200 metri dall’autostrada
A27. Era un elicottero Black Hawk UH60 adibito per il trasporto di truppe.
Il
velivolo era decollato dalla base militare Usa di Aviano, per un sorvolo
di addestramento sull’area. A bordo undici militari americani di stanza
nella base Usaf. Per permettere un intervento più veloce dei mezzi di
soccorso, è stata bloccata l’autostrada A27 nel tratto più vicino al
punto dove è precipitato l’elicottero. Sette gli elicotteri dei
soccorsi atterrati sul ponte dell’autostrada per trasferire sulle
ambulanze morti e feriti, trasportati poi negli ospedali di Treviso e
Conegliano.
Sono
passati solo 51 giorni da quando un F16 USA, decollato sempre dalla base
di Aviano, precipitando ha sfiorato le abitazioni di Fusine e Soramaè,
piccole frazioni di Zoldo Alto, in provincia di Belluno, per poi
disintegrarsi, sotto gli occhi sbalorditi dei residenti, in un bosco
vicino.
Dell’F16
caduto il 19 settembre scorso la stampa nazionale si occupò pochissimo.
Nessun morto, pochi danni, a parte la perdita di un aereo con il costo del
quale si potrebbero gestire per più anni l’amministrazione di uno dei
Comuni “sfiorati”.
I
5 ( o forse molti di più) morti e la vicinanza all’A27 dei resti
dell’Hawk UH60 costringono al momento la stampa nazionale a parlare del
disastro aereo di questa mattina.
Impressionante
il movimento di mezzi aerei per portare in salvo i feriti e via le salme
statunitensi.
Un
solo elicottero, in molti casi, salverebbe la vita di tanti automobilisti,
che a migliaia periscono ogni anno sulle nostre autostrade.
Quale
autorità italiana - e perché - concede a velivoli così potenti e
pericolosi di volare sulle teste degli abitanti di Belluno e Treviso?
Quanti aerei, elicotteri ed altri velivoli a stelle e strisce scorrazzano
quotidianamente in lungo e largo per la penisola? Oltre alle truppe, cosa
trasportano questi velivoli di tanto prezioso da bloccare, come nel caso
di questa mattina, una
autostrada ed un area di chilometri di perimetro? Se l’F16 o l’Hawk
UH60 fossero precipitati in un centro abitato quanti morti avremmo dovuto
contare?
Tante
domande, nessuna risposta. Da oltre 60 anni.
I
“liberatori” - coscienti della loro totale impunità giuridica e
penale - dispongono dei nostri territori e delle nostre vite a loro
piacimento, come nel caso della strage al Cermis e di tanti altri omicidi,
stupri, sevizie, torture, sequestri, trame nere e stragi nei porti, nelle
stazioni e nelle piazze di
questo nostro povero paese, alla mercè del colosso statunitense a causa
di governi proni e succubi, di cui l’attuale è fulgido esempio, come
dimostra il placet alla base al Dal Molin, il silenzio sul sequestro di
Abu Omar e sull’omicidio Calipari, i finanziamenti per la costruzione
degli F35 USA a Cameri, l’accordo per lo scudo antimissilistico.
Potremmo riempire pagine e pagine di simili esempi, a descrivere una
subalternità umiliante ed insopportabile.
Contro
la criminale arroganza USA e il vergognoso comportamento dei governi
italiani l’unica strada è quella indicata dai cittadini di Vicenza e
dalle lotte dei tanti comitati che in tutta Italia si battono per chiudere
per sempre le basi della morte.
La
Rete nazionale Disarmiamoli!
Giovedì,
8 novembre 2007
www.disarmiamoli.org info@disarmiamoli.org
21.09.2007
- Comunicato della Rete nazionale Disarmiamoli!
Un
F16 decollato dalla base di Aviano, precipitando, ha sfiorato le
abitazioni di Fusine e Soramaè, piccole frazioni di Zoldo Alto, in
provincia di Belluno, per poi disintegrarsi, sotto gli occhi sbalorditi
dei residenti, in un bosco vicino.
Ancora
una volta si è sfiorata una strage, come quella del Cermis che il 3
febbraio 1998 costò la vita a 20 ignari sciatori. Ancora una volta i
nostri cieli violati da un sistema bellico infernale, in procinto di
scatenare nuove e devastanti guerre contro l’Iran, la Siria, il
Libano.
Il
movimento italiano contro le basi militari USA/ NATO ha intrapreso in
questi anni un percorso di coordinamento nazionale con l’obiettivo di
rendere più efficace la sua azione.
La
lotta di Vicenza contro la base al Dal Molin, quella di Novara contro la
costruzione degli F35, la resistenza dei tanti comitati presenti sui
territori occupati dagli insediamenti militari sono il tessuto
connettivo di questo coordinamento, intersecatosi naturalmente con il più
generale movimento NoWar, espressosi in forme chiare ed indipendenti lo
scorso 9 giugno a Roma contro Bush e le politiche belliciste del governo
Prodi.
Da
questo processo di unificazione sono emerse in questi mesi proposte di
mobilitazione costante sui territori, in grado di sostanziare una linea
condivisa di resistenza attiva alle basi della guerra.
La
Legge di iniziativa popolare su trattati internazionali, basi e servitù
militari presentata in Corte di Cassazione il 19 settembre va in questa
direzione, indicando un percorso concreto di consultazione di massa su
questa oppressiva e pericolosissima presenza, che devasta ampie fette
del nostro territorio nazionale.
Chiamiamo tutto il movimento contro la guerra italiano a far proprio questo percorso di consultazione, costruendo in ogni città Comitati Promotori che scendano in piazza, tra la gente, a raccogliere le 50.000 firme necessarie per imporre di nuovo nell’agenda politica nazionale la questione dirimente dell’allontanamento delle basi USA/NATO dai nostri territori.
La
Rete nazionale Disarmiamoli!
www.disarmiamoli.org
info@disarmiamoli.org
3381028120

"Con
Rita Montalcini
contro ogni forma di violenza fascista. Solo parole, nessun vero
aiuto. Vergognamoci!"
Straordinario:" gallerie/cronaca/disegni-rastrellamenti"
tornano i fascisti !
Pdci:
«Aggressione neofascista» a Genova Brignole {leggi qui)
Il
comunicato dell'A.N.P.I.
l'antifascimo
é sempre attuale: Alo'
Salo' alala' di
Antonio Tabucchi
Socialismo
marxismo socialismo
Para el Comandante
40º Aniversario de la
muerte del Che
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE
!!!
hasta
siempre comandante
Duscurso Che Guevara a
los estudiantes
hasta
siempre comandante ernesto che guevara
Onore
al compagno Giovanni Pesce,
scomparso il 27 luglio.
Combattente antifascista in Spagna e Medaglia d'Oro della
Resistenza. Comunista per sempre
a tribute to CHE
Hasta Siempre - Comandante
Che Guevara
Si e' spento, all'eta' di 81 anni, Giuliano Gramsci. Il figlio di Antonio viveva a Mosca. L'articolo di Rinascita
Che Guevara
Hasta la victoria siempre
Hasta Siempre!
Hasta la victoria siempre!
Hasta Siempre Comandante !
El comandante Che Guevara
Il
9 ottobre del 1967 veniva assassinato il comandante Ernesto
Che Guevara. Il modo migliore di rendere vivo il suo esempio
non è quello di rinchiuderlo in schermi pregiudizievoli né
accarezzare solo la sua immagine così come recepita
dall’immaginario collettivo giovanile, che pure va
alimentata con la giusta coscienza, quella di classe; ma
individuare nella sua analisi e nella sua azione una corretta
prassi per le trasformazioni rivoluzionarie dei nostri tempi.
Così ci pare che possa essere continuato il sentiero
tracciato da questo grande comunista del ‘900, che nessun
Barrientos potrà avere la pretesa di fermare in una qualsiasi
‘Quebrada del Yuro’ del mondo.
Hasta
la victoria, siempre,
Ferdinando & Luciano
El socialismo del siglo 21
Che Guevara
ERNESTO GUEVARA,
L'8 ottobre 1967 Ernesto Che Guevara de La Serna veniva ferito e catturato da un reparto anti-guerriglia dell'esercito boliviano, nella provincia di Vallegrande. Il giorno successivo, il 9 ottobre, fu ucciso nella scuola del villaggio. Il suo cadavere - dopo essere stato esposto al pubblico - fu sepolto in un luogo segreto e ritrovato solo nel 1997. Da allora i suoi resti si trovano nel Mausoleo di Santa Clara de Cuba. L’assassino del Che risponde al nome di Mario Teran, sergente dell’esercito scelto a sorte tra alcuni volontari. A Mario Teran i medici cubani hanno restituito poco tempo fa la vista. In questo modo il Che ha vinto sul suo, sui suoi assassini, dimostrando che l’impegno per un mondo più giusto e migliore non è una chimera ma può essere realtà. Ci tornano in mente le ultime parole del Che al suo uccisore: «So che sei qui per uccidermi. Spara dunque, codardo, stai solo uccidendo un uomo». Un uomo che ha cambiato la storia ed i destini di tante persone, un uomo che ha gettato semi che ancor oggi danno in tante parti del mondo i frutti della giustizia e dell’umanità.
40 AÑOS ¡POR SIEMPRE
CHE!
Documental Ernesto Guevara
40° anniversario della morte del comandante Che Guevara
Il 9 ottobre del 1967, a La Higuera in Bolivia, venne assassinato il comandante rivoluzionario Ernesto “Che” Guevara, per mano delle forze repressive boliviane del dittatore locale Barrientos spalleggiate dalle forze speciali nordamericane. In questo modo la dittatura pensava di seppellire, insieme al “Guerrillero Heroico” anche il suo esempio, il suo patrimonio ideale ed il suo insegnamento.
I detrattori del Che e in generale delle idee di riscatto liquidano il Comandante Guevara definendolo nel migliore dei casi come un avventuriero, ma il suo insegnamento non è certo schematizzabile in una definizione. Fu uomo di grande cultura e di molteplici interessi, di enorme capacità critica e di assoluta coerenza morale, ed il suo lascito parla della costruzione di un Uomo Nuovo, di una nuova coscienza civile e sociale senza la quale la dimensione rivoluzionaria non si può realizzare. Senza l’acquisizione di nuovi modi di intendere la società, non vi è eguaglianza, né solidarietà che possano tenere.
Per il suo portato culturale e teorico che non si limita all'analisi economica o delle tattiche di combattimento, Guevara somiglia molto da vicino al nostro Antonio Gramsci, molto più che a dirigenti rivoluzionari solo teorici o solo combattenti.
Per questo, l’iniziativa dei giovani della FGCI, l’organizzazione che riunisce i giovani del PdCI, è quanto mai opportuna, non solo per celebrare degnamente il 40° anniversario dell’omicidio del grande rivoluzionario, senza cedimenti all’iconografia e alla commemorazione scontata dei decennali. Essa è davvero preziosa perché tratta del tema che rende attuale la figura del dirigente assassinato, riportando la riflessione politica ai valori ed alle analisi necessari a costruire una società più giusta e avanzata, sottraendo quella riflessione ai condizionamenti del tatticismo e del personalismo carrieristico che oggi imprigiona e offende la politica.
Non vi sono dubbi che, comunque la si pensi, questo metodo è l’unico in grado di ridare un senso alla politica, recuperando valori come lo studio, la partecipazione, l’impegno diretto e responsabile come reale e concreta risposta alla crisi del sistema democratico del nostro e di molti paesi.
Aniversario Che guevara
la muerte de el che
guevara
9
ottobre 1967 - 9 ottobre 2007
Vecchia
Maria
Vecchia
Maria, stai per morire,
voglio dirti qualcosa di serio:
La tua vita è stata un rosario completo di agonie,
non hai avuto amore d'uomo, salute e denaro,
soltanto la fame da dividere coi tuoi;
voglio parlare della tua speranza,
delle tre diverse speranze
costruite da tua figlia senza sapere come.
Prendi
questa mano di uomo che sembra di bambino
tra le tue, levigate dal sapone giallo.
Strofina i tuoi calli duri e le pure nocche
contro la morbida vergogna delle mie mani di medico.
Ascolta,
nonna proletaria:
credi nell'uomo che sta per arrivare,
credi nel futuro che non vedrai.
Non
pregare il dio inclemente
che per tutta una vita ha deluso la tua speranza.
E non chiedere clemenza alla morte
per veder crescere le tue grigie carezze;
i cieli sono sordi e sei dominata dal buio,
su tutto avrai una rossa vendetta,
lo giuro sull'esatta dimensione dei miei ideali
tutti i tuoi nipoti vivranno l'aurora,
muori in pace, vecchia combattente.
Stai
per morire, vecchia Maria;
trenta progetti di sudario
ti diranno addio con lo sguardo
il giorno che te ne andrai.
Stai
per morire, vecchia Maria,
rimarranno mute le pareti della sala
quando la morte si unirà all'asma
e consumerà il suo amore nella tua gola.
Queste
tre carezze fuse nel bronzo
(l'unica luce che rischiara la tua notte)
questi tre nipoti vestiti di fame,
sogneranno le nocche delle tue vecchie dita
in cui sempre trovavano un sorriso.
Questo sarà tutto, vecchia Maria.
La
tua vita è stata un rosario di magre agonie,
non hai avuto amore d'uomo, salute, allegria,
soltanto la fame da dividere coi tuoi.
E'
stata triste la tua vita, vecchia Maria.
Quando l'annuncio dell'eterno riposo
velerà di dolore le tue pupille,
quando le tue mani di sguattera perpetua
riceveranno l'ultima, ingenua carezza,
penserai a loro... e piangerai,
povera vecchia Maria.
No, non lo fare!
Non
pregare il dio indolente che per tutta una vita
ha deluso la tua speranza
e non domandare clemenza alla morte,
la tua vita ha portato l'orribile vestito della fame
e ora, vestita di asma, volge alla fine.
Ma
voglio annunciarti,
con la voce bassa e virile delle speranze,
la più rossa e virile delle vendette,
voglio giurarlo sull'esatta
dimensione dei miei ideali.
Prendi
questa mano di uomo che sembra di bambino
tra le tue, levigate dal sapone giallo,
strofina i tuoi calli duri e le nocche pure
contro la morbida vergogna delle mie mani di medico.
Riposa
in pace, vecchia Maria,
riposa in pace, vecchia combattente,
i tuoi nipoti vivranno nell'aurora,
LO
GIURO
Ernesto
Che Guevara
Vieja
Maria
Dedicata
da Ernesto Guevara de
a
una vecchia messicana incontrata nell'Ospedale Generale di Città
del Messico nel dicembre 1954
Ernesto
Guevara
Ernesto
"Che" Guevara "Hasta la victoria siempre"
tornano i fascisti !
aggressione
squadrista a Villa Ada a Roma
Oltre 100 appartenenti a Forza nuova hanno
fatto irruzione, alla fine di un concerto, a Villa Ada a Roma. Spranghe,
bastoni, slogans farneticanti. Un'aggressione vile ed aberrante da non
sottovalutare, che riporta ai tempi bui della strategia della tensione !
Il
comunicato dell'A.N.P.I.
l'antifascimo é sempre attuale: Alo'
Salo' alala' di Antonio Tabucchi
Archivio
aggressioni fasciste nel 2006 in Italia
"IL COMPAGNO VELTRONI"
DOSSIER SUL PIU' ABILE AGENTE DELLA CIA
____________________________________________
Dopo
il dossier Mitrokhin, dagli archivi dello spionaggio internazionale arriva
il dossier Kuriakhin, con una rivelazione sensazionale: Walter Veltroni fin
da ragazzo è stato reclutato dalla CIA per infiltrarsi nel PCI e
conquistarne la leadership. Secondo Kuriakhin solo così si spiegano le
abissali differenze tra quanto afferma oggi e quanto sosteneva in passato.
Tra
il gioco della satira politica e il rigore del saggio documentato, il
dossier Kuriakhin ci porta a una domanda cruciale: chi è il compagno
Veltroni? Il suo è un fantastico caso di spionaggio oppure un esempio
insuperabile di trasformismo?
Ilya
Kuriakhin, Il Compagno Veltroni - Dossier sul più abile agente della CIA

Consultate le pagine con le foto e i racconti delle iniziative organizzate dalla società civile, nel corso degli anni, per esprimere il proprio dissenso verso l'ennesima celebrazione della Festa della Repubblica imposta all'insegna dell'esaltazione delle Forze Armate, scelta che appare ancor più grave ed inaccettabile nel momento in cui la presenza militare in Iraq ha dimostrato il suo volto di morte, tortura e distruzione, oltre che la sua ineluttabilità nel rafforzare il terrorismo e gli estremismi e nell'allontanare la possibilità della Pace.
Wikipedia: il Vaticano e la Cia modificano voci imbarazzanti
Uranio impoverito
Il
testamento di Salvador Allende
“La storia è nostra e la fanno i popoli”; perché è troppo vero, è troppo bello, è troppo giusto ed opportuno.”Pagherò con la mia vita la difesa dei principi che sono cari a questa patria. Cadrà la vergogna su coloro che hanno disatteso i propri impegni, venendo meno alla propria parola, rotto la disciplina delle Forze Armate. Il popolo deve stare all’erta, vigilare, non deve lasciarsi provocare, né massacrare, ma deve anche difendere le sue conquiste. Deve difendere il diritto a costruire con il proprio lavoro una vita degna e migliore. Una parola per quelli che, autoproclamandosi democratici, hanno istigato questa rivolta, per quelli che, definendosi rappresentanti del popolo, hanno tramato in modo stolto e losco per rendere possibile questo passo che spinge il Cile nel baratro. In nome dei più sacri interessi del popolo, in nome della patria vi chiamo per dirvi di avere fede. La storia non si ferma né con la repressione né con il crimine; questa è una tappa che sarà superata, è un momento duro e difficile. E’ possibile che ci schiaccino, ma il domani sarà del popolo, sarà dei lavoratori. L’umanità avanza per la conquista di una vita migliore. Compatrioti: è possibile che facciano tacere la radio, e mi accomiato da voi. In questo momento stanno passando gli aerei. E’ possibile che sparino su di noi. Ma sappiate che siamo qui, per lo meno con questo esempio, per mostrare che in questo paese ci sono uomini che compiono la loro funzione fino in fondo. Io lo farò per mandato del popolo e con la volontà cosciente di un presidente consapevole della dignità dell’incarico. Forse questa sarà l’ultima opportunità che avrò per rivolgermi a voi. Le Forze Aeree hanno bombardato le antenne di radio Portales e di radio Corporacion. Le mie parole non sono amare ma deluse; esse saranno il castigo morale per quelli che hanno tradito il giuramento che fecero. Soldati del Cile, comandanti in capo e associati - all’ammiraglio Merino - il generale Mendoza, generale meschino che solo ieri aveva dichiarato la sua solidarietà e lealtà al governo, si è nominato comandante generale dei Carabineros. Di fronte a questi eventi posso solo dire ai lavoratori: io non rinuncerò. Collocato in un passaggio storico pagherò con la mia vita la lealtà del popolo. E vi dico che ho la certezza che il seme che consegnammo alla coscienza degna di migliaia e migliaia di cileni non potrà essere distrutto definitivamente. Hanno la forza, potranno asservirci, ma non si arrestano i processi sociali, né con il crimine, né con la forza. La storia è nostra e la fanno i popoli. Lavoratori della mia patria, voglio ringraziarvi per la lealtà che sempre avete avuto, la fiducia che avete riposto in un uomo che é stato soltanto interprete di grande desiderio di giustizia, che giurò che avrebbe rispettato la costituzione e la legge, così come in realtà ha fatto. In questo momento finale, l’ultimo nel quale io possa rivolgermi a voi, spero che sia chiara la lezione. Il capitale straniero, l’imperialismo, insieme alla reazione ha creato il clima perché le Forze Armate rompessero la loro tradizione: quella che mostrò Schneider e che avrebbe riaffermato il comandante Araya, vittima di quel settore che oggi starà nelle proprie case sperando di poter conquistare il potere con mano straniera a difendere le proprietà e i privilegi. Mi rivolgo, soprattutto, alla semplice donna della nostra terra: alla contadina che ha creduto in noi; all’operaia che ha lavorato di più, alla madre che ha sempre curato i propri figli. Mi rivolgo ai professionisti della patria, ai professionisti patrioti, a coloro che da giorni stanno lavorando contro la rivolta auspicata dagli ordini professionali, ordini di classe che solo vogliono difendere i vantaggi di una società capitalista. Mi rivolgo alla gioventù, a quelli che hanno cantato la loro allegria e il loro spirito di lotta. Mi rivolgo all’uomo del Cile, all’operaio, al contadino, all’intellettuale, a quelli che saranno perseguitati, perché nel nostro paese il fascismo è già presente da tempo negli attentati terroristici, facendo saltare ponti, interrompendo le vie ferroviarie, distruggendo oleodotti e gasdotti. Di fronte al silenzio di quelli che avevano l’obbligo di intervenire, la storia li giudicherà. Sicuramente radio Magallanes sarà fatta tacere e il suono tranquillo della mia voce non vi giungerà. Non importa, continuerete ad ascoltarmi. Sarò sempre vicino a voi, per lo meno il ricordo che avrete di me sarà quello di un uomo degno che fu leale con la patria. Il popolo deve difendersi ma non sacrificarsi. Il popolo non deve lasciarsi sterminare e non deve farsi umiliare. Lavoratori della mia patria: ho fiducia nel Cile e nel suo destino. Altri uomini supereranno il momento grigio ed amaro in cui il tradimento vuole imporsi. Andate avanti sapendo che, molto presto, si apriranno grandi viali attraverso cui passerà l’uomo libero, per costruire una società migliore. Viva il Cile, viva il popolo, viva i lavoratori! Queste sono le mie ultime parole, ho la certezza che il sacrificio non sarà vano. Ho la certezza che, per lo meno, ci sarà una punizione morale che castigherà la vigliaccheria, la codardia e il tradimento.
Onore
al compagno Giovanni Pesce,
scomparso il 27 luglio.
Combattente antifascista in Spagna e Medaglia d'Oro della
Resistenza. Comunista per sempre.
23 agosto 1927 - 23 agosto 2007 80 anni per Sacco e Vanzetti
Nicola disse : "Signor giudice, so bene perche' sono qui : perche' gli
oppressori devono ammazzare gli oppressi per restare superiori. Faccia come le
pare, signor giudice".
Il giudice lo fece. Il 23 agosto di 80 anni or
sono fu eseguita la condanna a morte di Nicola Sacco e
Bartolomeo Vanzetti.
Due "dego ", come chiamavano con
disprezzo gli immigrati italiani, che per andare a morire in America (uno
calzolaio e l'altro pescivendolo) avevano fatto un lunghissimo viaggio. Il
primo dalla Puglia, il secondo dal Piemonte, sbarcati a soli 17 anni nella
Boston del 1908.
Due extra-americani andati ad infettare, con le loro abitudini, la loro
religione e le loro pericolose idee anarchiche, una nazione che aveva solo
bisogno di molte braccia a poco prezzo e per questo ne aveva paura. Intorno a
quei due "poveracci" si scateno' la furia e la paranoia del
"pericolo rosso" da parte della societa' "civile".
Non bastarono alibi meticolosamente provati e decine di testimoni a favore.
Paradossalmente l'avvocato commise un errore fatale. Proprio l'aver
trasformato il processo in un processo politico, invocando la solidarieta' del
mondo, di tutte le sinistre, degli intellettuali, un'ondata di sdegno
internazionale, proprio tutto questo servi' invece ad incutere nel giudice e
nella giuria un convincimento che a tutt'oggi non e' mai svanito : che il
calzolaio e il pescivendolo erano la minaccia rossa che avrebbe scardinato e
divorato il sogno americano. E che per questo andavano eliminati, anche se
innocenti.
Ricordo di Maria Cervi
Abbiamo appreso con commozione (anche se
i giornali non ne hanno parlato
degnamente) della scomparsa di Maria Cervi. Nessuno di noi vivrà in eterno,
e tuttavia chi, come Maria spende la propria esistenza per la società in cui
vive, lascia una eredità ed una impronta che non può essere cancellata.
In questo travagliato momento della nostra storia, in cui troppe
manifestazioni ed atti dimostrano con violenza che la belva fascista non è
affatto soppressa, che il suo veleno continua ad inquinare la civiltà
democratica del nostro popolo per molti versi disorientato, più necessaria
sarebbe stata la presenza di Maria Cervi a continuare la lotta per
l'affermazione dei valori per cui i suoi familiari sono stati ferocemente
assassinati.
Per questo ci mancherà, e ci sentiamo chiamati ancor più all'impegno per
continuarne per quanto sappiamo e possiamo il cammino seguendone l'esempio.
Le siamo fraternamente grati per quanto ha fatto per tutti noi, e per i
figli che abbiamo messo al mondo.
Siamo vicini ai suoi familiari, ai suoi compagni più cari, a chi ne ha
condiviso battaglie e sacrifici
Istruzioni
per cambiare il mondo...Il Subcomandante Marcos racconta... Leggi
qui
Appello
contro la guerra
censurati.it:
l'informazione tradita!
BBC:
il Vaticano protegge i suoi preti pedofili
qui
il documentario integrale di denuncia della BBC che la RAI ha trasmesso il
31-5 a "annozero". Santoro ha fatto (dovuto fare ?) il Ponzio Pilato
__________________________________________________
Le
mani del vaticano grondano di sangue
Al
monarca vaticano, altresi' conosciuto come papa, manca solo la riproposizione
dei roghi per tornare al suo agognato medio evo. Il Vaticano del resto e'
abituato al genocidio che pratica da secoli. Con i i roghi dell'inquisizione,
ma anche con la pulizia etnica del 1492 operata in quella che doveva diventare
la cattolicissima Spagna, nella costituzione dei ghetti e del marchio giallo
per gli ebrei, in Roma e in tutti gli stati cattolici (a proposito
di antisemitismo vaticano, vogliamo dimenticare il sedicente
"pio", protettore dei nazisti ?), con l'abbraccio di Paolo VI a
Pinochet, con il rifiuto diel papa polacco di abbracciare il prete ministro
nel nicaragua libero, e poi da ultimo - last but not least - il genocidio di
africani con il papa polacco a proibire preservativi contro l'aids.
Insomma una lunghissima striscia di sangue. _____________________________________________________
Hasta la victoria siempre!
IN RICORDO DI MARIO DE MURTAS
Terrorismo i vuoti della memoria storica
Comunisti e Sinistre dopo lo scioglimento dei Ds
Riconoscere il valore civile delle coppie di fatto
|
Entra nel Partito d'Azione Comunista... |
|
1917-2007:
90 anni di spinta propulsiva
la
storia della rivoluzione d'ottobre
Manifestazione
comunista nella ex-URSS
Manifestazione
comunista in Albania (sintesi)
URSS
- Grande Guerra
Patriottica - Armata Rossa
URSS
- 2° Guerra mondiale - Armata Rossa - Berlino 1945
URSS
- Grande Guerra Patriottica - Il nazismo è sconfitto a Stalingrado
URSS
- Grande Guerra Patriottica - Stalingrado - Novembre 1942
URSS - Grande Guerra Patriottica - La battaglia di Russia (sintesi- 1943
|
|
|||
|
|
Uno spettro s'aggira per l'Europa - lo spettro del
Comunismo. Dal "Manifesto del partito comunista" di Karl Marx e Friederich Engels 1848 |
||
|
|
J.Vissarionovic.D.Stalin |
||
|
Nadezhda Krupskaja |
|
||
Dal P.S.I. al P.C.d'Italia
Le tessere del Partito Socialista Italiano
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
| 1905 | 1906 | 1907 | 1908 | 1909 | 1910 |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
| 1911 | 1912 | 1913 | 1914 | 1915 | 1916 |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
P.S.I. dal 1922 al 1924 |
| 1917 | 1918 | 1919 | 1920 | 1921 | 1922 - 1924 |
| SENZA MEMORIA NON C'E' FUTURO! RICORDARE PER COSTRUIRE IL FUTURO |
|
ANNIVERSARI DELLA LOTTA DI CLASSE |
| 27 gennaio 1945 - 27 gennaio 2006 |
| 21 Gennaio 1921 nasceva la Sezione Italiana dell'Internazionale Comunista |
| 21 Gennaio 2007 - 86° Anniversario fondazione P.C.d'Italia |
| 158° Anniversario (Febbraio 1848) |
| K.Marx - F. Engels |
| Manifesto del Partito Comunista |
5 Marzo 1953 Il Compagno Stalin ci lascia |
| 54° ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DEL GRANDE MAESTRO |
| 5 Marzo 2006 continua oggi, contro ogni revisionismo, la lotta in difesa di J.V. Stalin |
8 Marzo Giornata Internazionale della Donna Oltre
la mimosa e i riti borghesi l'8 Marzo è e resta
giornata di lotta! Una
delle personalità di maggior rilievo nella storia
del movimento operaio polacco e tedesco |
| 135° Anniversario della Comune di Parigi |
| LA COMUNE DI PARIGI |
| 18 Marzo 1871- 18 Marzo 2006 |
| 136° Anniversario dalla nascita di Lenin |
| 10 (22) Aprile 1870 - 22 Aprile 2006 |
| Nasce a Simbirsk Vladimir Jlic Ulianov: il futuro Lenin |
| 61° Anniversario della Liberazione |
| 25 Aprile 2007 |
| Il fascismo è sempre in agguato |
| 70° Anniversario dalla scomparsa di Gramsci |
| 27 Aprile 1937- 27 Aprile 2007 |
| OMAGGIO AL NOSTRO MAESTRO ANTONIO GRAMSCI |
| 32° della Liberazione del Vietnam |
| 30 Aprile 1975- 30 Aprile 2007 |
| La Vittoria del Popolo Vietnamita umiliava l'imperialismo Usa |
| 1°Maggio 2007 |
![]() |
| VIVA IL PRIMO MAGGIO! |
| 47° Anniversario della rivolta antifascista genovese |
| 30 Giugno 1960 - 30 Giugno 2007 |
| Genova - 30 Giugno 60 il fascismo non passò! |
| Mercoledì, 2 Agosto 1980 - 2 Agosto 2007 |
| Ventisette anni fa la strage alla stazione di Bologna |
| HIROSHIMA - 6 Agosto 1945 |
| 1917-2007 / 7 Novembre 7 Novembre 1917 |
| La Rivoluzione d'Ottobre Officina della Rivoluzione Mondiale! |
| Speciale in occasione del 120°Anniversario dalla Nascita di Stalin |
| ANNIVERSARI DI PERSONAGGI DELLA CULTURA POPOLARE |
| (nell' anno 2000) Omaggio a Fabrizio De Andrè |
-Piazzale
Loreto: 29 Aprile 1945 l'impiccagione di Benito Mussolini.

-Piazzale
Loreto: 29 Aprile 1945 l'impiccagione di Benito Mussolini.
LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Guerra Popolare di Liberazione Nazionale

A.N.P.I.
ascolta:
Bella ciao
![]()
Storia, eroi e personaggi della lotta partigiana antifascista
-Piazzale
Loreto: 29 Aprile 1945 l'impiccagione di Benito Mussolini.
Di Vittorio, prigioniero a La Maddalena
Il
Manifesto del Partito Comunista


VIDEO - Nathalie Cardone - Che Guevara
Ricordo
di Cossutta per Demurtas
Associazione culturale
"Sa perda e su entu"
Tratto direttamente dal sito www.anpi.it una parentesi storica riguardo La Maddalena:
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
MICHELE SCHIRRU SILVIO MASTIO
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
La
Storia di due antifascisti sardi nel
75° della morte |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Interventi
di |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Franco
Bertolucci Biblioteca
Franco Serantini - Pisa |
Aldo
Borghesi ISSRA
Sassari |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Franco Bertolucci, autore di numerosi saggi storici, è direttore della Biblioteca Franco Serantini di Pisa, importante centro di studi della storia del movimento libertario che fa parte della rete degli istituti storici della Resistenza. Aldo Borghesi lavora presso la sede ISSRA di Sassari. L’iniziativa
sarà presieduta da Simone Sechi.
Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e
dell'Autonomia
recapito postale: viale Umberto, 28 - 07100 SASSARI
e-mail: issras@tiscali.it
web: www.italia-liberazione.it/sassari.htm
Camminiamo
ancora sulle stesse piste, nella
stessa neve, con lo
stesso desiderio di vita. Conquistare
le nuove generazioni ad una civiltà consapevole è quanto possiamo tentare per
onorare il loro insegnamento. Un
augurio fraterno per un anno di progresso.
25 APRILE 1945: L’ITALIA CONQUISTA LA LIBERTÀ Quando i primi partigiani scelsero la via della lotta e salirono sulle montagne per combattere il nazifascismo, rischiarono e spesso offrirono la loro vita per affermare i princìpi stessi sui quali costruire la convivenza civile: la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la democrazia. Il prezzo pagato fu altissimo: decine di migliaia di partigiani uccisi, feroci rappresaglie contro la popolazione civile che sosteneva il movimento di Liberazione, oltre 40 mila, tra cittadini e lavoratori, deportati nei campi di concentramento, eccidi, come a Cefalonia, di soldati che rifiutarono di consegnarsi ai tedeschi, 600 mila militari internati in Germania, 87 mila militari caduti nella guerra di Liberazione. Da quella lotta, che vide combattere fianco a fianco uomini e donne, operai e intellettuali, contadini e liberi professionisti di diversa fede politica e religiosa, nacque la nostra Costituzione. Una Costituzione ancora attuale e vitale, fra le più avanzate tra quelle esistenti, non a caso difesa dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani nel referendum del giugno scorso, quando si cercò di snaturarne la sostanza ed i valori. Ma, a sessantadue anni dal giorno della Liberazione, l’Italia sta correndo nuovi pericoli. Non può essere, infatti, sottaciuto l’allarme per una ripresa del terrorismo, un nemico da sempre della democrazia e delle libertà, che ha sempre visto in prima fila per sradicarlo le forze democratiche antifasciste. Permangono, d’altro canto, ancora oggi, i tentativi di sminuire e infangare la storia della Resistenza, cercando di equiparare i “repubblichini”, sostenitori dei nazisti, ai partigiani e ai combattenti degli eserciti alleati contro il nazifascismo a cui dobbiamo in Europa la distruzione del regime del genocidio: un modo per intaccare le ragioni stesse fondanti la nostra Repubblica. Per questi motivi, per difendere nuovamente le conquiste della democrazia, il 25 APRILE, anniversario della Liberazione, assume il valore di una ricorrenza non formale. Il Comitato Antifascista e la Confederazione Italiana tra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, nel ricordo dei caduti, si rivolge ai giovani, ai democratici, agli antifascisti, per una mobilitazione straordinaria in tutto il Paese. Il 25 Aprile è oggi una data più viva che mai, in grado di unire tutti gli italiani attorno ai valori della democrazia. Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane Fondazione Corpo Volontari della Libertà (CVL) ANPI-FIAP-FIVL-ANPPIA-ANED-ANEI DS-LA MARGHERITA-PRC-SDI-PdCI CGIL-CISL-UIL-ACLI-Centro Puecher Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||