PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI
       SEZ. GIOVANNI DEMURTAS
 
 
In occasione delle prossime elezioni regionali del 15-16 Febbraio il PDCI è schierato a sostegno del Presidente Renato Soru. In questo clima di trasformismo politico è necessario ribadire la nostra lealtà verso il centrosinistra sardo e il suo presidente, appoggiando e condividendo i programmi e linee della giunta regionale fino ad oggi attuate. In particolare a La Maddalena l'impegno e l'attenzione di Renato Soru non può essere messa in discussione, basterebbero gli oltre venti milioni di euro stanziati per il nostro comune per edilizia popolare, sanità pubblica, arredo urbano, centro storico e portualità. Inoltre ricordiamo le battaglie, condivise dal PDCI, per liberare l'isola dal peso delle servitù militari e dai vincoli dell'inutile ente parco, oltre che l'attuale vertenza con il ministero difesa per "Guardia del Moro" ultimo tassello utile per favorire la riconversione economica a La Maddalena. Un'attenzione costante del governatore e della sua giunta mai avuta in precedenza, quando gli amministratori regionali si degnavano della loro presenza solo per motivi elettorali. Pertanto con coerenza daremo il nostro pieno sostegno a Renato Soru, unico candidato possibile alla guida del nostro schieramento, e per l'occasione la sezione Giovanni Demurtas è lieta di annunciare il nome del nostro candidato locale presente nelle liste del PDCI: il compagno Luca Vitiello, un giovane maddalenino di 25 anni, membro del direttivo di sezione. Questa candidatura è una scelta ponderata e approvata all'unanimità dalla sezione, con il favore del comitato provinciale e regionale. Un premio per tutti i giovani che ogni anno con passione e costanza scelgono di iscriversi e fare politica nel nostro partito, un chiaro segnale di voglia di rinnovamento e cambiamento , per iniziare una nuova stagione politica senza veleni, polemiche e personalismi esasperati che in questi ultimi decenni hanno causato spesso la paralisi politico-amministrativa a La Maddalena. La candidatura di Luca Vitiello vuole essere anche di esempio per rinnovare la classe politica maddalenina oramai obsoleta e inadeguata, per affrontare gli epocali cambiamenti che porteranno ad una necessaria riconversione economica senza nostalgie e ripensamenti, pertanto il PDCI continuerà a dare il suo conributo con orgoglio e lealtà anche al Sindaco Comiti e all'amministrazione comunale che con Renato Soru è in perfetta sintonia riguardo i progetti e le grandi opere che si stanno avviando con successo a La Maddalena.
 
 
 
 
 

 

 

Archivio comunicati e attività sezione

 

 

 

 

            Partito dei Comunisti Italiani

  Sezione “Giovanni Demurtas”

                    La Maddalena

 

 

Il D.L. Gelmini approvato dal governo Berlusconi rappresenta un pericoloso passo indietro del sistema scolastico italiano che prescinde da qualsiasi progetto pedagogico ed educativo. Il malcontento degli studenti e dei docenti è oramai condiviso anche dalle famiglie fortemente preoccupate dai disastri provocati dalla riforma, in quanto colpisce un settore delicato come la formazione dei nostri figli, cittadini del domani, in modo grave e deleterio. La demagogia delle solite promesse elettorali hanno ormai lasciato spazio alla dura realtà: questo governo con le sue politiche economiche causerà disoccupazione e perdita dei posti di lavoro acquisiti. Infatti la riforma scolastica prevede la riduzione dell’orario e degli insegnanti, per esempio nella materna da 40 ore settimanali con due insegnanti per sezione, si passerà a 24 ore settimanali con insegnante unico! La qualità della formazione degli alunni con il DL Gelmini non sarà più la stessa anche perché con la riduzione dell’orario settimanale è previsto l’aumento del numero di alunni per classe, in questa prospettiva la nostra scuola è destinata a subire un ridimensionamento totale anche dal punto di vista della preparazione dei ragazzi, pertanto non possiamo subire supinamente questa scellerata riforma che ha come unico obbiettivo quello di tagliare le spese alla scuola pubblica senza considerare le dolorose conseguenze ai danni degli alunni, delle famiglie, dei docenti e della stessa istruzione. Se il governo non sa dove prendere i soldi per mantenere demagogiche promesse di riduzione di tasse, ebbene ha sbagliato il settore da cui togliere i contributi. Sarebbe meglio tagliare le spese delle inutili missioni militari all’estero che costano agli italiani milioni di euro e ridare dignità ai cittadini sempre più disperati e senza futuro, senza penalizzare un settore fondamentale per una democrazia moderna e civile come il diritto all’istruzione uguale per tutti senza distinzioni classiste e premeditate.

Per questo motivo da Sabato 18 Ottobre 2008 inizieremo una raccolta di firme per protestare contro il DL Gelmini presso Piazza XXIII Febbraio (cala gavetta), Piazza Garibaldi (ex piazza rossa) e altre zone che comunicheremo successivamente. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare perché l’istruzione e la cultura sono beni preziosi che non si possono barattare in nome di nessun tipo di taglio della spesa pubblica o peggio ancora,giustificare solo in nome della propria appartenenza politica.

 Il futuro dei nostri figli è più importante di qualsiasi tessera di partito o fanatismo politico!

 

                                                          MARCO POGGI  

 

 

 

 

 

 

PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI - SINISTRA AUTONOMISTA
 
 
 
                                                                                                       A:  Egr.  Sig.
                                                                                                             Antonello TEDDE
                                                                                                             Presidente del Consiglio Comunale
 
                                                                                            e p.c.   :   Egr. Sig.
                                                                                                              SINDACO di La Maddalena
                                                                                                               Angelo COMITI
 
 
 
Caro  Presidente del Consiglio comunale,
 
 
 
A nome della sezione "Giovanni Demurtas" di La Maddalena esprimo la più totale solidarietà e sostegno riguardo i recenti e deliranti attacchi personali subiti da parte di una minoranza che ha dimenticato il buon senso e il rispetto delle istituzioni legittimamente elette dai cittadini. Le accuse rivolte a Lei e di conseguenza all'amministrazione comunale sono da respingere al mittente, soprattutto perchè uno degli autori di tali offese rappresenta la parte peggiore dell'amministrazione precedente che impediva il regolare dibattito o peggio ancora si rifiutava sistematicamente di convocare le sedute del consiglio comunale. Pertanto prima di "sparare" insulse e false accuse sarebbe auspicabile farsi un esame di coscienza e rendersi conto cosa e chi si rappresenta all'interno del consiglio comunale, in quanto Antonello Tedde ha sempre dimostrato senso civico, educazione e rispetto per tutti comprese le minoranze. A differenza di chi lo ha preceduto non ha mai espulso nessuno dall'aula per impedire il dibattito o cronometrato gli interventi in pochi minuti, non ha mai tolto la parola o il microfono alle opposizioni, oggi finalmente libere di esprimere la loro opinione senza restrizioni di nessun tipo. Dunque sig. Presidente, la invitiamo vivamente ad andare avanti nel suo incarico insieme al Sindaco e all'amministrazione comunale, per continuare a svolgere il suo compito con la consueta responsabilità ed efficienza, senza curarsi di coloro che vogliono intimidirla con comportamenti fuori luogo e irrispettosi. Evidentemente c'è il tentativo di "imbarbarire" il legittimo dibattito e clima politico, probabilmente per alcune forze politiche sono più importanti gli interessi personali e di partito che il futuro e il benessere del paese!
 
 
 
 
 
 
 
                                                                                                                          Distinti saluti.
 
 
 
 
                                                                                                                                      MARCO POGGI
                                                                                                                                    (segretario PDCI)
 
 
 
 
             

 

 

 

 

Partito dei comunisti italiani
                                                                
                                        sez. Giovanni  Demurtas -  La Maddalena -
 
 
 
Dopo la decisione di autosospenderci per protestare contro l'immobilismo e le mancate promesse dei nostri esponenti del governo Prodi, ora sentiamo la necessità di rompere il silenzio di questi ultimi mesi. Fermo restando la nostra autosospensione, in attesa di un confronto con i vertici del partito, riprendiamo la nostra attività politica visto il momento importante che attraversa La Maddalena, assumendoci le nostre responsabilità di partito di governo ed unica forza politica all'interno dell'amministrazione comunale. Non vogliamo in nessun modo che la nostra protesta nei confronti del partito sia confusa come una facile scorciatoia per restare fuori e in silenzio in questa fase. In questi anni siamo stati e continueremo ad essere ben presenti nelle questioni che riguardano il futuro e gli interessi della collettività. Iniziamo con il comunicare la nostra decisione di non aderire al pasticcio politico-elettorale che risponde al nome di "Sinistra Arcobelano", un cartello costituito in modo arbitrario, verticistico, calato dall'alto, senza sentire il parere delle sezioni, delle federazioni e della base del partito. Questi metodi poco seri e per nulla democratici non appartengono alla nostra tradizione e cultura politica, pertanto rispetteremo questo tipo di scelta soltanto se sancita dall'unico organismo e strumento previsto dallo statuto: un congresso nazionale straordinario da convocare in tempi brevissimi. Soltanto dall'assemblea e dal dibattito congressuale dovrà scaturire il nostro futuro, non dai capricci di chi crede di essere il padrone incontrastato del partito. Per quanto ci riguarda non abbiamo nulla in comune con un partito come i Verdi, nelle mani di un discutibile personaggio come Pecoraro-Scanio, i cui disastri da ministro all'ambiente sono oramai impietosamente davanti agli occhi di tutti: lottizzazzioni selvagge dei parchi d'Italia compreso quello maddalenino, gravi responsabilità nell'emergenza rifiuti, e tanto altro sul quale è preferibile stendere un velo pietoso! Figuriamoci se possiamo addirittura presentarci insieme alle elezioni: possiamo anche sbagliare e commettere errori, ma nessuno può privarci della nostra dignità, coerenza e onestà politica, ed è per questo motivo che rabbrividiamo al solo pensiero che i Verdi di Pecoraro-Scanio facciano parte di un nuovo progetto politico di sinistra unita. Ci è bastata l'amara esperienza della lista comune al Senato dove in Sardegna solo con i nostri voti abbiamo eletto il senatore verde Bulgarelli, un errore che non siamo disposti a ripetere in futuro. Un capitolo a parte meriterebbe l'impalpabile presenza del nostro consigliere regionale Salvatore Serra, indifferente a qualsiasi problema riguardo il nostro territorio, e l'altrettanto evanescente esistenza della federazione della Gallura, la quale dal 31 Marzo 2007 in cui è stata costituita non si è mai riunita o espresso una benchè minima posizione.  Comunque lasciando perdere le nostre posizioni critiche interne al partito, ora è il momento di calendarizzare urgenti iniziative riguardo le questioni del paese cercando il massimo consenso possibile delle altre forze politiche e sociali, tramite una serie di incontri bilaterali senza distinzioni politiche e ideologiche, cercando il più possibile posizioni comuni insieme all'amministrazione e al consiglio comunale. In particolare in questa fase, non bisogna abbandonare l'istituzione comunale e scaricare tutte le responsabilità ad altri, ma dobbiamo unire le forze necessariamente con il dialogo e la condivisione delle soluzioni e delle battaglia da intraprendere per il bene di La Maddalena. Per rendere possibile questo obbiettivo anche il Sindaco e la giunta dovranno essere aperti al confronto con spirito costruttivo e positivo nei confronti delle forze politiche e sociali dell'isola. Questo è il traguardo in cui noi crediamo fortemente, tutto il resto fatto di sterili polemiche,divisioni e campagne elettorali non-stop non ci interessano: i maddalenini vogliono risposte e impegno da parte di tutti, e noi siamo disposti a iniziare un nuovo corso con chi condivide questi principi. Per chi vuole continuare nei personalismi e nel disfattismo mirato e ideologico non pùò esserci spazio nè qualsiasi tipo di rapporto per non inquinare il cammino verso la rinascita economica, sociale e culturale dell'arcipelago fino a oggi ingessata dal peso delle servitù militari.
 
 
                                                                                                             Marco Poggi
                                                                                        (segretario PDCI-Sinistra Autonomista

 

 

Lettera aperta scritta dalla nostra sezione al compagno Marco Rizzo (parlamentare europeo)

 sezione "Giovanni Demurtas" La Maddalena (OT)
                                        www.pdcilamaddalena.com
 
 
 
Caro compagno Marco,
a nome della sezione de La Maddalena ti invio i migliori saluti e complimenti per la tua attività politica e per le posizioni assunte anche nei confronti della nascita della "Sinistra Arcobelano". Noi siamo con te, lo siamo da sempre e possiamo dirti, senza plageria ma con sincerità, che se ancora siamo iscritti a questo partito è perchè tra i suoi maggiori esponenti ci sono compagni del tuo livello morale, politico e culturale. Per noi il valore della coerenza è importante e purtroppo il nostro partito da quando sostiene il governo Prodi non lo è più! Vogliamo cogliere l'occasione per informarti della nostra delicata situazione locale e l'atteggiamento dei nostri rappresentanti della segreteria nazionale, oltre che dei deputati e senatori, completamente disinteressati alle nostre legittime richieste. Non abbiamo mai chiesto "la Luna" ma soltanto un minimo di attenzione tramite anche una semplice interrogazione o iniziativa politica da svolgere qui a La Maddalena. Quello che più dispiace e risulta per noi incomprensibile è il fatto che nessuno si degna neanche di risponderci, questo è insostenibile oltre che poco rispettoso nei confronti delle sezioni, come la nostra, il quale ha sempre lavorato con passione e sacrifici portando il nostro partito a risultati lusinghieri come quello di aver superato nei voti e nel numero degli iscritti realtà importanti e consolidate a livello locale come Rifondazione e gli ex-DS. Per questo motivo, e tanto altro, abbiamo deciso di autosospenderci per protesta e come gesto estremo in modo da suscitare qualsiasi tipo di reazione da parte dei nostri vertici provinciali,regionali e nazionali. Fino ad oggi non è successo nulla di nuovo, dopo diversi mesi l'unico che ci ha contattato è stato Elias Vacca con tante promesse e nessuna mantenuta! Comunque almeno si è disturbato per mettersi in contatto con noi a differenza dell'assoluto menefreghismo degli altri.... per ragioni di spazio non possiamo dilungarci troppo e pertanto ti alleghiamo alcuni documenti politici della nostra sezione per renderti conto della realtà della nostra situazione. Spero che tu riesca a far sentire la nostra voce presso chi si ritiene "onnipotente e intoccabile" per far capire loro che in questo modo si perdono consensi e iscritti, come sta succedendo purtroppo nella nostra sezione. Siamo fortemente rammaricati e delusi perchè vediamo buttar via tanti anni di lavoro inutilmente, spazzati solamente dalla superficialità e dilettantismo di chi dovrebbe comprendere meglio l'importanza fondamentale di ascoltare e restare vicini alla "base del partito" rappresentato dalle sezioni.
Sperando in un tuo interessamento e rimanendo in attesa di una tua risposta ti inviamo i più calorosi e comunisti saluti.
Marco Poggi (segretario sezione La Maddalena)
 
 
 
 
 
Lettera inviata a Diliberto senza mai aver ricevuto nessuna risposta!
I tanti perchè della nostra autosospensione dal partito

                                                            A:     On. Oliviero Diliberto

                                                                                                                          Segreteria nazionale

 

 

                                                                                                

                                                                                                  

 

 

      Oggetto: autosospensione dal partito della sezione di La Maddalena

 

 

 

          Egregio segretario,       

 

       il sottoscritto Marco Poggi segretario della sezione  “Giovanni Demurtas”di La  Maddalena a nome del gruppo dirigente, consiliare e di tutti gli iscritti espone quanto segue:

 

         Siamo profondamente delusi e amareggiati per l’inerzia di questo Governo e di conseguenza anche dei nostri rappresentanti all’interno di esso. Nonostante le promesse nulla è stato fatto sullo stato di crisi a La Maddalena. Particolarmente grave la responsabilità diretta del Ministro ai Trasporti Bianchi che ha proseguito nella deleteria politica del precedente governo Berlusconi riguardo i tagli attuati nel servizio di trasporto pubblico marittimo con la riduzione di ben sette corse, perdita di  quarantacinque posti di lavoro, aumento unilaterale delle tariffe da parte della Saremar con ulteriori disagi economici per studenti e lavoratori pendolari. Meno male che questo doveva essere un “ Governo amico!” Naturalmente questa triste situazione sta avendo gravi ripercussioni all’interno della nostra sezione, per esempio,  molti marittimi sono nostri iscritti e molti di questi hanno perso il lavoro, il malumore e la delusione hanno causato una crescente perdita di fiducia nei confronti del nostro partito e della coalizione di governo di centro-sinistra. Ma l’amarezza non si limita al solo caso sopra-citato, siamo sconcertati dall’azione del governo sostenuto dai nostri voti senza dimostrare un minimo di dignità politica e coerenza: non possiamo continuare a votare ogni “nefandezza” proposta da Prodi e il futuro Partito Democratico, per poi contemporaneamente manifestare nelle piazze. Questo atteggiamento risulta poco serio e peggiora ancora di più la situazione e i rapporti con i nostri elettori, stanchi di essere presi in giro!  Siamo sempre stati un partito con grande dignità e coerenza nelle sue lotte, nelle sue prese di posizioni a volte scomode ma efficaci e coraggiose, nella difesa dei diritti dei lavoratori, nei valori del pacifismo e anti-militarismo, e tanto altro. Come possiamo continuare a far finta di niente e subire un azione di governo in perfetta continuità con il precedente del centro-destra? Come possiamo continuare ad assistere all’inerzia dei nostri rappresentanti politici che a parole si dicono contrari e poi votano, per esempio,  le missioni di guerra in Afganistan, votano una vergognosa manovra finanziaria, liberalizzazioni selvagge, ecc.,  ecc…..

           Dove è andato a finire il programma presentato agli elettori? Dobbiamo considerarla solo carta straccia utile solo per chiedere voti? Dovevamo vigilare come promesso  sull'attuazzione effettiva del programma e invece accettiamo tutto in nome della nostra lealtà, agitando sempre lo spauracchio del pericolo del ritorno di Berlusconi.  Intanto perdiamo consensi mentre crescono quelli della destra, ma che strategia può essere questa? Noi non abbiamo mai avuto paura del responso delle urne e di confrontarci con gli elettori!  Se volete proseguire in questo suicidio politico fate pure, ma noi non possiamo continuare a seguirvi supinamente.  Ritornando alla nostra questione locale i problemi e la crisi di La Maddalena non riguardano solo la vertenza Saremar, esiste una forte crisi occupazionale per l’abbandono del Ministero della  Difesa e la chiusura della base USA, fatto comunque per noi positivo per le nostre lotte del passato che non rinneghiamo assolutamente, ma dobbiamo essere capaci di mettere in pratica almeno la legge 98/71 sulla salvaguardia dei dipendenti italiani delle basi straniere, dismettere le strutture non più utilizzate dagli americani e dalla Marina Militare italiana per essere riconvertite offrendo nuovi posti di lavoro, limitare i vincoli oppressivi e penalizzanti per la nostra deficitaria economia da parte dell’Ente Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena, (a tal proposito abbiamo presentato una dettagliata denuncia con richiesta di interrogazione al ministro dell’ambiente e ancora ad oggi senza aver ricevuto nessuna risposta da parte vostra).  Cosa possiamo rispondere ai lavoratori che disperati stanno per essere licenziati? Non vorremmo essere costretti a dare ragione a chi sostiene che era meglio quando c’erano gli americani perchè almeno avevano il lavoro! Sarebbe la più grande sconfitta e umiliazione dei nostri ideali e sogni di poter dimostrare di rilanciare l’economia alternativa dell'isola senza dipendere dalle servitù militari italiane e americane. In tutta questa situazione farebbe piacere sentire un minimo interessamento e impegno da parte vostra, per esempio chiedendo spiegazioni al Ministro della Difesa  Parisi  che violando accordi con la regione e senza rispetto delle norme costituzionali,  ha recentemente rinnovato per altri cinque anni la servitù militare di Santo Stefano alla Marina italiana che gli americani lasceranno nei prossimi mesi, e come faremo a riconvertire la nostra economia con un deposito armi e munizioni presenti nelle gallerie dell’isola? Perché non dite nulla contro le pretese della Marina Militare italiana che ha fatto morire l’Arsenale e le strutture vicine, senza più dare nuovi posti di lavoro da circa vent’anni, ma vogliono ugualmente non  mollare nulla  condannando il paese alla sua fine? Non pretendiamo barricate e nuove rivoluzioni d’Ottobre, ma almeno maggiore attenzione a quest’ isola, che allo stato a dato tanto e forse troppo, senza ricevere in cambio quanto meritava, e ora viene abbandonata al suo destino senza darci neanche la possibilità di poter decidere il nostro futuro. Chiediamo solo il diritto di gestire il nostro territorio, oltre il 50% ancora sotto controllo del Ministero Difesa e altri enti inutili e dannosi come il Ministero dell’Ambiente utile solo a lottizzare l’ente parco e distribuire poltrone agli amici! Basta con i vincoli che ingessano la nostra economia, non crediamo di chiedere troppo o qualcosa di così irraggiungibile. La Regione Sardegna a volte è lasciata sola nella sua lotta a favore delle dismissioni, altre volte, invece,  anche lei penalizza La Maddalena come quando decide senza rispettare l’istituzione comunale di nominare un nuovo presidente del Parco, con i soliti metodi lottizzati e con le ennesime decisioni calate dall’alto. Si potrebbe proseguire in questo triste elenco e per ragioni di spazio è meglio fermarsi qui. Per ultimo vogliamo ricordare che era stata programmata  una iniziativa pubblica sulle problematiche del mondo del  lavoro con la presenza del compagno Pagliarini, ma anche in questo caso siamo stati illusi da una ennesima bugia o promessa mancata. Questi e tanti altri motivi sicuramente potrebbero “ far rivoltare nella tomba Garibaldi” , caro Diliberto, compreso il tuo e il vostro menefreghismo, e non certamente l’organizzazione del G8!  A proposito di menefreghismo:  poter parlare con il proprio segretario nazionale di partito non dovrebbe essere un’impresa così impossibile e difficile, vero?  Concludiamo portandoti a conoscenza della nostra inevitabile decisione di essere costretti ad autosospenderci dal partito, ultimo tentativo utile per cercare di ricompattare la nostra sezione, e in attesa di segnali positivi e maggiore interesse alle nostre richieste e sollecitazioni. Auspichiamo un reale e  repentino cambio di rotta  in modo da poter riacquistare quella fiducia che attualmente sta inesorabilmente scemando nei vostri confronti. Questa decisione non è stata facile ma necessaria per evitare un definitivo tracollo della nostra sezione ed essere costretti alla fine della stessa,  a causa del vostro mal governo e soprattutto dalla vostra poca attenzione nei confronti dei problemi della gente, dei vostri elettori e della sezione.

 

 

 

 

Questa è stata fino a oggi l'unica risposta ricevuta alla nostra decisione di autosospenderci: ringraziamo la compagna Samanta Di Persio del comitato centrale e  membro del PDCI  L'Aquila.
 
 
Ciao,
ho letto tutto con molta attenzione. La situazione è grave ed io non credo che i nostri compagni dirigenti abbiano il tempo e la voglia di far qualcosa.
Mi sembra che Bonanno sia amico intimo di Pecoraro.... Ma non è questo il punto chiave.
Quando ho visto che il Pdci con i valori che rappresenta non riesce a spuntare più del 2% mi sono posta una domanda: Perchè?
A questa domanda sto trovando la risposta.
Non sei l'unico che si lamenta della dirigenza attenta alle proprie poltrone e disattenta a chi ha permesso loro la leggittimazione.
Quello che posso fare è pubblicare se mi dai l'autorizzazione sul sito www.censurati.it la vostra situazione. Politicamente non mi fanno muovere... non faccio parte della lobby di potere. Ma credo che bisogna partire dall'autocritica per far avvicinare le persone comuni e non far scappare la nostra gente.
Anche da Vicenza -questione no Dal Molin- molti compagni hanno dato le proprie dimissioni: delusi. Invece di dimetterci portiamo avanti le battaglie.
Non contestiamo i valori del nostro Statuto, giusto? Contestiamo chi non li rispetta, a partire da chi ha scritto lo Statuto. L'impegno dev'essere questo far rispettare le regole, altrimenti il nostro partito non è diverso dagli altri, ahimè!
A presto

 

Samanta di Persio
 
 
 

 

 

 

               richiesta di interrogazione anche questa senza nessuna risposta!                                                                    

PDCI-SINISTRA  AUTONOMISTA

                                                    SEZIONE “Giovanni Demurtas” La Maddalena

                                                                        www.pdcilamaddalena.com

 

 

 

                                                                                                    On. Oliviero Diliberto

                                                                                                   Segretario nazionale PDCI

 

                                                                                                   On. Manuela Palermi

                                                                                                    Capo-gruppo Senato PDCI

 

                                                                                                   On. Giuseppe Sgobio

                                                                                                     Capo-gruppo Deputati PDCI

 

                                                                                                     Claudio Giorgi

                                                                                                       Segretario regionale PDCI

 

 

oggetto: richiesta interrogazione al Ministro dell'ambiente Pecoraro-Scanio

 

 

Cari compagni segretari e capogruppi,

 

 a nome della sezione “Giovanni Demurtas” di La Maddalena chiediamo un vostro   autorevole intervento a sostegno della grave situazione esistente nell’ente Parco Nazionale dell’arcipelago di La Maddalena, ribadita da un o.d.g. del consiglio comunale approvato all’unanimità il 20 Giugno 2007 di cui allego copia, già inviata al Ministro Pecoraro-Scanio dal Sindaco Angelo Comiti senza aver mai ricevuto risposta. Vogliamo ribadire la nostra protesta contro i metodi clientelari delle nomine ministeriali riguardo il presidente e i successivi membri del consiglio direttivo: sistemi  irrispettosi  verso l’amministrazione comunale e la nostra città, deludendo le aspettative create dalle false promesse di un vero cambiamento nei metodi e nella gestione dell’ente. Credevamo tutto questo fosse  solo essere prerogativa del precedente Ministro all’ambiente di AN Matteoli, ma purtroppo abbiamo oramai compreso con amarezza che esiste una perfetta continuità nella lottizzazione e nella distribuzione delle poltrone all’ente Parco riservate esclusivamente in base alle amicizie e simpatie personali del Ministro Pecoraro-Scanio! Inoltre ricordiamo che visto lo stato di crisi economica e occupazionale dell’isola non possiamo più permetterci di mantenere un ente che non solo non fornisce nessun contributo alla riconversione economica locale, ma anzi continua a condizionarne in maniera negativa e deleteria. Pertanto chiediamo quanto prima una vostra interpellanza urgente presso il Ministro Pecoraro-Scanio riguardo i seguenti argomenti:

 

1) Perché la nomina del presidente e dei successivi membri del consiglio direttivo, nonostante le promesse, è stata eseguita senza informare o coinvolgere l’amministrazione comunale? Risulta assurdo avere conoscenza delle stesse solo tramite gli organi di informazione: questa si può definire trasparenza e rispetto delle istituzioni locali?

 

2) Visto l’anomalia del Parco Nazionale dell’arcipelago, il quale coincide perfettamente con il territorio comunale, ribadiamo la richiesta della modifica della legge istituiva 10/94 in modo da poter permettere di avere il sindaco pro-tempore anche presidente del

Parco, unica soluzione per evitare contrasti e sovrapposizione di competenze di due enti statali nel medesimo territorio;

 

3) Chiediamo che l’attuale presidente del Parco non prenda nessun provvedimento come regolamenti e limitazioni dell’uso del territorio comunale, fino a quando non venga eletto per intero il nuovo Consiglio Direttivo formato da 13 componenti;

 

4) Chiediamo che il Ministro fornisca una spiegazione logica al metodo di nomina del presidente (guarda caso dei Verdi) e dei successivi due membri del consiglio direttivo: in particolare riguardo le due nomine del c.d.a. (Giuseppe Garibaldi e Agostino Bifulco)  deve spiegare quali competenze abbiano in materia naturalistico-ambientale;

 

5) Chiediamo ai compagni deputati e senatori, oltre che al gruppo del consiglio regionale, di attivarsi per inoltrare tali richieste e sollecitare, come promesso in campagna elettorale, l’inizio della modifica, tramite deroga, della legge 394/94 riguardo l’istituzione dei parchi che non può essere più applicata e sopportata dall’isola visto la specificità e anomalia precedentemente indicata;

 

6) Infine vogliamo ricordare che tali rivendicazioni, espressione di tutto il consiglio comunale e della stragrande maggioranza dei cittadini, sono necessarie per poter rilanciare il progetto Parco. Senza nessuna modifica e intervento come precisato nell’allegato odg, la nostra richiesta sarà inevitabilmente la soppressione e chiusura definitiva dell’ente Parco Nazionale dell’arcipelago.

 

Siamo fiduciosi in un vostro interessamento in quanto oltre le motivazioni espresse esiste una questione morale nei metodi di nomina e gestione dell’ente Parco: abbiamo il dovere politico e istituzionale di dimostrare con la realtà dei fatti la nostra differenza e discontinuità con il precedente governo Berlusconi. Come forza politica comunista e di sinistra non possiamo ulteriormente tacere e sopportare con indifferenza il privilegio della cultura del clientelismo e della indegna lottizzazione dell'ente Parco Nazionale dell'arcipelago di La Maddalena. La nostra tradizione, storia,  cultura democratica e politica è distante da questi metodi e non possiamo fare a meno di condannare e denunciare sempre questi episodi moralmente insostenibili e indifendibili, auspicando che anche il nostro partito abbia lo stesso impegno e volontà di difendere questi fondamentali valori etici-ideologici.

 

 

 

 

 

 
PS: queste sono soltanto un piccolo esempio e i documenti si riferiscono alla stagione estiva 2007

 

 

 

 

Evento G8 e ricadute per La Maddalena

La Destra cittadina insieme con I Comunisti ITALIANI hanno deciso di collaborare riguardo argomenti importanti per La Maddalena , senza guardare i propri colori politici ma soltanto il futuro dell’isola.  Il punto da discutere è l’imminente evento del G8: a nostro parere questo importante summit non deve essere solo una passerella per gli 8 grandi della terra(che per la maggior parte delle volte non da risultati di nessun tipo) ma anche un rilancio economico lavorativo,ad iniziare proprio dalle assunzioni nei cantieri dove figurano pochi maddalenini visto che le ditte appaltatrici si sono portate al seguito il proprio personale. Non vogliamo fare nessuna guerra demagogica alle istituzioni responsabili o alle passeggiate di Soru o Bertolaso, ma soltanto avere ciò che riteniamo giusto per tutti i maddalenini. Auspichiamo di non assistere  mai più a situazioni di abbandono e false promesse, come per gli ex dipendenti della base USA, i quali attendono ancora quello che esponenti politici come Scanu, Cabras e altri avevano rassicurato con le solite passerelle e slogan vuoti di contenuti come i partiti che rappresentano! A tal proposito apriamo una breve parentesi per stigmatizzare quelle forze politiche che strumentalizzano temi seri solo per cavalcare il malcontento e la legittima preoccupazione dei cittadini sul loro futuro, sperando di avere qualche voto in più, nonostante loro stessi siano i maggiori responsabili e colpevoli di questa situazione visto che hanno governato recentemente (ex DS e Margherita,Rifondazione) o lo sono attualmente (AN,FI).

Ma tornando  ad argomenti seri come quello in oggetto, speriamo che alla fine dell’evento G8 il comune riesca a mettere mano su qualche BENE per poi usufruirne a fronte turistico necessario per la nostra riconversione, siamo contrari alle pretese della regione che vuol prendere tutto ciò che le servitù militari hanno lasciato, perché cosi facendo potrebbe cedere le strutture solo a privati e di conseguenza avere una nuova isola bloccata da terzi investitori che invece di dare lavoro agli isolani si porteranno a loro seguito il personale lavorativo.

Un plauso va fatto a chi come la Croce Verde 118 copre il territorio isolano e da qualche tempo anche i cantieri G8 per 24 ore con personale preparato e con molto spirito di volontariato,avendo purtroppo poca attenzione delle istituzioni,infatti nonostante le richieste fatte ancora non gli è stata assegnata una sede opportuna e consona al proprio ammirevole ed importantissimo lavoro.

 In conclusione ci auguriamo che i nostri concittadini e le nostre imprese non rimangano a bocca asciutta come accade purtroppo da sempre, noi siamo ottimisti e non catastrofisti, ma non bisogna distrarsi in inutili veleni,serve  concentrarsi uniti verso il traguardo della riconversione economica, auspicando che sia  migliore del precedente assistenzialismo statale.

 

 

 

 

IL SEGRETARIO                                                                         IL PRESIDENTE

(Marco Poggi)                                                                               ( Antonio Garau )

Partito dei Comunisti                                                             La Destra  - La Maddalena

Italiani –Sinistra Autonomista           

 

 

PDCI - SINISTRA AUTONOMISTA
            Sezione "Giovanni Demurtas" La Maddalena

 

 
La stagione estiva è al culmine, ma noi a riguardo pensiamo già ai prossimi mesi che saranno di grande svolta, nonostante le difficoltà del periodo transitorio, ribadiamo la nostra piena fiducia e sostegno alla politica regionale del presidente Soru e dell'amministrazione comunale. In questi mesi importanti e fondamentali per La Maddalena abbiamo scelto di ignorare completamente le futili e obsolete polemiche strumentali, scelta quanto mai opportuna visto il degrado culturale e politico dimostrato da alcune forze politiche del centrodestra locale e regionale. Pertanto proseguendo nella nostra retta via, continueremo a dare il nostro contributo all'interno della giunta Comiti grazie all'impegno e alla serietà del compagno Roberto Zanchetta che sta ottenendo importanti e visibili risultati, e ne siamo certi, altri ne arriveranno presto sempre nel limite del possibile. Sappiamo bene che ancora c'è molto da realizzare, i problemi sono tanti e in alcuni casi incancreniti da anni e decenni di abbandono totale, ma l'unica soluzione è lavorare sodo senza pause per il bene del paese. Per questo motivo difendiamo con orgoglio la nostra scelta di evitare crisi amministrative, isolando i soliti "disfattisti e sfascisti" che purtroppo anche all'interno della maggioranza hanno tentato di creare divisioni e spaccature inopportune quanto ingiustificate. L'unico giudizio che rispetteremo, come nostra tradizione, è quello del cittadino libero di scegliere e giudicare in occasione delle elezioni comunali, solo in base a questi risultati
prenderemo le conseguenti decisioni, perchè secondo noi il popolo è sovrano e non utile solo a ottenere consensi elettorali per poi tradire le promesse e i programmi. I prossimi mesi che ci porteranno al 2009 saranno fondamentali e saranno decisivi positivamente solo se tutti dimenticheremo slogan elettorali, elezioni anticipate e opportunismi politici. Questo non è il momento di "pappagallare" i politici regionali e nazionali, noi modestamente, abbiamo avuto la coerenza e la dignità di essere fortemente critici anche con i nostri Ministri ed esponenti nazionali e regionali quando non hanno mantenuto gli impegni  previsti(vedi vertenza Saremar, lottizzazzioni all'ente Parco, dismissioni, riconversione strutture militari, ecc), la stessa coerenza e dignità ora l'auspichiamo alle forze politiche rappresentate nel Governo nazionale. Per il momento c'è solo un silenzio-assenso assordante visto che i problemi sono rimasti tali  rispetto al governo precedente. Speriamo sia solo una situazione temporanea e che dall'autunno si sveglino finalmente, a sostegno delle nostre vertenze ancora disattese e delle quali non si sente più parlare, ma ripetiamo ancora una volta, nulla è cambiato! Il PDCI a La Maddalena è pronto alla collaborazione con qualsiasi forza politica e sociale che abbia come obbiettivo iniziative solo per favorire la riconversione e rinascita economica, senza inutili nostalgie per un passato che non tornerà più. A tal proposito cogliamo l'occasione per esprimere la nostra soddisfazione per aver ottenuto un importante risultato, proprio grazie a quell'unità bi-partisan auspicata, cioè la consultazione popolare sulla presenza dell'ente Parco. Ringraziamo per questo obbiettivo il Sindaco, l'amministrazione e l'intero consiglio comunale per la prova di maturità dimostrata, sperando che questo  saggio comportamento sia di esempio anche per tutti coloro che ancora oggi sono lontani dalla realtà e continuano a inseguire vendette personali e spargere veleni, tra l'altro con risultati a dir poco deludenti per se stessi!
 
 
 
 
 
 
                                                                                                                     IL SEGRETARIO
                                                                                                                       (Marco Poggi)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

   Partito dei Comunisti Italiani - Sinistra Autonomista
                              sezione Giovanni Demurtas  La Maddalena
 
 
 
Esprimiamo piena solidarietà al Comitato cittadino per il referendum sul Parco vittima di  ingiustificate censure da parte di un ente statale come l'ente Parco nazionale dell'arcipelago. Il nostro profondo sdegno su questo grave atto rappresenta l'ennesima prova delle false promesse di buonismo e aperture al dialogo manifestate solo a parole dal presidente lottizzato del parco di La Maddalena. Oramai questo inutile ente, bocciato e liquidato anche dalla Regione e dalla Provincia, è arrivato al capolinea, delegittimato dalle istituzioni e dalla maggioranza dei maddalenini. Risulta pretestuoso da parte del presidente Bonanno far finta di nulla e andare avanti con decisioni deleterie e dannose per il nostro arcipelago, anche perchè molte sue delibere saranno presto annullate grazie ai tempestivi ricorsi al Tar del Sindaco Comiti. La fine anticipata del Governo Prodi pone un problema di legittimazione politica dei membri del CDA dell'ente parco nominati dall'ex ministro verde Pecoraro-Scanio, in particolar modo riteniamo incoerente la posizione del rappresentante dell'UDEUR, partito oramai fuori dal centrosinistra che di conseguenza deve lasciare anche le "poltrone" ricevute solo perchè appartenenti a questo schieramento politico. Ma questo concetto sarà allargato a tutto il resto del CDA e del presidente a seconda del risultato elettorale delle prossime elezioni politiche. Inoltre essendo fra i fondatori e promotori del sopra-citato Comitato cittadino, parteciperemo alla conferenza stampa convocata dallo stesso comitato per Mercoledì 6 Febbraio 2008 alle ore 10.30 presso la sala conferenze in via XX Settembre (ex centro di aggregazione sociale), dove avremo l'occasione per esprimere in maniera dettagliata ulteriori approfondimenti e novità riguardo il fallimento dell'ente parco a La Maddalena.
 
 
                                                                                               IL segretario
                                                                                              (Marco Poggi)

 

 

 

                Sinistra Autonomista
 
La stagione estiva appena terminata sarà ricordata, tra l'altro, per essere stata determinante a favore della presa di coscienza definitiva dei maddalenini e dell'intero consiglio comunale sull'inutilità della presenza di questo tipo di parco. Un fatto nuovo e importante su un tema che in passato a diviso l'opinione pubblica, mentre oggi con grande maturità e responsabilità risulta sempre più schierata a favore della sua soppressione . Il presidente del Parco è stato sfiduciato e delegittimato da due delibere approvate all'unanimità dal consiglio comunale e inoltre dai cittadini con la raccolta di circa 2.500 firme per chiedere un referendum contro la sua esistenza stessa! Quanto basta per decretare l'ennesimo fallimento di questa gestione, nuova solo per il cambio di presidente, ma pericolosamente obsoleta e ripetitiva nei metodi clientelari e nella improduttiva azione penalizzante nei confronti dell'arcipelago e della sua speranza di riconversione economica. Siamo stati interpreti della volontà popolare che è oramai stanca di subire decisioni calate dall'alto e assistere alle indegne spartizioni di poltrone da parte del Ministro all'ambiente di turno, proseguendo nella deleteria lottizzazzione dell'ente parco senza alcun interesse delle reali esigenze e problematiche del territorio. Per questo motivo ci siamo schierati, e continueremo a farlo, contro l'arroganza istituzionale del solito presidente lottizzato del parco che soltanto a parole dichiara di privilegiare il dialogo e poi in realtà pretende di "governare" l'isola con gravi e inammissibili ingerenze nell'attività amministrativa del paese. Per questo stesso motivo ci attiveremo immediatamente presso il Sindaco e l'amministrazione comunale per mettere in pratica ,in tempi brevi, la richiesta dei cittadini che chiedono finalmente di potersi esprimere liberamente mediante una consultazione popolare sulla validità di questo ente imposto dallo stato, ignorando sempre qualsiasi tipo di iniziativa per conoscere il pensiero della popolazione. Riguardo altre iniziative siamo lieti di comunicare che il Sindaco, fedelmente alle promesse fatte, in questi giorni ha impugnato tutte le delibere del presidente Bonanno per chiederne il suo legittimo annullamento mediante ricorso al TAR. Un altro segno di coerenza e di rispetto nei confronti della volontà popolare contro il solito "vizio" dei presidenti del parco di voler imporre le loro decisioni in maniera unilaterale senza neanche attendere la definizione delle nomine e la costituzione degli organismi dell'ente stesso. Per quanto ci riguarda noi vigileremo che tutte le istanze contenute nelle delibere comunali siano attuate senza ripensamenti e che siano intraprese tutte le iniziative possibili contro l'inutilità e la prepotenza dell'ente parco. Infine chiederemo agli organi competenti di poter fare piena luce e chiarezza sulla gestione economica dell'ente, rendere pubblico il bilancio come tutti gli altri enti dello stato ed eventualmente contestarne irregolarità o sprechi inutili nei costi di gestione: per esempio sponsorizzare "zuccherifici", pubblicare "giornaletti" di disinformarzione, e quant'altro di più inutile per il benessere economico e sociale di La Maddalena e dei suoi abitanti. 

 

PDCI-SINISTRA AUTONOMISTA 
 
                                                                      SEZ. "GIOVANNI DEMURTAS"  LA MADDALENa
 
 
 
 
La Maddalena oggi vive un momento di epocali cambiamenti, personalmente sono ottimista sul nostro futuro a condizione che questa comunità sia capace di porre fine alle polemiche stucchevoli e inutili come, per esempio, chi ancora oggi non trova di meglio e di più intelligente che ricercare e scaricare le eventuali colpe di chi avrebbe deciso la chiusura della base Usa. Argomenti del passato come questi non interessano  e non ci appassionano per niente; oggi siamo impegnati a progettare il nostro futuro per realizzare una inevitabile riconversione economica. Pertanto chi ha idee, proposte e voglia di lavorare deve dimostrarlo ora, se invece c'è chi non ha di meglio che  rinfacciarsi in maniera anacronistica e fuori da ogni logica il passato, meglio tacere e ritirarsi a vita privata!  Per questo motivo invitiamo tutte le forze politiche e sociali a non "scimmiottare" i loro leader nazionali e regionali, interessati solo alle conquiste di poltrone e privilegi personali; in questo momento è necessario avere più dignità ed essere meno "tifosi" e fanatici dei  partiti! Questa premessa è utile per far capire che tra le inutili divisioni, non sentiamo il bisogno di crearne altre, come quelle tra chi vede l'uomo prevaricatore e la donna emarginata: comprendiamo che in campagna elettorale si cerchi ogni motivo possibile per mettersi in evidenza insieme al proprio schieramento politico,  ma è irrispettoso strumentilizzare la figura della donna per soli fini elettorali e di propaganda. Oggi per fortuna le donne hanno raggiunto in molti settori una meritata importanza svolgendo ruoli di assoluta responsabilità con ottimi risultati, oramai nessuno ha più pregiudizi nei loro confronti, salvo obsolete posizioni vetero-clericali e religiose,e questo grazie alle lotte del passato di una ben definita parte politica, certamente non per chi oggi in Italia apre nuovi circoli "azzurri" solo per scopi elettorali. Senza dilungarci troppo in tantissimi esempi a livello nazionale, nella nostra piccola comunità abbiamo avuto e abbiamo tutt'ora positive esperienze femminili in vari settori della vita pubblica: evitiamo di fare elenchi di nomi per non rischiare di creare involontariamente parzialità, ma a La Maddalena da diversi anni tante importanti associazioni sono brillantemente guidate da donne con ottimi risultati, inoltre nel recente passato una donna ha stravinto le elezioni comunali ed è stata eletta Sindaco con merito,  caduta in disgrazia solo per responsabilità politiche del suo stesso partito di appartenenza (AN), per motivi poco seri come quello della revoca della delega assessoriale e altre amenità che per decenza non vogliamo neanche ricordare. Questo è per dimostrare che se le donne sono valide, se hanno voglia di impegnarsi, se hanno la capacità necessaria e se non hanno timore di confrontarsi con i problemi del paese, hanno lo spazio e le gratificazioni che  meritano. Con questo non vogliamo dire che bisogna  abbassare la guardia e ritenersi completamente soddisfatti: è vero che in alcuni settori come in certi ambienti del mondo del lavoro, le donne sono penalizzate o peggio ancora non rispettate, ma è anche vero che attualmente la situazione è in forte miglioramento e per continuare in questa giusta direzione bisogna ricordarsi sempre della difesa dei diritti e non solo in campagna elettorale o con iniziative verticistiche dettate dall'alto.
 
 
 
 
                                                                                                                                                             Marco Poggi
                                                                                                                                                (SINISTRA AUTONOMISTA)
 

 

  PDCI-Sinistra Autonomista
                                   sez. "Giovanni Demurtas"  La Maddalena
 
 
Siamo alle solite: ancora una volta lo stato vuole affossare qualsiasi speranza di riconversione economica dell'isola allungando le mani sul nostro territorio liberato dalla presenza militare americana e dal progressivo disimpegno del Ministero della Difesa. Dopo i danni provocati dall'incapacità e l'inefficienza dei ministri dell'ambiente, dei trasporti, della Difesa, ora ci si mette anche il ministro Rutelli con assurde pretese nei confronti dell'isola di Caprera. Siamo veramente stanchi di subire le puntuali "corbellerie istituzionali" di questi ministri, l'ultimo dei quali quello ai Beni Culturali farebbe meglio a pensare a limitare il suo proverbiale trasformismo politico invece di avventurarsi in azioni di governo impopolari e dannose per La Maddalena. Fortunatamente è arrivata pronta la ferma risposta del sindaco e dell'intero consiglio comunale contro questo squallido tentativo di ostacolare la ripresa del paese, già messo a dura prova dalle altrettanto azioni improduttive dei suoi degni colleghi ministri sopra-citati. Noi siamo e continueremo sempre ad essere dalla parte degli interessi vitali dei maddalenini e ci opporremo a qualsiasi tentativo di voler creare nuovi e inutili vincoli statali in un territorio che deve essere urgentemente alleggerito dalle oppressive competenze dei vari ministeri, e non certamente aumentarli o sostituirli. La nostra battaglia deve essere mirata a favore della restituzione del territorio al comune e alla regione, liberata dalle servitù militari, per consentirci di gestire il nostro futuro e avere la legittima possibilità di decidere il nostro destino economico. Per questo motivo auspichiamo anche in questa occasione, una forte unità di azione da parte di tutte le forze politiche, seguendo il valido esempio del consiglio comunale e della sua delibera approvata all'unanimità.
Vogliamo sottolineare la responsabile posizione di questo consiglio comunale, il quale anche in precedenza riguardo problemi di interesse comune (Parco,Arsenale,Sanità,dismissioni beni demaniali,trasporti,ecc)  ha sempre dimostrato la sua compattezza e maturità. Quel senso di responsabilità che fino a oggi è purtroppo mancata alle forze politiche e sindacali maddalenine divise, senza una precisa strategia, ma soltanto legate ad un ingiustificato servilismo e opportunismo politico. Noi anche in questo caso non abbiamo dubbi da che parte stare: sempre a favore degli interessi della collettività e contro l'arroganza pericolosa dello stato e del governo nazionale. Dopo Pecoraro-Scanio, Bianchi e Parisi, anche Rutelli conferma la pochezza e incoerenza politica del "nostro" governo, ribadiamo il concetto di non essere "servi di partito" come invece hanno dimostrato le altre forze politiche locali, e per questo motivo ci auguriamo che il  Ministro Rutelli, come i suoi colleghi precedentemente indicati, tolga il disturbo e si dimetta quanto prima per il bene sia del governo che del paese.
 
 
 
                                                                                                               Marco Poggi
                                                                                                 (segretario PDCI La Maddalena)
 

 

 

 

 
   PDCI-SINISTRA AUTONOMISTA
 
 

Il clamoroso ed evidente fallimento del progetto della Sinistra Arcobaleno, fortemente voluto e imposto dal partito di  Bertinotti con la deleteria collaborazione dell'inquisito Pecoraro-Scanio, segna un passaggio storico che richiede una resa dei conti ed un dibattito nella sinistra altrettanto chiarificatori. Questo risultato indica l’effetto finale e devastante dell’egemonia sulla sinistra italiana di un ceto politico che da almeno vent'anni ipoteca ogni ipotesi di indipendenza politica e di classe della sinistra in Italia e ogni rottura reale con il riformismo. Le responsabilità di questa casta culturale e politica sono enormi e quelli confermati dalle urne sono i risultati di un disastro visibili ormai a tutti. 

 

Ma le responsabilità di Rifondazione in questo fallimento sono più gravi di quelle di altri. Queste responsabilità le abbiamo denunciate negli ultimi dieci anni entrando ripetutamente in conflitto con la logica del meno peggio, della prevalenza dell’elettoralismo, della liquidazione del bambino con l’acqua sporca nella storia del movimento operaio, con la subordinazione al culto della personalità verso il leader e tenendo aperta – con minore o maggiore successo in tempi diversi – una ipotesi di indipendenza politica e di radicamento sociale della sinistra di classe e dei comunisti nel nostro paese.  Oggi è la realtà a dimostrare che nel nostro paese era indispensabile tenere aperta una ipotesi politica e un progetto per una sinistra che non intende morire grazie a progetti fallimentari ampiamente prevedibili, noi modestamente lo avevamo già detto subito dopo la nascita della Sinistra Arcobaleno.  HANNO rinnegato i simboli del lavoro in nome della “modernità”  adottando i colori dell’iride al posto della falce e del martello ecco che avete ottenuto: DISPERSIONE!

In questo contesto non bisogna omettere le gravi responsabilità di Veltroni e del PD che hanno consegnato il paese alla destra con scelte scellerate e autolesioniste: il successo straripante di Berlusconi è l'unico risultato di cui può vantarsi il PD! Ci auguriamo che la devastante presenza di questo partito ora non prosegua la sua opera distruttrice anche all'interno della giunta regionale sarda e a La Maddalena. Per chiarezza e verità dell'informazione, ricordiamo che noi pochi giorni dopo la costituzione della Sinistra Arcobaleno abbiamo pubblicamente dichiarato la nostra forte contrarietà a questo progetto definendolo " verticistico e calato dall'alto, con la decisione di non aderire alla Sinistra Arcobaleno", sommando a questo anche il fatto che siamo autosospesi dal partito, il misero risultato elettorale a La Maddalena è quello che riesce a raccogliere Rifondazione e Verdi: non a caso i partiti che gestiscono il parco. Questo è il loro grado di popolarità tra i maddalenini e rappresenta un ulteriore bocciatura di un modo di usare il partito per fini personali, oramai la leggenda del grande peso elettorale di rifondazione a La Maddalena è finito da tempo e devono prenderne atto, visto che nelle ultime due elezioni comunali non sono stati capaci di eleggere neppure un consiliere comunale!

Adesso è il tempo di ricostruire sulle difficoltà e di sgomberare il campo dalle macerie. Il primo passo non può che essere l’uscita di scena immediata  di coloro che si sono resi consapevolmente corresponsabili di questo disastro. Per quanto ci riguarda ripartiremo dal progetto della costituente comunista senza deviazioni e senza arcobaleni, se c'è chi vuole perseverare nell'autodistruzione faccia pure, noi coerentemente continueremo per la nostra strada con o senza il PDCI.

 

 

 

                                                                                                                                              Marco Poggi

 

 

 

 
 
                                                                                      La Sinistra Autonomista di La Maddalena
  PDCI-Sinistra  Autonomista

                                                     sez. "Giovanni Demurtas"  La Maddalena (OT)

 

 
                                                                                                                    A:  Egr. Sig. SINDACO
                                                                                                                           di La Maddalena
 
 
 
Egr. Sig. Sindaco Angelo Comiti,
 
vogliamo portare alla sua attenzione la nostra proposta di rendere omaggio ad un straordinario personaggio storico che ha vissuto intensamente esclusivamente per il bene della nostra Patria, combattendo eroicamente durante la Resistenza in nome dei principi della libertà e della democrazia. Il nome del personaggio è GIOVANNI PESCE scomparso recentemente, medaglia d'oro al valore militare per le sue coraggiose gesta in difesa della libertà e della successiva nascita della costituzione della repubblica italiana. Per essere più precisi e darLe la possibilità di rendersi conto del grande valore di Giovanni Pesce, le alleghiamo una breve biografia.  Pertanto, al fine di consentire una attenta valutazione da parte Sua e degli organismi competenti comunali, a nome del gruppo della Sinistra Autonomista di La Maddalena le proponiamo di intitolare una via del nostro Comune a Giovanni Pesce.
Certi della sua attenzione e sensibilità, indipendentemente dalla natura della sua decisione, le inviamo i più cordiali e distinti saluti.     
 
 
                                                                                                                        Marco Poggi
                                                                                                                                                      (segretario di sezione)
 
 
 
 
 
  
Giovanni Pesce
 

Nato a Visone (Alessandria) il 22 febbraio 1918, morto a Milano il 27 luglio 2007, Medaglia d’Oro al valor militare

 A 13 anni, emigrato coi genitori in Francia per sfuggire al regime, era già al lavoro in una miniera della Grand’Combe, la zona mineraria delle Cevennes in cui vivevano i suoi. Aderì ragazzino al Partito comunista e divenne anche segretario della Sezione giovanile. Fu uno dei discorsi a Parigi di Dolores Ibarruri, la "Pasionaria", a convincerlo della necessità di arruolarsi nelle Brigate Internazionali, che nella Guerra civile spagnola sostenevano il regime democratico contro il dittatore Franco. Fu tra i più giovani combattenti italiani inquadrati nella Brigata Garibaldi. Ferito tre volte, sul fronte di Saragozza, nella battaglia di Brunete e al passaggio dell’Ebro, porta ancora nel corpo le schegge della ferita più grave.
Rientrato in Italia nel 1940, Pesce viene arrestato ed inviato al confino a Ventotene. Nel settembre del 1943 è tra gli organizzatori dei G.A.P. a Torino; dal maggio del 1944 assume a Milano, sino alla Liberazione il comando del 3° G.A.P. "Rubini".
Nella motivazione della Medaglia d’oro al valor militare concessa a "Visone" (questo il nome di battaglia di Giovanni Pesce), si legge tra l’altro "Ferito ad una gamba in un’audace e rischiosa impresa contro la radio trasmittente di Torino fortemente guardata da reparti tedeschi e fascisti, riusciva miracolosamente a sfuggire alla cattura portando in salvo un compagno gravemente ferito…In pieno giorno nel cuore della città di Torino affrontava da solo due ufficiali tedeschi e dopo averli abbattuti a colpi di pistola, ne uccideva altri due accorsi in aiuto dei primi e sopraffatto e caduto a terra fronteggiava coraggiosamente un gruppo di nazifascisti che apriva intenso fuoco contro di lui, riuscendo a porsi in salvo incolume…".
Giovanni Pesce è stato, dalla costituzione dell’A.N.P.I., membro del suo Consiglio nazionale. Tra la numerosa memorialistica sulla Resistenza, basti ricordare i suoi "Un garibaldino in Spagna" del 1955 e "Senza tregua – La guerra dei G.A.P." del 1967. Proprio nel sessantesimo anniversario della Liberazione, Franco Giannantoni e Ibio Paolucci hanno pubblicato, presso le Edizioni Arterigere-EsseZeta, un "libro della memoria" di 368 pagine intitolato: "Giovanni Pesce «Visone» un comunista che ha fatto l’Italia".
Dopo la scomparsa del valoroso combattente , il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente dell'ANPI Nazionale e di Milano, Tino Casali, il seguente messaggio: "Ho appreso con commozione la triste notizia della scomparsa di Giovanni Pesce, comandante partigiano, Medaglia d’Oro al Valor Militare, protagonista della Resistenza al nazifascismo e della Liberazione di Milano e Torino, tenace assertore dei principi di libertà, di pace, di eguaglianza e di democrazia sanciti dalla Costituzione della Repubblica. Nel ricordo dei momenti di incontro, in cui ho potuto apprezzare e stimare la passione, il coraggio e gli ideali di cui Giovanni Pesce ha dato testimonianza, partecipo sentitamente al dolore dei familiari e al cordoglio del movimento antifascista e democratico".

         

 

 

 

 

 

PDCI-SINISTRA AUTONOMISTA
 
 
 
 
 
Riguardo le primarie del PD del 14 Ottobre scorso, sentiti pareri e opinioni anche di forze politiche che con questo processo costitutivo non hanno niente a che fare, come AN e il suo segretario Grondona, sentiamo il dovere di esprimere la nostra posizione in merito. Inizialmente avevamo deciso di non intervenire sulle varie sgradevoli vicende avvenute prima e dopo le primarie, ma visto le evidenti irregolarità e stravolgimenti della verità espresse dallo schieramento a favore di Cabras, non possiamo continuare a rimanere impassibili. Premettiamo che è assolutamente scorretto e fuori da ogni logica trasformare una semplice competizione interna di uno specifico partito in una sorta di referendum pro o contro la giunta regionale o peggio ancora contro l'amministrazione comunale. Le elezioni, quelle vere, regolari e serie, sono state già vinte senza ombre e senza dubbi alcuni sia da Renato Soru che dall'attuale Sindaco Comiti, quindi i perdenti di allora( AN, Forza Italia, DS, Margherita e Rifondazione) rimarranno tali fino alle prossime consultazioni elettorali del 2009 regionali e del 2010 comunali . Risulta poco serio sfogare le proprie frustrazioni politiche cercando rivincite in manifestazioni senza regole e norme come le primarie di Domenica scorsa, dove il risultato è stato clamorosamente falsato da una massiccia presenza di dirigenti, iscritti ed elettori di AN e Forza Italia che hanno votato contro Soru. Ma se la mancanza di dignità e correttezza del centro-destra non rappresenta una novità, dispiace dover verificare che quest'ultimi sono stati chiamati alla mobilitazione proprio dagli esponenti della minoranza DS e della Margherita adducendo discutibili motivazioni del tipo " se voti contro Soru mandiamo a casa anche il Sindaco", ed altre perle di saggezza culturale e morale che qui non è il caso di specificare ed elencare. Se poi si vuol provare a fare un analisi seria del voto allora possiamo dire che visto l'eseguità della vittoria a La Maddalena, nonostante il soccorso della destra, e visto il maggiore numero di