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PARTITO DEI COMUNISTI
ITALIANI
SEZ. GIOVANNI DEMURTAS
In occasione delle
prossime elezioni regionali del 15-16 Febbraio il PDCI è schierato a sostegno
del Presidente Renato Soru. In questo clima di trasformismo politico è
necessario ribadire la nostra lealtà verso il centrosinistra sardo e il suo
presidente, appoggiando e condividendo i programmi e linee della giunta
regionale fino ad oggi attuate. In particolare a La Maddalena l'impegno
e l'attenzione di Renato Soru non può essere messa in discussione,
basterebbero gli oltre venti milioni di euro stanziati per il nostro comune
per edilizia popolare, sanità pubblica, arredo urbano, centro storico e
portualità. Inoltre ricordiamo le battaglie, condivise dal PDCI, per
liberare l'isola dal peso delle servitù militari e dai vincoli
dell'inutile ente parco, oltre che l'attuale vertenza con il ministero difesa
per "Guardia del Moro" ultimo tassello utile per favorire la
riconversione economica a La Maddalena. Un'attenzione costante del
governatore e della sua giunta mai avuta in precedenza, quando gli
amministratori regionali si degnavano della loro presenza solo per motivi
elettorali. Pertanto con coerenza daremo il nostro pieno sostegno a Renato
Soru, unico candidato possibile alla guida del nostro schieramento, e per
l'occasione la sezione Giovanni Demurtas è lieta di annunciare il nome
del nostro candidato locale presente nelle liste del PDCI: il
compagno Luca Vitiello, un giovane maddalenino di 25 anni, membro
del direttivo di sezione. Questa candidatura è una scelta ponderata e
approvata all'unanimità dalla sezione, con il favore del comitato
provinciale e regionale. Un premio per tutti i giovani che ogni anno con
passione e costanza scelgono di iscriversi e fare politica nel nostro
partito, un chiaro segnale di voglia di rinnovamento e cambiamento , per
iniziare una nuova stagione politica senza veleni, polemiche e personalismi
esasperati che in questi ultimi decenni hanno causato spesso la paralisi
politico-amministrativa a La Maddalena. La candidatura di Luca Vitiello vuole
essere anche di esempio per rinnovare la classe politica maddalenina oramai
obsoleta e inadeguata, per affrontare gli epocali cambiamenti che porteranno
ad una necessaria riconversione economica senza nostalgie e ripensamenti,
pertanto il PDCI continuerà a dare il suo conributo con orgoglio e lealtà
anche al Sindaco Comiti e all'amministrazione comunale che con Renato Soru è
in perfetta sintonia riguardo i progetti e le grandi opere che si stanno avviando
con successo a La Maddalena.
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Archivio comunicati e attività sezione
Partito dei
Comunisti Italiani
Sezione
“Giovanni Demurtas”
Il
D.L. Gelmini approvato dal governo Berlusconi rappresenta un pericoloso passo
indietro del sistema scolastico italiano che prescinde da qualsiasi progetto
pedagogico ed educativo. Il malcontento degli studenti e dei docenti è oramai
condiviso anche dalle famiglie fortemente preoccupate dai disastri provocati
dalla riforma, in quanto colpisce un settore delicato come la formazione dei
nostri figli, cittadini del domani, in modo grave e deleterio. La demagogia
delle solite promesse elettorali hanno ormai lasciato spazio alla dura realtà:
questo governo con le sue politiche economiche causerà disoccupazione e perdita
dei posti di lavoro acquisiti. Infatti la riforma scolastica prevede la
riduzione dell’orario e degli insegnanti, per esempio nella materna da 40 ore
settimanali con due insegnanti per sezione, si passerà a 24 ore settimanali con
insegnante unico! La qualità della formazione degli alunni con il DL Gelmini
non sarà più la stessa anche perché con la riduzione dell’orario
settimanale è previsto l’aumento del numero di alunni per classe, in questa
prospettiva la nostra scuola è destinata a subire un ridimensionamento totale
anche dal punto di vista della preparazione dei ragazzi, pertanto non possiamo
subire supinamente questa scellerata riforma che ha come unico obbiettivo quello
di tagliare le spese alla scuola pubblica senza considerare le dolorose
conseguenze ai danni degli alunni, delle famiglie, dei docenti e della stessa
istruzione. Se il governo non sa dove prendere i soldi per mantenere demagogiche
promesse di riduzione di tasse, ebbene ha sbagliato il settore da cui togliere i
contributi. Sarebbe meglio tagliare le spese delle inutili missioni militari
all’estero che costano agli italiani milioni di euro e ridare dignità ai
cittadini sempre più disperati e senza futuro, senza penalizzare un settore
fondamentale per una democrazia moderna e civile come il diritto
all’istruzione uguale per tutti senza distinzioni classiste e premeditate. Per
questo motivo da Sabato 18 Ottobre 2008 inizieremo una raccolta di
firme per protestare contro il DL Gelmini presso Piazza XXIII Febbraio
(cala gavetta), Piazza Garibaldi
(ex piazza rossa) e altre zone che comunicheremo successivamente.
Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare perché l’istruzione e la
cultura sono beni preziosi che non si possono barattare in nome di nessun tipo
di taglio della spesa pubblica o peggio ancora,giustificare solo in nome della
propria appartenenza politica. Il
futuro dei nostri figli è più importante di qualsiasi tessera di partito o
fanatismo politico!
MARCO
POGGI
PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI -
SINISTRA AUTONOMISTA
A: Egr. Sig.
Antonello TEDDE
Presidente del Consiglio Comunale
e p.c. : Egr. Sig.
SINDACO di La Maddalena
Angelo COMITI
Caro Presidente del Consiglio
comunale,
A nome della sezione "Giovanni
Demurtas" di La Maddalena esprimo la più totale solidarietà e sostegno
riguardo i recenti e deliranti attacchi personali subiti da parte di una
minoranza che ha dimenticato il buon senso e il rispetto delle istituzioni
legittimamente elette dai cittadini. Le accuse rivolte a Lei e di conseguenza
all'amministrazione comunale sono da respingere al mittente, soprattutto perchè
uno degli autori di tali offese rappresenta la parte peggiore
dell'amministrazione precedente che impediva il regolare dibattito o peggio
ancora si rifiutava sistematicamente di convocare le sedute del consiglio
comunale. Pertanto prima di "sparare" insulse e false accuse sarebbe
auspicabile farsi un esame di coscienza e rendersi conto cosa e chi si
rappresenta all'interno del consiglio comunale, in quanto Antonello Tedde ha
sempre dimostrato senso civico, educazione e rispetto per tutti comprese le
minoranze. A differenza di chi lo ha preceduto non ha mai espulso nessuno
dall'aula per impedire il dibattito o cronometrato gli interventi in pochi
minuti, non ha mai tolto la parola o il microfono alle opposizioni, oggi
finalmente libere di esprimere la loro opinione senza restrizioni di nessun
tipo. Dunque sig. Presidente, la invitiamo vivamente ad andare avanti nel suo
incarico insieme al Sindaco e all'amministrazione comunale, per continuare a
svolgere il suo compito con la consueta responsabilità ed efficienza, senza
curarsi di coloro che vogliono intimidirla con comportamenti fuori luogo e
irrispettosi. Evidentemente c'è il tentativo di "imbarbarire" il
legittimo dibattito e clima politico, probabilmente per alcune forze
politiche sono più importanti gli interessi personali e di partito che
il futuro e il benessere del paese!
Distinti saluti.
MARCO POGGI
(segretario
PDCI)
Partito
dei comunisti italiani
sez. Giovanni Demurtas - La Maddalena -
Dopo
la decisione di autosospenderci per protestare contro l'immobilismo e le
mancate promesse dei nostri esponenti del governo Prodi, ora sentiamo la
necessità di rompere il silenzio di questi ultimi mesi. Fermo restando la
nostra autosospensione, in attesa di un confronto con i vertici del partito,
riprendiamo la nostra attività politica visto il momento importante che
attraversa La Maddalena, assumendoci le nostre responsabilità di partito di
governo ed unica forza politica all'interno dell'amministrazione comunale. Non
vogliamo in nessun modo che la nostra protesta nei confronti del partito sia
confusa come una facile scorciatoia per restare fuori e in silenzio in questa
fase. In questi anni siamo stati e continueremo ad essere ben presenti nelle
questioni che riguardano il futuro e gli interessi della collettività.
Iniziamo con il comunicare la nostra decisione di non aderire al pasticcio
politico-elettorale che risponde al nome di "Sinistra Arcobelano", un
cartello costituito in modo arbitrario, verticistico, calato dall'alto, senza
sentire il parere delle sezioni, delle federazioni e della base del partito. Questi
metodi poco seri e per nulla democratici non appartengono alla nostra
tradizione e cultura politica, pertanto rispetteremo questo tipo di
scelta soltanto se sancita dall'unico organismo e strumento previsto dallo
statuto: un congresso nazionale straordinario da convocare in tempi
brevissimi. Soltanto dall'assemblea e dal dibattito congressuale dovrà
scaturire il nostro futuro, non dai capricci di chi crede di essere il padrone
incontrastato del partito. Per quanto ci riguarda non abbiamo nulla in
comune con un partito come i Verdi, nelle mani di un discutibile
personaggio come Pecoraro-Scanio, i cui disastri da ministro all'ambiente sono
oramai impietosamente davanti agli occhi di tutti: lottizzazzioni selvagge dei
parchi d'Italia compreso quello maddalenino, gravi responsabilità
nell'emergenza rifiuti, e tanto altro sul quale è preferibile stendere un
velo pietoso! Figuriamoci se possiamo addirittura presentarci insieme alle
elezioni: possiamo anche sbagliare e commettere errori, ma nessuno può
privarci della nostra dignità, coerenza e onestà politica, ed è per questo
motivo che rabbrividiamo al solo pensiero che i Verdi di Pecoraro-Scanio
facciano parte di un nuovo progetto politico di sinistra unita. Ci è bastata
l'amara esperienza della lista comune al Senato dove in Sardegna solo con
i nostri voti abbiamo eletto il senatore verde Bulgarelli, un errore che non
siamo disposti a ripetere in futuro. Un capitolo a parte meriterebbe
l'impalpabile presenza del nostro consigliere regionale Salvatore Serra,
indifferente a qualsiasi problema riguardo il nostro territorio, e
l'altrettanto evanescente esistenza della federazione della Gallura, la
quale dal 31 Marzo 2007 in cui è stata costituita non si è mai riunita o
espresso una benchè minima posizione. Comunque lasciando perdere le
nostre posizioni critiche interne al partito, ora è il momento di
calendarizzare urgenti iniziative riguardo le questioni del paese
cercando il massimo consenso possibile delle altre forze politiche e sociali, tramite
una serie di incontri bilaterali senza distinzioni politiche e ideologiche,
cercando il più possibile posizioni comuni insieme all'amministrazione e al
consiglio comunale. In particolare in questa fase, non bisogna abbandonare
l'istituzione comunale e scaricare tutte le responsabilità ad altri, ma
dobbiamo unire le forze necessariamente con il dialogo e la condivisione delle
soluzioni e delle battaglia da intraprendere per il bene di La Maddalena. Per
rendere possibile questo obbiettivo anche il Sindaco e la giunta dovranno
essere aperti al confronto con spirito costruttivo e positivo nei confronti
delle forze politiche e sociali dell'isola. Questo è il traguardo in cui
noi crediamo fortemente, tutto il resto fatto di sterili polemiche,divisioni e
campagne elettorali non-stop non ci interessano: i maddalenini vogliono
risposte e impegno da parte di tutti, e noi siamo disposti a iniziare un
nuovo corso con chi condivide questi principi. Per chi vuole continuare
nei personalismi e nel disfattismo mirato e ideologico non pùò
esserci spazio nè qualsiasi tipo di rapporto per non inquinare il cammino
verso la rinascita economica, sociale e culturale dell'arcipelago fino a oggi
ingessata dal peso delle servitù militari.
Marco Poggi
(segretario PDCI-Sinistra Autonomista
Lettera aperta scritta dalla nostra sezione al compagno Marco Rizzo (parlamentare europeo)
Caro compagno Marco,
a nome della sezione de La Maddalena ti
invio i migliori saluti e complimenti per la tua attività politica e per le
posizioni assunte anche nei confronti della nascita della "Sinistra
Arcobelano". Noi siamo con te, lo siamo da sempre e possiamo dirti, senza
plageria ma con sincerità, che se ancora siamo iscritti a questo partito
è perchè tra i suoi maggiori esponenti ci sono compagni del tuo livello
morale, politico e culturale. Per noi il valore della coerenza è importante e
purtroppo il nostro partito da quando sostiene il governo Prodi non
lo è più! Vogliamo cogliere l'occasione per informarti della nostra delicata
situazione locale e l'atteggiamento dei nostri rappresentanti della
segreteria nazionale, oltre che dei deputati e senatori, completamente
disinteressati alle nostre legittime richieste. Non abbiamo mai chiesto
"la Luna" ma soltanto un minimo di attenzione tramite anche una
semplice interrogazione o iniziativa politica da svolgere qui a La Maddalena.
Quello che più dispiace e risulta per noi incomprensibile è il fatto che
nessuno si degna neanche di risponderci, questo è insostenibile oltre che
poco rispettoso nei confronti delle sezioni, come la nostra, il quale ha
sempre lavorato con passione e sacrifici portando il nostro partito a
risultati lusinghieri come quello di aver superato nei voti e nel numero degli iscritti
realtà importanti e consolidate a livello locale come Rifondazione e gli
ex-DS. Per questo motivo, e tanto altro, abbiamo deciso di autosospenderci per
protesta e come gesto estremo in modo da suscitare qualsiasi tipo di reazione
da parte dei nostri vertici provinciali,regionali e nazionali. Fino ad oggi
non è successo nulla di nuovo, dopo diversi mesi l'unico che ci ha contattato
è stato Elias Vacca con tante promesse e nessuna mantenuta! Comunque almeno
si è disturbato per mettersi in contatto con noi a differenza dell'assoluto
menefreghismo degli altri.... per ragioni di spazio non possiamo dilungarci
troppo e pertanto ti alleghiamo alcuni documenti politici della nostra sezione per
renderti conto della realtà della nostra situazione. Spero che tu riesca
a far sentire la nostra voce presso chi si ritiene "onnipotente e
intoccabile" per far capire loro che in questo modo si perdono consensi e
iscritti, come sta succedendo purtroppo nella nostra sezione. Siamo fortemente
rammaricati e delusi perchè vediamo buttar via tanti anni di lavoro inutilmente,
spazzati solamente dalla superficialità e dilettantismo di chi dovrebbe
comprendere meglio l'importanza fondamentale di ascoltare e restare vicini
alla "base del partito" rappresentato dalle sezioni.
Sperando in un tuo interessamento e
rimanendo in attesa di una tua risposta ti inviamo i più calorosi e comunisti
saluti.
Marco Poggi (segretario sezione La
Maddalena)
Lettera inviata a
Diliberto senza mai aver ricevuto nessuna risposta!
I tanti perchè della nostra
autosospensione dal partito
A: On.
Oliviero Diliberto
Segreteria nazionale
Oggetto: autosospensione dal partito della sezione di La Maddalena
Egregio segretario,
il sottoscritto Marco Poggi segretario della sezione “Giovanni Demurtas”di La Maddalena a nome del gruppo dirigente, consiliare e di tutti gli iscritti espone quanto segue:
Siamo profondamente delusi e amareggiati per l’inerzia di questo
Governo e di conseguenza anche dei nostri rappresentanti all’interno di
esso. Nonostante le promesse nulla è stato fatto sullo stato di crisi a La
Maddalena. Particolarmente grave la responsabilità diretta del Ministro ai
Trasporti Bianchi che ha proseguito nella deleteria politica del precedente
governo Berlusconi riguardo i tagli attuati nel servizio di trasporto
pubblico marittimo con la riduzione di ben sette corse, perdita di
quarantacinque posti di lavoro, aumento unilaterale delle tariffe da
parte della Saremar con ulteriori disagi economici per studenti e lavoratori
pendolari. Meno male che questo doveva essere un “ Governo
amico!”
Naturalmente questa triste situazione sta avendo gravi ripercussioni
all’interno della nostra sezione, per esempio,
molti marittimi sono nostri iscritti e molti di questi hanno perso il
lavoro, il malumore e la delusione hanno causato una crescente perdita
di fiducia nei confronti del nostro partito e della coalizione di
governo di centro-sinistra. Ma l’amarezza non si limita al solo caso
sopra-citato, siamo sconcertati dall’azione del governo sostenuto dai
nostri voti senza dimostrare un minimo di dignità politica e coerenza: non
possiamo continuare a votare ogni “nefandezza” proposta da Prodi e il
futuro Partito Democratico, per poi contemporaneamente manifestare
nelle piazze. Questo atteggiamento risulta poco serio e peggiora ancora di
più la situazione e i rapporti con i nostri elettori, stanchi di essere
presi in giro! Siamo sempre
stati un partito con grande dignità e coerenza nelle sue lotte, nelle sue
prese di posizioni a volte scomode ma efficaci e coraggiose, nella difesa
dei diritti dei lavoratori, nei valori del pacifismo e
anti-militarismo, e tanto altro. Come possiamo continuare a far finta di
niente e subire un azione di governo in perfetta continuità con il
precedente del centro-destra? Come possiamo continuare ad assistere
all’inerzia dei nostri rappresentanti politici che a parole si dicono
contrari e poi votano, per esempio, le missioni di guerra in
Afganistan, votano una vergognosa manovra finanziaria, liberalizzazioni
selvagge, ecc., ecc….. Dove è andato a finire il programma presentato agli elettori? Dobbiamo considerarla solo carta straccia utile solo per chiedere voti? Dovevamo vigilare come promesso sull'attuazzione effettiva del programma e invece accettiamo tutto in nome della nostra lealtà, agitando sempre lo spauracchio del pericolo del ritorno di Berlusconi. Intanto perdiamo consensi mentre crescono quelli della destra, ma che strategia può essere questa? Noi non abbiamo mai avuto paura del responso delle urne e di confrontarci con gli elettori! Se volete proseguire in questo suicidio politico fate pure, ma noi non possiamo continuare a seguirvi supinamente. Ritornando alla nostra questione locale i problemi e la crisi di La Maddalena non riguardano solo la vertenza Saremar, esiste una forte crisi occupazionale per l’abbandono del Ministero della Difesa e la chiusura della base USA, fatto comunque per noi positivo per le nostre lotte del passato che non rinneghiamo assolutamente, ma dobbiamo essere capaci di mettere in pratica almeno la legge 98/71 sulla salvaguardia dei dipendenti italiani delle basi straniere, dismettere le strutture non più utilizzate dagli americani e dalla Marina Militare italiana per essere riconvertite offrendo nuovi posti di lavoro, limitare i vincoli oppressivi e penalizzanti per la nostra deficitaria economia da parte dell’Ente Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena, (a tal proposito abbiamo presentato una dettagliata denuncia con richiesta di interrogazione al ministro dell’ambiente e ancora ad oggi senza aver ricevuto nessuna risposta da parte vostra). Cosa possiamo rispondere ai lavoratori che disperati stanno per essere licenziati? Non vorremmo essere costretti a dare ragione a chi sostiene che era meglio quando c’erano gli americani perchè almeno avevano il lavoro! Sarebbe la più grande sconfitta e umiliazione dei nostri ideali e sogni di poter dimostrare di rilanciare l’economia alternativa dell'isola senza dipendere dalle servitù militari italiane e americane. In tutta questa situazione farebbe piacere sentire un minimo interessamento e impegno da parte vostra, per esempio chiedendo spiegazioni al Ministro della Difesa Parisi che violando accordi con la regione e senza rispetto delle norme costituzionali, ha recentemente rinnovato per altri cinque anni la servitù militare di Santo Stefano alla Marina italiana che gli americani lasceranno nei prossimi mesi, e come faremo a riconvertire la nostra economia con un deposito armi e munizioni presenti nelle gallerie dell’isola? Perché non dite nulla contro le pretese della Marina Militare italiana che ha fatto morire l’Arsenale e le strutture vicine, senza più dare nuovi posti di lavoro da circa vent’anni, ma vogliono ugualmente non mollare nulla condannando il paese alla sua fine? Non pretendiamo barricate e nuove rivoluzioni d’Ottobre, ma almeno maggiore attenzione a quest’ isola, che allo stato a dato tanto e forse troppo, senza ricevere in cambio quanto meritava, e ora viene abbandonata al suo destino senza darci neanche la possibilità di poter decidere il nostro futuro. Chiediamo solo il diritto di gestire il nostro territorio, oltre il 50% ancora sotto controllo del Ministero Difesa e altri enti inutili e dannosi come il Ministero dell’Ambiente utile solo a lottizzare l’ente parco e distribuire poltrone agli amici! Basta con i vincoli che ingessano la nostra economia, non crediamo di chiedere troppo o qualcosa di così irraggiungibile. La Regione Sardegna a volte è lasciata sola nella sua lotta a favore delle dismissioni, altre volte, invece, anche lei penalizza La Maddalena come quando decide senza rispettare l’istituzione comunale di nominare un nuovo presidente del Parco, con i soliti metodi lottizzati e con le ennesime decisioni calate dall’alto. Si potrebbe proseguire in questo triste elenco e per ragioni di spazio è meglio fermarsi qui. Per ultimo vogliamo ricordare che era stata programmata una iniziativa pubblica sulle problematiche del mondo del lavoro con la presenza del compagno Pagliarini, ma anche in questo caso siamo stati illusi da una ennesima bugia o promessa mancata. Questi e tanti altri motivi sicuramente potrebbero “ far rivoltare nella tomba Garibaldi” , caro Diliberto, compreso il tuo e il vostro menefreghismo, e non certamente l’organizzazione del G8! A proposito di menefreghismo: poter parlare con il proprio segretario nazionale di partito non dovrebbe essere un’impresa così impossibile e difficile, vero? Concludiamo portandoti a conoscenza della nostra inevitabile decisione di essere costretti ad autosospenderci dal partito, ultimo tentativo utile per cercare di ricompattare la nostra sezione, e in attesa di segnali positivi e maggiore interesse alle nostre richieste e sollecitazioni. Auspichiamo un reale e repentino cambio di rotta in modo da poter riacquistare quella fiducia che attualmente sta inesorabilmente scemando nei vostri confronti. Questa decisione non è stata facile ma necessaria per evitare un definitivo tracollo della nostra sezione ed essere costretti alla fine della stessa, a causa del vostro mal governo e soprattutto dalla vostra poca attenzione nei confronti dei problemi della gente, dei vostri elettori e della sezione.
Questa è stata fino a oggi l'unica risposta
ricevuta alla nostra decisione di autosospenderci: ringraziamo la compagna
Samanta Di Persio del comitato centrale e membro del PDCI
L'Aquila.
Ciao,
ho letto tutto con molta
attenzione. La situazione è grave ed io non credo che i nostri compagni
dirigenti abbiano il tempo e la voglia di far qualcosa.
Mi sembra che Bonanno sia
amico intimo di Pecoraro....
Ma non è questo il punto chiave.
Quando ho visto che il Pdci
con i valori che rappresenta non riesce a spuntare più del 2% mi sono posta
una domanda: Perchè?
A questa domanda sto trovando
la risposta.
Non sei l'unico che si
lamenta della dirigenza attenta alle proprie poltrone e disattenta a chi ha
permesso loro la leggittimazione.
Quello che posso fare è
pubblicare se mi dai l'autorizzazione sul sito www.censurati.it
la vostra situazione. Politicamente non mi fanno muovere... non faccio parte
della lobby di potere. Ma credo che bisogna partire dall'autocritica per far
avvicinare le persone comuni e non far scappare la nostra gente.
Anche da Vicenza -questione
no Dal Molin- molti compagni hanno dato le proprie dimissioni: delusi.
Invece di dimetterci portiamo avanti le battaglie.
Non contestiamo i valori del
nostro Statuto, giusto? Contestiamo chi non li rispetta, a partire da chi ha
scritto lo Statuto. L'impegno dev'essere questo far rispettare le regole,
altrimenti il nostro partito non è diverso dagli altri, ahimè!
A presto
Samanta di Persio
richiesta
di interrogazione anche questa senza nessuna risposta! PDCI-SINISTRA AUTONOMISTA
SEZIONE “Giovanni Demurtas” La Maddalena
On. Oliviero Diliberto Segretario nazionale PDCI
On. Manuela Palermi Capo-gruppo Senato PDCI
On. Giuseppe Sgobio Capo-gruppo Deputati PDCI
Claudio Giorgi Segretario regionale PDCI
oggetto: richiesta interrogazione al Ministro dell'ambiente Pecoraro-Scanio
Cari compagni segretari e capogruppi,
a nome della sezione “Giovanni Demurtas” di La Maddalena chiediamo un vostro autorevole intervento a sostegno della grave situazione esistente nell’ente Parco Nazionale dell’arcipelago di La Maddalena, ribadita da un o.d.g. del consiglio comunale approvato all’unanimità il 20 Giugno 2007 di cui allego copia, già inviata al Ministro Pecoraro-Scanio dal Sindaco Angelo Comiti senza aver mai ricevuto risposta. Vogliamo ribadire la nostra protesta contro i metodi clientelari delle nomine ministeriali riguardo il presidente e i successivi membri del consiglio direttivo: sistemi irrispettosi verso l’amministrazione comunale e la nostra città, deludendo le aspettative create dalle false promesse di un vero cambiamento nei metodi e nella gestione dell’ente. Credevamo tutto questo fosse solo essere prerogativa del precedente Ministro all’ambiente di AN Matteoli, ma purtroppo abbiamo oramai compreso con amarezza che esiste una perfetta continuità nella lottizzazione e nella distribuzione delle poltrone all’ente Parco riservate esclusivamente in base alle amicizie e simpatie personali del Ministro Pecoraro-Scanio! Inoltre ricordiamo che visto lo stato di crisi economica e occupazionale dell’isola non possiamo più permetterci di mantenere un ente che non solo non fornisce nessun contributo alla riconversione economica locale, ma anzi continua a condizionarne in maniera negativa e deleteria. Pertanto chiediamo quanto prima una vostra interpellanza urgente presso il Ministro Pecoraro-Scanio riguardo i seguenti argomenti:
1) Perché la nomina del presidente e dei successivi membri del consiglio direttivo, nonostante le promesse, è stata eseguita senza informare o coinvolgere l’amministrazione comunale? Risulta assurdo avere conoscenza delle stesse solo tramite gli organi di informazione: questa si può definire trasparenza e rispetto delle istituzioni locali?
2) Visto l’anomalia del Parco Nazionale dell’arcipelago, il quale coincide perfettamente con il territorio comunale, ribadiamo la richiesta della modifica della legge istituiva 10/94 in modo da poter permettere di avere il sindaco pro-tempore anche presidente del Parco, unica soluzione per evitare contrasti e sovrapposizione di competenze di due enti statali nel medesimo territorio;
3) Chiediamo che l’attuale presidente del Parco non prenda nessun provvedimento come regolamenti e limitazioni dell’uso del territorio comunale, fino a quando non venga eletto per intero il nuovo Consiglio Direttivo formato da 13 componenti;
4) Chiediamo che il Ministro fornisca una spiegazione logica al metodo di nomina del presidente (guarda caso dei Verdi) e dei successivi due membri del consiglio direttivo: in particolare riguardo le due nomine del c.d.a. (Giuseppe Garibaldi e Agostino Bifulco) deve spiegare quali competenze abbiano in materia naturalistico-ambientale;
5) Chiediamo ai compagni deputati e senatori, oltre che al gruppo del consiglio regionale, di attivarsi per inoltrare tali richieste e sollecitare, come promesso in campagna elettorale, l’inizio della modifica, tramite deroga, della legge 394/94 riguardo l’istituzione dei parchi che non può essere più applicata e sopportata dall’isola visto la specificità e anomalia precedentemente indicata;
6) Infine vogliamo ricordare che tali rivendicazioni, espressione di tutto il consiglio comunale e della stragrande maggioranza dei cittadini, sono necessarie per poter rilanciare il progetto Parco. Senza nessuna modifica e intervento come precisato nell’allegato odg, la nostra richiesta sarà inevitabilmente la soppressione e chiusura definitiva dell’ente Parco Nazionale dell’arcipelago.
Siamo fiduciosi in un vostro interessamento in quanto oltre le motivazioni espresse esiste una questione morale nei metodi di nomina e gestione dell’ente Parco: abbiamo il dovere politico e istituzionale di dimostrare con la realtà dei fatti la nostra differenza e discontinuità con il precedente governo Berlusconi. Come forza politica comunista e di sinistra non possiamo ulteriormente tacere e sopportare con indifferenza il privilegio della cultura del clientelismo e della indegna lottizzazione dell'ente Parco Nazionale dell'arcipelago di La Maddalena. La nostra tradizione, storia, cultura democratica e politica è distante da questi metodi e non possiamo fare a meno di condannare e denunciare sempre questi episodi moralmente insostenibili e indifendibili, auspicando che anche il nostro partito abbia lo stesso impegno e volontà di difendere questi fondamentali valori etici-ideologici.
PS: queste sono
soltanto un piccolo esempio e i documenti si riferiscono alla stagione estiva
2007
Evento G8 e ricadute per La Maddalena
Ma
tornando ad argomenti seri come quello in oggetto, speriamo che alla
fine dell’evento G8 il comune riesca a mettere mano su qualche BENE per
poi usufruirne a fronte turistico necessario per la nostra riconversione,
siamo contrari alle pretese della regione che vuol prendere tutto ciò che
le servitù militari hanno lasciato, perché cosi facendo potrebbe cedere le
strutture solo a privati e di conseguenza avere una nuova isola bloccata da
terzi investitori che invece di dare lavoro agli isolani si porteranno a
loro seguito il personale lavorativo. Un
plauso va fatto a chi come In
conclusione ci auguriamo che i nostri concittadini e le nostre imprese non
rimangano a bocca asciutta come accade purtroppo da sempre, noi siamo
ottimisti e non catastrofisti, ma non bisogna distrarsi in inutili
veleni,serve concentrarsi uniti verso il traguardo della riconversione
economica, auspicando che sia migliore del precedente assistenzialismo
statale. IL
SEGRETARIO
IL PRESIDENTE (Marco
Poggi)
( Partito
dei Comunisti
Italiani –Sinistra Autonomista
PDCI - SINISTRA
AUTONOMISTA
Sezione "Giovanni Demurtas" La Maddalena
La stagione estiva è al culmine,
ma noi a riguardo pensiamo già ai prossimi mesi che saranno di grande svolta,
nonostante le difficoltà del periodo transitorio, ribadiamo la nostra piena
fiducia e sostegno alla politica regionale del presidente Soru e
dell'amministrazione comunale. In questi mesi importanti e fondamentali per La
Maddalena abbiamo scelto di ignorare completamente le futili e obsolete
polemiche strumentali, scelta quanto mai opportuna visto il degrado culturale
e politico dimostrato da alcune forze politiche del centrodestra locale e
regionale. Pertanto proseguendo nella nostra retta via, continueremo a dare il
nostro contributo all'interno della giunta Comiti grazie all'impegno e alla
serietà del compagno Roberto Zanchetta che sta ottenendo importanti e
visibili risultati, e ne siamo certi, altri ne arriveranno presto sempre
nel limite del possibile. Sappiamo bene che ancora c'è molto da realizzare, i
problemi sono tanti e in alcuni casi incancreniti da anni e decenni di
abbandono totale, ma l'unica soluzione è lavorare sodo senza pause per il
bene del paese. Per questo motivo difendiamo con orgoglio la nostra scelta di
evitare crisi amministrative, isolando i soliti "disfattisti e sfascisti" che
purtroppo anche all'interno della maggioranza hanno tentato di creare
divisioni e spaccature inopportune quanto ingiustificate. L'unico giudizio che
rispetteremo, come nostra tradizione, è quello del cittadino libero di
scegliere e giudicare in occasione delle elezioni comunali, solo in base a
questi risultati
prenderemo le conseguenti
decisioni, perchè secondo noi il popolo è sovrano e non utile solo a
ottenere consensi elettorali per poi tradire le promesse e i programmi. I
prossimi mesi che ci porteranno al 2009 saranno fondamentali e saranno
decisivi positivamente solo se tutti dimenticheremo slogan elettorali,
elezioni anticipate e opportunismi politici. Questo non è il momento di
"pappagallare" i politici regionali e nazionali, noi modestamente,
abbiamo avuto la coerenza e la dignità di essere fortemente critici anche con
i nostri Ministri ed esponenti nazionali e regionali quando non hanno
mantenuto gli impegni previsti(vedi vertenza Saremar, lottizzazzioni
all'ente Parco, dismissioni, riconversione strutture militari, ecc),
la stessa coerenza e dignità ora l'auspichiamo alle forze politiche
rappresentate nel Governo nazionale. Per il momento c'è solo un
silenzio-assenso assordante visto che i problemi sono rimasti tali
rispetto al governo precedente. Speriamo sia solo una situazione temporanea e
che dall'autunno si sveglino finalmente, a sostegno delle nostre vertenze
ancora disattese e delle quali non si sente più parlare, ma ripetiamo ancora
una volta, nulla è cambiato! Il PDCI a La Maddalena è pronto alla
collaborazione con qualsiasi forza politica e sociale che abbia come
obbiettivo iniziative solo per favorire la riconversione e rinascita
economica, senza inutili nostalgie per un passato che non tornerà più. A tal
proposito cogliamo l'occasione per esprimere la nostra soddisfazione per aver
ottenuto un importante risultato, proprio grazie a quell'unità bi-partisan
auspicata, cioè la consultazione popolare sulla presenza dell'ente
Parco. Ringraziamo per questo obbiettivo il Sindaco, l'amministrazione e
l'intero consiglio comunale per la prova di maturità dimostrata, sperando che
questo saggio comportamento sia di esempio anche per tutti coloro che
ancora oggi sono lontani dalla realtà e continuano a inseguire vendette
personali e spargere veleni, tra l'altro con risultati a dir poco deludenti
per se stessi!
IL SEGRETARIO
(Marco Poggi)
Partito dei Comunisti
Italiani - Sinistra Autonomista
sezione Giovanni Demurtas La Maddalena
Esprimiamo piena solidarietà al
Comitato cittadino per il referendum sul Parco vittima di ingiustificate
censure da parte di un ente statale come l'ente Parco nazionale
dell'arcipelago. Il nostro profondo sdegno su questo grave atto rappresenta
l'ennesima prova delle false promesse di buonismo e aperture al dialogo
manifestate solo a parole dal presidente lottizzato del parco di La Maddalena.
Oramai questo inutile ente, bocciato e liquidato anche dalla Regione e dalla
Provincia, è arrivato al capolinea, delegittimato dalle istituzioni e dalla
maggioranza dei maddalenini. Risulta pretestuoso da parte del presidente
Bonanno far finta di nulla e andare avanti con decisioni deleterie e
dannose per il nostro arcipelago, anche perchè molte sue delibere
saranno presto annullate grazie ai tempestivi ricorsi al Tar del
Sindaco Comiti. La fine anticipata del Governo Prodi pone un problema di
legittimazione politica dei membri del CDA dell'ente parco nominati
dall'ex ministro verde Pecoraro-Scanio, in particolar modo riteniamo
incoerente la posizione del rappresentante dell'UDEUR, partito oramai fuori
dal centrosinistra che di conseguenza deve lasciare anche le
"poltrone" ricevute solo perchè appartenenti a questo
schieramento politico. Ma questo concetto sarà allargato a tutto il resto del
CDA e del presidente a seconda del risultato elettorale delle
prossime elezioni politiche. Inoltre essendo fra i fondatori
e promotori del sopra-citato Comitato cittadino, parteciperemo alla
conferenza stampa convocata dallo stesso comitato per Mercoledì 6
Febbraio 2008 alle ore 10.30 presso la sala conferenze in via XX Settembre (ex
centro di aggregazione sociale), dove avremo l'occasione per esprimere in
maniera dettagliata ulteriori approfondimenti e novità riguardo il
fallimento dell'ente parco a La Maddalena.
IL segretario
(Marco
Poggi)
Sinistra Autonomista
La stagione estiva appena
terminata sarà ricordata, tra l'altro, per essere
stata determinante a favore della presa di coscienza definitiva dei
maddalenini e dell'intero consiglio comunale sull'inutilità della presenza di
questo tipo di parco. Un fatto nuovo e importante su un tema che in
passato a diviso l'opinione pubblica, mentre oggi con grande maturità e
responsabilità risulta sempre più schierata a favore della sua
soppressione . Il presidente del Parco è stato sfiduciato e delegittimato da
due delibere approvate all'unanimità dal consiglio comunale e inoltre dai
cittadini con la raccolta di circa 2.500 firme per chiedere un referendum
contro la sua esistenza stessa! Quanto basta per decretare l'ennesimo
fallimento di questa gestione, nuova solo per il cambio di presidente, ma
pericolosamente obsoleta e ripetitiva nei metodi clientelari e nella
improduttiva azione penalizzante nei confronti dell'arcipelago e della sua
speranza di riconversione economica. Siamo stati interpreti della volontà
popolare che è oramai stanca di subire decisioni calate dall'alto e assistere
alle indegne spartizioni di poltrone da parte del Ministro all'ambiente
di turno, proseguendo nella deleteria lottizzazzione dell'ente parco senza
alcun interesse delle reali esigenze e problematiche del territorio. Per
questo motivo ci siamo schierati, e continueremo a farlo, contro l'arroganza
istituzionale del solito presidente lottizzato del parco che soltanto a parole
dichiara di privilegiare il dialogo e poi in realtà pretende di
"governare" l'isola con gravi e inammissibili ingerenze
nell'attività amministrativa del paese. Per questo stesso motivo ci
attiveremo immediatamente presso il Sindaco e l'amministrazione comunale
per mettere in pratica ,in tempi brevi, la richiesta dei cittadini che
chiedono finalmente di potersi esprimere liberamente mediante una
consultazione popolare sulla validità di questo ente imposto dallo stato,
ignorando sempre qualsiasi tipo di iniziativa per conoscere il pensiero della
popolazione. Riguardo altre iniziative siamo lieti di comunicare che il
Sindaco, fedelmente alle promesse fatte, in questi giorni ha impugnato
tutte le delibere del presidente Bonanno per chiederne il suo
legittimo annullamento mediante ricorso al TAR. Un altro segno di
coerenza e di rispetto nei confronti della volontà popolare contro il solito
"vizio" dei presidenti del parco di voler imporre le loro decisioni
in maniera unilaterale senza neanche attendere la definizione delle nomine e
la costituzione degli organismi dell'ente stesso. Per quanto ci riguarda
noi vigileremo che tutte le istanze contenute nelle delibere comunali siano
attuate senza ripensamenti e che siano intraprese tutte le iniziative
possibili contro l'inutilità e la prepotenza dell'ente parco. Infine
chiederemo agli organi competenti di poter fare piena luce e chiarezza sulla
gestione economica dell'ente, rendere pubblico il bilancio come tutti gli
altri enti dello stato ed eventualmente contestarne irregolarità o sprechi
inutili nei costi di gestione: per esempio sponsorizzare
"zuccherifici", pubblicare "giornaletti" di
disinformarzione, e quant'altro di più inutile per il benessere economico e
sociale di La Maddalena e dei suoi abitanti.
PDCI-SINISTRA AUTONOMISTA
SEZ. "GIOVANNI DEMURTAS" LA MADDALENa
La Maddalena oggi vive un momento di epocali cambiamenti,
personalmente sono ottimista sul nostro futuro a condizione che questa
comunità sia capace di porre fine alle polemiche stucchevoli e inutili
come, per esempio, chi ancora oggi non trova di meglio e di più intelligente
che ricercare e scaricare le eventuali colpe di chi avrebbe
deciso la chiusura della base Usa. Argomenti del passato come questi non
interessano e non ci appassionano per niente; oggi siamo impegnati a
progettare il nostro futuro per realizzare una inevitabile riconversione
economica. Pertanto chi ha idee, proposte e voglia di lavorare deve
dimostrarlo ora, se invece c'è chi non ha di meglio che rinfacciarsi in
maniera anacronistica e fuori da ogni logica il passato, meglio
tacere e ritirarsi a vita privata! Per questo motivo invitiamo tutte
le forze politiche e sociali a non "scimmiottare" i loro leader
nazionali e regionali, interessati solo alle conquiste di poltrone e
privilegi personali; in questo momento è necessario avere più dignità ed
essere meno "tifosi" e fanatici dei partiti! Questa
premessa è utile per far capire che tra le inutili divisioni, non
sentiamo il bisogno di crearne altre, come quelle tra chi vede l'uomo
prevaricatore e la donna emarginata: comprendiamo che in campagna
elettorale si cerchi ogni motivo possibile per mettersi in evidenza insieme
al proprio schieramento politico, ma è irrispettoso strumentilizzare
la figura della donna per soli fini elettorali e di propaganda. Oggi per
fortuna le donne hanno raggiunto in molti settori una meritata importanza
svolgendo ruoli di assoluta responsabilità con ottimi risultati, oramai
nessuno ha più pregiudizi nei loro confronti, salvo obsolete posizioni
vetero-clericali e religiose,e questo grazie alle lotte del passato di una
ben definita parte politica, certamente non per chi oggi in Italia apre
nuovi circoli "azzurri" solo per scopi elettorali. Senza
dilungarci troppo in tantissimi esempi a livello nazionale, nella nostra
piccola comunità abbiamo avuto e abbiamo tutt'ora positive
esperienze femminili in vari settori della vita pubblica: evitiamo di fare
elenchi di nomi per non rischiare di creare involontariamente parzialità,
ma a La Maddalena da diversi anni tante importanti associazioni sono
brillantemente guidate da donne con ottimi risultati, inoltre nel recente
passato una donna ha stravinto le elezioni comunali ed è stata eletta
Sindaco con merito, caduta in disgrazia solo per responsabilità
politiche del suo stesso partito di appartenenza (AN), per motivi poco
seri come quello della revoca della delega assessoriale e altre amenità che
per decenza non vogliamo neanche ricordare. Questo è per dimostrare
che se le donne sono valide, se hanno voglia di impegnarsi, se hanno la
capacità necessaria e se non hanno timore di confrontarsi con i
problemi del paese, hanno lo spazio e le gratificazioni che meritano. Con
questo non vogliamo dire che bisogna abbassare la guardia e ritenersi
completamente soddisfatti: è vero che in alcuni settori come in certi
ambienti del mondo del lavoro, le donne sono penalizzate o peggio ancora non
rispettate, ma è anche vero che attualmente la situazione è in forte
miglioramento e per continuare in questa giusta direzione bisogna ricordarsi
sempre della difesa dei diritti e non solo in campagna elettorale
o con iniziative verticistiche dettate dall'alto.
Marco Poggi
(SINISTRA
AUTONOMISTA)
PDCI-Sinistra Autonomista
sez. "Giovanni Demurtas" La Maddalena
Siamo alle solite: ancora una
volta lo stato vuole affossare qualsiasi speranza di riconversione economica
dell'isola allungando le mani sul nostro territorio liberato dalla presenza
militare americana e dal progressivo disimpegno del Ministero della Difesa.
Dopo i danni provocati dall'incapacità e l'inefficienza dei ministri
dell'ambiente, dei trasporti, della Difesa, ora ci si mette anche il ministro
Rutelli con assurde pretese nei confronti dell'isola di Caprera. Siamo
veramente stanchi di subire le puntuali "corbellerie istituzionali"
di questi ministri, l'ultimo dei quali quello ai Beni Culturali farebbe meglio
a pensare a limitare il suo proverbiale trasformismo politico invece di
avventurarsi in azioni di governo impopolari e dannose per La Maddalena.
Fortunatamente è arrivata pronta la ferma risposta del sindaco e dell'intero
consiglio comunale contro questo squallido tentativo di ostacolare la ripresa
del paese, già messo a dura prova dalle altrettanto azioni improduttive dei
suoi degni colleghi ministri sopra-citati. Noi siamo e continueremo sempre ad
essere dalla parte degli interessi vitali dei maddalenini e ci opporremo a
qualsiasi tentativo di voler creare nuovi e inutili vincoli statali in un
territorio che deve essere urgentemente alleggerito dalle oppressive
competenze dei vari ministeri, e non certamente aumentarli o sostituirli. La
nostra battaglia deve essere mirata a favore della restituzione del
territorio al comune e alla regione, liberata dalle servitù militari, per
consentirci di gestire il nostro futuro e avere la legittima possibilità
di decidere il nostro destino economico. Per questo motivo auspichiamo anche
in questa occasione, una forte unità di azione da parte di tutte le forze
politiche, seguendo il valido esempio del consiglio comunale e della sua
delibera approvata all'unanimità.
Vogliamo sottolineare la
responsabile posizione di questo consiglio comunale, il quale anche in
precedenza riguardo problemi di interesse comune (Parco,Arsenale,Sanità,dismissioni
beni demaniali,trasporti,ecc) ha sempre dimostrato la sua compattezza
e maturità. Quel senso di responsabilità che fino a oggi è purtroppo
mancata alle forze politiche e sindacali maddalenine divise, senza una precisa
strategia, ma soltanto legate ad un ingiustificato servilismo e opportunismo politico.
Noi anche in questo caso non abbiamo dubbi da che parte stare: sempre a
favore degli interessi della collettività e contro l'arroganza pericolosa
dello stato e del governo nazionale. Dopo Pecoraro-Scanio, Bianchi e Parisi,
anche Rutelli conferma la pochezza e incoerenza politica del
"nostro" governo, ribadiamo il concetto di non essere "servi di
partito" come invece hanno dimostrato le altre forze politiche
locali, e per questo motivo ci auguriamo che il Ministro Rutelli, come i
suoi colleghi precedentemente indicati, tolga il disturbo e si dimetta quanto
prima per il bene sia del governo che del paese.
Marco Poggi
(segretario
PDCI La Maddalena)
PDCI-SINISTRA
AUTONOMISTA
Il clamoroso ed evidente fallimento del progetto della Sinistra Arcobaleno, fortemente voluto e imposto dal partito di Bertinotti con la deleteria collaborazione dell'inquisito Pecoraro-Scanio, segna un passaggio storico che richiede una resa dei conti ed un dibattito nella sinistra altrettanto chiarificatori. Questo risultato indica l’effetto finale e devastante dell’egemonia sulla sinistra italiana di un ceto politico che da almeno vent'anni ipoteca ogni ipotesi di indipendenza politica e di classe della sinistra in Italia e ogni rottura reale con il riformismo. Le responsabilità di questa casta culturale e politica sono enormi e quelli confermati dalle urne sono i risultati di un disastro visibili ormai a tutti.
Ma
le responsabilità di Rifondazione in questo fallimento sono più gravi
di quelle di altri. Queste responsabilità le abbiamo denunciate negli ultimi dieci
anni entrando ripetutamente in conflitto con la logica del meno peggio, della
prevalenza dell’elettoralismo, della liquidazione del bambino con l’acqua
sporca nella storia del movimento operaio, con la subordinazione al culto
della personalità verso il leader e tenendo aperta – con minore o maggiore
successo in tempi diversi – una ipotesi di indipendenza politica e di
radicamento sociale della sinistra di classe e dei comunisti nel nostro paese.
Oggi è la realtà a dimostrare che nel nostro paese era indispensabile tenere
aperta una ipotesi politica e un progetto per una sinistra che non intende
morire grazie a progetti fallimentari ampiamente prevedibili, noi modestamente
lo avevamo già detto subito dopo la nascita della Sinistra Arcobaleno. HANNO
rinnegato i simboli del lavoro in nome della “modernità” adottando
i colori dell’iride al posto della falce e del martello ecco che avete
ottenuto: DISPERSIONE! Adesso è il tempo di ricostruire sulle difficoltà e di sgomberare il campo dalle macerie. Il primo passo non può che essere l’uscita di scena immediata di coloro che si sono resi consapevolmente corresponsabili di questo disastro. Per quanto ci riguarda ripartiremo dal progetto della costituente comunista senza deviazioni e senza arcobaleni, se c'è chi vuole perseverare nell'autodistruzione faccia pure, noi coerentemente continueremo per la nostra strada con o senza il PDCI.
Marco Poggi
La Sinistra Autonomista di La Maddalena
PDCI-Sinistra Autonomista
sez. "Giovanni Demurtas" La Maddalena (OT)
A: Egr. Sig. SINDACO
di La Maddalena
Egr. Sig. Sindaco Angelo Comiti,
vogliamo portare alla sua
attenzione la nostra proposta di rendere omaggio ad un straordinario
personaggio storico che ha vissuto intensamente esclusivamente per il
bene della nostra Patria, combattendo eroicamente durante la Resistenza in
nome dei principi della libertà e della democrazia. Il nome del
personaggio è GIOVANNI PESCE scomparso recentemente, medaglia d'oro al valore militare
per le sue coraggiose gesta in difesa della libertà e della successiva
nascita della costituzione della repubblica italiana. Per essere più precisi
e darLe la possibilità di rendersi conto del grande valore di Giovanni
Pesce, le alleghiamo una breve biografia. Pertanto, al fine di
consentire una attenta valutazione da parte Sua e degli organismi
competenti comunali, a nome del gruppo della Sinistra
Autonomista di La Maddalena le proponiamo di intitolare una via del
nostro Comune a Giovanni Pesce.
Certi della
sua attenzione e sensibilità, indipendentemente dalla natura della
sua decisione, le inviamo i più cordiali e distinti saluti.
Marco
Poggi
(segretario di sezione)
PDCI-SINISTRA
AUTONOMISTA
Riguardo le primarie del PD del 14 Ottobre
scorso, sentiti pareri e opinioni anche di forze politiche che con questo
processo costitutivo non hanno niente a che fare, come AN e
il suo segretario Grondona, sentiamo il dovere di esprimere la nostra
posizione in merito. Inizialmente avevamo deciso di non intervenire sulle
varie sgradevoli vicende avvenute prima e dopo le primarie, ma
visto le evidenti irregolarità e stravolgimenti della verità espresse
dallo schieramento a favore di Cabras, non possiamo continuare a rimanere
impassibili. Premettiamo che è assolutamente scorretto e fuori da ogni
logica trasformare una semplice competizione interna di uno
specifico partito in una sorta di referendum pro o contro la giunta
regionale o peggio ancora contro l'amministrazione comunale. Le elezioni,
quelle vere, regolari e serie, sono state già vinte senza ombre e
senza dubbi alcuni sia da Renato Soru che dall'attuale Sindaco Comiti,
quindi i perdenti di allora( AN, Forza Italia, DS, Margherita e
Rifondazione) rimarranno tali fino alle prossime consultazioni
elettorali del 2009 regionali e del 2010 comunali . Risulta poco
serio sfogare le proprie frustrazioni politiche cercando rivincite in
manifestazioni senza regole e norme come le primarie di Domenica scorsa,
dove il risultato è stato clamorosamente falsato da una massiccia
presenza di dirigenti, iscritti ed elettori di AN e Forza Italia che hanno
votato contro Soru. Ma se la mancanza di dignità e correttezza del
centro-destra non rappresenta una novità, dispiace dover verificare che
quest'ultimi sono stati chiamati alla mobilitazione proprio dagli esponenti
della minoranza DS e della Margherita adducendo discutibili
motivazioni del tipo " se voti contro Soru mandiamo a casa
anche il Sindaco", ed altre perle di saggezza culturale e morale che
qui non è il caso di specificare ed elencare. Se poi si vuol provare
a fare un analisi seria del voto allora possiamo dire che visto l'eseguità
della vittoria a La Maddalena, nonostante il soccorso della
destra, e visto il maggiore numero di |