Le nostre iniziative riguardo il problema dell'Ente Parco nazionale dell'arcipelago di La Maddalena

PARCO

 

Partito dei Comunisti Italiani - La Maddalena
             sez. Giovanni Demurtas
 
Il risultato della consultazione popolare sul parco, nonostante l'irresponsabilità e immaturità degli

 assenteisti, è comunque chiaro: il 92% ha votato NO a questo inutile ente. Inanzitutto ringraziamo

coloro che hanno esercitato il diritto democratico di esprimere la propria opinione andano a votare,

 e il Sindaco, l'amministrazione e il consiglio comunale che hanno permesso e reso possibile questo 

storico avvenimento. Stigmatizziamo e condanniamo invece, i molti maddalenini che hanno dimostrato

 scarso senso civico e morale preferendo non andare a votare. Evidentemente non hanno ancora

 capito cosa significa far parte di una comunità civile e democratica, non hanno compreso che con il 

menefreghismo e l'egoismo non si risolve nulla: inutile lamentarsi su tutto e non condividere nessun

 progetto, perchè quando non si partecipa alla vita pubblica del paese si compie una scelta

 autolesionista priva di logiga e buonsenso. Per quanto ci riguarda siamo orgogliosi di aver sostenuto

 questa importante consultazione popolare, in quanto rappresenta l'inizio di una serie di ulteriori iniziative

 contro l'unitile presenza dell'ente parco a La Maddalena. Il fallimento della gestione Bonanno,

 oramai arrivata al capolinea da tempo, è stata ribadita ancora una volta da l'ultima ennesima bocciatura

 subita: infatti il conto consuntivo del parco è stato bocciato dalla corte dei conti! 

Pertanto consigliamo al presidente del parco di evitare ingiustificati trionfalismi sul risultato

 della consultazione, e pensare ai suoi continui fallimenti, anche amministrativi, accumulati durante

 la sua breve e deleteria presidenza del parco. Sappiamo bene tutti che se ancora rimarrà al suo posto

 per qualche giorno in più e solamente perchè a Roma il PDL sta litigando per decidere a chi

 assegnare l'ambita poltrona di presidente del parco. Questo squallido teatrino conferma l'urgenza

 di farla finita con questo ente lottizzato, non a caso PDL e PD hanno boicottato il referendum 

sul parco perchè interessati alle poltrone di questo ente: entrambi lo hanno già ampiamente

 dimostrato con le precedenti gestioni e "parentopoli" varie! In modo particolare condanniamo il PD,

 che anche in questa occasione ha confermato di essere un partito senza ideali, senza dignità 

e senza morale: l'unico obbiettivo che sta raggiungendo è quello di destabilizzare i governi e le

 amministrazioni di centrosinistra (dal governo Prodi alla giunta regionale Soru), a favore dei ribaltoni

del centrodestra. A tal proposito ribadiamo la nostra contrarietà e perplessità, già espressa in passato

sulla decisione di aver promosso nella giunta locale coloro che sono stati bocciati dagli elettori e usciti

sconfitti, come i consiglieri del PD maddalenino.

 

In conclusione forti e incoraggiati dal 92% dei NO al parco, continueremo a essere al fianco del

 "comitato cittadino" e  delle istituzioni comunali e regionali che condividono la nostra battaglia per 

mandare a casa i lottizzati e restituire la gestione del territorio ai soli enti legittimitati a rappresentare

 i cittadini perchè eletti dal voto popolare: pertanto condividiamo la scelta di Regione , provincia e

comune di rifiutare qualsiasi rapporto di collaborazione con questo parco confermando la volontà 

di non nominare nessun membro all'interno della "farsesca" comunità del Parco.

 
 
 
                                                                                                                   IL SEGRETARIO
                                                                                                                   (MARCO POGGI)

 

 

 

 

 

 

 

 

Finalmente Lunedì 1° Dicembre 2008 i maddalenini potranno esprimere liberamente il proprio 

pensiero sulla presenza dell’ente parco a La Maddalena dopo essere stato imposto dall’alto senza

il consenso dei diretti interessati. Il nostro invito è quello di andare a votare e naturalmente seppellire

 con una valanga di NO questo inutile ente che in questi anni ha solo prodotto danni all’economia,

 all’immagine e al futuro dell’isola. Dire NO a questo parco è anche un dovere morale per chi,

 come noi, lottiamo da sempre contro gli interessi personali mascherati dalle bandiere ambientaliste

 e ideologiche di alcuni partiti che appena ne hanno la possibilità cercano di lottizzare gli enti come

 il parco. Diciamo basta ai presidenti nominati solo perché amici e tesserati con lo stesso partito del

 ministro di turno, senza meriti e senza professionalità adeguate, che vanno a intralciare gli organi 

eletti e legittimati dal popolo come il consiglio comunale e il Sindaco. Senza fare lunghe dietrologie,

 ci limitiamo al presente, sufficiente per capire quanto sia inutile e pericoloso questo ente per il futuro

 delicato ed epocale che attende La Maddalena : un presidente nominato solo perché amico del 

ministro dell’ambiente, impreparato a gestire un territorio così importante, ora ha la pretesa di

 intromettersi in vicende che non lo riguardano come le scelte urbanistiche e le grandi opere che

finalmente cambieranno il volto dell’isola, grazie ai finanziamenti del G8. Un presidente che è stato 

bocciato clamorosamente dallo stesso ministero dell’ambiente come dimostra la lettera di 

pre-commissariamento del dott. Cosentino che tra le tante impietose accuse, una in particolare è molto

 pesante: l’incapacità di questa gestione di gestire il bilancio. Basterebbe questo per far capire a chiunque,

 che forse sarebbe più corretto e responsabile tacere e dimettersi, invece di lanciare insulse e diffamanti

 accuse all’amministrazione comunale e regionale, tramite un “giornaletto” che costa alle tasche dei

contribuenti ben  15.000 euro (a proposito di sperpero di denaro pubblico!). Inoltre, fatto ancora più grave,

 non è consentito il diritto di replica, come buona ed elementare norma di chi ha la pretesa di svolgere un

 ruolo istituzionale e imparziale come un ente statale che dovrebbe essere il parco Nazionale dell’arcipelago

 Questo parco non svolge nessun ruolo utile alla comunità, non tutela l’ambiente e non si occupa 

minimamente della pulizia dei litoranei e spiagge. La sporcizia impera, per esempio, anche a Spargi proprio

 vicino e intorno alla “casa del parco”, mentre nella super-protetta spiaggia rosa di Budelli vi sono prove

 fotografiche che il divieto di balneazione viene tranquillamente violato! Intanto però questo ente pensa

come ostacolare e ingessare il paese con nuovi vincoli e provvedimenti, solo perché oramai sentono

 avvicinarsi la fine della loro inutile presenza nella gestione del parco e, in maniera infantile e immatura, 

sparano le ultime e disperate cartucce contro le istituzioni che giustamente hanno preso coscienza de

 problema e hanno deciso di dire basta ai stipendifici e carrozzoni politici come il parco a La Maddalena.  

Il fronte del NO è ampio e ultimamente si è allargato ancora di più tra le forze politiche, a parte chi da 

sempre rappresenta il partito degli affari e degli interessi dei privilegiati e personali come Rifondazione,

 tutti sono concordi nell’esprimere il NO nella imminente consultazione popolare. Il risultato di questa sorta 

di referendum popolare è importante, fondamentale per poter portare avanti l’opinione dei maddalenini 

presso le istituzioni, e partendo da questo risultato si ha il dovere di proseguire la lotta fino al traguardo

 finale: cancellare l’istituzione dell’ente parco secondo la legge 394 e 10, per poter finalmente gestire il

proprio territorio e decidere il nostro futuro senza imposizioni dall’alto, senza nomine ministeriali,

 senza lottizzati e lottizzatori, senza vincoli che porterebbero alla condanna certa senza appello  

La Maddalena e i suoi cittadini.

 Marco Poggi - segretario PDCI sez. Giovanni Demurtas La Maddalena

 

 Dal Ministero dell'Ambiente preavviso di Commissariamento

  ECOBALLE REFERENDARIE      ECOBALLE REFERENDARIE      ECOBALLE REFERENDARIE     ECOBALLE REFERENDARIE

 

 

 

 

PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI

– SEZ. GIOVANNI DEMURTAS –LA MADDALENA (OT)

 

oggetto: RICHIESTA DI COMMISSARIAMENTO DELL'ENTE PARCO NAZIONALE DELL'ARCIPELAGO DI LA MADDALENA 

 

A: 

                                                                                                                                                                                        ON.  STEFANIA PRESTIGIACOMO

MINISTRO DELL’AMBIENTE, TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

 

 ON. ROBERTO MENIA

  SOTTOSEGRETARIO DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE            

 

   

Ill.mo Ministro, Egr. sottosegretario,

 

con la presente Le chiediamo un suo tempestivo quanto necessario intervento nei confronti dell’Ente parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena , visto il perdurare della situazione di crisi di questo ente per i seguenti motivi:

 

1)    L’ente parco è stato sfiduciato e delegittimato dalle istituzioni (Comune, Provincia e Regione) i quali hanno oramai constatato la necessità di un nuovo metodo di gestione e scelta del CDA basate su reali competenze e professionalità con il coinvolgimento delle istituzioni sopra-indicate che devono avere il potere decisionale delle nomine;

2)     I Ministri dell’Ambiente fino a oggi hanno ignorato il problema della specificità del parco di La Maddalena che, unico caso in Italia, coincide totalmente con il territorio comunale causando pericolose incompatibilità tra due poteri che hanno la gestione dello stesso territorio;

3)    In questi 12 anni di vita il Parco non ha prodotto nessun tipo di beneficio per la comunità maddalenina e per la sua economia, anzi ha causato un vero e proprio freno e danno alla  naturale vocazione turistica, oggi quanto mai urgentemente da incentivare, per avviare la riconversione dell’economia dell’isola;

4)    L’ente parco ha ostacolato l’attività e la ripresa economico-sociale attuando inutili vincoli, abusi di potere e provvedimenti arroganti e impopolari ai danni della popolazione locale e dei potenziali tustisti;

5)    I presidenti e le successive nomine del CDA sono stati eseguiti esclusivamente con  metodi lottizzatori dai partiti di appartenenza del ministero dell’Ambiente, ignorando e scavalcando le proposte degli enti pubblici locali, provinciali e regionali;

6)    Anche l’attuale gestione come le precedenti hanno confermato il fallimento di questo ente, e per i motivi esposti nel punto 1 questo presidente e il suo incompleto cda non potrà costituire la Comunità del Parco, confermando l’illeggitimità di alcuni provvedimenti che, infatti, saranno presto oggetto di  sentenze grazie ai ricorsi al TAR presentati dall’amministrazione comunale;

7)    Il Presidente e il suo Cda, come i precedenti, sono stati nominati senza meriti specifici e competenze alcune, ma solo perché legati da rapporti di amicizia e militanza politica con l’ex ministro Pecoraro-Scanio.

 

Visto tutti questi argomenti, riassunti per ovvie ragioni di spazio, Le chiediamo pertanto di prendere in considerazione le seguenti decisioni:

 

1)                Commissariare subito l’illegittimo ente parco in attesa di esaminare la richiesta delle istituzioni (Comune, Provincia e Regione) di modificare la legge 10/94,

2)                La fine delle lottizzazioni delle nomine dei presidenti e Cda da parte ministeriale, ma solo nomine rappresentative locali tramite decisioni del consiglio comunale e regionale, unici enti legittimati a rappresentare il territorio perché eletti dal voto popolare;

3)                Gestione regionalizzata dell’ente più vicina alle esigenze del territorio e fine delle nomine ministeriali calate dall’alto;

4)                Prendere in esame la proposta di nominare presidente del parco il sindaco pro tempore di La Maddalena , visto la specificità dell’ente precedentemente spiegato;

5)                Rispettare la volontà popolare che potrà esprimersi tramite consultazione popolare entro il prossimo autunno sull’attuale metodo di gestione ed esistenza dell’ente parco;

6)                Organizzare una conferenza di servizi tra Comune di La maddalena, provincia Gallura, regione Sardegna e governo per decidere l’attuazione delle modifiche auspicate;

 

      Le ricordiamo per completezza e correttezza d’informazione che la consultazione popolare è stata fissata dall’unanime consenso del consiglio comunale senza distinzioni politiche-ideologiche, rafforzata e sostenuta da un comitato spontaneo cittadino che ha raccolto in poche settimane oltre 2500 firme per chiedere di potersi liberamente esprimere sulla presenza del parco.

Infine le chiediamo un atto di coraggio e di radicale cambiamento nell’affrontare il problema in oggetto, sperando di non assistere alla solita distribuzione di poltrone agli “amici di partito” che in questi anni hanno provocato un distacco sempre più incolmabile tra l’ente e la comunità locale e le sue istituzioni, con risultati fallimentari dell’ente parco lontano dalla realtà e dalle reali esigenze e bisogni del territorio e dei suoi abitanti.

      Auspicando un suo autorevole intervento e ringraziandoLa anticipatamente per l’attenzione, Le inviamo i più distinti e cordiali saluti.

 

 

 

 

 

                                                   IL  SEGRETARIO

                                                   (MARCO POGGI)

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Il Comitato Cittadino per la consultazione popolare sul parco, in merito alle solite generiche accuse di "Parcoinforma", stavolta a firma del direttore responsabile, Gian Carlo Tusceri, vuole sapere, a nome dei 2500 maddalenini che rappresenta, chi sono gli i presunti "agitatori di piazza" pronti a voler devastare il territorio che cita nel suo editoriale nel numero 5 del giornale !

Prima di lanciare con poco coraggio e lealtà certe accuse, bisognerebbe avere la correttezza di fare nomi e cognomi, altrimenti … meglio tacere !

Non è la prima volta che in quel giornaletto, con annessa censura, pagato con i soldi dei contribuenti, non avendo nessun argomento valido o interessante da proporre, cerca di riempire le pagine con offese e accuse gratuite senza specificare mai a chi sono rivolte. Anche nei numeri precedenti, ad esempio, abbiamo letto dell'esistenza di politici maddalenini che avrebbero chiesto la poltrona del presidente del parco per  scopi poco chiari e interessi personali ma di nomi, naturalmente, nessuno ! Anche in questo caso ci piacerebbe sapere da Tusceri chi sarebbe o chi sarebbero questi politici.

O si ha il coraggio civile di fare i nomi e cognomi prima di "sparare" nel mucchio altrimenti risulta perfettamente inutile oltre che profondamente scorretto sprecare inchiostro.

Purtroppo questo vizio è molto caro al direttore responsabile di Parcoinforma il quale lo conosciamo bene e nella sua lunga militanza e vita professionale non ha mai brillato per coraggio e coerenza. Ricordiamo ai cittadini che questo giornale doveva essere un bollettino per informare i maddalenini sull'attività dell'ente Parco, ma come già detto in precedenza, evidentemente non hanno nulla da informare visto la fallimentare e inutile attività dello stesso ente, pertanto è stato trasformato in "valvola di sfogo" per ex amministratori politicamente finiti, amici del presidente che esaltano e beatificano il ruolo del parco e giornalisti senza un giornale pronti a mettere la propria penna a disposizione del potente di turno.

A proposito di complimenti  che una volta si chiamavano “lecchiate” del Governatore Soru il nostro ha scritto che è "uno che si muove, che ha delle idee, che interviene e che ha ben chiara una sua visione del nostro territorio".

Tutto vero ! Infatti lo stesso Soru ha altrettanto chiaro cosa rappresenta in realtà il Parco e lo ha detto chiaramente : "un ente inutile da chiudere per il bene del territorio, esistente soltanto per giustificare gli stipendi dei nominati dal Ministero, cioè uno stipendificio!"

Ma questo, naturalmente, il prode Direttore Tusceri non l’ha scritto.

Quando si ha la pretesa di informare è necessario avere la correttezza di scrivere la verità tutta intera e non solo le parti che fanno comodo, altrimenti si fanno clamorosi autogol come quelli che il Parco sta collezionando ogni volta in occasione delle sue esternazioni oppure quando millanta presunti grandi cambiamenti e progetti.

A tal proposito e per terminare il CDA dell'ente parco è inutile che approvi in via preliminare il piano per il parco, perchè non esiste la Comunità del Parco senza membri di Comune, Provincia e Regione, perciò ci chiediamo come farà "a passare al vaglio dei membri della Comunmità del Parco, affinchè gli enti locali possano esprimere un giudizio importante in questa fase" ?

L'unica verità incontestabile è che i maddalenini, insieme a tutte le istituzioni, hanno delegittimato e dato il ben servito a questo parco e presto, finalmente, ci sarà la consultazione popolare per confermare la volontà dei cittadini di voler gestire il proprio territorio senza vincoli e senza servi dei padroni nominati a Roma dal ministro di turno, peratro, attualmente inquisito per abuso di potere, tentata truffa ai danni dello stato e corruzione e che speriamo di non rivedere mai più neppure in parlamento!

 

Marco Poggi

 Comitato Cittadino per il Referendum

   

 

 

 

PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI-SINISTRA AUTONOMISTA
                                                                                   SEZ. Giovanni Demurtas -  La Maddalena 
 
 
 
 
 
 
                                                                                                          Al   Presidente della Regione Sardegna

                                          Dr. Renato SORU

 

                                 e, pc:            All’Assessore all’Ambiente della Regione Sardegna

                                             Dr. Cicito MORITTU

 

                                    All'Assessore all'Ambiente della Provincia Olbia-Tempio

                                           Sig. Pierfranco  Zanchetta

 

                                   Al Capo-gruppo della Sinistra Autonomista della Regione Sardegna

                                            On. Paola LANZI

 

 

       

Oggetto: autorizzazioni presso località "Punta Tegge" a La Maddalena 

 

 

 

Ill.mo Sig. Presidente, Sigg. Assessori e On. Capo-gruppo,

 

     In questi ultimi giorni abbiamo verificato l'esistenza di una recinzione metallica all’interno del sito nella batteria di Punta Tegge, che parte dall’inizio della banchina fino a raggiungere il muraglione di cinta vicino. Sembra abbastanza evidente che in quel sito potranno essere costruiti dei pontili galleggianti grazie alla solita autorizzazione della Capitaneria di Porto di La Maddalena che, pur avendone la competenza, anche in questa occasione agisce ignorando l'esistenza e il rispetto dell'istituzione comunale.

      Possiamo confermare la volontà dell'amministrazione maddalenina di non concedere licenze edilizie di questo tipo, perchè  in attesa dell'adeguamento del Puc e soprattutto del  piano dei litorali. Importante precisare che le aree interessate al piano di utilizzo dei litorali saranno concesse solo se di  pubblica utilità e senza incidere sull’impatto ambientale. Evidentemente non è questo il caso:  infatti il sito in oggetto rappresenta una delle più belle zone di alto valore ambientale, con un vasto specchio acqueo caratteristico per le sue spiagge e scogliere incontaminate. 

     Inoltre vogliamo segnalare la grave responsabilità dell'ente Parco, il quale con inaudita leggerezza e irresponsabilità, ha dato il benestare a questo progetto. Ogni ulteriore commento è superfluo, anche perchè condividiamo totalmente il giudizio estremamente critico e negativo, più volte da Lei espresso, nei confronti di questo ente di tutela come il Parco Nazionale dell'arcipelago, con l'unanime consenso del Consiglio comunale e della grande maggioranza dei cittadini di La Maddalena.

       Pertanto Sig. Presidente, Sigg. Assessori e on. Capo-gruppo,  chiediamo una forte opposizione a questo atto che potrebbe causare gravi danni ambientali alle vicine spiagge e scogliere. Inoltre esprimiamo totale dissenso verso questo atteggiamento dell'autorità militare che ancora una volta dimostra  ingerenza e insensibilità verso il territorio. Per questo motivo vi chiediamo un intervento deciso affinchè tali spiacevoli situazioni, penalizzanti per La Maddalena e la sua immagine turistico-ambientale, abbiano fine al più presto e definitivamente, con competenze precise nella gestione del territorio senza dover subire le decisioni del comandante della capitaneria di porto di La Maddalena o di altro ente. Infine visto che questo caso riguarda la salvaguardia delle spiagge e dell'ambiente auspichiamo una Sua forte presa di posizione e denuncia nei confronti dell'ente Parco, oramai sempre meno credibile e legittimato. 

                                                                                                                      Il segretario

                                                                                                                  (MARCO POGGI)

 

 

     Partito dei Comunisti Italiani sez. Giovanni Demurtas
                                                                                 La Maddalena
 
                                                                    
 
                                         A: Egr. Sig. Sindaco
                                                      Angelo Comiti
 
                                     Egr. Sig. Antonello Tedde
                                                     Presidente del Consiglio comunale
 
 
 
 
oggetto: regolamento consultazioni popolari e appplicazione
 
 
Con la delibera n. 72 del 12 Novembre 2007 il consiglio comunale ha votato all'unanimità il regolamento riguardo le consultazioni popolari, uno strumento che integra le norme previste dallo statuto comunale riguardo tale materia. Questo rappresenta un passo importante verso il progetto di democrazia partecipata e diretta, fornendo la possibilità alla cittadinanza di esprimere la sua opinione su argomenti di interesse comune per La Maddalena e il suo territorio. Queste premesse sono utili e doverose per ricordarLe che uno degli stimoli principali alla stesura del regolamento in oggetto è stato la  pressante esigenza dei maddalenini di potersi esprimere sulla validità della presenza dell'Ente Parco Nazionale dell'arcipelago, necessità manifestata tramite uno straordinario successo di raccolte di firme a sostegno di due o.d.g. consiliari. Tali deliberati dichiaravano il fallimento dell'istituzione parco con conseguenti azioni dirette a porre fine a metodi clientelari di gestione e delle nomine ministeriali calate e imposte dall'alto senza il minimo coinvolgimento dell'unico ente legittimato a governare l'isola, cioè l'amministrazione e il consiglio comunale. Dalla scorsa estate purtroppo poco o nulla è cambiato, grazie alla poca sensibilità e disinteresse del ministro dell'Ambiente Pecoraro-Scanio, il quale in questi giorni ha ufficializzato le nomine del nuovo cda dell'ente parco tramite decreto ministeriale.( Visto il valore di questo ministro speriamo che il 23 Gennaio 2008 sia mandato a casa dalla prevista mozione di sfiducia.) Dunque la solita e immorale spartizione di poltrone con discutibili criteri di scelta, basati non  certamente sulle reali competenze in materia ambientale! Pertanto visto che cambiano i governi e gli schieramenti politici, ma non mutano le lottizzazioni, Le chiediamo di proseguire nella legittima battaglia iniziata l'estate scorsa avendo dalla sua parte la stragrande maggioranza dei maddalenini, la Provincia Olbia-Tempio e la Regione sarda. I pochi beneficiari dell'esistenza di questo tipo di parco sono isolati e in minoranza, condannati dal loro opportunismo e trasformismo politico, dunque un motivo in più per dimostrare all'opinone pubblica che esiste ancora chi ha principi morali, oltre che dignità e coerenza. In base all'articolo 1.3 del regolamento sulle consultazioni popolari, Le chiediamo, sig. Presidente Antonello Tedde, di inserire nel prossimo o.d.g. del consiglio comunale l'istituzione della consultazione con il quesito da proporre alla cittadinanza e la proposta della data in cui si svolgerà. Dopo l'approvazione del consiglio, a norma di regolamento Lei, Sig. Sindaco, potrà indire ufficialmente la consultazione popolare e predisporre tutti gli strumenti necessari per il suo regolare svolgimento. Questa deve essere la prima vera risposta al ministro di turno che continua a ignorare l'istituzione comunale e le reali esigenze dei maddalenini, ma non certamente il punto di arrivo: abbiamo sostenuto i ricorsi al TAR contro le delibere del presidente del parco, le due delibere consiliari approvate all'unanimità, le Sue dimissioni dalla comunità del parco, e tutte le altre azioni di protesta presenti e future. Cogliamo l'occasione per lanciare un appello: non mollate questa battaglia di dignità e rispetto dellìisola e dei suoi abitanti, proseguite senza pause o tentennamenti, oramai la strada è stata intrapresa verso la giusta direzione con il forte sostegno della popolazione e di un comitato cittadino veramente spontaneo senza distinzioni politiche-ideologiche e senza opportunismi di nessun tipo. Un esempio di reale unitarietà già manifestata dalla maturità e responsabilità del consiglio comunale,dunque un patrimonio impossibile da sprecare,  ma anzi da alimentare senza sosta con ulteriori iniziative  come quella della consultazione popolare.
 
 
 
                                                                                                                                                     Marco Poggi

 

 

Sinistra Autonomista
 
La stagione estiva appena terminata sarà ricordata, tra l'altro, per essere stata determinante a favore della presa di coscienza definitiva dei maddalenini e dell'intero consiglio comunale sull'inutilità della presenza di questo tipo di parco. Un fatto nuovo e importante su un tema che in passato a diviso l'opinione pubblica, mentre oggi con grande maturità e responsabilità risulta sempre più schierata a favore della sua soppressione . Il presidente del Parco è stato sfiduciato e delegittimato da due delibere approvate all'unanimità dal consiglio comunale e inoltre dai cittadini con la raccolta di circa 2.500 firme per chiedere un referendum contro la sua esistenza stessa! Quanto basta per decretare l'ennesimo fallimento di questa gestione, nuova solo per il cambio di presidente, ma pericolosamente obsoleta e ripetitiva nei metodi clientelari e nella improduttiva azione penalizzante nei confronti dell'arcipelago e della sua speranza di riconversione economica. Siamo stati interpreti della volontà popolare che è oramai stanca di subire decisioni calate dall'alto e assistere alle indegne spartizioni di poltrone da parte del Ministro all'ambiente di turno, proseguendo nella deleteria lottizzazzione dell'ente parco senza alcun interesse delle reali esigenze e problematiche del territorio. Per questo motivo ci siamo schierati, e continueremo a farlo, contro l'arroganza istituzionale del solito presidente lottizzato del parco che soltanto a parole dichiara di privilegiare il dialogo e poi in realtà pretende di "governare" l'isola con gravi e inammissibili ingerenze nell'attività amministrativa del paese. Per questo stesso motivo ci attiveremo immediatamente presso il Sindaco e l'amministrazione comunale per mettere in pratica ,in tempi brevi, la richiesta dei cittadini che chiedono finalmente di potersi esprimere liberamente mediante una consultazione popolare sulla validità di questo ente imposto dallo stato, ignorando sempre qualsiasi tipo di iniziativa per conoscere il pensiero della popolazione. Riguardo altre iniziative siamo lieti di comunicare che il Sindaco, fedelmente alle promesse fatte, in questi giorni ha impugnato tutte le delibere del presidente Bonanno per chiederne il suo legittimo annullamento mediante ricorso al TAR. Un altro segno di coerenza e di rispetto nei confronti della volontà popolare contro il solito "vizio" dei presidenti del parco di voler imporre le loro decisioni in maniera unilaterale senza neanche attendere la definizione delle nomine e la costituzione degli organismi dell'ente stesso. Per quanto ci riguarda noi vigileremo che tutte le istanze contenute nelle delibere comunali siano attuate senza ripensamenti e che siano intraprese tutte le iniziative possibili contro l'inutilità e la prepotenza dell'ente parco. Infine chiederemo agli organi competenti di poter fare piena luce e chiarezza sulla gestione economica dell'ente, rendere pubblico il bilancio come tutti gli altri enti dello stato ed eventualmente contestarne irregolarità o sprechi inutili nei costi di gestione: per esempio sponsorizzare "zuccherifici", pubblicare "giornaletti" di disinformarzione, e quant'altro di più inutile per il benessere economico e sociale di La Maddalena e dei suoi abitanti. 

 

 

 

PDCI-SINISTRA  AUTONOMISTA

                                                    SEZIONE “Giovanni Demurtas” La Maddalena

                                                                        www.pdcilamaddalena.com

 

 

 

                                                                                                    On. Oliviero Diliberto

                                                                                                   Segretario nazionale PDCI

 

                                                                                                   On. Manuela Palermi

                                                                                                    Capo-gruppo Senato PDCI

 

                                                                                                   On. Giuseppe Sgobio

                                                                                                     Capo-gruppo Deputati PDCI

 

                                                                                                     Claudio Giorgi

                                                                                                       Segretario regionale PDCI

 

 

oggetto: richiesta interrogazione al Ministro dell'ambiente Pecoraro-Scanio

 

 

Cari compagni segretari e capogruppi,

 

 a nome della sezione “Giovanni Demurtas” di La Maddalena chiediamo un vostro   autorevole intervento a sostegno della grave situazione esistente nell’ente Parco Nazionale dell’arcipelago di La Maddalena, ribadita da un o.d.g. del consiglio comunale approvato all’unanimità il 20 Giugno 2007 di cui allego copia, già inviata al Ministro Pecoraro-Scanio dal Sindaco Angelo Comiti senza aver mai ricevuto risposta. Vogliamo ribadire la nostra protesta contro i metodi clientelari delle nomine ministeriali riguardo il presidente e i successivi membri del consiglio direttivo: sistemi  irrispettosi  verso l’amministrazione comunale e la nostra città, deludendo le aspettative create dalle false promesse di un vero cambiamento nei metodi e nella gestione dell’ente. Credevamo tutto questo fosse  solo essere prerogativa del precedente Ministro all’ambiente di AN Matteoli, ma purtroppo abbiamo oramai compreso con amarezza che esiste una perfetta continuità nella lottizzazione e nella distribuzione delle poltrone all’ente Parco riservate esclusivamente in base alle amicizie e simpatie personali del Ministro Pecoraro-Scanio! Inoltre ricordiamo che visto lo stato di crisi economica e occupazionale dell’isola non possiamo più permetterci di mantenere un ente che non solo non fornisce nessun contributo alla riconversione economica locale, ma anzi continua a condizionarne in maniera negativa e deleteria. Pertanto chiediamo quanto prima una vostra interpellanza urgente presso il Ministro Pecoraro-Scanio riguardo i seguenti argomenti:

 

1) Perché la nomina del presidente e dei successivi membri del consiglio direttivo, nonostante le promesse, è stata eseguita senza informare o coinvolgere l’amministrazione comunale? Risulta assurdo avere conoscenza delle stesse solo tramite gli organi di informazione: questa si può definire trasparenza e rispetto delle istituzioni locali?

 

2) Visto l’anomalia del Parco Nazionale dell’arcipelago, il quale coincide perfettamente con il territorio comunale, ribadiamo la richiesta della modifica della legge istituiva 10/94 in modo da poter permettere di avere il sindaco pro-tempore anche presidente del

Parco, unica soluzione per evitare contrasti e sovrapposizione di competenze di due enti statali nel medesimo territorio;

 

3) Chiediamo che l’attuale presidente del Parco non prenda nessun provvedimento come regolamenti e limitazioni dell’uso del territorio comunale, fino a quando non venga eletto per intero il nuovo Consiglio Direttivo formato da 13 componenti;

 

4) Chiediamo che il Ministro fornisca una spiegazione logica al metodo di nomina del presidente (guarda caso dei Verdi) e dei successivi due membri del consiglio direttivo: in particolare riguardo le due nomine del c.d.a. (Giuseppe Garibaldi e Agostino Bifulco)  deve spiegare quali competenze abbiano in materia naturalistico-ambientale;

 

5) Chiediamo ai compagni deputati e senatori, oltre che al gruppo del consiglio regionale, di attivarsi per inoltrare tali richieste e sollecitare, come promesso in campagna elettorale, l’inizio della modifica, tramite deroga, della legge 394/94 riguardo l’istituzione dei parchi che non può essere più applicata e sopportata dall’isola visto la specificità e anomalia precedentemente indicata;

 

6) Infine vogliamo ricordare che tali rivendicazioni, espressione di tutto il consiglio comunale e della stragrande maggioranza dei cittadini, sono necessarie per poter rilanciare il progetto Parco. Senza nessuna modifica e intervento come precisato nell’allegato odg, la nostra richiesta sarà inevitabilmente la soppressione e chiusura definitiva dell’ente Parco Nazionale dell’arcipelago.

 

Siamo fiduciosi in un vostro interessamento in quanto oltre le motivazioni espresse esiste una questione morale nei metodi di nomina e gestione dell’ente Parco: abbiamo il dovere politico e istituzionale di dimostrare con la realtà dei fatti la nostra differenza e discontinuità con il precedente governo Berlusconi. Come forza politica comunista e di sinistra non possiamo ulteriormente tacere e sopportare con indifferenza il privilegio della cultura del clientelismo e della indegna lottizzazione dell'ente Parco Nazionale dell'arcipelago di La Maddalena. La nostra tradizione, storia,  cultura democratica e politica è distante da questi metodi e non possiamo fare a meno di condannare e denunciare sempre questi episodi moralmente insostenibili e indifendibili, auspicando che anche il nostro partito abbia lo stesso impegno e volontà di difendere questi fondamentali valori etici-ideologici.

 

 

 

 

                                                                                                        Il segretario

                                                                                                        Marco Poggi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Partito dei Comunisti Italiani - Sinistra Autonomista
 
sez. "Giovanni Demurtas" La Maddalena
 
 
 
 
 
 
 
                                                                                                                                    A:  Dott. Giuseppe Bonanno
                                                                                                                                          Presidente Ente Parco Nazionale dell'arcipelago
                                                                                                                                          07024  La Maddalena (OT)
 
                                                                                                                                           Dott.  Vincenzo  Satta
                                                                                                                                           Direttore generale dell'Ente Parco Nazionale dell'arcipelago
                                                                                                                                           07024  La Maddalena  (OT)
 
 
 
 
oggetto: inquinamento atmosferico "Regione Trinita" a La Maddalena
 
 
 
 
 
     Segnaliamo che in "regione Trinita" gli abitanti della zona da diverso tempo sono vittime di un pericoloso inquinamento atmosferico provocato dalle esalazioni del vicino frantoio degli inerti ubicato all'interno della ex discarica di Sasso Rosso.
Pur riconoscendo la validità e l'importanza dell'apparecchio citato molto utile, tra l'altro, nella eliminazione delle discariche abusive, altresì non possiamo permettere i forti disagi e danni collaterali alla salute dei cittadini domiciliati nelle vicinanze. Questa situazione è confermata dalle lamentele dei diretti interessati, perciò auspichiamo un immediato intervento dell'ente Parco affinchè il caso non degeneri in spiacevoli ricorsi alle autorità giudiziarie per fare rispettare i diritti dei cittadini. La salvaguardia della salute deve rappresentare sempre e comunque una priorità assoluta nei confronti di ogni tipo di intervento pur positivo come quello del funzionamento del frantoio degli inerti. Pertanto ribadiamo la richiesta di intervento agli organi istituzionali competenti rappresentati dall'ente Parco Nazionale dell'arcipelago di La Maddalena, i quali hanno il dovere di vigilare e prevenire ogni tipo di inquinamento ambientale pericoloso, come in questo caso, per la sicurezza e la salute pubblica.  
 
 
 
 
 
 
                                                                                                   
 
 
 
                                                                                                                                                       Il segretario
                                                                                                                                                     (Marco Poggi)
 
 
 
 
 
  La Maddalena, 07.07.2007                                                                                                                   

 

 

 

SINISTRA AUTONOMISTA  "sez. Giovanni Demurtas" La Maddalena
 
 
 
Si informa la cittadinanza che da oggi, mercoledi 11 luglio, inizierà la raccolta di firme a supporto del deliberato del consiglio comunale di La Maddalena in merito alle problematiche relative al parco dell'arcipelago per l'immediata indizione del referendum consultivo sul seguente quesito << Visto il fallimento di tutte le gestioni dell'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, i suoi eccessivi vincoli e divieti che condizionano e ingessano la nostra economia, sei d'accordo di modificarne le norme che lo regolano, i metodi di nomine degli incarichi a cominciare dal presidente, la fine delle lottizzazioni politiche e delle decisioni imposte dall'alto? >> Le firme si raccolgono in Piazza Garibaldi , tutti i giorni dalle ore 10,30 in poi. La cittadinanza è invitata a firmare in maniera da costringere l'amministrazione comunale a deliberare imemdiatamente il referendum ed anche per fermare alcune delle assurde iniziative del Presidente Bonanno quali, ad esempio, la paventata chiusura di Caprera o il nuovo disciplinare del parco che, di fatto, bloccherà qualsiasi inziativa economica e ricreativa dei maddaleni a terra ed a mare.
Questa iniziativa si rende necessaria alla luce della continuità nei metodi di nomine delle poltrone all'ente Parco con la precedente gestione di AN,  pericolosa e penalizzante per La Maddalena, ignorarando completamente le reali competenze e titoli per poter far parte del c.d.A. dell'ente. Un esempio di tale grave clientelismo è aver ignorato l'esistenza dell'unica associazione ambientalista presente da decenni a La Maddalena come "Italia Nostra" per favorire altre associazioni con sedi fuori dall'isola.  Anche in questa occasione denunciamo le bugie e le false promesse del ministro all'ambiente, siamo stufi di sostenere un governo che prosegue nel clientelismo, nelle decisioni calate e imposte dall'alto, e  di un ministro come Pecoraro-Scanio che distribuisce poltrone in tutti i Parchi d'italia a seconda delle sue personali simpatie  e amicizie, cioè esattamente come accadeva con il precedente Ministro di AN Matteoli. Per difendere la nostra dignità e la nostra lealtà e coerenza chiediamo che il Ministro dei Verdi on. Alfonso Pecoraro Scanio venga sfiduciato dal governo Prodi perchè deleterio per l'imagine dell'Unione oppure dovrebbe riacquistare un minimo di coerenza e dignità, in ricordo delle sue belle parole quando era all'opposizione, e come naturale conseguenza del suoi operato da ministro dovrebbe dimettersi:  ma visto il suo attaccamento alle poltrone e alle  lottizzazioni crediamo rimanga solo un sogno!

 

Comune di La Maddalena  Delibera del Consiglio Comunale del 20 giugno 2007 riguardante il Parco 

20 GIUGNO 2007, UNA DATA STORICA : PER IL CONSIGLIO COMUNALE IL PARCO NAZIONALE DELL'ARCIPELAGO DI LA MADDALENA NON ESISTE PIU' !Leggi a seguire il nostro comunicato:

Partito dei Comunisti Italiani - sez. Giovanni Demurtas "
 
La delibera votata all'unanimità dal consiglio comunale del 20.06.2007 ha posto in essere un problema che si trascina dal 1994: il dilemma della validità o meno del progetto Parco Nazionale a La Maddalena. Dopo aver accettato e in parte esultato per la nascita dell'ente in questione, noi tutti del centrosinistra,  ci siamo resi conto con il passare del tempo che forse siamo stati poco attenti e lungimiranti sulla effettiva ricaduta positiva per l'isola. "Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico", non possiamo fare finta che tutto vada bene quando l'ente viene lottizzato dal nostro schieramento politico e criticare ,invece, solo quando le poltrone sono occupate dalla destra. Inutile continuare a negare l'evidenza: questo parco non può contribuire al necessario e urgente rilancio economico, anzi troppo spesso ha dimostrato di costituire un ostacolo alla crescita dell'isola. Tutte le amministrazioni dal 1994 a oggi hanno provato sulla "loro pelle" l'intrusione, la sovrapposizione e l'ingerenza dell'ente parco nella gestione del territorio già fin troppo gravato e ingessato dalle servitù militari. Non si capisce perchè i maddalenini devono subire sempre trattamenti da sudditi e non da cittadini italiani come gli altri, non capiamo cosa ci sia di così scandaloso chiedere una consultazione tramite referendum per sapere cosa pensano i cittadini dell'ente parco, non capiamo perchè i soliti servi e portaborse di partito vogliono difendere un "carrozzone politico utile solo per distribuire le poltrone ai partiti", come lo ha definito il presidente provinciale dei VERDI! Noi non vogliamo essere così drastici nelle conclusioni come il compagno Sassu dei Verdi (partito del presidente Bonanno), ma visto che dal 1999 chiediamo il referendum consultivo insieme all'allora segreterio DS Stefano Filigheddu, con modifica della legge istitutiva per avere il Sindaco anche presidente del Parco, ora che governiamo coerentemente con le nostre posizioni cerchiamo di mettere in pratica le richieste passate. Il voto del consiglio comunale unanime rappresenta sia la maggioranza che l'opposizine dunque l'intera comunità eletta dal consenso popolare, questo dato politico è importante e rafforza questa presa d'atto finalmente realista del problema. Oggi, visto il momento delicato di crisi, non possiamo permetterci nessun tipo di ostacolo verso la riconversione economica,questa è l'ora giusta per chiedere al governo e alla regione, invece di proseguire con le decisioni calate dall'alto, di rivedere e correggere il progetto Parco Nazionale dell'arcipelago affinchè con le dovute modifiche diventi veramente uno strumento importanrte per la rinascita di La Maddalena al servizio del paese. Se questo non sarà possibile o peggio ancora sarà negato , solo in quel remoto caso,  saremo costretti a rinnegare la sua esistenza stessa e intraprendere la battaglia per la sua soppressione definitiva perchè di questo tipo di Parco La Maddalena e i suoi cittadini non sanno cosa farsene. Noi vogliamo continuare a credere nei benefici del Parco e sostenere il progetto, ma non possiamo supinamente esultare per un ente lontano dalla realtà e dalle esigenze dell'isola e del suo territorio per responsabilità dei firmatari del protocollo d'intesa che avevano "venduto" un prodotto diverso da quello che poi in realtà si è dimostrato. Tutto questo è davanti agli occhi di tutti i maddalenini e ostinarsi a negare i fatti per motivi poco seri e personali, non servirà a nulla!
 
 
 
                                                                                                            Marco POGGI
                                                                                                            (segretario PDCI)

 

 

Un esempio di ingerenza del Parco su un tema di grande importanza per l'economia di La Maddalena: leggi qui di seguito il nostro comunicato sull'argomento

Partito dei Comunisti Italiani - sez. Che Guevara - La Maddalena

 
 
In occasione dell'audizione alla Commissione Difesa, svolta nei giorni scorsi, il Ministro dell'Ambiente ha deciso di ostacolare il passaggio dei beni demaniali alla regione, tutelando di fatto gli interessi dello Stato e dell'Ente Parco. Questa disdicevole operazione potrebbe causare ulteriori difficoltà al paese che ha l'urgente necessità di poter disporre delle strutture non più utilizzate dal Ministero Difesa. Siamo fortemente preoccupati e contrari a questa ingombrante ingerenza dell'Ente Parco, anche perchè queste strutture devono essere riconvertite immediatamente per dare occupazione e sviluppo alla nostra isola grazie ai progetti di investimento. Purtroppo questa posizione del Ministro dell'Ambiente rischia di vanificare il duro e complesso sforzo della regione e del comune di La Maddalena, quando oramai l'obbiettivo delle dismissioni era quasi arrivato a buon fine. Inoltre siamo contrari al passaggio dei beni all'ente Parco perchè dubitiamo che lo stesso abbia come obbiettivo quello di favorire una urgente riconversione economica, anzi questa intrusione fuori programma potrebbe scoraggiare chi vorrebbe finalmente investire a La Maddalena. Probabilmente è questo il vero obbiettivo dello Stato che tramite il ministero dell'ambiente non vuole restituire la gestione del territorio al comune continuando a ingessare il paese e il suo sviluppo economico. Inoltre risulta incomprensibile e poco coerente l'atteggiamento dell'ente Parco che a parole proclama la volontà di collaborare con le istituzioni comunali e regionali, poi di fatto esercita una dannosa contrapposizione ricorrendo all'Avvocatura di Stato per i beni demaniali, atto molto più grave e ostile del ricorso al Tar contro i PPR poi ritirato dal commissario Bonanno appena nominato. Il problema della presenza dell'ente Parco non cambia a seconda della gestione politica dello stesso ma rimane identico, siamo stati e continueremo ad essere convinti che un passo avanti nei rapporti tra i due enti sarebbe semplificato da una variazione della legge che deve far coincidere la carica del sindaco con quella del presidente del parco. Posizione in passato anche di Renato Soru che poi si è smentito da solo quando ultimamente ha provveduto alla nomina del presidente Bonanno d'accordo con il ministero,  senza coinvolgere e informare il Comune di La Maddalena con la solita decisione calata dall'alto. Siamo curiosi di sapere se anche in questa occasione, dopo aver servilmente difeso il metodo dell'elezione del nuovo presidente del P