Le nostre iniziative riguardo il problema dell'Ente Parco nazionale dell'arcipelago di La Maddalena
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assenteisti, è comunque chiaro: il 92% ha votato NO a questo inutile ente. Inanzitutto ringraziamo
coloro che hanno esercitato il diritto democratico di esprimere la propria opinione andano a votare,
e il Sindaco, l'amministrazione e il consiglio comunale che hanno permesso e reso possibile questo
storico avvenimento. Stigmatizziamo e condanniamo invece, i molti maddalenini che hanno dimostrato
scarso senso civico e morale preferendo non andare a votare. Evidentemente non hanno ancora
capito cosa significa far parte di una comunità civile e democratica, non hanno compreso che con il
menefreghismo e l'egoismo non si risolve nulla: inutile lamentarsi su tutto e non condividere nessun
progetto, perchè quando non si partecipa alla vita pubblica del paese si compie una scelta
autolesionista priva di logiga e buonsenso. Per quanto ci riguarda siamo orgogliosi di aver sostenuto
questa importante consultazione popolare, in quanto rappresenta l'inizio di una serie di ulteriori iniziative
contro l'unitile presenza dell'ente parco a La Maddalena. Il fallimento della gestione Bonanno,
oramai arrivata al capolinea da tempo, è stata ribadita ancora una volta da l'ultima ennesima bocciatura
subita: infatti il conto consuntivo del parco è stato bocciato dalla corte dei conti!
Pertanto consigliamo al presidente del parco di evitare ingiustificati trionfalismi sul risultato
della consultazione, e pensare ai suoi continui fallimenti, anche amministrativi, accumulati durante
la sua breve e deleteria presidenza del parco. Sappiamo bene tutti che se ancora rimarrà al suo posto
per qualche giorno in più e solamente perchè a Roma il PDL sta litigando per decidere a chi
assegnare l'ambita poltrona di presidente del parco. Questo squallido teatrino conferma l'urgenza
di farla finita con questo ente lottizzato, non a caso PDL e PD hanno boicottato il referendum
sul parco perchè interessati alle poltrone di questo ente: entrambi lo hanno già ampiamente
dimostrato con le precedenti gestioni e "parentopoli" varie! In modo particolare condanniamo il PD,
che anche in questa occasione ha confermato di essere un partito senza ideali, senza dignità
e senza morale: l'unico obbiettivo che sta raggiungendo è quello di destabilizzare i governi e le
amministrazioni di centrosinistra (dal governo Prodi alla giunta regionale Soru), a favore dei ribaltoni
del centrodestra. A tal proposito ribadiamo la nostra contrarietà e perplessità, già espressa in passato
sulla decisione di aver promosso nella giunta locale coloro che sono stati bocciati dagli elettori e usciti
sconfitti, come i consiglieri del PD maddalenino.
"comitato cittadino" e delle istituzioni comunali e regionali che condividono la nostra battaglia per
mandare a casa i lottizzati e restituire la gestione del territorio ai soli enti legittimitati a rappresentare
i cittadini perchè eletti dal voto popolare: pertanto condividiamo la scelta di Regione , provincia e
comune di rifiutare qualsiasi rapporto di collaborazione con questo parco confermando la volontà
di non nominare nessun membro all'interno della "farsesca" comunità del Parco.
Finalmente Lunedì 1° Dicembre 2008 i maddalenini potranno esprimere liberamente il proprio
pensiero
sulla presenza dell’ente parco a
il consenso dei diretti interessati. Il nostro invito è quello di andare a votare e naturalmente seppellire
con una valanga di NO questo inutile ente che in questi anni ha solo prodotto danni all’economia,
all’immagine e al futuro dell’isola. Dire NO a questo parco è anche un dovere morale per chi,
come noi, lottiamo da sempre contro gli interessi personali mascherati dalle bandiere ambientaliste
e ideologiche di alcuni partiti che appena ne hanno la possibilità cercano di lottizzare gli enti come
il parco. Diciamo basta ai presidenti nominati solo perché amici e tesserati con lo stesso partito del
ministro di turno, senza meriti e senza professionalità adeguate, che vanno a intralciare gli organi
eletti e legittimati dal popolo come il consiglio comunale e il Sindaco. Senza fare lunghe dietrologie,
ci limitiamo al presente, sufficiente per capire quanto sia inutile e pericoloso questo ente per il futuro
delicato
ed epocale che attende
ministro dell’ambiente, impreparato a gestire un territorio così importante, ora ha la pretesa di
intromettersi in vicende che non lo riguardano come le scelte urbanistiche e le grandi opere che
finalmente cambieranno il volto dell’isola, grazie ai finanziamenti del G8. Un presidente che è stato
bocciato clamorosamente dallo stesso ministero dell’ambiente come dimostra la lettera di
pre-commissariamento del dott. Cosentino che tra le tante impietose accuse, una in particolare è molto
pesante: l’incapacità di questa gestione di gestire il bilancio. Basterebbe questo per far capire a chiunque,
che forse sarebbe più corretto e responsabile tacere e dimettersi, invece di lanciare insulse e diffamanti
accuse all’amministrazione comunale e regionale, tramite un “giornaletto” che costa alle tasche dei
contribuenti ben 15.000 euro (a proposito di sperpero di denaro pubblico!). Inoltre, fatto ancora più grave,
non è consentito il diritto di replica, come buona ed elementare norma di chi ha la pretesa di svolgere un
ruolo istituzionale e imparziale come un ente statale che dovrebbe essere il parco Nazionale dell’arcipelago.
Questo parco non svolge nessun ruolo utile alla comunità, non tutela l’ambiente e non si occupa
minimamente della pulizia dei litoranei e spiagge. La sporcizia impera, per esempio, anche a Spargi proprio
vicino e intorno alla “casa del parco”, mentre nella super-protetta spiaggia rosa di Budelli vi sono prove
fotografiche che il divieto di balneazione viene tranquillamente violato! Intanto però questo ente pensa
come ostacolare e ingessare il paese con nuovi vincoli e provvedimenti, solo perché oramai sentono
avvicinarsi la fine della loro inutile presenza nella gestione del parco e, in maniera infantile e immatura,
problema
e hanno deciso di dire basta ai stipendifici e carrozzoni politici come
il parco a
sempre
rappresenta
il partito degli affari e degli interessi dei
privilegiati e personali come Rifondazione,
tutti sono concordi nell’esprimere il NO nella imminente consultazione popolare. Il risultato di questa sorta
di referendum popolare è importante, fondamentale per poter portare avanti l’opinione dei maddalenini
presso le istituzioni, e partendo da questo risultato si ha il dovere di proseguire la lotta fino al traguardo
finale: cancellare l’istituzione dell’ente parco secondo la legge 394 e 10, per poter finalmente gestire il
proprio territorio e decidere il nostro futuro senza imposizioni dall’alto, senza nomine ministeriali,
senza lottizzati e lottizzatori, senza vincoli che porterebbero alla condanna certa senza appello
La
Maddalena
e i suoi cittadini.
Dal
Ministero dell'Ambiente preavviso di Commissariamento
ECOBALLE
REFERENDARIE
ECOBALLE
REFERENDARIE
ECOBALLE
REFERENDARIE
ECOBALLE
REFERENDARIE ![]()
PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI
–
SEZ. GIOVANNI DEMURTAS –LA MADDALENA (OT)
oggetto: RICHIESTA DI COMMISSARIAMENTO DELL'ENTE PARCO NAZIONALE DELL'ARCIPELAGO DI LA MADDALENA
ON. STEFANIA PRESTIGIACOMO
MINISTRO DELL’AMBIENTE, TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
ON. ROBERTO MENIA
SOTTOSEGRETARIO
DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE
Ill.mo
Ministro, Egr. sottosegretario,
con
la presente Le chiediamo un suo tempestivo quanto necessario intervento nei
confronti dell’Ente parco nazionale dell’arcipelago di
1)
L’ente
parco è stato sfiduciato e delegittimato dalle istituzioni (Comune, Provincia e
Regione) i quali hanno oramai constatato la necessità di un nuovo metodo di
gestione e scelta del CDA basate su reali competenze e professionalità con il
coinvolgimento delle istituzioni sopra-indicate che devono avere il potere
decisionale delle nomine;
2)
I
Ministri dell’Ambiente fino a oggi hanno ignorato il problema della specificità
del parco di
3)
In
questi 12 anni di vita il Parco non ha prodotto nessun tipo di beneficio per la
comunità maddalenina e per la sua economia,
anzi ha causato un vero e proprio freno e danno alla naturale vocazione
turistica, oggi quanto mai urgentemente da incentivare, per avviare la
riconversione dell’economia dell’isola;
4)
L’ente
parco ha ostacolato l’attività e la ripresa economico-sociale attuando
inutili vincoli, abusi di potere e provvedimenti arroganti e impopolari ai danni
della popolazione locale e dei potenziali tustisti;
5)
I
presidenti e le successive nomine del CDA sono stati eseguiti esclusivamente con
metodi lottizzatori dai partiti di appartenenza del ministero dell’Ambiente,
ignorando e scavalcando le proposte degli enti pubblici locali, provinciali e
regionali;
6)
Anche
l’attuale gestione come le precedenti hanno confermato il fallimento di questo
ente, e per i motivi esposti nel punto 1 questo presidente e il suo incompleto
cda non potrà costituire
7)
Il
Presidente e il suo Cda, come i precedenti, sono stati nominati senza meriti
specifici e competenze alcune, ma solo perché legati da rapporti di amicizia e
militanza politica con l’ex ministro Pecoraro-Scanio.
Visto
tutti questi argomenti, riassunti per ovvie ragioni di spazio, Le chiediamo
pertanto di prendere in considerazione le seguenti decisioni:
1)
Commissariare
subito l’illegittimo ente parco in attesa di esaminare la richiesta delle
istituzioni (Comune, Provincia e Regione) di modificare la legge 10/94,
2)
La
fine delle lottizzazioni delle nomine dei presidenti e Cda da parte
ministeriale, ma solo nomine rappresentative locali tramite decisioni del
consiglio comunale e regionale, unici enti legittimati a rappresentare il
territorio perché eletti dal voto popolare;
3)
Gestione
regionalizzata dell’ente più vicina alle esigenze del territorio e fine delle
nomine ministeriali calate dall’alto;
4)
Prendere
in esame la proposta di nominare presidente del parco il sindaco pro tempore di
5)
Rispettare
la volontà popolare che potrà esprimersi tramite consultazione popolare entro
il prossimo autunno sull’attuale metodo di gestione ed esistenza dell’ente
parco;
6)
Organizzare
una conferenza di servizi tra Comune di La maddalena, provincia Gallura, regione Sardegna
e governo per decidere l’attuazione delle modifiche auspicate;
Le ricordiamo per completezza e correttezza d’informazione che la
consultazione popolare è stata fissata dall’unanime consenso del consiglio
comunale senza distinzioni politiche-ideologiche, rafforzata e sostenuta da un
comitato spontaneo cittadino che ha raccolto in poche settimane oltre 2500 firme
per chiedere di potersi liberamente esprimere sulla presenza del parco.
Infine
le chiediamo un atto di coraggio e di radicale cambiamento nell’affrontare il
problema in oggetto, sperando di non assistere alla solita distribuzione di
poltrone agli “amici di partito” che in questi anni hanno provocato un
distacco sempre più incolmabile tra l’ente e la comunità locale e le sue
istituzioni, con risultati fallimentari dell’ente parco lontano dalla realtà
e dalle reali esigenze e bisogni del territorio e dei suoi abitanti.
Auspicando un suo autorevole intervento e ringraziandoLa anticipatamente per
l’attenzione, Le inviamo i più distinti e cordiali saluti.
IL SEGRETARIO
(MARCO POGGI)
COMUNICATO
STAMPA
Il Comitato Cittadino per la
consultazione popolare sul parco, in merito alle solite generiche accuse di "Parcoinforma",
stavolta a firma del direttore responsabile, Gian Carlo Tusceri, vuole sapere,
a nome dei 2500 maddalenini che rappresenta, chi sono gli i presunti
"agitatori di piazza" pronti a voler devastare il territorio che
cita nel suo editoriale nel numero 5 del giornale !
Prima di lanciare con poco
coraggio e lealtà certe accuse, bisognerebbe avere la correttezza di fare
nomi e cognomi, altrimenti … meglio tacere !
Non è la prima volta che in quel
giornaletto, con annessa censura, pagato con i soldi dei contribuenti, non
avendo nessun argomento valido o interessante da proporre, cerca di riempire
le pagine con offese e accuse gratuite senza specificare mai a chi sono
rivolte. Anche nei numeri precedenti, ad esempio, abbiamo letto dell'esistenza
di politici maddalenini che avrebbero chiesto la poltrona del presidente del
parco per scopi poco chiari e
interessi personali ma di nomi, naturalmente, nessuno ! Anche in questo caso
ci piacerebbe sapere da Tusceri chi sarebbe o chi sarebbero questi politici.
O si ha il coraggio civile di fare
i nomi e cognomi prima di "sparare" nel mucchio altrimenti risulta
perfettamente inutile oltre che profondamente scorretto sprecare inchiostro.
Purtroppo questo vizio è molto
caro al direttore responsabile di Parcoinforma il quale lo conosciamo bene e
nella sua lunga militanza e vita professionale non ha mai brillato per
coraggio e coerenza. Ricordiamo ai cittadini che questo giornale doveva essere
un bollettino per informare i maddalenini sull'attività dell'ente Parco, ma
come già detto in precedenza, evidentemente non hanno nulla da informare
visto la fallimentare e inutile attività dello stesso ente, pertanto è stato
trasformato in "valvola di sfogo" per ex amministratori
politicamente finiti, amici del presidente che esaltano e beatificano il ruolo
del parco e giornalisti senza un giornale pronti a mettere la propria penna a
disposizione del potente di turno.
A proposito di complimenti
che una volta si chiamavano “lecchiate” del Governatore Soru il
nostro ha scritto che è "uno che si muove, che ha delle idee, che
interviene e che ha ben chiara una sua visione del nostro territorio".
Tutto vero ! Infatti lo stesso
Soru ha altrettanto chiaro cosa rappresenta in realtà il Parco e lo ha detto
chiaramente : "un ente inutile da chiudere per il bene del territorio,
esistente soltanto per giustificare gli stipendi dei nominati dal Ministero,
cioè uno stipendificio!"
Ma questo, naturalmente, il prode
Direttore Tusceri non l’ha scritto.
Quando si ha la pretesa di
informare è necessario avere la correttezza di scrivere la verità tutta
intera e non solo le parti che fanno comodo, altrimenti si fanno clamorosi
autogol come quelli che il Parco sta collezionando ogni volta in occasione
delle sue esternazioni oppure quando millanta presunti grandi cambiamenti e
progetti.
A tal proposito e per terminare il
CDA dell'ente parco è inutile che approvi in via preliminare il piano per il
parco, perchè non esiste la Comunità del Parco senza membri di Comune,
Provincia e Regione, perciò ci chiediamo come farà "a passare al vaglio
dei membri della Comunmità del Parco, affinchè gli enti locali possano
esprimere un giudizio importante in questa fase" ?
L'unica verità incontestabile è
che i maddalenini, insieme a tutte le istituzioni, hanno delegittimato e dato
il ben servito a questo parco e presto, finalmente, ci sarà la consultazione
popolare per confermare la volontà dei cittadini di voler gestire il proprio
territorio senza vincoli e senza servi dei padroni nominati a Roma dal
ministro di turno, peratro, attualmente inquisito per abuso di potere, tentata
truffa ai danni dello stato e corruzione e che speriamo di non rivedere mai più
neppure in parlamento!
Dr. Renato SORU
e, pc: All’Assessore all’Ambiente della Regione Sardegna
Dr. Cicito MORITTU
Oggetto: autorizzazioni presso località "Punta Tegge" a La Maddalena
Ill.mo Sig. Presidente, Sigg. Assessori e On. Capo-gruppo,
In questi ultimi giorni abbiamo verificato l'esistenza di una recinzione metallica all’interno del sito nella batteria di Punta Tegge, che parte dall’inizio della banchina fino a raggiungere il muraglione di cinta vicino. Sembra abbastanza evidente che in quel sito potranno essere costruiti dei pontili galleggianti grazie alla solita autorizzazione della Capitaneria di Porto di La Maddalena che, pur avendone la competenza, anche in questa occasione agisce ignorando l'esistenza e il rispetto dell'istituzione comunale.
Possiamo confermare la volontà dell'amministrazione maddalenina di non concedere licenze edilizie di questo tipo, perchè in attesa dell'adeguamento del Puc e soprattutto del piano dei litorali. Importante precisare che le aree interessate al piano di utilizzo dei litorali saranno concesse solo se di pubblica utilità e senza incidere sull’impatto ambientale. Evidentemente non è questo il caso: infatti il sito in oggetto rappresenta una delle più belle zone di alto valore ambientale, con un vasto specchio acqueo caratteristico per le sue spiagge e scogliere incontaminate.
Inoltre vogliamo segnalare la grave responsabilità dell'ente Parco, il quale con inaudita leggerezza e irresponsabilità, ha dato il benestare a questo progetto. Ogni ulteriore commento è superfluo, anche perchè condividiamo totalmente il giudizio estremamente critico e negativo, più volte da Lei espresso, nei confronti di questo ente di tutela come il Parco Nazionale dell'arcipelago, con l'unanime consenso del Consiglio comunale e della grande maggioranza dei cittadini di La Maddalena.
Pertanto Sig. Presidente, Sigg. Assessori e on. Capo-gruppo,
chiediamo una forte opposizione a questo atto che potrebbe causare
gravi danni ambientali alle vicine spiagge e scogliere. Inoltre
esprimiamo totale dissenso verso questo atteggiamento dell'autorità militare che
ancora una volta dimostra ingerenza e insensibilità verso il
territorio. Per questo motivo vi chiediamo un intervento deciso affinchè
tali spiacevoli situazioni, penalizzanti per
Il segretario
(MARCO POGGI)
SEZIONE “Giovanni Demurtas” La Maddalena
On. Oliviero Diliberto
Segretario nazionale PDCI
On. Manuela Palermi
Capo-gruppo Senato PDCI
On. Giuseppe Sgobio
Capo-gruppo Deputati PDCI
Claudio Giorgi
Segretario regionale PDCI
oggetto: richiesta interrogazione al Ministro dell'ambiente Pecoraro-Scanio
Cari compagni segretari e capogruppi,
a nome della sezione “Giovanni Demurtas” di La Maddalena chiediamo un vostro autorevole intervento a sostegno della grave situazione esistente nell’ente Parco Nazionale dell’arcipelago di La Maddalena, ribadita da un o.d.g. del consiglio comunale approvato all’unanimità il 20 Giugno 2007 di cui allego copia, già inviata al Ministro Pecoraro-Scanio dal Sindaco Angelo Comiti senza aver mai ricevuto risposta. Vogliamo ribadire la nostra protesta contro i metodi clientelari delle nomine ministeriali riguardo il presidente e i successivi membri del consiglio direttivo: sistemi irrispettosi verso l’amministrazione comunale e la nostra città, deludendo le aspettative create dalle false promesse di un vero cambiamento nei metodi e nella gestione dell’ente. Credevamo tutto questo fosse solo essere prerogativa del precedente Ministro all’ambiente di AN Matteoli, ma purtroppo abbiamo oramai compreso con amarezza che esiste una perfetta continuità nella lottizzazione e nella distribuzione delle poltrone all’ente Parco riservate esclusivamente in base alle amicizie e simpatie personali del Ministro Pecoraro-Scanio! Inoltre ricordiamo che visto lo stato di crisi economica e occupazionale dell’isola non possiamo più permetterci di mantenere un ente che non solo non fornisce nessun contributo alla riconversione economica locale, ma anzi continua a condizionarne in maniera negativa e deleteria. Pertanto chiediamo quanto prima una vostra interpellanza urgente presso il Ministro Pecoraro-Scanio riguardo i seguenti argomenti:
1) Perché la nomina del presidente e dei successivi membri del consiglio direttivo, nonostante le promesse, è stata eseguita senza informare o coinvolgere l’amministrazione comunale? Risulta assurdo avere conoscenza delle stesse solo tramite gli organi di informazione: questa si può definire trasparenza e rispetto delle istituzioni locali?
2) Visto l’anomalia del Parco Nazionale dell’arcipelago, il quale coincide perfettamente con il territorio comunale, ribadiamo la richiesta della modifica della legge istituiva 10/94 in modo da poter permettere di avere il sindaco pro-tempore anche presidente del
Parco, unica soluzione per evitare contrasti e sovrapposizione di competenze di due enti statali nel medesimo territorio;
3) Chiediamo che l’attuale presidente del Parco non prenda nessun provvedimento come regolamenti e limitazioni dell’uso del territorio comunale, fino a quando non venga eletto per intero il nuovo Consiglio Direttivo formato da 13 componenti;
4) Chiediamo che il Ministro fornisca una spiegazione logica al metodo di nomina del presidente (guarda caso dei Verdi) e dei successivi due membri del consiglio direttivo: in particolare riguardo le due nomine del c.d.a. (Giuseppe Garibaldi e Agostino Bifulco) deve spiegare quali competenze abbiano in materia naturalistico-ambientale;
5) Chiediamo ai compagni deputati e senatori, oltre che al gruppo del consiglio regionale, di attivarsi per inoltrare tali richieste e sollecitare, come promesso in campagna elettorale, l’inizio della modifica, tramite deroga, della legge 394/94 riguardo l’istituzione dei parchi che non può essere più applicata e sopportata dall’isola visto la specificità e anomalia precedentemente indicata;
6) Infine vogliamo ricordare che tali rivendicazioni, espressione di tutto il consiglio comunale e della stragrande maggioranza dei cittadini, sono necessarie per poter rilanciare il progetto Parco. Senza nessuna modifica e intervento come precisato nell’allegato odg, la nostra richiesta sarà inevitabilmente la soppressione e chiusura definitiva dell’ente Parco Nazionale dell’arcipelago.
Siamo fiduciosi in un vostro interessamento in quanto oltre le motivazioni espresse esiste una questione morale nei metodi di nomina e gestione dell’ente Parco: abbiamo il dovere politico e istituzionale di dimostrare con la realtà dei fatti la nostra differenza e discontinuità con il precedente governo Berlusconi. Come forza politica comunista e di sinistra non possiamo ulteriormente tacere e sopportare con indifferenza il privilegio della cultura del clientelismo e della indegna lottizzazione dell'ente Parco Nazionale dell'arcipelago di La Maddalena. La nostra tradizione, storia, cultura democratica e politica è distante da questi metodi e non possiamo fare a meno di condannare e denunciare sempre questi episodi moralmente insostenibili e indifendibili, auspicando che anche il nostro partito abbia lo stesso impegno e volontà di difendere questi fondamentali valori etici-ideologici.
Il segretario
Marco Poggi
Comune di La Maddalena - Delibera del Consiglio Comunale del 20 giugno 2007 riguardante il Parco
20 GIUGNO 2007, UNA DATA STORICA : PER IL CONSIGLIO COMUNALE IL PARCO NAZIONALE DELL'ARCIPELAGO DI LA MADDALENA NON ESISTE PIU' !Leggi a seguire il nostro comunicato:
Un esempio di ingerenza del Parco su un tema di grande importanza per l'economia di La Maddalena: leggi qui di seguito il nostro comunicato sull'argomento
Partito dei Comunisti Italiani - sez. Che Guevara - La Maddalena