Le nostre iniziative riguardo il problema dell'Ente Parco
nazionale dell'arcipelago di La Maddalena
Comitato
cittadino per il referendum sul parco
Partito dei Comunisti
Italiani - La Maddalena
sez. Giovanni Demurtas
Il risultato della
consultazione popolare sul parco, nonostante l'irresponsabilità e
immaturità degli
assenteisti, è
comunque chiaro: il 92% ha votato NO a questo inutile ente. Inanzitutto
ringraziamo
coloro che hanno
esercitato il diritto democratico di esprimere la propria opinione
andano a votare,
e il Sindaco,
l'amministrazione e il consiglio comunale che hanno permesso e reso
possibile questo
storico avvenimento.
Stigmatizziamo e condanniamo invece, i molti maddalenini che hanno
dimostrato
scarso senso civico
e morale preferendo non andare a votare. Evidentemente non
hanno ancora
capito cosa
significa far parte di una comunità civile e democratica, non hanno
compreso che con il
menefreghismo e l'egoismo
non si risolve nulla: inutile lamentarsi su tutto e non condividere nessun
progetto, perchè
quando non si partecipa alla vita pubblica del paese si compie una
scelta
autolesionista
priva di logiga e buonsenso. Per quanto ci riguarda siamo orgogliosi di
aver sostenuto
questa importante
consultazione popolare, in quanto rappresenta l'inizio di una
serie di ulteriori iniziative
contro l'unitile
presenza dell'ente parco a La Maddalena. Il fallimento della
gestione Bonanno,
oramai arrivata al
capolinea da tempo, è stata ribadita ancora una volta da
l'ultima ennesima bocciatura
subita: infatti il
conto consuntivo del parco è stato bocciato dalla corte dei
conti!
Pertanto consigliamo al
presidente del parco di evitare ingiustificati trionfalismi sul
risultato
della
consultazione, e pensare ai suoi continui fallimenti, anche
amministrativi, accumulati durante
la sua breve e
deleteria presidenza del parco. Sappiamo bene tutti che se
ancora rimarrà al suo posto
per qualche giorno
in più e solamente perchè a Roma il PDL sta litigando per
decidere a chi
assegnare l'ambita
poltrona di presidente del parco. Questo
squallido teatrino conferma l'urgenza
di farla finita con
questo ente lottizzato, non a caso PDL e PD hanno boicottato
il referendum
sul parco perchè
interessati alle poltrone di questo ente: entrambi lo hanno già
ampiamente
dimostrato con le
precedenti gestioni e "parentopoli" varie! In modo particolare
condanniamo il PD,
che anche in questa
occasione ha confermato di essere un partito senza ideali, senza
dignità
e senza morale: l'unico
obbiettivo che sta raggiungendo è quello di destabilizzare i governi e
le
amministrazioni di
centrosinistra (dal governo Prodi alla giunta regionale Soru), a favore
dei ribaltoni
del centrodestra. A tal
proposito ribadiamo la nostra contrarietà e perplessità, già espressa
in passato
sulla decisione di aver
promosso nella giunta locale coloro che sono stati bocciati
dagli elettori e usciti
sconfitti, come i
consiglieri del PD maddalenino.
In conclusione forti e
incoraggiati dal 92% dei NO al parco, continueremo a essere al fianco
del
"comitato
cittadino" e delle istituzioni comunali e regionali che
condividono la nostra battaglia per
mandare a casa i
lottizzati e restituire la gestione del territorio ai soli enti
legittimitati a rappresentare
i cittadini perchè
eletti dal voto popolare: pertanto condividiamo la scelta di Regione ,
provincia e
comune di rifiutare
qualsiasi rapporto di collaborazione con questo parco confermando la
volontà
di non nominare nessun
membro all'interno della "farsesca" comunità del Parco.
IL SEGRETARIO
Dal
Ministero dell'Ambiente preavviso di Commissariamento
ECOBALLE
REFERENDARIE
ECOBALLE
REFERENDARIE
ECOBALLE
REFERENDARIE
ECOBALLE
REFERENDARIE 
PARTITO
DEI COMUNISTI ITALIANI
–
SEZ. GIOVANNI DEMURTAS –LA MADDALENA (OT)
oggetto:
RICHIESTA DI COMMISSARIAMENTO DELL'ENTE PARCO
NAZIONALE DELL'ARCIPELAGO DI LA MADDALENA
A:
ON. STEFANIA PRESTIGIACOMO
MINISTRO
DELL’AMBIENTE, TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
ON.
ROBERTO MENIA
SOTTOSEGRETARIO
DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE
Ill.mo
Ministro, Egr. sottosegretario,
con
la presente Le chiediamo un suo tempestivo quanto necessario intervento nei
confronti dell’Ente parco nazionale dell’arcipelago di
La Maddalena
, visto il perdurare della situazione di crisi di questo ente per i seguenti
motivi:
1)
L’ente
parco è stato sfiduciato e delegittimato dalle istituzioni (Comune, Provincia e
Regione) i quali hanno oramai constatato la necessità di un nuovo metodo di
gestione e scelta del CDA basate su reali competenze e professionalità con il
coinvolgimento delle istituzioni sopra-indicate che devono avere il potere
decisionale delle nomine;
2)
I
Ministri dell’Ambiente fino a oggi hanno ignorato il problema della specificità
del parco di
La Maddalena
che, unico caso in Italia, coincide totalmente con il territorio comunale
causando pericolose incompatibilità tra due poteri che hanno la gestione dello
stesso territorio;
3)
In
questi 12 anni di vita il Parco non ha prodotto nessun tipo di beneficio per la
comunità maddalenina e per la sua economia,
anzi ha causato un vero e proprio freno e danno alla naturale vocazione
turistica, oggi quanto mai urgentemente da incentivare, per avviare la
riconversione dell’economia dell’isola;
4)
L’ente
parco ha ostacolato l’attività e la ripresa economico-sociale attuando
inutili vincoli, abusi di potere e provvedimenti arroganti e impopolari ai danni
della popolazione locale e dei potenziali tustisti;
5)
I
presidenti e le successive nomine del CDA sono stati eseguiti esclusivamente con
metodi lottizzatori dai partiti di appartenenza del ministero dell’Ambiente,
ignorando e scavalcando le proposte degli enti pubblici locali, provinciali e
regionali;
6)
Anche
l’attuale gestione come le precedenti hanno confermato il fallimento di questo
ente, e per i motivi esposti nel punto 1 questo presidente e il suo incompleto
cda non potrà costituire
la Comunità
del Parco, confermando l’illeggitimità di alcuni provvedimenti che, infatti,
saranno presto oggetto di sentenze grazie ai ricorsi al TAR presentati
dall’amministrazione comunale;
7)
Il
Presidente e il suo Cda, come i precedenti, sono stati nominati senza meriti
specifici e competenze alcune, ma solo perché legati da rapporti di amicizia e
militanza politica con l’ex ministro Pecoraro-Scanio.
Visto
tutti questi argomenti, riassunti per ovvie ragioni di spazio, Le chiediamo
pertanto di prendere in considerazione le seguenti decisioni:
1)
Commissariare
subito l’illegittimo ente parco in attesa di esaminare la richiesta delle
istituzioni (Comune, Provincia e Regione) di modificare la legge 10/94,
2)
La
fine delle lottizzazioni delle nomine dei presidenti e Cda da parte
ministeriale, ma solo nomine rappresentative locali tramite decisioni del
consiglio comunale e regionale, unici enti legittimati a rappresentare il
territorio perché eletti dal voto popolare;
3)
Gestione
regionalizzata dell’ente più vicina alle esigenze del territorio e fine delle
nomine ministeriali calate dall’alto;
4)
Prendere
in esame la proposta di nominare presidente del parco il sindaco pro tempore di
La Maddalena
, visto la specificità dell’ente precedentemente spiegato;
5)
Rispettare
la volontà popolare che potrà esprimersi tramite consultazione popolare entro
il prossimo autunno sull’attuale metodo di gestione ed esistenza dell’ente
parco;
6)
Organizzare
una conferenza di servizi tra Comune di La maddalena, provincia Gallura, regione Sardegna
e governo per decidere l’attuazione delle modifiche auspicate;
Le ricordiamo per completezza e correttezza d’informazione che la
consultazione popolare è stata fissata dall’unanime consenso del consiglio
comunale senza distinzioni politiche-ideologiche, rafforzata e sostenuta da un
comitato spontaneo cittadino che ha raccolto in poche settimane oltre 2500 firme
per chiedere di potersi liberamente esprimere sulla presenza del parco.
Infine
le chiediamo un atto di coraggio e di radicale cambiamento nell’affrontare il
problema in oggetto, sperando di non assistere alla solita distribuzione di
poltrone agli “amici di partito” che in questi anni hanno provocato un
distacco sempre più incolmabile tra l’ente e la comunità locale e le sue
istituzioni, con risultati fallimentari dell’ente parco lontano dalla realtà
e dalle reali esigenze e bisogni del territorio e dei suoi abitanti.
Auspicando un suo autorevole intervento e ringraziandoLa anticipatamente per
l’attenzione, Le inviamo i più distinti e cordiali saluti.
IL SEGRETARIO
(MARCO POGGI)
COMUNICATO
STAMPA
Il Comitato Cittadino per la
consultazione popolare sul parco, in merito alle solite generiche accuse di "Parcoinforma",
stavolta a firma del direttore responsabile, Gian Carlo Tusceri, vuole sapere,
a nome dei 2500 maddalenini che rappresenta, chi sono gli i presunti
"agitatori di piazza" pronti a voler devastare il territorio che
cita nel suo editoriale nel numero 5 del giornale !
Prima di lanciare con poco
coraggio e lealtà certe accuse, bisognerebbe avere la correttezza di fare
nomi e cognomi, altrimenti … meglio tacere !
Non è la prima volta che in quel
giornaletto, con annessa censura, pagato con i soldi dei contribuenti, non
avendo nessun argomento valido o interessante da proporre, cerca di riempire
le pagine con offese e accuse gratuite senza specificare mai a chi sono
rivolte. Anche nei numeri precedenti, ad esempio, abbiamo letto dell'esistenza
di politici maddalenini che avrebbero chiesto la poltrona del presidente del
parco per scopi poco chiari e
interessi personali ma di nomi, naturalmente, nessuno ! Anche in questo caso
ci piacerebbe sapere da Tusceri chi sarebbe o chi sarebbero questi politici.
O si ha il coraggio civile di fare
i nomi e cognomi prima di "sparare" nel mucchio altrimenti risulta
perfettamente inutile oltre che profondamente scorretto sprecare inchiostro.
Purtroppo questo vizio è molto
caro al direttore responsabile di Parcoinforma il quale lo conosciamo bene e
nella sua lunga militanza e vita professionale non ha mai brillato per
coraggio e coerenza. Ricordiamo ai cittadini che questo giornale doveva essere
un bollettino per informare i maddalenini sull'attività dell'ente Parco, ma
come già detto in precedenza, evidentemente non hanno nulla da informare
visto la fallimentare e inutile attività dello stesso ente, pertanto è stato
trasformato in "valvola di sfogo" per ex amministratori
politicamente finiti, amici del presidente che esaltano e beatificano il ruolo
del parco e giornalisti senza un giornale pronti a mettere la propria penna a
disposizione del potente di turno.
A proposito di complimenti
che una volta si chiamavano “lecchiate” del Governatore Soru il
nostro ha scritto che è "uno che si muove, che ha delle idee, che
interviene e che ha ben chiara una sua visione del nostro territorio".
Tutto vero ! Infatti lo stesso
Soru ha altrettanto chiaro cosa rappresenta in realtà il Parco e lo ha detto
chiaramente : "un ente inutile da chiudere per il bene del territorio,
esistente soltanto per giustificare gli stipendi dei nominati dal Ministero,
cioè uno stipendificio!"
Ma questo, naturalmente, il prode
Direttore Tusceri non l’ha scritto.
Quando si ha la pretesa di
informare è necessario avere la correttezza di scrivere la verità tutta
intera e non solo le parti che fanno comodo, altrimenti si fanno clamorosi
autogol come quelli che il Parco sta collezionando ogni volta in occasione
delle sue esternazioni oppure quando millanta presunti grandi cambiamenti e
progetti.
A tal proposito e per terminare il
CDA dell'ente parco è inutile che approvi in via preliminare il piano per il
parco, perchè non esiste la Comunità del Parco senza membri di Comune,
Provincia e Regione, perciò ci chiediamo come farà "a passare al vaglio
dei membri della Comunmità del Parco, affinchè gli enti locali possano
esprimere un giudizio importante in questa fase" ?
L'unica verità incontestabile è
che i maddalenini, insieme a tutte le istituzioni, hanno delegittimato e dato
il ben servito a questo parco e presto, finalmente, ci sarà la consultazione
popolare per confermare la volontà dei cittadini di voler gestire il proprio
territorio senza vincoli e senza servi dei padroni nominati a Roma dal
ministro di turno, peratro, attualmente inquisito per abuso di potere, tentata
truffa ai danni dello stato e corruzione e che speriamo di non rivedere mai più
neppure in parlamento!
Marco
Poggi
Comitato
Cittadino per il Referendum
PARTITO
DEI COMUNISTI ITALIANI-SINISTRA AUTONOMISTA
SEZ. Giovanni Demurtas - La
Maddalena
Al Presidente della Regione Sardegna
Dr. Renato SORU
e,
pc: All’Assessore
all’Ambiente della Regione Sardegna
Dr. Cicito MORITTU
All'Assessore all'Ambiente della Provincia Olbia-Tempio
Sig. Pierfranco Zanchetta
Al
Capo-gruppo della Sinistra Autonomista della Regione Sardegna
On. Paola LANZI
Oggetto: autorizzazioni
presso località "Punta Tegge" a La Maddalena
Ill.mo
Sig. Presidente, Sigg. Assessori e On. Capo-gruppo,
In questi ultimi giorni abbiamo verificato l'esistenza di una recinzione
metallica all’interno del sito nella batteria di Punta Tegge, che parte
dall’inizio della banchina fino a raggiungere il muraglione di cinta vicino. Sembra
abbastanza evidente che in quel sito potranno essere costruiti dei
pontili galleggianti grazie alla solita autorizzazione della Capitaneria di
Porto di La Maddalena che, pur avendone la competenza, anche in
questa occasione agisce ignorando l'esistenza e il rispetto dell'istituzione
comunale.
Possiamo confermare la volontà dell'amministrazione maddalenina di
non concedere licenze edilizie di questo tipo, perchè in
attesa dell'adeguamento del Puc e soprattutto del piano dei
litorali. Importante precisare che le aree interessate al piano di
utilizzo dei litorali saranno concesse solo se di pubblica utilità e senza
incidere sull’impatto ambientale. Evidentemente non è questo il caso:
infatti il sito in oggetto rappresenta una delle più belle
zone di alto valore ambientale, con un vasto specchio acqueo caratteristico
per le sue spiagge e scogliere incontaminate.
Inoltre vogliamo segnalare la grave responsabilità dell'ente Parco, il quale
con inaudita leggerezza e irresponsabilità, ha dato il benestare a questo
progetto. Ogni ulteriore commento è superfluo, anche perchè condividiamo
totalmente il giudizio estremamente critico e negativo, più volte da Lei
espresso, nei confronti di questo ente di tutela come il Parco Nazionale
dell'arcipelago, con l'unanime consenso del Consiglio comunale e della
grande maggioranza dei cittadini di La Maddalena.
Pertanto Sig. Presidente, Sigg. Assessori e on. Capo-gruppo,
chiediamo una forte opposizione a questo atto che potrebbe causare
gravi danni ambientali alle vicine spiagge e scogliere. Inoltre
esprimiamo totale dissenso verso questo atteggiamento dell'autorità militare che
ancora una volta dimostra ingerenza e insensibilità verso il
territorio. Per questo motivo vi chiediamo un intervento deciso affinchè
tali spiacevoli situazioni, penalizzanti per
La Maddalena
e la sua immagine turistico-ambientale, abbiano fine al più presto
e definitivamente, con competenze precise nella gestione del territorio senza
dover subire le decisioni del comandante della capitaneria di porto
di
La Maddalena
o di altro ente. Infine visto che questo caso riguarda la salvaguardia
delle spiagge e dell'ambiente auspichiamo una Sua forte presa di
posizione e denuncia nei confronti dell'ente Parco, oramai sempre meno
credibile e legittimato.
Il segretario
(MARCO POGGI)
Partito dei Comunisti Italiani sez. Giovanni Demurtas
La Maddalena
A: Egr. Sig. Sindaco
Angelo Comiti
Egr. Sig. Antonello Tedde
Presidente del Consiglio comunale
oggetto:
regolamento consultazioni popolari e appplicazione
Con
la delibera n. 72 del 12 Novembre 2007 il consiglio comunale ha votato
all'unanimità il regolamento riguardo le consultazioni popolari, uno
strumento che integra le norme previste dallo statuto comunale riguardo
tale materia. Questo rappresenta un passo importante verso il progetto di
democrazia partecipata e diretta, fornendo la possibilità alla cittadinanza
di esprimere la sua opinione su argomenti di interesse comune
per La Maddalena e il suo territorio. Queste premesse sono utili e
doverose per ricordarLe che uno degli stimoli principali alla stesura
del regolamento in oggetto è stato la pressante esigenza dei
maddalenini di potersi esprimere sulla validità della presenza dell'Ente
Parco Nazionale dell'arcipelago, necessità manifestata tramite uno
straordinario successo di raccolte di firme a sostegno di due o.d.g.
consiliari. Tali deliberati dichiaravano il fallimento dell'istituzione
parco con conseguenti azioni dirette a porre fine a metodi clientelari di
gestione e delle nomine ministeriali calate e imposte dall'alto senza il
minimo coinvolgimento dell'unico ente legittimato a governare l'isola, cioè
l'amministrazione e il consiglio comunale. Dalla scorsa estate purtroppo poco
o nulla è cambiato, grazie alla poca sensibilità e disinteresse del
ministro dell'Ambiente Pecoraro-Scanio, il quale in questi giorni ha
ufficializzato le nomine del nuovo cda dell'ente parco tramite decreto
ministeriale.( Visto il valore di questo ministro
speriamo che il 23 Gennaio 2008 sia mandato a casa dalla prevista mozione
di sfiducia.) Dunque la solita e immorale spartizione di
poltrone con discutibili criteri di scelta, basati non certamente sulle
reali competenze in materia ambientale! Pertanto visto che cambiano i
governi e gli schieramenti politici, ma non mutano le lottizzazioni, Le
chiediamo di proseguire nella legittima battaglia iniziata l'estate scorsa
avendo dalla sua parte la stragrande maggioranza dei maddalenini, la Provincia
Olbia-Tempio e la Regione sarda. I pochi beneficiari dell'esistenza di
questo tipo di parco sono isolati e in minoranza, condannati dal loro
opportunismo e trasformismo politico, dunque un motivo in più per dimostrare
all'opinone pubblica che esiste ancora chi ha principi morali, oltre che dignità
e coerenza. In base all'articolo 1.3 del regolamento sulle consultazioni
popolari, Le chiediamo, sig. Presidente Antonello Tedde, di inserire nel
prossimo o.d.g. del consiglio comunale l'istituzione della consultazione
con il quesito da proporre alla cittadinanza e la proposta della data in
cui si svolgerà. Dopo l'approvazione del consiglio, a norma di regolamento
Lei, Sig. Sindaco, potrà indire ufficialmente la consultazione popolare e
predisporre tutti gli strumenti necessari per il suo regolare svolgimento. Questa
deve essere la prima vera risposta al ministro di turno che continua a
ignorare l'istituzione comunale e le reali esigenze dei maddalenini, ma non
certamente il punto di arrivo: abbiamo sostenuto i ricorsi al TAR contro le
delibere del presidente del parco, le due delibere consiliari approvate
all'unanimità, le Sue dimissioni dalla comunità del parco, e tutte le
altre azioni di protesta presenti e future. Cogliamo l'occasione per lanciare
un appello: non mollate questa battaglia di dignità e rispetto dellìisola e
dei suoi abitanti, proseguite senza pause o tentennamenti, oramai la
strada è stata intrapresa verso la giusta direzione con il forte sostegno
della popolazione e di un comitato cittadino veramente spontaneo senza
distinzioni politiche-ideologiche e senza opportunismi di nessun tipo. Un
esempio di reale unitarietà già manifestata dalla maturità e
responsabilità del consiglio comunale,dunque un patrimonio impossibile
da sprecare, ma anzi da alimentare senza sosta con ulteriori
iniziative come quella della consultazione popolare.
Marco Poggi
Sinistra Autonomista
La stagione estiva appena
terminata sarà ricordata, tra l'altro, per essere stata determinante
a favore della presa di coscienza definitiva dei maddalenini e dell'intero
consiglio comunale sull'inutilità della presenza di questo tipo di parco.
Un fatto nuovo e importante su un tema che in passato a diviso l'opinione
pubblica, mentre oggi con grande maturità e responsabilità risulta
sempre più schierata a favore della sua soppressione . Il presidente del
Parco è stato sfiduciato e delegittimato da due delibere approvate
all'unanimità dal consiglio comunale e inoltre dai cittadini con la raccolta
di circa 2.500 firme per chiedere un referendum contro la sua esistenza
stessa! Quanto basta per decretare l'ennesimo fallimento di questa gestione,
nuova solo per il cambio di presidente, ma pericolosamente obsoleta e
ripetitiva nei metodi clientelari e nella improduttiva azione penalizzante nei
confronti dell'arcipelago e della sua speranza di riconversione economica.
Siamo stati interpreti della volontà popolare che è oramai stanca di subire
decisioni calate dall'alto e assistere alle indegne spartizioni di
poltrone da parte del Ministro all'ambiente di turno, proseguendo nella
deleteria lottizzazzione dell'ente parco senza alcun interesse delle reali
esigenze e problematiche del territorio. Per questo motivo ci siamo schierati,
e continueremo a farlo, contro l'arroganza istituzionale del solito presidente
lottizzato del parco che soltanto a parole dichiara di privilegiare il dialogo
e poi in realtà pretende di "governare" l'isola con gravi e
inammissibili ingerenze nell'attività amministrativa del paese. Per questo
stesso motivo ci attiveremo immediatamente presso il Sindaco e
l'amministrazione comunale per mettere in pratica ,in tempi brevi, la
richiesta dei cittadini che chiedono finalmente di potersi esprimere
liberamente mediante una consultazione popolare sulla validità di questo
ente imposto dallo stato, ignorando sempre qualsiasi tipo di iniziativa per
conoscere il pensiero della popolazione. Riguardo altre iniziative siamo lieti
di comunicare che il Sindaco, fedelmente alle promesse fatte, in questi giorni ha
impugnato tutte le delibere del presidente Bonanno per chiederne il suo
legittimo annullamento mediante ricorso al TAR. Un altro segno di
coerenza e di rispetto nei confronti della volontà popolare contro il solito
"vizio" dei presidenti del parco di voler imporre le loro decisioni
in maniera unilaterale senza neanche attendere la definizione delle nomine e
la costituzione degli organismi dell'ente stesso. Per quanto ci riguarda
noi vigileremo che tutte le istanze contenute nelle delibere comunali siano
attuate senza ripensamenti e che siano intraprese tutte le iniziative
possibili contro l'inutilità e la prepotenza dell'ente parco. Infine
chiederemo agli organi competenti di poter fare piena luce e chiarezza sulla
gestione economica dell'ente, rendere pubblico il bilancio come tutti gli
altri enti dello stato ed eventualmente contestarne irregolarità o sprechi
inutili nei costi di gestione: per esempio sponsorizzare
"zuccherifici", pubblicare "giornaletti" di
disinformarzione, e quant'altro di più inutile per il benessere economico e
sociale di La Maddalena e dei suoi abitanti.
PDCI-SINISTRA
AUTONOMISTA
SEZIONE “Giovanni Demurtas” La Maddalena
www.pdcilamaddalena.com
On. Oliviero Diliberto
Segretario
nazionale PDCI
On. Manuela Palermi
Capo-gruppo Senato PDCI
On.
Giuseppe Sgobio
Capo-gruppo Deputati PDCI
Claudio Giorgi
Segretario regionale PDCI
oggetto:
richiesta interrogazione al Ministro dell'ambiente Pecoraro-Scanio
Cari
compagni segretari e capogruppi,
a
nome della sezione “Giovanni Demurtas” di La Maddalena chiediamo un vostro autorevole
intervento a sostegno della grave situazione esistente nell’ente Parco
Nazionale dell’arcipelago di La Maddalena, ribadita da un o.d.g. del
consiglio comunale approvato all’unanimità il 20 Giugno 2007 di cui allego
copia, già inviata al Ministro Pecoraro-Scanio dal Sindaco Angelo Comiti
senza aver mai ricevuto risposta. Vogliamo ribadire la nostra protesta
contro i metodi clientelari delle nomine ministeriali riguardo il presidente e i
successivi membri del consiglio direttivo: sistemi
irrispettosi verso
l’amministrazione comunale e la nostra città, deludendo le aspettative
create dalle false promesse di un vero cambiamento nei metodi e nella gestione
dell’ente. Credevamo tutto questo fosse solo
essere prerogativa del precedente Ministro all’ambiente di AN Matteoli, ma
purtroppo abbiamo oramai compreso con amarezza che esiste una perfetta
continuità nella lottizzazione e nella distribuzione delle poltrone
all’ente Parco riservate esclusivamente in base alle amicizie e simpatie
personali del Ministro Pecoraro-Scanio! Inoltre ricordiamo che visto lo stato
di crisi economica e occupazionale dell’isola non possiamo più
permetterci di mantenere un ente che non solo non fornisce nessun contributo
alla riconversione economica locale, ma anzi continua a condizionarne in
maniera negativa e deleteria. Pertanto
chiediamo quanto prima una vostra interpellanza urgente presso il Ministro
Pecoraro-Scanio riguardo i seguenti argomenti:
1)
Perché
la nomina del presidente e dei successivi membri del consiglio direttivo,
nonostante le promesse, è stata eseguita senza informare o coinvolgere
l’amministrazione comunale? Risulta assurdo avere conoscenza delle stesse
solo tramite gli organi di informazione: questa si può definire trasparenza e
rispetto delle istituzioni locali?
2)
Visto
l’anomalia del Parco Nazionale dell’arcipelago, il quale coincide
perfettamente con il territorio comunale, ribadiamo la richiesta della
modifica della legge istituiva 10/94 in modo da poter permettere di avere il
sindaco pro-tempore anche presidente del
Parco,
unica soluzione per evitare contrasti e sovrapposizione di competenze di due
enti statali nel medesimo territorio;
3)
Chiediamo che l’attuale presidente del Parco non prenda nessun provvedimento
come regolamenti e limitazioni dell’uso del territorio comunale, fino a
quando non venga eletto per intero il nuovo Consiglio Direttivo formato da 13
componenti;
4)
Chiediamo che il Ministro fornisca una spiegazione logica al metodo di nomina
del presidente (guarda caso dei Verdi) e dei successivi due membri del
consiglio direttivo: in particolare riguardo le due nomine del
c.d.a. (Giuseppe Garibaldi e Agostino Bifulco)
deve spiegare quali competenze abbiano in materia
naturalistico-ambientale;
5)
Chiediamo ai compagni deputati e senatori, oltre che al gruppo del consiglio
regionale, di attivarsi per inoltrare tali richieste e sollecitare, come
promesso in campagna elettorale, l’inizio della modifica, tramite deroga,
della legge 394/94 riguardo l’istituzione dei parchi che non può essere più
applicata e sopportata dall’isola visto la specificità e anomalia
precedentemente indicata;
6)
Infine vogliamo ricordare che tali rivendicazioni, espressione di tutto il
consiglio comunale e della stragrande maggioranza dei cittadini, sono
necessarie per poter rilanciare il progetto Parco. Senza nessuna modifica e
intervento come precisato nell’allegato odg, la nostra richiesta sarà
inevitabilmente la soppressione e chiusura definitiva dell’ente Parco
Nazionale dell’arcipelago.
Siamo
fiduciosi in un vostro interessamento in quanto oltre le motivazioni espresse
esiste una questione morale nei metodi di nomina e gestione dell’ente Parco:
abbiamo il dovere politico e istituzionale di dimostrare con la realtà dei
fatti la nostra differenza e discontinuità con il precedente governo
Berlusconi. Come forza politica comunista e di sinistra non possiamo
ulteriormente tacere e sopportare con indifferenza il privilegio della cultura
del clientelismo e della indegna lottizzazione dell'ente Parco Nazionale
dell'arcipelago di La Maddalena. La nostra tradizione, storia, cultura
democratica e politica è distante da questi metodi e non possiamo fare a meno
di condannare e denunciare sempre questi episodi moralmente insostenibili e
indifendibili, auspicando che anche il nostro partito abbia lo stesso impegno
e volontà di difendere questi fondamentali valori etici-ideologici.
Il segretario
Marco Poggi
Partito dei Comunisti Italiani -
Sinistra Autonomista
sez. "Giovanni Demurtas"
La Maddalena
A: Dott. Giuseppe Bonanno
Presidente
Ente Parco Nazionale dell'arcipelago
07024
La Maddalena (OT)
Dott. Vincenzo Satta
Direttore
generale dell'Ente Parco Nazionale dell'arcipelago
07024 La Maddalena (OT)
oggetto: inquinamento atmosferico
"Regione Trinita" a La Maddalena
Segnaliamo che in "regione Trinita" gli abitanti della zona da
diverso tempo sono vittime di un pericoloso inquinamento atmosferico provocato
dalle esalazioni del vicino frantoio degli inerti ubicato all'interno della ex
discarica di Sasso Rosso.
Pur riconoscendo la validità e
l'importanza dell'apparecchio citato molto utile, tra l'altro, nella
eliminazione delle discariche abusive, altresì non possiamo permettere i
forti disagi e danni collaterali alla salute dei cittadini domiciliati
nelle vicinanze. Questa situazione è confermata dalle lamentele dei
diretti interessati, perciò auspichiamo un immediato intervento
dell'ente Parco affinchè il caso non degeneri in spiacevoli ricorsi alle
autorità giudiziarie per fare rispettare i diritti dei cittadini. La
salvaguardia della salute deve rappresentare sempre e comunque una priorità
assoluta nei confronti di ogni tipo di intervento pur positivo come quello del
funzionamento del frantoio degli inerti. Pertanto ribadiamo la richiesta di
intervento agli organi istituzionali competenti rappresentati dall'ente Parco
Nazionale dell'arcipelago di La Maddalena, i quali hanno il dovere di vigilare
e prevenire ogni tipo di inquinamento ambientale pericoloso, come in questo
caso, per la sicurezza e la salute pubblica.
Il segretario
(Marco
Poggi)
La Maddalena, 07.07.2007
SINISTRA
AUTONOMISTA "sez. Giovanni Demurtas"
La Maddalena
Si informa la
cittadinanza che da oggi, mercoledi 11 luglio, inizierà la raccolta di
firme a supporto del deliberato del consiglio comunale di La Maddalena in
merito alle problematiche relative al parco dell'arcipelago per l'immediata
indizione del referendum consultivo sul seguente quesito << Visto
il fallimento di tutte le gestioni dell'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago
di La Maddalena, i suoi eccessivi vincoli e divieti che condizionano e
ingessano la nostra economia, sei d'accordo di modificarne le norme che lo
regolano, i metodi di nomine degli incarichi a cominciare dal presidente, la
fine delle lottizzazioni politiche e delle decisioni imposte dall'alto?
>> Le firme si raccolgono in Piazza Garibaldi , tutti i giorni
dalle ore 10,30 in poi. La cittadinanza è invitata a firmare in maniera da
costringere l'amministrazione comunale a deliberare imemdiatamente il
referendum ed anche per fermare alcune delle assurde iniziative
del Presidente Bonanno quali, ad esempio, la paventata chiusura di
Caprera o il nuovo disciplinare del parco che, di fatto, bloccherà
qualsiasi inziativa economica e ricreativa dei maddaleni a terra ed a mare.
Questa
iniziativa si rende necessaria alla luce della continuità nei metodi di
nomine delle poltrone all'ente Parco con la precedente gestione di AN,
pericolosa e penalizzante per La Maddalena, ignorarando completamente le
reali competenze e titoli per poter far parte del c.d.A. dell'ente. Un
esempio di tale grave clientelismo è aver ignorato l'esistenza dell'unica
associazione ambientalista presente da decenni a La Maddalena come
"Italia Nostra" per favorire altre associazioni con sedi fuori
dall'isola. Anche in questa occasione denunciamo le bugie e le false
promesse del ministro all'ambiente, siamo stufi di sostenere un governo che
prosegue nel clientelismo, nelle decisioni calate e imposte dall'alto, e
di un ministro come Pecoraro-Scanio che distribuisce poltrone in
tutti i Parchi d'italia a seconda delle sue personali simpatie e
amicizie, cioè esattamente come accadeva con il precedente Ministro di AN
Matteoli. Per difendere la nostra dignità e la nostra lealtà e coerenza chiediamo
che il Ministro dei Verdi on. Alfonso Pecoraro Scanio venga
sfiduciato dal governo Prodi perchè deleterio per l'imagine dell'Unione oppure
dovrebbe riacquistare un minimo di coerenza e dignità, in ricordo delle sue
belle parole quando era all'opposizione, e come naturale conseguenza
del suoi operato da ministro dovrebbe dimettersi: ma visto il suo
attaccamento alle poltrone e alle lottizzazioni crediamo rimanga solo
un sogno!
Comune
di La Maddalena - Delibera
del Consiglio Comunale del 20 giugno 2007 riguardante il Parco
20 GIUGNO 2007, UNA DATA
STORICA : PER IL CONSIGLIO COMUNALE IL PARCO NAZIONALE DELL'ARCIPELAGO DI LA
MADDALENA NON ESISTE PIU' !Leggi
a seguire il nostro comunicato:
Partito dei Comunisti Italiani -
sez. Giovanni Demurtas "
La delibera votata all'unanimità
dal consiglio comunale del 20.06.2007 ha posto in essere un problema che si
trascina dal 1994: il dilemma della validità o meno del progetto Parco
Nazionale a La Maddalena. Dopo aver accettato e in parte esultato per la
nascita dell'ente in questione, noi tutti del centrosinistra, ci siamo
resi conto con il passare del tempo che forse siamo stati poco attenti e
lungimiranti sulla effettiva ricaduta positiva per l'isola. "Sbagliare è
umano, ma perseverare è diabolico", non possiamo fare finta che tutto
vada bene quando l'ente viene lottizzato dal nostro schieramento politico e
criticare ,invece, solo quando le poltrone sono occupate dalla destra.
Inutile continuare a negare l'evidenza: questo parco non può contribuire al
necessario e urgente rilancio economico, anzi troppo spesso ha
dimostrato di costituire un ostacolo alla crescita dell'isola. Tutte le
amministrazioni dal 1994 a oggi hanno provato sulla "loro pelle"
l'intrusione, la sovrapposizione e l'ingerenza dell'ente parco nella gestione
del territorio già fin troppo gravato e ingessato dalle servitù militari.
Non si capisce perchè i maddalenini devono subire sempre trattamenti da
sudditi e non da cittadini italiani come gli altri, non capiamo cosa ci sia di
così scandaloso chiedere una consultazione tramite referendum per sapere cosa
pensano i cittadini dell'ente parco, non capiamo perchè i soliti servi e
portaborse di partito vogliono difendere un "carrozzone politico utile
solo per distribuire le poltrone ai partiti", come lo ha definito il
presidente provinciale dei VERDI! Noi non vogliamo essere così drastici nelle
conclusioni come il compagno Sassu dei Verdi (partito del presidente
Bonanno), ma visto che dal 1999 chiediamo il referendum consultivo insieme
all'allora segreterio DS Stefano Filigheddu, con modifica della legge
istitutiva per avere il Sindaco anche presidente del Parco, ora che governiamo
coerentemente con le nostre posizioni cerchiamo di mettere in
pratica le richieste passate. Il voto del consiglio comunale unanime
rappresenta sia la maggioranza che l'opposizine dunque l'intera comunità
eletta dal consenso popolare, questo dato politico è importante e rafforza
questa presa d'atto finalmente realista del problema. Oggi, visto il
momento delicato di crisi, non possiamo permetterci nessun tipo di ostacolo
verso la riconversione economica,questa è l'ora giusta per chiedere al
governo e alla regione, invece di proseguire con le decisioni calate
dall'alto, di rivedere e correggere il progetto Parco Nazionale
dell'arcipelago affinchè con le dovute modifiche diventi veramente uno
strumento importanrte per la rinascita di La Maddalena al servizio del paese.
Se questo non sarà possibile o peggio ancora sarà negato , solo in quel
remoto caso, saremo costretti a rinnegare la sua
esistenza stessa e intraprendere la battaglia per la sua soppressione
definitiva perchè di questo tipo di Parco La Maddalena e i suoi cittadini non
sanno cosa farsene. Noi vogliamo continuare a credere nei benefici del Parco e
sostenere il progetto, ma non possiamo supinamente esultare per un ente
lontano dalla realtà e dalle esigenze dell'isola e del suo territorio per
responsabilità dei firmatari del protocollo d'intesa che avevano
"venduto" un prodotto diverso da quello che poi in realtà si è
dimostrato. Tutto questo è davanti agli occhi di tutti i maddalenini e
ostinarsi a negare i fatti per motivi poco seri e personali, non servirà a
nulla!
Marco POGGI
(segretario PDCI)
Un
esempio di ingerenza del Parco su un tema di grande importanza per l'economia di
La Maddalena: leggi qui di seguito il nostro comunicato sull'argomento
Partito dei Comunisti
Italiani - sez. Che Guevara - La Maddalena
In occasione dell'audizione alla
Commissione Difesa, svolta nei giorni scorsi, il Ministro dell'Ambiente ha
deciso di ostacolare il passaggio dei beni demaniali alla regione,
tutelando di fatto gli interessi dello Stato e dell'Ente Parco. Questa
disdicevole operazione potrebbe causare ulteriori difficoltà al paese che
ha l'urgente necessità di poter disporre delle strutture non più
utilizzate dal Ministero Difesa. Siamo fortemente preoccupati e contrari a
questa ingombrante ingerenza dell'Ente Parco, anche perchè queste strutture
devono essere riconvertite immediatamente per dare occupazione e sviluppo
alla nostra isola grazie ai progetti di investimento. Purtroppo questa
posizione del Ministro dell'Ambiente rischia di vanificare il duro e
complesso sforzo della regione e del comune di La Maddalena, quando oramai
l'obbiettivo delle dismissioni era quasi arrivato a buon fine. Inoltre siamo
contrari al passaggio dei beni all'ente Parco perchè dubitiamo che lo
stesso abbia come obbiettivo quello di favorire una urgente
riconversione economica, anzi questa intrusione fuori programma potrebbe
scoraggiare chi vorrebbe finalmente investire a La Maddalena. Probabilmente
è questo il vero obbiettivo dello Stato che tramite il ministero
dell'ambiente non vuole restituire la gestione del territorio al comune
continuando a ingessare il paese e il suo sviluppo economico. Inoltre
risulta incomprensibile e poco coerente l'atteggiamento dell'ente Parco che
a parole proclama la volontà di collaborare con le istituzioni comunali e
regionali, poi di fatto esercita una dannosa contrapposizione ricorrendo
all'Avvocatura di Stato per i beni demaniali, atto molto più grave e ostile
del ricorso al Tar contro i PPR poi ritirato dal commissario Bonanno
appena nominato. Il problema della presenza dell'ente Parco non cambia
a seconda della gestione politica dello stesso ma rimane identico, siamo
stati e continueremo ad essere convinti che un passo avanti nei rapporti tra
i due enti sarebbe semplificato da una variazione della legge che deve far
coincidere la carica del sindaco con quella del presidente del parco.
Posizione in passato anche di Renato Soru che poi si è smentito
da solo quando ultimamente ha provveduto alla nomina del presidente
Bonanno d'accordo con il ministero, senza coinvolgere e informare il
Comune di La Maddalena con la solita decisione calata dall'alto. Siamo
curiosi di sapere se anche in questa occasione, dopo aver servilmente difeso
il metodo dell'elezione del nuovo presidente del Parco, anche adesso DS,Margherita,Rifondazione,
Udeur e progetto sardegna avranno la stessa supina posizione allo stop del
ministero dell'ambiente nelle dismissioni dei beni demaniali, dimostrando
incoerenza e disarmante pochezza politica. Per quanto ci riguarda
manifesteremo in tutte le sedi opportune la nostra opposizione a qualsiasi
tipo di decisione che possa ostacolare la riconversione economica del paese e le
dismissione del beni demaniali, indipendentemente dagli opportunismi
politici locali di basso profilo morale.
MARCO POGGI
(segretario PDCI)
Forum:
"L'istituzione
dell'Ente Parco è positivo o meglio senza?" 

Partito dei Comunisti Italiani – sez. Che Guevara
Il primo intervento
positivo del governo è stato finalmente eseguito, pur colpevolmente in ritardo,
è stato rimosso il presidente del Parco Cualbu di AN e commissariato l’ente
con un adeguato professionista dell’ambiente. Questo risultato rappresenta una
vittoria per noi relativamente alle nostre precedenti iniziative in tal senso
nei confronti del Ministro Pecoraro Scanio, ma è doveroso dare il giusto
riconoscimento e merito esclusivamente alle determinanti pressioni
esercitate dal Sindaco Comiti e dal presidente Soru i quali si sono
adoperati assiduamente e costantemente per liberare l’ente parco da una
gestione fallimentare e dannosa. La perfetta sincronia dei due rappresentanti
istituzionali deve servire come esempio positivo per proseguire questa preziosa
unità d’intenti per affrontare e risolvere allo stesso modo le altre vertenze
e problemi di La Maddalena: soltanto il loro impegno comune riuscirà,come in
questa occasione, a salvaguardare il rilancio e la riconversione dell’isola.
Ora il nostro impegno insieme a quello del sindaco e dell’amministrazione
comunale deve essere, dopo aver accolto con soddisfazione il commissariamento,
esigere un presidente e un nuovo comitato di gestione e direttivo del parco con
nuovi criteri di scelta e valutazione che non abbiano nulla a che vedere con le
nomine dei precedenti rappresentanti dell’ente. Basta con le lottizzazioni dei
partiti e parentopoli, basta con la squallida corsa alle poltrone e i baratti
che ne conseguono per ottenerle! Bisogna dimostrare con fatti concreti la
discontinuità nei confronti dei metodi del precedenti amministratori del
centro-destra, sarà necessario attuare una “pulizia” morale scegliendo nomi
idonei e qualificati per occuparsi della gestione dell’ ente parco, e non
improvvisati senza nessuna preparazione riguardo i problemi della tutela
ambientale, altrimenti il risultato sarà negativo come quello dell’attuale
gestione per fortuna oramai al capolinea. A tal proposito il nostro partito sarà
anche in questa occasione al fianco dell’amministrazione comunale e regionale
sollecitando e attivando i nostri rappresentanti del governo, auspicando che
anche le altre forze politiche facciano altrettanto evitando inutili passerelle
elettorali che non hanno mai prodotto nulla per il paese ma solo promesse
mancate o divisioni pericolose per il delicato futuro che attende La Maddalena e
i suoi cittadini.
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Il
segretario
(Marco Poggi)
Partito dei Comunisti
Italiani - sez. Che Guevara - La Maddalena
L'ultimo colpo
basso dell'ente Parco nei confronti dell'economia maddalenina,
conferma, il fallimento totale di questa gestione targata AN e
l'inadeguatezza degli stessi vertici non all'altezza della
situazione. Tassare coloro che tengono le imbarcazioni nei cantieri
maddalenini per tutto l'anno, equiparandoli ai non residenti
significa solo penalizzzare il paese e parte della sua economia.
Purtroppo fino a quando questa gestione del parco non sarà rimossa
definitivamente, sarà impossibile sperare nel contributo positivo
di questo ente nella riconversione della nostra economia. Anzi, la
loro inutile permanenza ai posti di comando, costituisce oramai una
pesante "zavorra" da sopportare. Per questo motivo il PDCI
passerà presto dalle parole ai fatti, come nostra buona abitudine,
promuovendo una serie di iniziative:
1) porteremo la
discussione e l'analisi del problema in consiglio comunale al fine
di presentare un ordine del giorno per sfiduciare ufficialmente il
presidente Cualbu e il suo comitato di gestione; dopo una auspicata
votazione unanime, trasmetteremo l'atto formale al nuovo Ministro
dell'Ambiente on. Pecoraro Scanio, per sollecitare un immediato
commissariamento dell'ente Parco con l'accordo della provincia e
della Regione.
2) inoltre
chiederemo e rafforzeremo tale richiesta sollecitando un azione
importante da parte dei nostri deputati e senatori, oltre ai nostri
rappresentanti presenti nella commisone ambiente della Camera.
3) Stessa
operazione sarà svolta presso il governatore Renato Soru da parte
del nostro consigliere regionale Tore Serra, auspicando il
ripristino delle norme e della legalità, senza scavalcare
impunemente il parere della regione come avvene nel caso della
nomina ministeriale dell'attuale presidente del parco Cualbu; il
tutto reso possibile dal solito servilismo e inconsistenza della
precedente giunta regionale di centrodestra.
Liberare La
Maddalena da questa gestione è una priorità assoluta oltre che
necessaria: Cualbu e il suo comitato rappresentano una coalizione
politica finita e sconfitta ripetutamente, pertanto delegittimati a
continuare a rimanere ai loro posti.
Comunicato 02
maggio 2006: L'istituzione
dell'Ente Parco a
La Maddalena
deve rappresentare una nuova possibilità di sviluppo oggi ancora più
importante e urgente. Attualmente questo ente però non ha dato quello
che i maddalenini attendevano, anzi troppo spesso ha deluso e ostacolato
l'attività del paese con inutili vincoli, divieti, tasse, senza avere in cambio nessun
servizio utile al paese. Oramai oltre al fallimento della gestione
Cualbu, il problema deve essere affrontato con decisione per evitare la
deriva di questo ente, forse proprio quello che voleva il centrodestra
con la loro gestione e il loro comitato di nomina ministeriale. Non
possiamo ridurre il progetto parco ad una umiliante spartizione di
poltrone e lottizazzioni dei partiti, questo ente alla quale noi abbiamo sempre creduto, deve essere gestito da personale
competente in materia e soprattutto il presidente deve coincidere con la
figura del sindaco. Questa è sempre stata la nostra posizione è ora
abbiamo il dovere di sostenerla con più forza visto la disponibilità della regione in tal senso. Un segnale importante è stato dato dal
presidente Soru lasciando il posto della comunità del parco al sindaco
Comiti, ma questo non basta. Il comune di
La Maddalena
deve riappropiarsi del suo territorio, per troppo tempo nelle mani degli
enti militari italiani e americani, pertanto giustamente il sindaco deve
chiedere alla Marina Italiana "le chiavi del paese" prima del
loro progressivo abbandono dell'isola, perchè i maddalenini devono
avere la dignità di gestire il loro futuro senza paura e senza padroni
con le stellette! Chi in questi anni ha sperato nell'eterno
assistenzialismo della monocultura militare farebbe bene a ridestarsi
senza implorare pietà o peggio ancora continuando una sorta di
sottomissione nei confronti della Marina militare italiana,alla quale nessuno ha mai
chiesto di lasciare l'isola, ma ora visto che è sempre più chiaro il
loro disegno di trasformare il paese in un luogo di vacanze esclusivo
per loro, dobbiamo rifiutare questo progetto e usufruire dei beni
demaniali per il nostro sviuluppo. Per questo motivo è necessario
chiedere con forza l'applicazione dell'art.14 dello statuto regionale e
sostenere in questo la posizione del presidente Soru. Inoltre è urgente
una revisione della legge 394 inadatta a ridare slancio al parco affinchè
possa essere gestito in perfetta sintonia con l'istituzione comunale unico
ente legittimato a gestire il territorio senza interferenze esterne o
poteri forti militari e non. Chi in questo momento di cambiamento
epocale non capisce l'importanza delle richieste e della posizione del
sindaco, significa che è completamente fuori dalla realtà oppure è
semplicemente in mala fede. Ribadiamo anche in questa occasione che oggi
abbiamo bisogno di essere uniti e compatti senza nostalgie di un passato
che non tornerà più, senza falsi moderati mascherati e sfascisti, il futuro del paese è più importante delle solite e inutili
rivalse e vendette personali o politiche, visto che i soliti noti hanno
sempre impedito a
LA Maddalena
di crescere senza dignità alcuna.
.
Marco
Poggi
(segretario sezione PDCI )
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