PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI
Ancora una volta torniamo sull'argomento delle servitù
militari nel nostro arcipelago per ribadire la nostra totale solidarietà e
sostegno all'azione dell'amministrazione comunale e regionale riguardo
l'ingombrante presenza della Marina Militare a "Guardia del Moro".
Questa battaglia deve essere vinta perchè, altrimenti, rischia di
compromettere la delicata e necessaria riconversione economica dell'isola. I
motivi di questa lotta sono diversi, tutti importanti e certificati
dalla realtà e dalla legalità, infatti il Ministero della Difesa ha
presentato in ritardo la richiesta per la proroga quinquennale della servitù
a Santo Stefano e pertanto "se non interviene decreto di conferma
alla prevista scadenza, le limitazioni restano estinte a ogni effetto”, e il
decreto è stato rinnovato dopo la scadenza della servitù. Inoltre questo
ingiustificato accanimento verso questo sito risulta inspiegabile visto che
secondo un documento riservato della Us Navy firmato il 5 marzo 2005 dal
comandante delle forze navali statunitensi in Europa Harry Ulrich III, la
Marina italiana voleva “regalare” Guardia del Moro agli americani mentre
stranamente oggi lo ritiene strategico per la difesa nazionale. Una
grave contraddizione antistorica e fuori dai tempi, una sorte di "a
volte ritornano" senza logica e fortemente penalizzante per la comunità
maddalenina, perchè frena le legittime speranze e progetti
legati allo sviluppo di un’economia fondata su un turismo ecocompatibile,
inoltre un deposito munizioni costituisce
«un grave pericolo per l’incolumità e la sicurezza delle popolazioni
locali». In questa battaglia dobbiamo riscontrare il silenzio
assordante di chi dovrebbe essere il primo ad alzare la voce, cioè un
ente di tutela ambientale come il Parco, ma evidentemente il presidente
Bonanno e il suo cda è impegnato solamente a fare demagogia e populismo con
proclami e promesse nel patetico tentetivo di limitare la sicura
"batosta" in occasione dell'imminente consultazione popolare!
Comunque tutto ciò deve fare riflettere i cittadini per comprendere meglio
chi lotta e lavora per il futuro del paese e chi invece crea vincoli e
ingessa tale ripresa, come alcune forze politiche che ritengono più
importante svolgere l'effimero ruolo di "servi di partito" invece
che unitariamente guardare verso le legittime prospettive di un paese che ha
voltato pagina senza rimpianti e nostalgie legate ad un passato che non
tornerà più. Il PDCI è stato e sempre sarà al fianco degli interessi dei
cittadini e del loro auspicio di avere finalmente la legittima possibilità
di gestire il proprio territorio e il proprio futuro senza vincoli e
senza padroni con o senza stellette.
MARCO POGGI