Data Partito o Movimento Titolo
27 novembre 2008 Comunisti Italiani Acqua ai privati, bollette da usura

   

Mentre nel paese imperversano discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi il 6 agosto 2008,
 
 mentre il Paese era in vacanza, ha approvato una norma-bomba (unica in Europa) con il "sì" dell' opposizione! Non se n' è accorto quasi nessuno: questa norma obbliga i Comuni a mettere le loro reti sul mercato entro il 2010, e ciò anche quando i servizi  e i conti funzionano perfettamente. Articolo 23 bis, legge 133, firmata Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.
 La stessa che privatizza mezza Italia e ha provocato la giusta rivolta della scuola. 
 Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali, le stesse che
possiedono l'acqua minerale. Le disastrose conseguenze di tale provvedimento si nota già purtroppo in alcuni comuni della penisola, dove le società che gesticono l'acqua locale hanno deciso di aumentare le bollette del 300% e nei confronti dei poveri consumatori che protestano, la stessa società manda le sue squadre di vigilantes armati e le forze dell'ordine per staccare i contatori
 L' acqua cessa di essere diritto collettivo e diventa bisogno individuale, merce che ciascuno deve pagarsi. Questo spalanca scenari inquietanti: per esempio i contatori regalati ai privati (banca, industria o chicchessia che incassano le bollette), e le reti idriche che restano in mano pubblica, con i costi del rifacimento a carico dei contribuenti. Insomma, la polpa ai primi e l' osso ai secondi. Il colpevole silenzio di tutte le forze politiche e sindacali dimostra che atttualmente non esiste una credibile e seria opposizione parlamentare, molto più impegnati a litigare per le poltrone o per le prossime candidature alle elezioni della primavera 2009. Risulta deprimente e umiliante avere una opposizione rappresentata da collaborazionisti come il PD o peggio ancora da reazionari di destra come i "dipietrini", ma purtroppo questa è la triste realtà che i cittadini dovranno sopportare e subire per altri cinque anni: cioè essere rappresentati dal peggior parlamento e senato dal dopoguerra a oggi!
L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali
oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo e della nostra dignità.
 
 
 
 
                                                                             Marco Poggi (segretario PDCI)

 


 

 

 

           

 

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