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Gino Strada ed Emergency Nobel per la Pace 2009
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Proposta la raccolta di fondi per il Caprera Calcio.

di Salvatore Azzena.

FIRMA L'APPELLO PER LA COSTITUENTE LAICA FIRMA L'APPELLO PER LA COSTITUENTE LAICAFIRMA L'APPELLO PER LA COSTITUENTE LAICA

 

il 9 maggio 1978 veniva ucciso Peppino Impastato



gia' da ragazzo ribellatosi alla famiglia mafiosa, in seguito oso' denunciare connivenze, malaffare, speculazioni edilizie.
E cercarono anche di farlo passare per terrorista ... (il sito di Peppino Impastato)

                
                Abbiamo deciso di raccogliere questo appello trovato nel sito:
                   Lavoro e Salute
e lo rilanciamo dalle nostre pagine.
                        Per conoscere Peppino Impastato entra QUI

 

 

 

 

Stampa clandestina? Parte la petizione

Roma - Un blogger condannato per stampa clandestina? La sentenza resa pubblica nei giorni scorsi ha suscitato grande emozione in rete ed ora c'è chi promuove una protesta per sensibilizzare su un argomento delicatissimo. In particolare ci lavora
Censurati.it che ha avviato una petizione web.

La petizione parla di
"sentenza oscurantista"
e di "fatto gravissimo" che "potrà avere effetti devastanti per la libertà di espressione sul web in Italia". A detta di Censurati.it, che da molti anni segue da vicino le restrizioni e i limiti imposti alla libertà di espressione dentro e fuori della rete, è stato di fatto condannato "un normalissimo blog".

La sentenza viene descritta, dunque, come
"incredibile", una sentenza "che reca riscontri soltanto in Cina e in qualche nazione a regime dittatoriale, per le leggi che vigono nel nostro paese è un'assurdità. Costituisce un attacco frontale al mondo del web, alla democrazia, ai diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione. È quindi importante che le realtà delle reti, le sedi dell'informazione, le espressioni del paese civile rispondano con la massima determinazione".


"Firma la petizione - conclude il testo - potresti essere tu il prossimo condannato!"

La pagina della petizione è raggiungibile a
questo indirizzo


 

 

troviamo i bambini

COMUNICATO STAMPA

- Bambini scomparsi, venduti, affittati, portati da uno stato all'altro come fossero valigie.
- Bambini mutilati, per renderli ancor più allettanti, per coloro che li sfruttano nell'ambito dell'accattonaggio.
- Bambini invisibili, tenuti legati come cani.
- Bambini affittati da una famiglia all'altra, senza NESSUN CONTROLLO.
- Bambine che sfilano nude in pieno centro a Milano per essere vendute al miglior offerente
- Bambini picchiati se non raggiungono il budget previsto nelle elemosine.
- Bambini soggetti ad essere venduti nell'ambito della pedofilia e del traffico d'organi.
 
Questo accade a tutti i "bambini invisibili" nei campi nomadi.
 
Per tanto ci auguriamo, che il Ministro Maroni, continuerà nel voler proseguire sul voler censire e finalmente tutelare TUTTI questi bambini, augurandoci che le leggi italiane le faccia l'Italia, senza continue interferenze di una Comunità Europea, che sino ad oggi per i bambini scomparsi, sottratti ed invisibili NON HA FATTO NULLA.

IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI
Bambini Scomparsi
Info: 392 5992515

 

 

 

 

 

MAI PIU' AL GOVERNO CON I PADRONI!
E' fallita la sinistra riformista e governista
Costruiamo una sinistra comunista e rivoluzionaria
 
appello per una costituente dei comunisti rivoluzionari
 
 
Chi promuove o aderisce a questo appello ha provenienze e collocazioni differenti: siamo militanti, attivisti e sostenitori di organizzazioni politiche comuniste e del sindacalismo di classe. Diversa è anche la valutazione che facevamo, prima delle elezioni del 14 aprile, sulla possibilità o meno di condizionare a sinistra il governo Prodi. Oggi ci ritroviamo tutti d'accordo su alcuni elementi essenziali di bilancio necessari per un rilancio dei comunisti.
 
1) BILANCIO DELLA PARTECIPAZIONE DEI COMUNISTI AL GOVERNO PRODI
Due anni di partecipazione dei partiti più grandi della sinistra al governo Prodi ha portato a un peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, dei giovani, degli immigrati. Il potere d'acquisto dei salari è diminuito; le condizioni di lavoro nelle fabbriche sono peggiorate e per questo continua a crescere il numero dei morti sul lavoro; il lavoro precario è diventato la condizione abituale per milioni di giovani; l'età pensionabile è stata aumentata e ora si preparano a distruggere il contratto nazionale di lavoro. I Cpt non sono stati chiusi e anzi sono state promosse politiche dal chiaro segno razzista, inseguendo sul terreno della cosiddetta "sicurezza" la destra reazionaria, con caccia a Rom e rumeni. Le spese militari sono aumentate, con il via libera al Dal Molin e si è avuta un'accelerazione nelle privatizzazioni dei servizi, nello smantellamento della scuola pubblica, nella devastazione del territorio per favorire gli affari delle imprese. Gli unici a guadagnarci sono stati i padroni, che hanno moltiplicato i profitti, hanno ricevuto miliardi dalle casse pubbliche e attuato il loro programma nell'assenza di una reale mobilitazione di opposizione dei lavoratori, anche grazie alla presenza al governo dei partiti della Sinistra Arcobaleno, che hanno persino rinunciato ai simboli storici del movimento operaio, alla falcemartello.
Alla fine di due anni di partecipazione di Prc e Pdci al governo, infine, Berlusconi ha vinto per la terza volta e la sinistra non ha più nessuna rappresentanza parlamentare.
 
2) VA FATTO UN BILANCIO STORICO: E' FALLITA L'IPOTESI DI UN GOVERNO COMUNE DI PADRONI E LAVORATORI
Alcuni di noi (non tutti) ci avevano creduto. Avevano creduto, cioè, che fosse possibile esercitare una pressione su un governo che (ne eravamo consapevoli dall'inizio) non era nostro. Ma la pressione di Rifondazione e Pdci -se c'è stata- non ha portato ad alcun effetto e viceversa abbiamo pagato la presenza al governo con la rinuncia a costruire lotte contro il governo che sostenevamo. Ora siamo tutti d'accordo nel dire che è necessario fare un bilancio complessivo che vada oltre questa esperienza di due anni, che guardi a tutta l'esperienza storica del movimento operaio. Riconosciamo che in tutta la storia degli ultimi due secoli non si è dato un solo esempio in cui un governo comune di padroni e operai abbia portato benefici, seppure minimi, agli operai. Ogni volta, anzi, i lavoratori hanno subito i costi dei "risanamenti" del capitalismo, perso al governo le conquiste che avevano strappato con le lotte e si sono allontanati ulteriormente da una prospettiva di alternativa di potere e di società.
 
3) TUTTE LE COSTITUENTI PROPOSTE OGGI RILANCIANO L'IDEA DI UN GOVERNO CON LA BORGHESIA E IL PD
E' sulla scorta di questo bilancio che soppesiamo tutte le proposte che oggi vengono avanzate da più parti per risolvere la crisi drammatica della sinistra.
C'è chi, come Bertinotti e Vendola, propone una "costituente della sinistra" che superi il comunismo e dia vita, nei fatti, a una forza socialista. C'è chi, come Ferrero e Grassi, propone di rilanciare Rifondazione Comunista. C'è chi, come Diliberto e Giannini, propone una "costituente dei comunisti". Si tratta di proposte diverse ma accomunate da uno stesso riferimento di fondo: l'idea che si debba, prima o poi, tornare a governare con la borghesia "progressista", col Pd di Veltroni e D'Alema, nazionalmente come nelle giunte locali.
Gli stessi dirigenti che hanno promosso la "costituente dei comunisti", al di là di un richiamo a nomi e simboli che pure noi rivendichiamo, hanno infatti subito accolto con entusiasmo le recenti aperture di D'Alema al rilancio di un'alleanza di governo tra il Pd e i partiti della sinistra.
 
4) SERVE L'UNITA' DEI COMUNISTI: MA NON PER TORNARE AL GOVERNO COI PADRONI
Molti compagni davanti a questa ennesima sconfitta della sinistra sostengono la necessità di ritrovare l'unità e in primo luogo l'unità dei comunisti. Pensiamo che sia giusto. Ma crediamo che non sia possibile costruire questa unità rimuovendo il bilancio di questi due anni, ignorando il bilancio storico di tutte le esperienze di governo, continuando a governare oggi in tante città con il Pd e rilanciando questa stessa prospettiva di governo comune nazionalmente. Ai dirigenti che invocano "l'unità dei comunisti" va detto: noi siamo d'accordo, serve l'unità di classe, ma allora impegnatevi da subito a non sostenere mai più un governo con i banchieri.
Noi, firmatari di questo appello, partiamo da posizioni programmatiche differenti e oggi militiamo in organizzazioni diverse. Non pensiamo che questo ci impedisca di discutere e di fare questa discussione senza interrompere la battaglia di opposizione contro il nuovo governo Berlusconi. Ma siamo convinti che per fare tutto questo sia necessario partire almeno da una certezza comune: mai più al governo con i padroni!
 
5) COSA PROPONIAMO
A tutti i militanti e gli attivisti -ovunque collocati, politicamente e sindacalmente- ai tanti compagni senza tessera e a tutte le organizzazioni e comitati che condividono questo punto di partenza -mai più al governo con i padroni, nelle città come nazionalmente- proponiamo di sostenere questo appello, di diffonderlo e raccogliere attorno ad esso nuove adesioni. Sappiamo che l'idea dell'autonomia dalla borghesia e l'opposizione di classe ai suoi governi non è di per sé sufficiente per costruire quel nuovo partito comunista radicato e di massa di cui c'è bisogno. Ma si tratta -di questo siamo convinti- del punto di partenza obbligato per delimitare un campo comune di discussione che, pur senza avere la pretesa di annullare d'incanto le differenze, ci consenta di non partire da un terreno che già sappiamo fallimentare, quello governista, per evitare di ricadere subito nella stessa sconfitta.
Vogliamo organizzare in ogni città banchetti per promuovere questa prospettiva, raccogliere adesioni a questo appello, indire assemblee pubbliche in vista di una assemblea nazionale da organizzare in autunno, in un intreccio stretto tra una discussione in cui ogni singolo o organizzazione intervenga con il proprio punto di vista e la lotta unitaria contro Berlusconi.
Se saremo riusciti in questo lavoro, raccogliendo forze e approfondendo intanto tra noi la discussione, potremo poi fare un passo avanti reale nella costruzione di una nuova unità dei comunisti su basi chiare, in una costituente dei comunisti rivoluzionari che abbia come baricentro le lotte ma che non escluda la possibilità di presentare alle prossime scadenze elettorali (a partire dalle europee) una lista unitaria con la falcemartello e che miri a costruire quel partito comunista che oggi ancora non c'è, un partito che lotti per un'alternativa vera al capitalismo.
 
Promotori - primi firmatari
Mino Capettini
- Direttivo Regionale lombardo Cub Trasporti (Promotore dello sciopero ad oltranza dei lavoratori dei trasporti di Milano del dicembre 2003)
Enzo Caccese - Operaio, Rsu Filtea Cgil, Gruppo Safilo (Venezia)
Domenico Petruzzelli - Presidente Movimento disoccupati di Bari
Claudio Signore - Delegato Rsu ATM Milano (Promotore dello sciopero ad oltranza dei lavoratori dei trasporti di Milano del dicembre 2003)
Cesare Castellani - Comitato operaio contro l'amianto (Latina)
Claudio Onorato - Comitato operaio contro l'amianto (Latina)
Patrizio Cacciotti - Dir. Naz. Rdb Cub
Giorgio Silvestrini - Megafono Rosso - per l'Unità degli studenti in lotta
Stefano Morini - Operaio Fincantieri, Fiom Cgil (Ancona)
Giovanna Bosco - Insegnante, Rsa Cgil Flc (Salerno)
Orlando Micucci - Dipendente pubblico (Ancona)
Cassandra Steca - Collettivi studenti medi (Fermo)
Stefano Bonomi - Collettivo Valseriana antifascista (Bergamo)
Oltjon Collaku - Comitato Via le truppe - campagna europea per il ritiro delle truppe
Nicola Filannino - Coordinamento prov. per la ripubblicizzazione dell'acqua (Barletta-Adria-Trani)
Maurizio Torelli - Operaio Biesse, ex membro del direttivo Fiom Cgil (Pesaro)
 
stanno già arrivando moltissime adesioni!
 
sottoscrivi anche tu, manda una mail all'indirizzo:
appello@costituenterivoluzionaria.org

www.costituenterivoluzionaria.org
 

 

 

 

 

 

 

 

14 anni, ammazzata dai coetanei…
http://www.troviamoibambini.it/index.php/bambina-scomparsa-uccisa-incontri-a-sfondo-sessuale/

“Signor giudice, le ho confessato tutto. Ora posso andare a casa?”

Gira questa mail a tutte le persone che conosci.

IL COMITATO
Troviamo i bambini

 

 

 

 

Piera Maggio - Sdegnata, Rammaricata, offesa.
http://www.troviamoibambini.it/index.php/denise-pipitone-piera-maggio-zingari-bambini-scomparsi/

La lettera della mamma di Denise Pipitone

Gira questa mail a tutte le persone che conosci.

IL COMITATO
Troviamo i bambini

 

 

> Come riconoscere un attacco cardiaco.
> Durante una grigliata Federica
> cade.
> Qualcuno vuole chiamare l'ambulanza ma Federica rialzandosi dice
> di essere
> inciampata con le scarpe nuove.
> Siccome era pallida e
> tremante la aiutammo a rialzarsi.
> Federica trascorse il resto della
> serata serena ed in allegria.
> Il marito di Federica mi telefonò la sera
> stessa dicendomi che aveva sua
> moglie in ospedale.
> Verso le 23.00 mi
> richiama e mi dice che Federica è deceduta.
> Federica ha avuto un
> attacco cardiaco durante la grigliata.
> Se gli amici avessero saputo
> riconoscere i segni di un attacco cardiaco,
> Federica sarebbe ancora
> viva.
> La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente.
> Basta
> 1 minuto per leggere il seguito:Un neurologo sostiene che se si riesce
> ad intervenire entro tre ore dall'attacco si può facilmente porvi
> rimedio.
> Il trucco è riconoscere per tempo l'attacco cardiaco!!!
> Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in
> terapia.
> Cosa che non è facile.
> Nei prossimi 4 punti vi è il segreto
> per riconoscere se qualcuno ha avuto un
> attacco di cuore:
> * Chiedete
> alla persona di sorridere (non ce la farà);
> * Chiedete alla persona di
> pronunciare una frase completa (esempio: oggi è
> una bella giornata) e
> non ce la farà;
> * Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la
> farà o ci riuscirà
> solo parzialmente);
> * Chiedete alla persona di
> mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la
> muove solo lateralmente
> è un segno di allarme).
> Nel caso si verifichino uno o più dei sovra
> citati punti chiamate
> immediatamente il pronto soccorso.
> Descrivete i
> sintomi della persona per telefono. Un cardiologo sostiene che
> se
> mandate questa è- mail ad almeno 10 persone, si può essere certi che
> avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la
> nostra.
> Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura per il Globo, usiamo i
> collegamenti per essere d'aiuto a noi ed agli altri. Sei d'accordo? Io
> si!

 

 


NEWS n° 62 Maggio 2008
 
Gentile Marco,
nei giorni tra la fine di aprile e il 3 maggio la Birmania e' stata colpita da un gigantesco ciclone denominato Nargis. Dopo una settimana si stimano tra le 60.000 e le 220.000 vittime e tra tra 1 e 2 milioni gli sfollati! Servono cibo, acqua, ripari di emergenza, benzina, vestiti. L'approvvigionamento in loco e' molto difficoltoso, i prezzi sono schizzati alle stelle e i prodotti scarseggiano. "aiutare i bambini" e' in contatto con una Ong locale (METTA) per la realizzazione di un progetto di emergenza con un contributo di 10.000 euro: i fondi serviranno per la distribuzione dei primi aiuti di emergenza (acqua, riso, tende). Per saperne di piu' »
 
In data 4 aprile 2008 "aiutare i bambini" ha ottenuto la certificazione da parte della societa' di revisione contabile esterna. L'anno 2007 e' stato caratterizzato da un forte sviluppo dell'attivita' di aiuto ai bambini e da un grande impulso al volontariato. 
 
A mesi di distanza dal sisma che ha sconvolto il Peru' lo scorso agosto, il quotidiano peruviano "La Republica" ci informa sui risultati positivi ottenuti da un nostro progetto. Grazie al recupero di un antico strumento e ballo della tradizione afroperuviana i piu' piccoli sono riusciti a recuperare un bene prezioso: la serenita'. 
 

Appuntamenti del mese
Sabato 17 e domenica 18 maggio oltre 370 volontari di "aiutare i bambini" saranno presenti in circa 75 piazze italiane: aiutaci a dire stop alla pedofilia e alla prostituzione infantile in Cambogia! Cercaci nelle piazze della tua citta'!
 
Il Gruppo Hera il prossimo 23 maggio apre alle famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori sette dei piu' importanti presidi sul territorio per aderire all'iniziativa "Festa della mamma che lavora". Almeno per un giorno tra le penne, i pc e gli arnesi di lavoro si aggireranno i bambini, guidati alla scoperta del mondo Hera dai loro genitori.
Per saperne di piu' »
 

Io VolontarIo
Sono aperte le iscrizioni ai laboratori di giugno. In programma: i laboratori di animazione, di produzione video e di fotografia solidale. I corsi sono dedicati ai volontari di "aiutare i bambini" ma anche a chi desidera diventarlo.
 
Un gruppo di volontarie, dopo aver partecipato alla raccolta fondi in piazza per "Babbo Natale per un giorno", nel mese di marzo si e' recato a Pondicherry, a visitare il nuovo Centro che offre accoglienza, farmaci, un'alimentazione sana ed attivita' educative e ricreative a oltre 100 bambini sieropositivi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

AziendAmica

Anche quest'anno Europ Assistance VAI sostiene il progetto "Un nido per ogni bambino", promosso da "aiutare i bambini".
Il contributo dell'azienda consiste nella donazione di 1 euro per ogni tessera VAIClub venduta nel corso del 2008 e nella diffusione della campagna all'interno della sua rete di dipendenti e di officine.
Nel 2007, grazie alla stessa iniziativa, e' stato possibile raccogliere 20.775 euro a favore del progetto.
 
"aiutare i bambini" ringrazia Europ Assistance VAI per il prezioso contributo. 

  

 


 

 

 

 

Justine Mattera

"In America con la diffusione delle foto dei bambini scomparsi viene ritrovato 1 bambino ogni 5"

Grazie Justine
http://www.troviamoibambini.it/index.php/justine-mattera-spot-radio-bambini-scomparsi/


Con questo articolo, vogliamo ringraziare la nostra Madrina Justine Mattera che ha realizzato con noi, il nostro nuovo promo radiofonico, che nei prossimi giorni verrà trasmesso da moltissime radio italiane. Ascoltalo in anteprima..


IL COMITATO

 

 

 

 

 

Buonasera,
come A.N.P.I. Giovani abbiamo pensato di richiamare l'attenzione di tutte le A.N.P.I. e le rispettive A..N.P.I. Giovani su ciò che è accaduto e accade in Palestina e le posizioni che l'Occidente assume su questo fronte perchè riteniamo che in quanto promotori di valori antifascisti quali libertà, tolleranza, uguaglianza, antirazzismo questa questione ci riguardi direttamente. 
Vi invitiamo a partecipare alla Manifestazione per la Palestina del 10 /05 a Torino e a diffondere il significato che la Fiera del Libro sta assumendo quest'anno. Se lo ritenete interessante potreste pubblicare sui vostri siti o blog la nostra lettera. 
Cogliamo l'occasione per lasciarVi la nostra mail al fine di segnalarci in futuro le Vostre iniziative. Il nostro blog è http://aldodice26x1.wordpress.com/ 
Saluti antifascisti
A.N.P.I. Giovani di Massa

 

 

Sabato 10 manifestazione a Torino
DALLA PARTE DEL POPOLO PALESTINESE
il volantino di Alternativa Comunista
 
 
Quest’anno, a 60 anni dal 1948, si commemora l’inizio della Nabka, cioè della cacciata dei palestinesi dalle loro terre e del loro sistematico sterminio, che prosegue indisturbato a tutt’oggi.
 
I rappresentanti borghesi all’interno della Fiera del Libro di Torino festeggiano esattamente questo: l’occupazione di un territorio da parte degli israeliani, i quali hanno portato sangue, fame e disperazione nelle centinaia di migliaia di famiglie che da secoli abitavano quei luoghi. Eppure tutti i politici, da destra a sinistra, difendono Israele al punto che il nuovo presidente della Camera Gianfranco Fini è arrivato a dire che contestare Israele è più grave dell’uccisione di un ragazzo da parte dei naziskin. E’ vero, in questo sistema contestare l’avamposto degli interessi occidentali in Medio Oriente è ben più grave di una vita umana… o di milioni di vite.
 
Ci viene persino impedito di manifestare il nostro dissenso e come sempre veniamo tacciati di antisemitismo, ma noi continuiamo a difendere il popolo palestinese e ribadiamo orgogliosamente il nostro antisionismo, che è cosa ben diversa dall’antisemitismo.
Non vogliamo infatti negare agli ebrei il diritto di vivere dove desiderano e di avere tutti i diritti di cittadinanza, così come dovrebbe essere del resto per qualsiasi immigrato, ma non si può concepire, anche a distanza di tempo, che un popolo possa creare uno Stato confessionale in un territorio già abitato, sterminando gli autoctoni del luogo.
Da 60 anni milioni di palestinesi vivono nei campi profughi e nessun “accordo” prevede il loro rientro, quelli che vivono in Palestina subiscono soprusi di ogni genere e convivono da anni con la paura dell’embargo, dei bombardamenti e dei rastrellamenti dell’esercito israeliano.
 
La nascita di Israele è giustificata dall’Occidente come un risarcimento delle sofferenze subite durante l’Olocausto, eppure per tutte le altre vittime non vi è alcun riconoscimento, neanche uno straccio di commemorazione. Questo perché in realtà il capitalismo non ha interessi umanitari ma soltanto interessi economici. Israele serve per controllare una zona strategica altrimenti fuori dall’orbita occidentale. Non ci sono diritti umani che tengano, le potenze imperialiste, con l’avallo del loro comitato internazionale, l’Onu, difendono il diritto dei sionisti ad avere il loro Stato confessionale, ma nessuno difende il diritto dei palestinesi a vivere in pace nelle loro terre.
 
La proposta di “due popoli due Stati” avanzata da larga parte della sinistra borghese non è realistica, Israele e gli altri paesi occidentali non daranno mai ai palestinesi il diritto ad avere un proprio Stato indipendente facendo rientrare i milioni di profughi cacciati nel 1948. L’unica soluzione è che i lavoratori arabi e israeliani si uniscano per ottenere il loro sacrosanto diritto a vivere in pace.
 
Un unico Stato palestinese che dia pieno diritto di cittadinanza alla minoranza ebraica
Questo l’unico scenario possibile, anche se per ottenerlo non ci si può appellare ai governi borghesi arabi o israeliani ma soltanto alle masse popolari, logorate da 60 anni di conflitto.
Siamo consapevoli che al momento non esista un partito rivoluzionario capace di guidare le masse popolari in questa direzione. Come comunisti rivoluzionari abbiamo il dovere di appoggiare militarmente ogni forma di resistenza all’occupazione, sebbene guidata da gruppi religiosi come Hamas, mantenendo piena autonomia politica perché nessuna direzione confessionale o borghese potrà mai portare il popolo palestinese alla vittoria. Contemporaneamente è necessario e urgente lavorare alla rifondazione di una internazionale comunista, la Quarta Internazionale, perché la questione palestinese è un problema mondiale. Ogni sconfitta di Israele è una sconfitta per l’intero sistema imperialista e quindi una vittoria per le masse oppresse di tutto il mondo.
 
Manifestiamo tutto il nostro dissenso nei confronti dei “festeggiamenti” che si tengono alla Fiera del Libro in onore di Israele.
 
INTIFADA FINO ALLA VITTORIA!
 
 
* Per la sconfitta del sionismo e dell'imperialismo!
 
* Per la mobilitazione delle masse arabe contro Israele e l'imperialismo!
 
* Per l'abbattimento dello Stato sionista d'Israele; per i pieni diritti democratici del popolo ebraico in Palestina come minoranza nazionale, nel quadro dell'unità del Medio Oriente!
 
* Per una Palestina libera, laica e socialista nel quadro di una unità araba e socialista!
 
* Per una federazione socialista del Medio Oriente!
 
 

 

 

 


Manda anche tu una mail.

Aiutiamo il piccolo Daniel !
http://www.troviamoibambini.it/index.php/aiutiamo-daniel-de-nicola-bambino-scomparso-usa-firenze/

 
SOS Villaggi dei bambini - Onlus
Alena Seredova L’11 MAGGIO È LA MIA PRIMA FESTA DELLA MAMMA. PER MOLTE DONNE POTREBBE ESSERE L’ULTIMA. Alena Seredova lotta contro l’abbandono dei bambini. E tu?
È nato Pollicino. Il progetto che sostiene le famiglie in difficoltà.

Il progetto di prevenzione all'abbandono è stato ideato per salvare centinaia di famiglie dalla miseria e scongiurare il pericolo di abbandono dei propri bambini.

Gli interventi, coordinati dai Centri Comunitari SOS, supportano le famiglie in difficoltà sostenendo i bambini nei loro bisogni immediati: mangiare, ricevere cure igienico-sanitarie, andare a scuola.
Nello stesso tempo, i Centri aiutano i genitori a crearsi delle occasioni di lavoro grazie a corsi di alfabetizzazione, di formazione professionale, di sostegno attraverso il micro-credito.
Questo supporto dura il tempo - di solito compreso tra i 3 e i 5 anni - necessario a rinsaldare e a ricostituire la famiglia portandola a ad essere capace di sostenersi con le proprie forze.

In questo modo i bambini aiutati possono vivere con i propri genitori e nella propria famiglia, poiché è garantito loro tutto ciò di cui hanno bisogno.

Con un contributo di solo 8 euro al mese puoi aiutare un bambino a restare con la sua mamma. Questa è una vera festa.

Sostieni Progetto Pollicino
Chiama ora il numero verde
o visita il sito
www.sositalia.it
800915533
Invia ad un amico >
Nella tua dichiarazione dei redditi, scegli di destinare il 5x1000 a SOS Villaggi dei Bambini...non ti costa nulla! Ci aiuterai ad accogliere e salvare dalla strada sempre piu' bambini, a garantire loro una famiglia, una mamma, l'istruzione, le cure mediche, il cibo...la vita a migliaia di bambini che vivono in condizioni drammatiche.

Dona il tuo 5x1000 a SOS Villaggi dei Bambini:
codice fiscale 80017510225

 

 

 

 

 

Vi prego fatela girare, non costa nulla ed e' un aiuto enorme !!!
Mar. A. Marco BIANCHI

Comando Generale della Guardia di Finanza
IV Reparto - Ufficio Infrastrutture Viale XXI Aprile, 51 00162 ROMA
Telefono: 06/44...
e-mail: Bianchi.Marco@gdf.it



Oggetto: Leucemia - Per favore leggete di seguito



Se la cestinerete davvero non avete cuore.



Salve, sono un padre di 29 anni.
Io e mia moglie abbiamo avuto una vita meravigliosa.
Dio ci ha voluto benedire con una bellissima bambina.

Il nome di nostra figlia è Rachele. Ed ha 10 anni. Poco tempo fa i dottori
hanno rilevato un cancro al cervello e nel suo piccolo corpo.
C'è una sola via per salvarla è operare. Purtroppo, noi non abbiamo denaro
sufficiente per far fronte al costo.
AOL e ZDNET hanno acconsentito per aiutarci. L'unico modo con il quale loro
possono aiutarci è questo: Io invio questa email a voi e voi inviatela ad
altre persone. AOL rileverà la traccia di questa e-mail e calcolerà quante
persone la riceveranno.
Ogni persona che aprirà questa e-mail e la invierà ad altre persone ci
donerà 32 centesimi.
Per favore aiutateci...!!!

Con sincerità George Arlington Barbara Varano Laboratorio di Virologia
Istituto Superiore di Sanità V.le Regina Elena 299 00161 Roma, Italy Tel
39-06-49903170 Fax 39-06-49387184 Dr Fabrizio Bianchi 1° Ricercatore
CNR Sezione Epidemiologia Istituto di Fisiologia Clinica Consiglio Nazionale
delle Ricerche Area di Ricerca di San Cataldo Via Moruzzi,1 - 56127 PISA
(Italy) phone: +39-(0)50-3152100/1 fax: +39-(0)50-3152095

Massimiliano Giangaré cell. 328 9583457 Prof. Ettore
Cardarelli Università degli studi di Roma ' La Sapienza' Via Eudossiana 18
00184 Roma



FATE GIRARE PER AIUTARE IL COLLEGA: E' UN PICCOLO GESTO CHE POTREBBE
RISOLVERE UN GROSSO PROBLEMA!

 

 
E’ uscito il numero di maggio di
Progetto comunista
 
 
Direttore politico: Fabiana Stefanoni.
Direttore responsabile: Riccardo Bocchese.
Redazione e comitato editoriale: Pia Gigli, Giuseppe Guarnaccia, Davide Margiotta, Claudio Mastrogiulio, Michele Scarlino, Susanna Sedusi, Leonardo Spinedi, Valerio Torre.
 
Per scrivere alla redazione o inviare un breve contributo per la rubrica Corrispondenze scrivi a:
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1 maggio No War: portuali statunitensi chiudono i porti

SI PREGA DI DARE LA MASSIMA DIFFUSIONE

INVIATE MESSAGGI DI SOLIDARIETÀ

Per il primo maggio, che non è festa negli Stati Uniti, il sindacato dei lavoratori portuali della costa ovest, l´International Longshore and Warehouse Union, ha indetto uno sciopero per protestare contro le guerre in Iraq e Afghanistan. Delusi con il continuo finanziamento bi-partisan delle guerre, i lavoratori hanno deciso di esercitare il loro potere politico nei porti, dichiarando quella del primo maggio giornata “No Peace, No Work”.

La risoluzione, con la quale è stato indetto lo sciopero, è stata approvata a larga maggioranza nell´ultima assemblea del sindacato, che rappresenta 42.000 operatori portuali. Determinanti sono stati gli interventi appassionati da parte dei veterani del Vietnam.

Ci saranno manifestazioni a sostegno nei porti di San Francisco (California), Seattle e Olympia (Washington). L´azione dei portuali ha anche l´appoggio di altri sindacati, tra cui la federazione degli insegnanti della California e dei postini di New York, oltre a quello di associazioni del movimento contro la guerra, come CodePink e Answer.

Di seguito la traduzione della risoluzione approvata e gli indirizzi ai quali tutti sono invitati ad inviare messaggi di solidarietà.

Sosteniamo i lavoratori impegnati contro la guerra!

U.S. Citizens for Peace & Justice - Rome

info@peaceandjustice.it

http://www.peaceandjustice.it

 

Risoluzione presentata all´assemblea del sindacato dei lavoratori portuali

(International Longshore and Warehouse Union - ILWU) a San Francisco,

California l´8 febbraio 2008

PER AZIONI DEI LAVORATORI

PER FERMARE LA GUERRA

Premesso che

·        il 1 maggio 2003, in occasione del Congresso dell´ILWU a San Francisco, sono state approvate delle risoluzioni per esigere la fine della guerra e l´occupazione dell´Iraq;

·        l´ILWU è stato in prima linea tra i sindacati ad opporsi a questa guerra e occupazione sanguinosa per il dominio imperiale;

·        nonostante tanti sindacati e la stragrande maggioranza del popolo statunitense siano ora contro queste guerre bipartisan e ingiustficabili in Iraq e Afghanistan, i due principali partiti politici, Democratici e Republicani, continuano a finanziare la guerra;

·        milioni di persone in tutto il mondo hanno marciato e manifestato contro le guerre in Iraq e Afghanistan senza riuscire a fermarle;

·        azioni storiche dell´ILWU presso i porti si dimostrano essere esempi limitati ma significativi di come opporsi a queste guerre come:

1)  il rifiuto dei lavoratori della sezione locale N. 10 a caricare bombe per la dittatura cilena nel 1978 e materiali militari per la dittatura salvadoregna nel

1981 e

2)  il rispettare il picchetto contro la guerra organizzato dal sindacato degli insegnanti il 19 maggio 2007 nei confronti della società di operazioni portuali Stevedoring Services of America nel porto di Oakland, California;

 

·        le minacce di bombadamenti aerei statunitensi contro l´Iran o possibili azioni militari in Syria e Pakistan rischiano di provocare l´allargamento della guerra in Medio Oriente;

 

CHE SIA QUINDI DELIBERATO CHE: È ora di alzare il livello della protesta

del mondo sindacale invitando tutti i sindacati e i lavoratori negli Stati Uniti e

nel mondo a mobilitarsi per una giornata “No Peace No Work” il 1 maggio

2008 per 24 ore per esigere la fine immediata delle guerre e delle

occupazioni dell´Iraq e dell´Afghanistan e il ritiro delle truppe statunitensi dal

Medio Oriente; e

CHE SIA INOLTRE DELIBERATO CHE: Un forte e urgente appello per l´unità di azione sia inviato dall´ILWU all´AFL-CIO, alla “Change to Win Coalition” e a tutte le organizzazioni sindacali internazionali a cui siamo affiliati per porre fine a questa guerra sanguinosa ora e per sempre.

Versione originale della risoluzione in inglese:

http://www.uslaboragainstwar.org/article.php?id=15428

 

 

Indirizzi per messaggi di solidarietà:

Bob McEllrath, ILWU International President

Fax: (415) 775-1302

Email: robert.mcellrath@ilwu.org

Melvin Mackay, ILWU Local 10 (Bay Area) President

Fax: (415) 441-0610

Email: melmackay@aol.com

Mike Mitre, ILWU Local 13 (L.A./Long Beach) President

Fax: (310) 830-5587

Email: worldports@earthlink.net

 

Jeff Smith, ILWU Local 8 (Portland) President

Fax: (503) 224-9311

Email: ilwu8@comcast.net

 

Conrad Spell, ILWU Local 23 (Tacoma) President

Fax: (253) 383-5612

Email: local23@callatg.com

 

Herald Ugles, ILWU Local 19 (Seattle) President

Fax: (206) 623-8136

Email: ilwulocal19@qwest.net

 

Jack Heyman, Clarence Thomas, Comitato Primo Maggio ILWU Local 10

jackheyman@comcast.net

thomas-clarence@sbcglobal.net

 

_________________________________________________________

 

''... almeno risulti chiaro che il governo degli Stati Uniti non e' il tutore della liberta' ma il continuatore dello sfruttamento e dell'oppressione dei popoli del mondo e di buona parte del suo stesso popolo''.
Ernesto ''CHE'' Guevara

 

 


 

Disonorevoli parlamentari

22 aprile 2008 - 08:47

Gli elettori hanno espresso opinioni, hanno protestato, hanno raccolto firme e petizioni. Ma non è servito a nulla: i partiti hanno candidato ugualmente 100 personaggi tra condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio. Eletti: settanta


di Redazione Libero.it

Chi se ne frega del parere degli elettori. Chi se ne frega del rispetto per le istituzioni. Chi se ne frega della giustizia. Chi se ne frega delle richieste e petizioni dei cittadini. Chi se ne frega della proteste. In Italia per fare politica l'onestà è un optional. Talmente un optional che se si va avanti così una fedina penale pultia potrebbe pure essere un guaio.

Gli italiani hanno chiesto a gran voce e in ogni modo ai partiti di impegnarsi a non candidare in Parlamento condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio. Ma in fondo, chi se ne frega delle promesse. Risultato: ne hanno candidati 100 e ne sono stati eletti 70. Eccoli suddivisi per partito:

- Popolo delle Libertà: 45 (proposti 56)
- Partito Democratico: 13 (proposti 18)
- Lega Nord: 7 (proposti 8)
- UDC – Rosa Bianca: 5 (proposti 9)

Che vogliamo fare? Ce li teniamo? Sopportiamo? Mandiamo giù il rospo come al solito? O vogliamo finalmente farci rispettare da questi "onorevoli" che in fondo sono nostri dipendenti?

 

 
                 
 

 

 

Comuniste e Comunisti, ricominciamo da noi!

Dopo il crollo della Sinistra Arcobaleno, ci rivolgiamo ai militanti e ai dirigenti del Pdci e del Prc e a tutte le comuniste/i ovunque collocati in Italia

Siamo comuniste e comunisti del nostro tempo. Abbiamo scelto di stare nei movimenti e nel conflitto sociale. Abbiamo storie e sensibilità diverse: sappiamo che non è il tempo delle certezze. Abbiamo il senso, anche critico, della nostra storia, che non rinneghiamo; ma il nostro sguardo è rivolto al presente e al futuro. Non abbiamo nostalgia del passato, semmai di un futuro migliore.

Il risultato della Sinistra Arcobaleno è disastroso: non solo essa ottiene un quartodella somma dei voti dei tre partiti nel 2006 (10,2%) - quando ancora non vi era l’apporto di Sinistra Democratica - ma raccoglie assai meno della metàdei voti ottenuti due anni fa dai due partiti comunisti (PRC e PdCI), che superarono insieme l’8%. E poco più di un terzo del miglior risultato dell’8,6% di Rifondazione, quando essa era ancora unita.

Tre milioni sono i voti perduti rispetto al 2006. E per la prima volta nell’Italia del dopoguerra viene azzerata ogni rappresentanza parlamentare: nessun comunista entra in Parlamento.

Il dato elettorale ha radici assai più profonde del mero richiamo al “voto utile”:risaltano la delusione estesa e profonda del popolo della sinistra e dei movimenti per la politica del governo Prodi e l’emergere in settori dell’Arcobaleno di una prospettiva di liquidazione dell’autonomia politica, teorica e organizzativa dei comunisti in una nuova formazione non comunista, non anticapitalista, orientata verso posizioni e culture neo-riformiste. Una formazione che non avrebbe alcuna valenza alternativa e sarebbe subalterna al progetto moderato del Partito Democratico e ad una logica di alternanza di sistema.

                                          

E’ giunto il tempo delle scelte: questa è la nostra

 

Non condividiamo l’idea del soggetto unico della sinistra di cui alcuni chiedono ostinatamente una “accelerazione”, nonostante il fallimento politico-elettorale.

Proponiamo invece una prospettiva di unità e autonomia delle forze comuniste in Italia, in un processo di aggregazione che, a partire dalle forze maggiori (PRC e PdCI), vada oltre coinvolgendo altre soggettività politiche e sociali, senza settarismi o logiche auto-referenziali.

Rivolgiamo un appello ai militanti e ai dirigenti di Rifondazione, del PdCI, di altre associazioni o reti, e alle centinaia di migliaia di comuniste/i senza tessera che in questi anni hanno contribuito nei movimenti e nelle lotte a porre le basi di una società alternativa al capitalismo, perché non si liquidino le espressioni organizzate dei comunisti ed anzi si avvii un processo aperto e innovativo, volto alla costruzione di una “casa comune dei comunisti”.

Ci rivolgiamo:

-alle lavoratrici, ai lavoratori e agli intellettuali delle vecchie e nuove professioni, ai precari, al sindacalismo di classe e di base, ai ceti sociali che oggi “non ce la fanno più” e per i quali la “crisi della quarta settimana” non è solo un titolo di giornale: che insieme rappresentano la base strutturale e di classe imprescindibile di ogni lotta contro il capitalismo;

-ai movimenti giovanili, femministi, ambientalisti, per i diritti civili e di lotta contro ogni discriminazione sessuale, nella consapevolezza che nel nostro tempo la lotta per il socialismo e il comunismo può ritrovare la sua carica originaria di liberazione integrale solo se è capace di assumere dentro il proprio orizzonte anche le problematiche poste dal movimento femminista;

-ai movimenti contro la guerra, internazionalisti, che lottano contro la presenza di armi nucleari e basi militari straniere nel nostro Paese, che sono a fianco dei paesi e dei popoli (come quello palestinese) che cercano di scuotersi di dosso la tutela militare, politica ed economica dell’imperialismo;

-al mondo dei migranti, che rappresentano l’irruzione nelle società più ricche delle terribili ingiustizie che l’imperialismo continua a produrre su scala planetaria, perchè solo dall’incontro multietnico e multiculturale può nascere - nella lotta comune - una cultura ed una solidarietà cosmopolita, non integralista, anti-razzista, aperta alla “diversità”, che faccia progredire l’umanità intera verso traguardi di superiore convivenza e di pace.

Auspichiamo un processo che fin dall’inizio si caratterizzi per la capacità di promuovere una riflessione problematica, anche autocritica. Indagando anche sulle ragioni per le quali un’esperienza ricca e promettente come quella originaria della “rifondazione comunista” non sia stata capace di costruire quel partito comunista di cui il movimento operaio e la sinistra avevano ed hanno bisogno; e come mai quel processo sia stato contrassegnato da tante divisioni, separazioni, defezioni che hanno deluso e allontanato dalla militanza decine di migliaia di compagne/i.

Chiediamo una riflessione sulle ragioni che hanno reso fragile e inadeguato il radicamento sociale e di classe dei partiti che provengono da quella esperienza, ed anche gli errori che ci hanno portati in un governo che ha deluso le aspettative del popolo di sinistra: il che è pure all’origine della ripresa delle destre.

Ci vorrà tempo, pazienza e rispetto reciproco per questa riflessione. Ma se la eludessimo, troppo precarie si rivelerebbero le fondamenta della ricostruzione.

Il nostro non è un impegno che contraddice l’esigenza giusta e sentita di una più vasta unità d’azione di tutte le forze della sinistra che non rinunciano al cambiamento. Né esclude la ricerca di convergenze utili per arginare l’avanzata delle forze più apertamente reazionarie.

Ma tale sforzo unitario a sinistra avrà tanto più successo, quanto più incisivo sarà il processo di ricostruzione di un partito comunista forte e unitario, all’altezza dei tempi.

Che - tanto più oggi - sappia vivere e radicarsi nella società prima ancora che nelle istituzioni, perché solo il radicamento sociale può garantire solidità e prospettive di crescita e porre le basi di un partito che abbia una sua autonoma organizzazione e un suo autonomo ruolo politico con influenza di massa, nonostante l’attuale esclusione dal Parlmento e anche nella eventualità di nuove leggi elettorali peggiorative.

La manifestazione del 20 ottobre 2007, nella quale un milione di persone sono sfilate con entusiasmo sotto una marea di bandiere rosse coi simboli comunisti, dimostra – più di ogni altro discorso – che esiste nell’Italia di oggi lo spazio sociale e politico per una forza comunista autonoma, combattiva, unita ed unitaria, che sappia essere il perno di una più vasta mobilitazione popolare a sinistra, che sappia parlare - tra gli altri - ai 200.000 della manifestazione contro la base di Vicenza, ai delegati sindacali che si sono battuti per il NO all’accordo di governo su Welfare e pensioni, ai 10 milioni di lavoratrici e lavoratori che hanno sostenuto il referendum sull’art.18.

Auspichiamo che questo appello – anche attraverso incontri e momenti di discussione aperta - raccolga un’ampia adesione in ogni città, territorio, luogo di lavoro e di studio, ovunque vi siano un uomo, una donna, un ragazzo e una ragazza che non considerano il capitalismo l’orizzonte ultimo della civiltà umana.

Per aderire www.comunistiuniti.it

 

 

 

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"Presidente, c'è un uomo istigato al suicidio dallo Stato". La nostra denuncia, il caso all'attenzione del Quirinale

"Sono Fabio Piselli, recentemente sopravvisuto ad una aggressione da parte di ignoti, i quali dopo avermi stordito mi hanno lasciato nella mia auto, che hanno dato alle fiamme con me dentro".
Inizia così la lettera aperta che sostengo umanamente e politicamente di uno dei testimoni della vicenda del Moby Prince, in cui persero la vita 140 persone, e di altri fatti di cronaca dal mostro di Firenze alla morte di Francesco Narducci.
Le accuse di Fabio Piselli, ex sottufficiale dell'Esercito, poi consulente tecnico ausiliario per la Polizia Giudiziaria e per le attività di intelligence, sono gravissime. La più grave è ora l'istigazione al suicidio. La prima cosa è salvare la vita di Fabio Piselli. Ma io mi unisco anche alle accuse che egli solleva, invitando gli onesti a fare altrettanto e a chiedere con noi verità sugli omidici e suicidi di Stato. Gli uffici del Presidente Napolitano ci hanno fatto sapere che hanno attivato le "opportune ricerche". Anche oggi abbiamo risollecitato al portavoce del Presidente una dovuta rispo
sta.
di Donatella Papi