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il
9 maggio 1978 veniva ucciso Peppino Impastato

gia' da ragazzo ribellatosi alla
famiglia mafiosa, in seguito oso' denunciare connivenze, malaffare,
speculazioni edilizie.
E cercarono anche di farlo passare per terrorista ... (il
sito di Peppino Impastato)
![]() |
|
Abbiamo deciso di raccogliere questo appello trovato nel sito: Lavoro e Salute e lo rilanciamo dalle nostre pagine. Per conoscere Peppino Impastato entra QUI |

> Come riconoscere un attacco cardiaco.
> Durante una grigliata Federica
> cade.
> Qualcuno vuole chiamare l'ambulanza ma Federica rialzandosi dice
> di essere
> inciampata con le scarpe nuove.
> Siccome era pallida e
> tremante la aiutammo a rialzarsi.
> Federica trascorse il resto della
> serata serena ed in allegria.
> Il marito di Federica mi telefonò la sera
> stessa dicendomi che aveva sua
> moglie in ospedale.
> Verso le 23.00 mi
> richiama e mi dice che Federica è deceduta.
> Federica ha avuto un
> attacco cardiaco durante la grigliata.
> Se gli amici avessero saputo
> riconoscere i segni di un attacco cardiaco,
> Federica sarebbe ancora
> viva.
> La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente.
> Basta
> 1 minuto per leggere il seguito:Un neurologo sostiene che se si riesce
> ad intervenire entro tre ore dall'attacco si può facilmente porvi
> rimedio.
> Il trucco è riconoscere per tempo l'attacco cardiaco!!!
> Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in
> terapia.
> Cosa che non è facile.
> Nei prossimi 4 punti vi è il segreto
> per riconoscere se qualcuno ha avuto un
> attacco di cuore:
> * Chiedete
> alla persona di sorridere (non ce la farà);
> * Chiedete alla persona di
> pronunciare una frase completa (esempio: oggi è
> una bella giornata) e
> non ce la farà;
> * Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la
> farà o ci riuscirà
> solo parzialmente);
> * Chiedete alla persona di
> mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la
> muove solo lateralmente
> è un segno di allarme).
> Nel caso si verifichino uno o più dei sovra
> citati punti chiamate
> immediatamente il pronto soccorso.
> Descrivete i
> sintomi della persona per telefono. Un cardiologo sostiene che
> se
> mandate questa è- mail ad almeno 10 persone, si può essere certi che
> avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la
> nostra.
> Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura per il Globo, usiamo i
> collegamenti per essere d'aiuto a noi ed agli altri. Sei d'accordo? Io
> si!
|
Gentile
Marco,
nei
giorni tra la fine di aprile e il 3 maggio la
Birmania e' stata colpita da un gigantesco
ciclone denominato Nargis. Dopo una settimana si
stimano tra le 60.000 e le 220.000 vittime e tra
tra 1 e 2 milioni gli sfollati! Servono cibo,
acqua, ripari di emergenza, benzina, vestiti.
L'approvvigionamento in loco e' molto
difficoltoso, i prezzi sono schizzati alle
stelle e i prodotti scarseggiano. "aiutare
i bambini" e' in contatto con una Ong
locale (METTA) per la realizzazione di un
progetto di emergenza con un contributo di
10.000 euro: i fondi serviranno per la
distribuzione dei primi aiuti di emergenza
(acqua, riso, tende). Per
saperne di piu' »
In
data 4
aprile 2008 "aiutare i bambini"
ha ottenuto la certificazione da parte della
societa' di
revisione contabile esterna.
L'anno 2007 e' stato caratterizzato da un
forte sviluppo dell'attivita' di aiuto ai
bambini e da un grande impulso al volontariato.
A
mesi di distanza dal sisma che ha sconvolto il
Peru' lo scorso agosto, il quotidiano peruviano
"La Republica" ci informa sui
risultati positivi ottenuti da un nostro
progetto. Grazie al recupero di un antico
strumento e ballo della tradizione afroperuviana i piu'
piccoli sono riusciti a recuperare un bene
prezioso: la serenita'.
Appuntamenti
del mese
Sabato
17 e domenica 18 maggio oltre 370
volontari di "aiutare i
bambini" saranno presenti in
circa 75 piazze italiane: aiutaci
a dire stop alla pedofilia e alla prostituzione
infantile in Cambogia! Cercaci
nelle piazze della tua citta'!
Il
Gruppo Hera il prossimo 23
maggio apre alle famiglie
delle lavoratrici e dei
lavoratori sette dei piu'
importanti presidi sul
territorio per aderire all'iniziativa "Festa
della mamma che lavora".
Almeno per un giorno tra le
penne, i pc e gli arnesi di
lavoro si aggireranno i
bambini, guidati alla
scoperta del mondo Hera dai
loro genitori.
Per saperne
di piu'
»
Io
VolontarIo
Sono
aperte le iscrizioni ai laboratori di giugno. In
programma: i laboratori di animazione, di
produzione video e di fotografia solidale. I
corsi sono dedicati ai volontari di
"aiutare i bambini" ma anche a chi
desidera diventarlo.
Un
gruppo di volontarie, dopo aver partecipato
alla raccolta fondi in piazza per "Babbo
Natale per un giorno", nel mese di marzo
si e' recato a Pondicherry, a visitare il
nuovo Centro che offre accoglienza, farmaci,
un'alimentazione sana ed attivita' educative e
ricreative a oltre 100 bambini sieropositivi.
|
AziendAmica
Anche quest'anno Europ Assistance VAI sostiene il progetto "Un nido per ogni bambino", promosso da "aiutare i bambini".
Il contributo
dell'azienda consiste nella donazione di 1 euro per
ogni tessera VAIClub venduta nel corso del 2008 e
nella diffusione della campagna all'interno della
sua rete di dipendenti e di officine.
Nel
2007, grazie alla stessa iniziativa, e' stato
possibile raccogliere 20.775 euro a favore del
progetto.
"aiutare
i bambini" ringrazia Europ Assistance VAI per il
prezioso contributo.
|


Manda anche tu una mail.
| È nato Pollicino. Il progetto che sostiene
le famiglie in difficoltà. Il progetto di prevenzione all'abbandono è stato ideato per salvare centinaia di famiglie dalla miseria e scongiurare il pericolo di abbandono dei propri bambini. Gli interventi, coordinati dai Centri Comunitari SOS, supportano le famiglie in difficoltà sostenendo i bambini nei loro bisogni immediati: mangiare, ricevere cure igienico-sanitarie, andare a scuola. Nello stesso tempo, i Centri aiutano i genitori a crearsi delle occasioni di lavoro grazie a corsi di alfabetizzazione, di formazione professionale, di sostegno attraverso il micro-credito. Questo supporto dura il tempo - di solito compreso tra i 3 e i 5 anni - necessario a rinsaldare e a ricostituire la famiglia portandola a ad essere capace di sostenersi con le proprie forze. In questo modo i bambini aiutati possono vivere con i propri genitori e nella propria famiglia, poiché è garantito loro tutto ciò di cui hanno bisogno. Con un contributo di solo 8 euro al mese puoi aiutare un bambino a restare con la sua mamma. Questa è una vera festa. |
| Chiama ora il
numero verde o visita il sito www.sositalia.it |
|
| Invia ad un amico > | |
| Nella tua dichiarazione dei redditi, scegli di destinare il 5x1000 a SOS Villaggi dei Bambini...non ti costa nulla! Ci aiuterai ad accogliere e salvare dalla strada sempre piu' bambini, a garantire loro una famiglia, una mamma, l'istruzione, le cure mediche, il cibo...la vita a migliaia di bambini che vivono in condizioni drammatiche. | |
Dona il tuo 5x1000 a SOS Villaggi dei Bambini: codice fiscale 80017510225 |
|
Vi prego fatela girare, non costa nulla ed e' un aiuto enorme !!!
Mar. A. Marco BIANCHI
Comando Generale della Guardia di Finanza
IV Reparto - Ufficio Infrastrutture Viale XXI Aprile, 51 00162 ROMA
Telefono: 06/44...
e-mail: Bianchi.Marco@gdf.it
Oggetto: Leucemia - Per favore leggete di seguito
Se la cestinerete davvero non avete cuore.
Salve, sono un padre di 29 anni.
Io e mia moglie abbiamo avuto una vita meravigliosa.
Dio ci ha voluto benedire con una bellissima bambina.
Il nome di nostra figlia è Rachele. Ed ha 10 anni. Poco tempo fa i dottori
hanno rilevato un cancro al cervello e nel suo piccolo corpo.
C'è una sola via per salvarla è operare. Purtroppo, noi non abbiamo denaro
sufficiente per far fronte al costo.
AOL e ZDNET hanno acconsentito per aiutarci. L'unico modo con il quale loro
possono aiutarci è questo: Io invio questa email a voi e voi inviatela ad
altre persone. AOL rileverà la traccia di questa e-mail e calcolerà quante
persone la riceveranno.
Ogni persona che aprirà questa e-mail e la invierà ad altre persone ci
donerà 32 centesimi.
Per favore aiutateci...!!!
Con sincerità George Arlington Barbara Varano Laboratorio di Virologia
Istituto Superiore di Sanità V.le Regina Elena 299 00161 Roma, Italy Tel
39-06-49903170 Fax 39-06-49387184 Dr Fabrizio Bianchi 1° Ricercatore
CNR Sezione Epidemiologia Istituto di Fisiologia Clinica Consiglio Nazionale
delle Ricerche Area di Ricerca di San Cataldo Via Moruzzi,1 - 56127 PISA
(Italy) phone: +39-(0)50-3152100/1 fax: +39-(0)50-3152095
Massimiliano Giangaré cell. 328 9583457 Prof. Ettore
Cardarelli Università degli studi di Roma ' La Sapienza' Via Eudossiana 18
00184 Roma
FATE GIRARE PER AIUTARE IL COLLEGA: E' UN PICCOLO GESTO CHE POTREBBE
RISOLVERE UN GROSSO PROBLEMA!
Per
il primo maggio, che non è festa negli Stati Uniti, il sindacato dei
lavoratori portuali della costa ovest, l´International Longshore and
Warehouse Union, ha indetto uno sciopero per protestare contro le guerre in
Iraq e Afghanistan. Delusi con il continuo finanziamento bi-partisan delle
guerre, i lavoratori hanno deciso di esercitare il loro potere politico nei
porti, dichiarando quella del primo maggio giornata “No Peace, No Work”.
La
risoluzione, con la quale è stato indetto lo sciopero, è stata approvata a
larga maggioranza nell´ultima assemblea del sindacato, che rappresenta
42.000 operatori portuali. Determinanti sono stati gli interventi
appassionati da parte dei veterani del Vietnam.
Ci
saranno manifestazioni a sostegno nei porti di San Francisco (California),
Seattle e Olympia (Washington). L´azione dei portuali ha anche l´appoggio
di altri sindacati, tra cui la federazione degli insegnanti della California
e dei postini di New York, oltre a quello di associazioni del movimento
contro la guerra, come CodePink e Answer.
Di
seguito la traduzione della risoluzione approvata e gli indirizzi ai quali
tutti sono invitati ad inviare messaggi di solidarietà.
U.S.
Citizens for Peace & Justice - Rome
Risoluzione
presentata all´assemblea del sindacato dei lavoratori portuali
(International
Longshore and Warehouse Union - ILWU) a San Francisco,
California
l´8 febbraio 2008
·
il
1 maggio 2003, in occasione del Congresso dell´ILWU a San Francisco, sono
state approvate delle risoluzioni per esigere la fine della guerra e l´occupazione
dell´Iraq;
·
l´ILWU
è stato in prima linea tra i sindacati ad opporsi a questa guerra e
occupazione sanguinosa per il dominio imperiale;
·
nonostante
tanti sindacati e la stragrande maggioranza del popolo statunitense siano
ora contro queste guerre bipartisan e ingiustficabili in Iraq e Afghanistan,
i due principali partiti politici, Democratici e Republicani, continuano a
finanziare la guerra;
·
milioni
di persone in tutto il mondo hanno marciato e manifestato contro le guerre
in Iraq e Afghanistan senza riuscire a fermarle;
·
azioni
storiche dell´ILWU presso i porti si dimostrano essere esempi limitati ma
significativi di come opporsi a queste guerre come:
1)
il rifiuto dei lavoratori della sezione locale N. 10 a caricare bombe
per la dittatura cilena nel 1978 e materiali militari per la dittatura
salvadoregna nel
1981
e
2)
il rispettare il picchetto contro la guerra organizzato dal sindacato
degli insegnanti il 19 maggio 2007 nei confronti della società di
operazioni portuali Stevedoring Services of America nel porto di Oakland,
California;
·
le
minacce di bombadamenti aerei statunitensi contro l´Iran o possibili azioni
militari in Syria e Pakistan rischiano di provocare l´allargamento della
guerra in Medio Oriente;
CHE
SIA QUINDI DELIBERATO CHE: È ora di alzare il livello della protesta
del
mondo sindacale invitando tutti i sindacati e i lavoratori negli Stati Uniti
e
nel
mondo a mobilitarsi per una giornata “No Peace No Work” il 1 maggio
2008
per 24 ore per esigere la fine immediata delle guerre e delle
occupazioni
dell´Iraq e dell´Afghanistan e il ritiro delle truppe statunitensi dal
Medio
Oriente; e
CHE
SIA INOLTRE DELIBERATO CHE: Un forte e urgente appello per l´unità di
azione sia inviato dall´ILWU all´AFL-CIO, alla “Change to Win Coalition”
e a tutte le organizzazioni sindacali internazionali a cui siamo affiliati
per porre fine a questa guerra sanguinosa ora e per sempre.
Versione
originale della risoluzione in inglese:
http://www.uslaboragainstwar.org/article.php?id=15428
Indirizzi
per messaggi di solidarietà:
Fax:
(415) 775-1302
Email:
robert.mcellrath@ilwu.org
Melvin
Mackay, ILWU Local 10 (Bay Area) President
Fax:
(415) 441-0610
Email:
melmackay@aol.com
Mike
Mitre, ILWU Local 13 (L.A./Long Beach) President
Fax:
(310) 830-5587
Email:
worldports@earthlink.net
Jeff
Smith, ILWU Local 8 (Portland) President
Fax:
(503) 224-9311
Email:
ilwu8@comcast.net
Conrad
Spell, ILWU Local 23 (Tacoma) President
Fax:
(253) 383-5612
Email:
local23@callatg.com
Herald
Ugles, ILWU Local 19 (Seattle) President
Fax:
(206) 623-8136
Email:
ilwulocal19@qwest.net
Jack
Heyman, Clarence Thomas, Comitato Primo Maggio ILWU Local 10
_________________________________________________________
Ernesto ''CHE'' Guevara
22 aprile 2008 - 08:47
Gli elettori hanno espresso opinioni, hanno
protestato, hanno raccolto firme e petizioni. Ma non è servito a nulla: i
partiti hanno candidato ugualmente 100 personaggi tra condannati,
prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio. Eletti: settanta
Comuniste
e Comunisti, ricominciamo da noi!
Dopo
il crollo della Sinistra Arcobaleno, ci rivolgiamo ai militanti e ai
dirigenti del Pdci e del Prc e a tutte le comuniste/i ovunque collocati in
Italia
Siamo
comuniste e comunisti del nostro tempo. Abbiamo scelto di stare nei
movimenti e nel conflitto sociale. Abbiamo storie e sensibilità diverse:
sappiamo che non è il tempo delle certezze. Abbiamo il senso, anche
critico, della nostra storia, che non rinneghiamo; ma il nostro sguardo è
rivolto al presente e al futuro. Non abbiamo nostalgia del passato, semmai
di un futuro migliore.
Il
risultato della Sinistra Arcobaleno è disastroso: non solo essa ottiene un
quartodella somma dei voti dei tre partiti nel 2006 (10,2%) - quando ancora
non vi era l’apporto di Sinistra Democratica - ma raccoglie assai meno
della metàdei voti ottenuti due anni fa dai due partiti comunisti (PRC e
PdCI), che superarono insieme l’8%. E poco più di un terzo del miglior
risultato dell’8,6% di Rifondazione, quando essa era ancora unita.
Tre
milioni sono i voti perduti rispetto al 2006. E per la prima volta
nell’Italia del dopoguerra viene azzerata ogni rappresentanza
parlamentare: nessun comunista entra in Parlamento.
Il
dato elettorale ha radici assai più profonde del mero richiamo al “voto
utile”:risaltano la delusione estesa e profonda del popolo della sinistra
e dei movimenti per la politica del governo Prodi e l’emergere in settori
dell’Arcobaleno di una prospettiva di liquidazione dell’autonomia
politica, teorica e organizzativa dei comunisti in una nuova formazione non
comunista, non anticapitalista, orientata verso posizioni e culture
neo-riformiste. Una formazione che non avrebbe alcuna valenza alternativa e
sarebbe subalterna al progetto moderato del Partito Democratico e ad una
logica di alternanza di sistema.
E’
giunto il tempo delle scelte: questa è la nostra
Non
condividiamo l’idea del soggetto unico della sinistra di cui alcuni
chiedono ostinatamente una “accelerazione”, nonostante il fallimento
politico-elettorale.
Proponiamo
invece una prospettiva di unità e autonomia delle forze comuniste in
Italia, in un processo di aggregazione che, a partire dalle forze maggiori
(PRC e PdCI), vada oltre coinvolgendo altre soggettività politiche e
sociali, senza settarismi o logiche auto-referenziali.
Rivolgiamo
un appello ai militanti e ai dirigenti di Rifondazione, del PdCI, di altre
associazioni o reti, e alle centinaia di migliaia di comuniste/i senza
tessera che in questi anni hanno contribuito nei movimenti e nelle lotte a
porre le basi di una società alternativa al capitalismo, perché non si
liquidino le espressioni organizzate dei comunisti ed anzi si avvii un
processo aperto e innovativo, volto alla costruzione di una “casa comune
dei comunisti”.
Ci
rivolgiamo:
-alle
lavoratrici, ai lavoratori e agli intellettuali delle vecchie e nuove
professioni, ai precari, al sindacalismo di classe e di base, ai ceti
sociali che oggi “non ce la fanno più” e per i quali la “crisi della
quarta settimana” non è solo un titolo di giornale: che insieme
rappresentano la base strutturale e di classe imprescindibile di ogni lotta
contro il capitalismo;
-ai
movimenti giovanili, femministi, ambientalisti, per i diritti civili e di
lotta contro ogni discriminazione sessuale, nella consapevolezza che nel
nostro tempo la lotta per il socialismo e il comunismo può ritrovare la sua
carica originaria di liberazione integrale solo se è capace di assumere
dentro il proprio orizzonte anche le problematiche poste dal movimento
femminista;
-ai
movimenti contro la guerra, internazionalisti, che lottano contro la
presenza di armi nucleari e basi militari straniere nel nostro Paese, che
sono a fianco dei paesi e dei popoli (come quello palestinese) che cercano
di scuotersi di dosso la tutela militare, politica ed economica
dell’imperialismo;
-al
mondo dei migranti, che rappresentano l’irruzione nelle società più
ricche delle terribili ingiustizie che l’imperialismo continua a produrre
su scala planetaria, perchè solo dall’incontro multietnico e
multiculturale può nascere - nella lotta comune - una cultura ed una
solidarietà cosmopolita, non integralista, anti-razzista, aperta alla
“diversità”, che faccia progredire l’umanità intera verso traguardi
di superiore convivenza e di pace.
Auspichiamo
un processo che fin dall’inizio si caratterizzi per la capacità di
promuovere una riflessione problematica, anche autocritica. Indagando anche
sulle ragioni per le quali un’esperienza ricca e promettente come quella
originaria della “rifondazione comunista” non sia stata capace di
costruire quel partito comunista di cui il movimento operaio e la sinistra
avevano ed hanno bisogno; e come mai quel processo sia stato contrassegnato
da tante divisioni, separazioni, defezioni che hanno deluso e allontanato
dalla militanza decine di migliaia di compagne/i.
Chiediamo
una riflessione sulle ragioni che hanno reso fragile e inadeguato il
radicamento sociale e di classe dei partiti che provengono da quella
esperienza, ed anche gli errori che ci hanno portati in un governo che ha
deluso le aspettative del popolo di sinistra: il che è pure all’origine
della ripresa delle destre.
Ci
vorrà tempo, pazienza e rispetto reciproco per questa riflessione. Ma se la
eludessimo, troppo precarie si rivelerebbero le fondamenta della
ricostruzione.
Il
nostro non è un impegno che contraddice l’esigenza giusta e sentita di
una più vasta unità d’azione di tutte le forze della sinistra che non
rinunciano al cambiamento. Né esclude la ricerca di convergenze utili per
arginare l’avanzata delle forze più apertamente reazionarie.
Ma
tale sforzo unitario a sinistra avrà tanto più successo, quanto più
incisivo sarà il processo di ricostruzione di un partito comunista forte e
unitario, all’altezza dei tempi.
Che
- tanto più oggi - sappia vivere e radicarsi nella società prima ancora
che nelle istituzioni, perché solo il radicamento sociale può garantire
solidità e prospettive di crescita e porre le basi di un partito che abbia
una sua autonoma organizzazione e un suo autonomo ruolo politico con
influenza di massa, nonostante l’attuale esclusione dal Parlmento e anche
nella eventualità di nuove leggi elettorali peggiorative.
La
manifestazione del 20 ottobre 2007, nella quale un milione di persone sono
sfilate con entusiasmo sotto una marea di bandiere rosse coi simboli
comunisti, dimostra – più di ogni altro discorso – che esiste
nell’Italia di oggi lo spazio sociale e politico per una forza comunista
autonoma, combattiva, unita ed unitaria, che sappia essere il perno di una
più vasta mobilitazione popolare a sinistra, che sappia parlare - tra gli
altri - ai 200.000 della manifestazione contro la base di Vicenza, ai
delegati sindacali che si sono battuti per il NO all’accordo di governo su
Welfare e pensioni, ai 10 milioni di lavoratrici e lavoratori che hanno
sostenuto il referendum sull’art.18.
Auspichiamo
che questo appello – anche attraverso incontri e momenti di discussione
aperta - raccolga un’ampia adesione in ogni città, territorio, luogo di
lavoro e di studio, ovunque vi siano un uomo, una donna, un ragazzo e una
ragazza che non considerano il capitalismo l’orizzonte ultimo della civiltà
umana.
Per
aderire www.comunistiuniti.it
DIFFONDI E SOSTIENI DIFFONDI E SOSTIENI DIFFONDI E SOSTIENI DIFFONDI E SOSTIENI DIFFONDI E SOSTIENI
"Sono Fabio Piselli, recentemente sopravvisuto ad una aggressione da
parte di ignoti, i quali dopo avermi stordito mi hanno lasciato nella mia auto,
che hanno dato alle fiamme con me dentro".
Inizia così la lettera aperta che sostengo umanamente e politicamente di uno
dei testimoni della vicenda del Moby Prince, in cui persero la vita 140 persone,
e di altri fatti di cronaca dal mostro di Firenze alla morte di Francesco
Narducci.
Le accuse di Fabio Piselli, ex sottufficiale dell'Esercito, poi consulente
tecnico ausiliario per la Polizia Giudiziaria e per le attività di
intelligence, sono gravissime. La più grave è ora l'istigazione al suicidio.
La prima cosa è salvare la vita di Fabio Piselli. Ma io mi unisco anche alle
accuse che egli solleva, invitando gli onesti a fare altrettanto e a chiedere
con noi verità sugli omidici e suicidi di Stato. Gli uffici del Presidente
Napolitano ci hanno fatto sapere che hanno attivato le "opportune
ricerche". Anche oggi abbiamo risollecitato al portavoce del Presidente una
dovuta risposta.
di Donatella Papi