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PARTITO DEI COMUNISTI
ITALIANI
SEZ. GIOVANNI DEMURTAS
In occasione delle
prossime elezioni regionali del 15-16 Febbraio il PDCI è schierato a sostegno
del Presidente Renato Soru. In questo clima di trasformismo politico è
necessario ribadire la nostra lealtà verso il centrosinistra sardo e il suo
presidente, appoggiando e condividendo i programmi e linee della giunta
regionale fino ad oggi attuate. In particolare a La Maddalena l'impegno
e l'attenzione di Renato Soru non può essere messa in discussione,
basterebbero gli oltre venti milioni di euro stanziati per il nostro comune
per edilizia popolare, sanità pubblica, arredo urbano, centro storico e
portualità. Inoltre ricordiamo le battaglie, condivise dal PDCI, per
liberare l'isola dal peso delle servitù militari e dai vincoli
dell'inutile ente parco, oltre che l'attuale vertenza con il ministero difesa
per "Guardia del Moro" ultimo tassello utile per favorire la
riconversione economica a La Maddalena. Un'attenzione costante del
governatore e della sua giunta mai avuta in precedenza, quando gli
amministratori regionali si degnavano della loro presenza solo per motivi
elettorali. Pertanto con coerenza daremo il nostro pieno sostegno a Renato
Soru, unico candidato possibile alla guida del nostro schieramento, e per
l'occasione la sezione Giovanni Demurtas è lieta di annunciare il nome
del nostro candidato locale presente nelle liste del PDCI: il
compagno Luca Vitiello, un giovane maddalenino di 25 anni, membro
del direttivo di sezione. Questa candidatura è una scelta ponderata e
approvata all'unanimità dalla sezione, con il favore del comitato
provinciale e regionale. Un premio per tutti i giovani che ogni anno con
passione e costanza scelgono di iscriversi e fare politica nel nostro
partito, un chiaro segnale di voglia di rinnovamento e cambiamento , per
iniziare una nuova stagione politica senza veleni, polemiche e personalismi
esasperati che in questi ultimi decenni hanno causato spesso la paralisi
politico-amministrativa a La Maddalena. La candidatura di Luca Vitiello vuole
essere anche di esempio per rinnovare la classe politica maddalenina oramai
obsoleta e inadeguata, per affrontare gli epocali cambiamenti che porteranno
ad una necessaria riconversione economica senza nostalgie e ripensamenti,
pertanto il PDCI continuerà a dare il suo conributo con orgoglio e lealtà
anche al Sindaco Comiti e all'amministrazione comunale che con Renato Soru è
in perfetta sintonia riguardo i progetti e le grandi opere che si stanno avviando
con successo a La Maddalena.
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Agenda eventi e manifestazioni
Presentando la tessera del P.d.C.I. presso il nuovo punto vendita di Via Dei Mille 4 (Due Strade) SCONTO del 10%: imperdibile!
Dopo la dissoluzione della “sinistra” e l’affermazione dell’egemonia reazionaria CHE FARE? Analisi,
confronto, proposte Le realtà della sinistra anticapitalista e i comunisti sono chiamati a formulare domande e risposte concrete sulla loro funzione reale dentro lo scenario politico e i conflitti sociali nel nostro paese. Roma, Sabato 31 maggio, ore 10.00 Centro congressi Cavour Assemblea –dibattito Promossa dalla Rete dei Comunisti Il traumatico passaggio dall’anomalia italiana all’Italia come “paese normale”, pone seri problemi di riflessione, strategia e ricostruzione a tutti i soggetti che in questi anni hanno animato le esperienze della sinistra anticapitalista, del sindacalismo di classe e della soggettività comunista. Un salto di qualità e una rottura culturale nella discussione e nelle indicazioni di lavoro non è più rinviabile.
In occasione dell'assemblea del 31 maggio, verrà presentato pubblicamente un documento politico sulla situazione e il ruolo dei comunisti elaborato dai compagni della Rete dei Comunisti. Le compagne e i compagni sono invitati a partecipare e a portare il loro contributo. La Rete dei Comunisti
Milano
17 maggio, Teatro Smeraldo Assemblea
nazionale del
sindacalismo di base, dei
delegati, delle RSU e degli
attivisti indetta da CUB
- Confederazione COBAS - SdL intercategoriale CONTINUARE
LE LOTTE E LA MOBILITAZIONE PER
IL SALARIO, LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, I DIRITTI SINDACALI PER
I LAVORATORI E PARI DIRITTI PER TUTTE LE ORGANIZZAZIONI, LA CONTINUITÀ DEL
REDDITO E CONTRO LA PRECARIETA’ Roma,
SABATO 24 MAGGIO ROMA-CASA
INTERNAZIONALE DELLE DONNE-SALA CONVEGNI VIA
DELLA LUNGARA, 19 IL
PATTO PERMANENTE CONTRO LA GUERRA PROMUOVE
UN FORUM DI DIBATTITO SUL TEMA "SCENARI
DELLA GUERRA GLOBALE : IL RUOLO DELL'ITALIA" La
Rete dei Comunisti convoca per sabato 31 maggio a Roma una assemblea nazionale
di confronto per discutere la nuova fase politica e il ruolo che possono
svolgervi i comunisti e i militanti della sinistra di classe
PRIMOMAGGIO A PIAZZA SAN GIOVANNI DIRETTA RAI 3 ORE 17 IN CONCERTO
ENRICO CAPUANO E LA TAMMURRIATAROCK CON LA PARTECIPAZIONE DI DUNIA MOLINA + BISCA
GRANDE CHIUSURA CON BELLA CIAO OSPITE CLAUDIO SANTAMARIA PROTAGONISTA DELFILM SU RINO GAETANO
Ulteriori materiali sulle
iniziative e sulla campagna di comunicazione sociale Figli
del 25 aprile in programma nel sito
web e nel blog dell'ISSRA
di Sassari e nel sito web del Comune www.comune.sassari.it
Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e
dell'Autonomia
via A.Piga, 7 - 07100 SASSARI
tel. 335 1735220
e-mail: issras@tiscali.it web: www.italia-liberazione.it/sassari ; http://issra.blogspot.com
1978 - 2008
RADIO CITTA' APERTA COMPIE
TRENTA ANNI!
Per scaricare il video-spot
dell'iniziativa:
IO STO CON VOLONTE' Nella ricorrenza di quello che sarebbe stato il 75° compleanno di Gian Maria Volontè, tre giornate di teatro per ricordare lo spirito artistico di quello che oltre ad essere stato uno tra i più grandi attori mondiali ha sempre messo la sua arte al servizio del popolo. Volontè rifiutò numerosi lavori superpagati per dedicarsi al teatro di strada, a documentari autoprodotti dai contenuti "scomodi"(come documentario sull'anarchico Pinelli), per poi tornare al grande cinema solo quando riteneva il film a favore della vita, contro le ingiustizie che il sistema borghese infligge ai più deboli, agli indifesi. Il suo credo artistico il rispetto che portava a questo mestiere lo ha reso un esempio di coerenza e di lotta anche nell'attività politica. Volontè creò un manifesto di artisti che lottavano per la dignità sempre più sommersa del valore della figura dell'attore. Non aveva mai paura di sfidare e provocare tinteggiando di verità assoluta interpretazioni che non smussavano le mostruosità sociali di un certo tipo di sistema, ma erano vivicate attraverso i suoi personaggi con un realismo impressionante. In questo momento l'Italia è quasi totalmentane nulla di spazi per la creazione di una cultura alternativa, la possibilità di lavorare è quasi totalmente riservata ad appartenenti a "caste" esclusive e chiuse a qualsiasi forma di comunicazione , appare indispensabile, aprire un dibattito su questo momento storico, magari prendendo esempio dall'insegnamento che Volontè ha lasciato, e perché non venga perso quel cammino s'invitano: attori,compagnie,produttori indipendenti, artisti di vario genere, e tutti coloro che sentono di voler partecipare al dibattito che si terrà in apertura delle 3 serate di teatro che seguiranno. "Io accetto un film o non lo accetto in funzione della mia concezione del cinema. E non si tratta qui di dare una definizione del cinema politico, cui non credo, perché ogni film, ogni spettacolo, è generalmente politico. Il cinema apolitico è un'invenzione dei cattivi giornalisti. Io cerco di fare film che dicano qualcosa sui meccanismi di una società come la nostra, che rispondano a una certa ricerca di un brandello di verità. Per me c'è la necessità di intendere il cinema come un mezzo di comunicazione di massa, così come il teatro, la televisione. Essere attore è una questione di scelta che si pone innanzitutto a livello esistenziale: o si esprimono le strutture conservatrici della società e ci si accontenta di essere un robot nelle mani del potere, oppure ci si rivolge verso le componenti progressiste di questa società per tentare di stabilire un rapporto rivoluzionario tra l'arte e la vita." Gian Maria Volonté, 1984 9-10-11 Aprile 2008 Rassegna di teatro indipendente a cura di Alessandra Magrini autrice, attrice e regista.Alias attrice contro; con la collaborazione di Francesco Marchese(musicista,videomaker)Massimiliano Coccia (scrittore e ricercatore storico), Stefano Seproni autore,attore compagnia teatrale teatro delle ceneri 9 Aprile " ore 18.00 - Documentari e immagini su Gian Maria Volontè " ore 19.00 - "Ciro il Piccolo" film-documentario di Wilma Labate " ore 19.40 - dibattito "attori, un mestiere che deve riconquistare spazi e dignità" " ore 21.00 - spettacolo teatrale "se questo è un operaio" di e con AttriceContro Monologo cineteatrale, ispirato alla condizione degli operai dell'ILVA di Taranto. La performances è incentrata sulla storia di una fabbrica in cui la totale mancanza di sicurezza sul lavoro, l'inquinamento responsabile di morti precoci; porta gli operai ad una riflessione sul valore della vita umana: purtroppo solo dopo essere stati colpiti in prima persona da questo meccanismo infernale. I contenuti sono frutto di una documentazione avvenuta sulle testimonianze dirette: operai, familiari di lavoratori che hanno perso la vita sul lavoro, abitanti delle zone limitrofe alla fabbrica e sindacalisti; anche il linguaggio utilizzato è rimasto fedele alla voce popolare, senza apportare sovrastrutture stilistiche al testo. " ore 22.00 - concerto "Canzoniere della memoria" 10 aprile " ore 18.00 - Gianmaria Volontè un attore del popolo immagini e reperti storici " ore 19.00 - dibattitola rai,le fiction,i casting,la distribuzione cinematografica,finanziamenti " ore 21.00 - spettacolo teatrale: Teatro delle Ceneri presenta ballata per una morte bianca voce parlata stefano seproni, voce cantata ljuba de angelis, chitarra e voce cantata eros lancianese oggetti percossi filippo brandimarte foto e luci luca mennon testi stefano seproni arrangiamenti ljuba de angelis e eros lancianese voci radio giuseppe esposto, fernanda desirée piromalli registrazioni giorgio catalfamo maestra di scena luisa pietri regia. stefano seproni, claudio beghelli Suona una sveglia, si accende una radio. Cronaca nera, musica inadatta ad un risveglio. Un uomo si alza, di buon mattino, per affrontare una giornata lavorativa. Pensa alla sua famiglia. Al futuro dei suoi figli. Ma al lavoro accade una disgrazia. Si spacca l'asse di un ponteggio. Forse un carico sospeso si sgancia da una gru. O una fuga di gas. Misure di sicurezza scarse e male applicate. L'uomo muore. Muore al lavoro. Muore di lavoro. Questo drammatico episodio, uno dei molti che si verificano quotidianamente in Italia -ogni anno nel nostro Paese si contano più di mille incidenti mortali sul lavoro- è narrato come un racconto corale: il dolore e la rabbia dei familiari dell'uomo, dei suoi colleghi, le responsabilità del direttore dell'azienda per cui lavorava e del suo segretario. Arrangiati per voce, chitarra ed oggetti percossi ed eseguiti dal vivo, accompagnano questo monologo a più voci alcuni dei canti di chi per i diritti dei lavoratori ha lottato in prima persona, perché l'individuo non sacrifichi la propria vita al lavoro, ma lavori per vivere. Nelle foto proiettate durante lo spettacolo, le storie di lavoro quotidiano prendono vita e forma attraverso i gesti, i volti, gli sguardi dei lavoratori catturati dall'obiettivo per le vie di Napoli, luogo di provenienza dell'autore delle foto, e di Bologna, città in cui si sono incontrate le varie esperienze da cui è nato 'Ballata per una morte bianca'. 11 APRILE " ore 18.00 - documentario "Tre ipotesi sulla morte dell'anarchico Pinelli" " ore 19.00 - dibattito: creare un movimento di artisti popolari impegnati nella costruzione di un tessuto nuovo per conquistare nuova dignità e opportunità:è possibile unendo le forze? " ore22.00 - spettacolo teatrale tratto dal libro "gli occhi di Piero, storia di Piero Bruno un ragazzo degli anni '70" di M. Coccia e F. Giannini
Fermiamo il massacro di civili palestinesi! Il
numero di morti, stamattina, ha superato i cento. Un terzo dei morti sono
bambini, il più giovane, ucciso ieri, aveva solo due giorni. Le
ambulanze palestinesi non possono raggiungere i feriti, perché prive di
benzina, in seguito al blocco israeliano. I soldati israeliani sparano contro le
ambulanze per impedire il salvataggio dei sopravvissuti. Una
flotta militare USA si è recata dall'Italia e da Malta verso le coste del
Libano, per fare da supporto, mentre una nave da guerra tedesca, abitualmente di
stanza nelle acque libanesi in base alla Risoluzione 1701, si è ridispiegata
nelle acque della Striscia di Gaza per dare manforte alla marina militare
israeliana. Il
governo israeliano ha fatto sapere che, anche se Hamas dichiarasse una tregua
unilaterale, non fermerebbe l'offensiva militare contro la popolazione della
Striscia di Gaza, anzi, promette che quest'offensiva sarà aggravata. Il Vice
ministro della Difesa israeliano ha promesso ai palestinesi un nuovo e più
grande Olocausto. E
noi, cosa facciamo? Continuiamo
ad osservare indifferenti che il massacro continui? Continuiamo
ad accettare le mistificazioni di un Claudio Pagliara, che sui TG nazionali
stravolge in modo vergognoso la realtà dei fatti e, dopo aver invertito cause
con effetti, conclude che "anche dalla parte palestinese ci sono state
delle vittime"? Continuiamo
a leggere giornali che sprecano solo poche parole per commentare l'assassinio di
bambini palestinesi fatti a pezzi da bombe israeliane mentre giocano a pallone? Continuiamo
a tacere per paura che le nostre parole vengano accusate di antisemitismo, solo
perché denunciano la responsabilità di chi fa strage di innocenti, o perché
chiediamo che le istituzioni, i partiti, i governi non siano ancora una
volta conniventi con chi viola continuamente e spudoratamente il diritto
internazionale e umanitario? SCENDIAMO
IN PIAZZA E FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE CONTRO LA POLITICA GENOCIDA DEL
GOVERNO ISRAELIANO, PER LA FINE DELL’ASSEDIO ALLA STRISCIA DI GAZA, CONTRO LE
MINACCE DI NUOVE GUERRE AL LIBANO, ALLA SIRIA, ALL’IRAN. LA
FINE DELL’OCCUPAZIONE ISRAELIANA E’ LA SOLA SPERANZA PER UNA PACE GIUSTA E
DURATURA IN MEDIO ORIENTE,
Comitato Italiano Giustizia per i
Cinque
Riunione
martedi 26 febbraio alle ore 14
ex Hotel Bologna
via Di Santa Chiara n. 4a
Roma
Consiglio Regionale della
Sardegna
BICENTENARIO DELLA MORTE DI
GIOVANNI MARIA ANGIOY
on. Giacomo Spissu
Presidente del Consiglio regionale
on. Pietro Maurandi
Comitato promotore per le
celebrazioni angioyane
prof.ssa Anna Maria Rao
Universita Federico II - Napoli
"G.M. Angioy e la Sardegna tra la
crisi dell'antico regime e l'Europa napoleonica"
sabato 23 febbraio 2008 - ore 10,30
Aula del Consiglio Regionale
via Roma 25 - CAGLIARI
Il 23 febbraio 1808 Giovanni Maria
Angioy si spegneva a Parigi, dopo 12 anni di esilio.
Il Consiglio Regionale della Sardegna
ricorda con una cerimonia pubblica la figura di Angioy e la sua lotta contro
il feudalismo per una Sardegna moderna.
In collaborazione con:
- Comitato promotore delle
celebrazioni del bicentenario della morte di G.M. Angioy;
- Fondazione Siotto;
- Fondazione Banco di Sardegna;
- Comitato sardo per le
celebrazioni del 150. anniversario dell'Unità d'Italia.
Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e
dell'Autonomia
via A.Piga, 7 - 07100 SASSARI
PRESENTAZIONE
DEL CONVEGNO SULL’AMBIENTE DELLA ASSOCIAZIONE “POLITICA E CLASSE”
“PIANETA MERCE Roma - Sabato 23 febbraio 2008 ore 9.30
Via
Napoli 36 - Sala delle Carte Geografiche
"Per attirare società come la vostra abbiamo spianato montagne, abbattuto giungle, prosciugato paludi, deviato fiumi, spostato città…. tutto per facilitare la vita a voi ed alla vostra azienda." Annuncio del governo delle Filippine pubblicato sulla rivista “Fortune”. L’allarme sul, probabile, infarto ecologico del pianeta è, oramai, un leit motiv presente in tutte le discussioni politiche e culturali che, quotidianamente, prendono corpo nei più diversificati contesti. Questa percezione non è più patrimonio di un ristretto gruppo di “ecologisti” ma trasuda in ogni poro della società soprattutto a seguito dei nefasti effetti antisociali che il capitalismo mondializzato riversa sull’intero pianeta. Certo, a volte, la comunicazione deviante utilizza questo allarme pro domo sua per alimentare nuove speculazioni, un nuovo circuito affaristico e soglie di valorizzazione più alte anche in previsione di un aumento del business in questo comparto. Ma, nonostante questo dato da tenere comunque presente, non possiamo negare questa emergenza. Basta leggere e prendere atto delle notizie e degli stessi indicatori statistici ufficiali, compresi quelli afferenti ai grandi organismi sopranazionali come l’FMI, la Banca Mondiale e la stessa ONU, per trovare conferma di questa situazione la quale prospetta proiezioni, anticipazioni e scenari futuri inquietanti. C’è quindi da essere seriamente preoccupati per il futuro prossimo dell’intera specie umana. Da qui una rinnovata attenzione che vuole contribuire a suonare un campanello d’allarme tra i militanti, gli attivisti tutti ed i movimenti sociali. Con questo convegno l’Associazione Marxista Politica e Classe – per il Socialismo del XXI Secolo intende iniziare a relazionarsi al dibattito generale esistente su questo tema con l’ambizione di implementare – assieme, naturalmente, ad altri soggetti politici, sindacali e culturali – la ricostruzione di un punto di vista di classe, adeguato alle necessarie interpretazioni critiche, attorno al complesso dei nodi teorici e politici attinenti tali questioni. Da molti anni studiosi, riviste, centri studi ed attivisti sociali svolgono una appassionata discussione che segnala problemi e rompicapi teorici rilevanti e per taluni aspetti inediti cui occorre prestare attenzione per chi – come i compagni che partecipano all’intrapresa di questa Associazione – vuole, sommessamente, contribuire alla ridefinizione di un punto di vista all’altezza delle moderne sfide che la complessità e la maturità del capitalismo ci impongono quotidianamente. Per gli scopi politico/culturali e l’orientamento collettivo che il nostro lavoro sceglie di privilegiare, lo sforzo prioritario sarà concentrato su uno sguardo sui movimenti e/o aggregati di lotta, di varia forma e composizione sociale, che, nel corso degli ultimi tempi, stanno impattando, attraverso diverse modalità, il complesso e variegato manifestarsi delle conseguenze che il modo di produzione capitalistico sta provocando sugli uomini, la natura e tutte le forme di vita esistenti sul pianeta. Questa puntualizzazione non vuole essere un comodo espediente per scansare i difficili problemi teorici ed interpretativi sui quali i marxisti devono nuovamente ritornare, con umiltà e senso critico, anche alla luce di un bilancio del movimento comunista su scala internazionale ancora tutto da definire e sistematizzare. Siamo convinti, non formalisticamente, che, almeno per la parte che attiene all’inquadramento analitico e scientifico dei temi che sottendono la discussione che vogliamo svolgere, non abbiamo ricette pronte all’uso che potrebbero consentirci una facile, quanto falsamente rassicurante, quadratura del cerchio. Particolarmente su questo specifico aspetto del dibattito vogliamo usufruire, e mettere in connessione tra loro, di punti di vista e contributi anche dissonanti ma che concorrono – comunque – ad una critica radicale di questa società e dell’attuale modello di sviluppo che caratterizza questo scorcio del corso storico del capitalismo. La sistematica manomissione del pianeta, il sempre più evidente intreccio tra la valorizzazione del capitale, la distruzione della natura e l’imbarbarimento di tutti i rapporti sociali, la crescente polarizzazione tra Nord e Sud del pianeta sono – secondo noi – argomenti di studio, di ricerca e di approfondimento necessari e sempre più urgenti su cui vogliamo collettivamente confrontarci e, se del caso, anche imparare. Nel contempo, però, la ricaduta materiale di questi processi determina una materia sociale incandescente – una vera e propria linfa vitale per la vigenza della moderna lotta di classe – a cui continuiamo a guardare con attenzione e con cui cerchiamo di misurarci, nel vivo delle questioni e delle contraddizioni poste, ogni volta che le condizioni oggettive e soggettive lo consentono ai militanti ed ai movimenti sociali. IL PROGRAMMA DI LAVORO Con questa premessa di metodo vogliamo promuovere un Convegno che pensiamo di organizzare in due sessioni di discussione: La prima sessione intendiamo dedicarla al recupero di un dibattito teorico che ricostruisca il nesso tra una lettura marxista della realtà e le battaglie in difesa dell’ambiente. Lettura marxista che va aggiornata in quanto è, per noi, il punto di partenza da sviluppare ed adeguare alle necessità del movimento di classe nelle nuove condizioni materiali ed in questa fase storica. In questo senso alleghiamo alla lettera uno schema di discussione che pensiamo possa essere funzionale alla necessità del recupero e dell’aggiornamento del pensiero marxista. Il titolo del dibattito della prima sessione sarà: “PIANETA MERCE. L’ultima frontiera del Modo di Produzione Capitalista”. Nella seconda sessione vogliamo dare vita ad un Forum aperto, dialogante e di confronto tra movimenti di lotta, studiosi ed esperti anche di provenienza teorica e politica differente. Il titolo di questa seconda sessione sarà: “IL FRONTE DEL RIFIUTO. Come opporsi ad una società che produce scorie materiali e degrado umano”. La ricerca che proponiamo ed il confronto che auspichiamo vorremmo fossero rivolti ad un diverso governo e pianificazione delle forze produttive, fuori dall’appropriazione privatistica e mercantilistica al servizio del capitale. Poniamo – dunque – il problema teorico e politico di far continuare a vivere nei conflitti sociali che si determinano, in ogni parte del globo, una critica ed una battaglia politica senza complessi di inferiorità o sottomissioni ideologiche. Vivere meglio, mangiare sano e lavorare sempre meno sono fattori concreti e costituenti da conquistare nel percorso di mobilitazione e di lotta verso l’indispensabile ed auspicabile armonizzazione ed organizzazione cosciente, consapevole e razionale dei rapporti tra gli uomini, lo spazio, il tempo e la natura. Tale orizzonte, di natura strategica, non è il libro dei sogni o una nefasta utopia da cui sottrarsi ma la stringente attualità della funzione internazionale di un movimento che intenda rendere possibile un’altro mondo. CONVEGNO NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE MARXISTA POLITICA E CLASSE PER IL SOCIALISMO DEL XXI SECOLO Sabato 23 Febbraio 2008 ore 9.30 Roma, Via Napoli 36 - Sala delle Carte Geografiche “PIANETA MERCE” L’ultima frontiera del Modo di Produzione Capitalista Introduce Mauro Casadio, Associazione “Politica e classe” Partecipano Angelo Baracca ( comitato scienziate/i contro la guerra ) Luigi Cortesi ( Rivista Giano ) Mauro Cristaldi (Università La Sapienza, Scienze matematiche, Antonio D’Acunto ( Verdi Ambiente e Società - Napoli ) Cinzia Della Porta ( Ricercatrice industria chimica ) Alberto Di Fazio (Astrofisico teorico,Commissione Naz. CNR Global Change,ONU) Giorgio Gattei (Università di Bologna ) Luciano Vasapollo ( Università La Sapienza, Cestes – Proteo ) TAVOLA ROTONDA ORE 15.30 “IL FRONTE DEL RIFIUTO” Come opporsi ad una società che produce scorie materiali e degrado umano Introduce Michele Franco, Associazione “Politica e classe” Partecipano Giorgio Nebbia ( professore emerito, università di Bari) Giovanna Ricoveri ( CNS ecologia politica ) Salvatore Cannavò ( Deputato Sinistra Critica ) Francesco Caruso ( Deputato indipendente PRC ) Luigi Casel – presidio TAV Bruzolo Salvatore Capasso – Movimento di lotta contro l’inceneritore, Acerra Luca De Rosa – Osservatorio Aversano sull’emergenza rifiuti Sede nazionale – Via Palmiro Togliatti 920 A, 00171 Roma; Tel.: 331 4472957 e-mail: politicaeclasse2007
Nel (triste) anniversario della firma dei Patti Lateranensi, che il fascista Benito Mussolini siglò con il Vaticano, vero e proprio vulnus al principio di laicità dello stato, la FGCI ha deciso di essere presente davanti ai consultori familiari di tutta Italia in difesa della Legge 194/78, che mai come in questo periodo è messa indegnamente in discussione.
SCARICA
IL VOLANTINO ESTESO PER LA MOBILITAZIONE La
proposta di moratoria sull’aborto avanzata da Giuliano Ferrara costituisce
l’ennesimo attacco contro la libertà delle donne ed è particolarmente
ripugnante perché vuole stabilire un vile paragone con la grande conquista
rappresentata dalla moratoria sulla pena di morte, ponendo sullo stesso piano
donne che responsabilmente decidono della propria vita, con Stati che si
arrogano il diritto di uccidere un essere umano. La libertà delle donne è misura di libertà e di democrazia per l’intera società: oggi lo ribadiamo con forza, convinte e convinti che toccare la 194 significhi attaccare i diritti di tutto il paese. Le nascite si difendono abrogando la legge 30 e il precariato, che impediscono ai giovani di farsi una famiglia, non criminalizzando chi compie consapevolmente una scelta sempre drammatica. CON LE DONNE, CON LA LEGGE 194, CONTRO LA PROPOSTA DI MORATORIA SULL’ABORTO DI GIULIANO FERRARA, PER L’ABOLIZIONE DELL’OBIEZIONE DI COSCIENZA
VENERDI' 8 FEBBRAIO A ROMA
ore 17,30 presso la Libreria Anomalia
(via dei Campani, 73 - quartiere San Lorenzo)
proiezione di un filmato inedito su Trotsky e la
rivoluzione russa
e presentazione del libro (*)
A novant'anni dalla
rivoluzione d'Ottobre
intervengono:
- Ruggero Mantovani (resp. Formazione Quadri
PdAC)
- Francesco Ricci (Comitato Centrale PdAC)
- Valerio Arcary (dirigente Pstu, sezione
brasiliana della Lit)
- Luca Bonomo (Sezione di Roma del PdAC)
per informazioni: 347 85 09 212
Amministrazione
Provinciale di Sassari - Assessorato alla Pubblica Istruzione
Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell'Autonomia in collaborazione con Centro Iniziativa democratica degli Insegnanti (CIDI) Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Sassari Istituzioni scolastiche
Incontri in occasione del
Giorno della Memoria:
Le memorie della
Shoah
1 febbraio 2008
ore 10.00
Aula Magna Liceo Ginnasio D. A. Azuni,
via Rolando 3, Sassari
Fabio Levi
incontra gli studenti dell’Azuni, del
Liceo Scientifico Spano, dell’ITC Lamarmora- Einaudi, dell’ITC Dessì,
dell’ITI Angioy
Ore 17,00
Sala Angioy, Palazzo della Provincia,
Sassari
Incontro-dibattito pubblico con
Fabio Levi
2 febbraio 2008
ore 10.00
Auditorium Istituto professionale per il
commercio Giovanni XXIII, via De Carolis, Sassari
[e non Aula Magna della Facoltà di
Lingue, come precedentemente indicato]
Fabio Levi
incontra gli studenti degli Istituti
Superiori cittadini
Fabio Levi, docente di
Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Torino, fa parte
del Comitato Scientifico della Fondazione Alexander Langer. Ha rivolto il suo
interesse alla società italiana nel Novecento, alla storia degli ebrei
dall'emancipazione allo sterminio, alle problematiche relative
all’insegnamento della Shoah.
In occasione del Giorno della memoria 2008
l’Assessorato provinciale alla P.I distribuisce alle Biblioteche scolastiche
il DVD 174517, che ripropone il lavoro del
Laboratorio teatrale realizzato dal Liceo Classico Canopoleno con
il Teatro stabile d’innovazione “La Botte e il cilindro”. Un importante
lavoro di ricerca sul tema della Shoah è stato svolto anche dal Laboratorio
teatrale dell’Istituto d’Arte “F.Figari” di Sassari: ne è
scaturito un reading di testi e musica che può essere rappresentato presso
altri Istituti scolastici del territorio.
Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e
dell'Autonomia
Libreria Internazionale Koiné
Liceo Ginnasio “D.A.Azuni”
Sabato 2 febbraio, ore 17:00
Aula Magna del Liceo Ginnasio “D.A. Azuni”
In viaggio con Alex
Roberto Morini presenta il volume di Fabio Levi
(ed. Feltrinelli).
Il libro ripercorre l'esperienza di Alexander
Langer - esponente di Lotta Continua e poi della Neue Linke
sudtirolese, fondatore dei Verdi e deputato al Parlamento europeo, scomparso
prematuramente nel 1995 - tracciando al tempo stesso un quadro articolato e
vivace della lotta politica nell’Italia di fine secolo.
Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e
dell'Autonomia
via A.Piga, 7 - 07100 SASSARI
E’ uscito il numero di febbraio di
Progetto comunista
Direttore politico: Fabiana Stefanoni.
Direttore responsabile: Riccardo Bocchese. Redazione e comitato editoriale: Pia Gigli, Giuseppe Guarnaccia, Claudio Mastrogiulio, Sabrina Pattarello, Michele Scarlino, Susanna Sedusi, Leonardo Spinedi, Valerio Torre.
Per scrivere alla redazione: redazione@alternativacomunista.org
Per ricevere una copia, abbonarvi per un anno al giornale o per richiedere più copie per la diffusione nella vostra città: diffusione@alternativacomunista.org
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...e ricorda che, abbonandoti subito, potrai avere a
prezzo scontato il libro
A Novant'anni dalla rivoluzione d'Ottobre
ABBONAMENTO ANNUALE A PROGETTO
COMUNISTA + LIBRO SULLA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE
A SOLI 30 EURO!
(invece di 20 abbonamento
+ 13,20 libro + 1,80 contributo spese spedizione = 35 euro)
(Specificare nella causale del
versamento "abbonamento + libro")
I
Dipartimento di storia dell’Università di Sassari Dipartimento di studi storici geografici e artistici dell’Università di Cagliari Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia in collaborazione con la casa editrice Utet Giovani, intellettuali e antifascismoMANLIO BRIGAGLIA CLAUDIO NATOLI ALBERTINA VITTORIA presentano il volume di MARIA CECILIA CALABRI Il costante piacere di vivere. Vita di Giaime PintorTorino, Utet, 2007 coordina ANTONELLO MATTONE sarà presente l’Autrice giovedì
24 gennaio 2008, ore 17 Facoltà
di Scienze politiche, viale Mancini 5 Aula
verde
Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e
dell'Autonomia
via A.Piga, 7 - 07100 SASSARI
Roma,
12 gennaio
SIGONELLA,
CAMP DARBY, VICENZA: SABATO
12 GENNAIO 2008 ORE 17,30
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO DI
RAINEWS24
MOSTRA DI FOTO E QUADRI CONTRO LA GUERRA
Partecipano: Walter Lorenzi – Comitato per lo smantellamento/riconversione di Camp Darby; Paolo Consolaro – movimento No Dal Molin, Vicenza; Avv.Claudio Giangiacomo–estensoredella
Legge contro le basi, gli accordi segreti e le
CASA
DELLA PACE
Incontro di studi in memoria di Diddinu Chironi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||